DAL TERRITORIO


Social si diventa DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Alessia Naldini
 Consigliere di Amministrazione ChiantiBanca

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CHIANTIBANCA APPRODA SUI SOCIAL NETWORK convinta che questa sia un’ulteriore modalità per rafforzare il rapporto di fiducia che la lega al territorio in cui è radicata.

Questo percorso appena iniziato permetterà alla Banca di essere più vicina e presente per le proprie comunità di riferimento.

Infatti, in un momento storico in cui le banche di credito cooperativo hanno vissuto una consistente riforma e in cui le restrizioni causate dalla pandemia stanno cambiando i canali di utilizzo dei servizi bancari, non possiamo non tener conto che il mondo digitale, ogni giorno e sempre di più, entra a far parte del nostro presente e della nostra quotidianità.

Proprio per questo i social network sono stati pensati dal Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione Generale per essere un canale di comunicazione aggiuntivo, uno strumento attraverso cui siamo convinti che il credito cooperativo possa creare un nuovo filo diretto con Soci e Clienti, oltre al tradizionale supporto offerto dalle Filiali e dal Contact Center.

I social diventano quindi un ulteriore modo di mettersi a disposizione tramite l’interazione seria e puntuale, che già caratterizza ChiantiBanca, ma in una veste rinnovata.

Per ChiantiBanca è importante comunicare per essere ancora più vicina alla comunità: sui nostri canali informeremo i Clienti e Soci delle iniziative della Banca in modo chiaro e accessibile, parleremo di persone e storie, di territori ed eventi, diffondendo al tempo stesso i nostri valori fondanti, quali mutualità e cooperazione.

Questo perché da sempre i Soci sono l’essenza di ChiantiBanca e di tutto il movimento cooperativo.

Partendo da questa premessa, che è il pensiero costante che accompagna l’operato del Consiglio di Amministrazione, diventa quindi fondamentale porre in essere tutte le azioni utili al rafforzamento del legame con la compagine sociale.

Quella in particolare dell’apertura dei social network è un’iniziativa che rientra coerentemente in questo percorso e si pone proprio l’obiettivo di raggiungere tale consolidamento nel prossimo triennio.

Tale azione inoltre si allinea anche ad altre iniziative promosse dalla nuova Direzione “Comunità e Territori”, come quella a sostegno dell’ingresso di Giovani Soci nella compagine sociale (di cui parliamo QUI e che ha visto nelle sole prime 6 settimane l’adesione di più di 130 soci under 30).

I social network ci aiuteranno infatti a coinvolgerli, ad ascoltare anche i loro bisogni, intercettare idee ed iniziative, nonché ci auguriamo possano diventare anche uno strumento prezioso per diffondere in maniera più pervasiva i valori del mondo cooperativo nei confronti di soci più giovani, i quali, siamo convinti, rappresentino il futuro di ChiantiBanca e più in generale di ogni cooperativa.

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Alessia Naldini, nata a Bagno a Ripoli nel 1989, vive tra Barberino Tavarnelle e Milano. Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, imprenditrice sociale e co-founder di un’agenzia specializzata in turismo culturale e marketing territoriale, dal 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca. 


Vicini ai territori DAL TERRITORIO / Primo Piano
autori: Ilaria Camiciottoli 
 Consigliere di Amministrazione ChiantiBanca

CHIANTIBANCA ANCORA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO: in un anno così difficile, in cui l’emergenza sanitaria ha determinato crisi e difficoltà economiche, la nostra banca ha continuato a sostenere i territori in cui opera, anche attraverso contributi ad associazioni e fondazioni che rappresentano il tessuto sociale stesso.

Nel 2020 abbiamo destinato oltre un milione di euro alla sponsorizzazione di importanti iniziative, attraverso la collaborazione con oltre duecento enti del territorio, che vogliamo ringraziare per il costante impegno dimostrato.

In un periodo in cui ognuno ha vissuto la salute come priorità, è doveroso ricordare chi da sempre si occupa di assistenza alla persona, con spirito di gratuità e fratellanza; vogliamo pertanto iniziare esprimendo la nostra riconoscenza verso le Misericordie e le associazioni di volontariato e del terzo settore che operano nel settore della sanità.

Sappiamo tutti come la pandemia abbia causato pesanti ricadute economiche; in questo frangente è risultato fondamentale il lavoro delle associazioni che da sempre operano accanto alle imprese, non solo per le varie iniziative attuate a favore degli iscritti, ma per aver rappresentato punti di riferimento e di stabilità in un periodo di profonda incertezza. Ringraziamo quindi Confesercenti Firenze, Confesercenti Siena, Confartigianato Prato, Confcommercio e Confartigianato Pistoia, Fondazione dei dottori commercialisti di Firenze, Consorzio Vino Brunello di Montalcino, Consorzio Vino Chianti Classico, Associazione Classico Berardenga e tutti gli altri enti con cui abbiamo nel tempo consolidato i rapporti.

Oltre ai riflessi economici, il virus ormai tristemente famoso ha determinato cambiamenti nella socialità impensabili fino a poco tempo fa: quanta nostalgia se consideriamo che baci e abbracci adesso sono possibili solo virtualmente tramite emoticons, o che il surrogato rappresentato dal gomito non riesce a tramettere quanto la nostra stretta di mano; ma in tutto questo le associazioni, senza darsi per vinte, hanno ripensato ad una nuova socialità ed organizzato eventi in grado di rispettare le normative anti-covid. Ringraziamo per questo le ProLoco di San Casciano, Colle Val d’Elsa, Poggio a Caiano, Campi e Sesto Fiorentino, Sicrea per la fiera di Scandicci, l’Associazione Centro storico di Empoli, l’Associazione Scegliamo Prato, il Comitato per la Festa di San Michele a Carmignano ed il comune stesso per gli eventi realizzati, i comuni di Monteriggioni e Castellina in Chianti; vogliamo ringraziare in generale tutte le associazioni locali e gli enti di promozione del territorio che da anni collaborano con la nostra banca. 

E non poteva certo mancare il nostro sostegno al Palio di Siena, attraverso l’editoria contradaiola ed il contributo per le 17 contrade e per il Magistrato; perché le contrade, anche senza palio, costituiscono il tessuto sociale della città.

Un altro settore ferito dal virus, e purtroppo ancora sanguinante, è quello della cultura: “la cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche, i cinema sono come tanti acquedotti” (Claudio Abbado). Come possiamo vivere senza acqua? In quest’ottica ChiantiBanca ha sostenuto importanti iniziative come il campionato di giornalismo a Prato, organizzato dal quotidiano La Nazione, l’Estate Fiesolana, il teatro di Campi gestito dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti, i teatri Valdelsa, il comune di San Casciano per le iniziative teatrali, l’Associazione culturale Utopias di Pistoia, il Florence Dance Festival, l’Elitism Florence.

Infine lo sport, altro settore colpito dai riflessi della pandemia e dalle relative restrizioni, ma che per tutto questo tempo sospeso ha continuato e reinventato la propria attività: ha investito per adeguarsi alle disposizioni anti-covid, ha lottato per rientrare nelle palestre, ha creato gli allenamenti su zoom pur di mantenere alto non solo il fisico ma anche il morale dei propri atleti. Vogliamo ringraziare CUS Siena Volley, ASD Pistoia Atletica, AS Pistoia Basket, ASD US Sancascianese Calcio, CS Scandicci, ASD Lanciotto Campi Bisenzio, ASD Montespertoli, Mens Sana, Tennis Club Poggibonsi, Pallavolo Scandicci Savino Del Bene, Empoli FC, US Pistoiese, USD Poggibonsi, Libertas Basket Livorno, Lupi di S. Croce Pallavolo, ASD Prato Pallacanestro, Le Pavoniere Golf & Country Club e tutte le società dilettantistiche che contribuiamo a sostenere.

Queste sono solo alcune delle associazioni con cui ChiantiBanca collabora: l’elenco è così lungo che non è stato possibile citare ognuna di esse, ma vogliamo invece ringraziarle tutte, per l’impegno e la passione dimostrati e le iniziative attuate.

Infine un grazie a tutti voi, cari lettori; siete infatti voi, soci della banca, ad avere reso possibile tutto questo!

Ilaria Camiciottoli è consigliera di amministrazione di ChiantiBanca dal maggio 2017. Vanta due lauree: Economia Aziendale e Educazione Professionale. Due anche le professioni svolte: educatrice per l’assistenza scolastica a bambini con difficoltà e titolare dell’azienda vitivinicola La Collina.


ChiantiBanca sponsor del Francigena Film Festival DAL TERRITORIO

ChiantiBanca, tradizionalmente attenta alle varie eccellenze espresse dai territori di riferimento, è sponsor della prima edizione del Francigena Film Festival che si terrà sabato 21 e domenica 22 novembre a Colle Val d’Elsa.

L’evento si terrà online a causa dell’emergenza sanitaria.

Dichiarata “Strada Culturale del Consiglio d’Europa” nel 1994, la via Francigena viene oggi considerata come un ponte tra le culture dell’Europa Anglossassone e dell’Europa Latina: da qui il nome del Film Festival, in cui sono ammesse opere che trovano ispirazione dal “viaggio”, mentale o fisico.

Sarà premiato il miglior cortometraggio. Menzioni speciali per miglior regista, miglior attrice, miglior attore, miglior fotografia, miglior montaggio e miglior sceneggiatura.


Nuova filiale a Sesto Fiorentino DAL TERRITORIO

Nell’ottica di una trasformazione delle filiali in luoghi sempre più accoglienti per favorire la relazione e la consulenza con la clientela, ChiantiBanca alza il sipario – da lunedì 26 ottobre – sulla nuova sede di Sesto Fiorentino, in viale Machiavelli 27, dove confluiranno i clienti della filiale di viale Gramsci.

Trecentocinquanta metri quadrati, due aree self (interna e esterna), in appoggio alla cassa tradizionale, dove completare in autonomia tutte le operazioni di cassa a costo zero grazie a tecnologie di ultima generazione, sala riunioni, uffici tecnicamente definiti «dual» – saletta d’incontro col cliente e scrivanie nel retro -, punti di incontro «sartoriali» pensati e creati su misura a seconda delle esigenze della clientela: la nuova filiale di Sesto Fiorentino conferma l’attenzione che ChiantiBanca pone sul territorio fiorentino, sempre più polo di fondamentale importanza nei suoi piani strategici.

“Il territorio rappresenta la nostra forza – le parole del direttore generale Mirco Romoli – e vogliamo continuare a servirlo con la massima attenzione. L’accoglienza e le caratteristiche della nuova sede, oltre che la filosofia propria del credito cooperativo che da sempre è motore del nostro lavoro, renderanno ancor più forte il legame con soci e clienti: vogliamo continuare a rappresentare un punto di riferimento per la cittadinanza, che quotidianamente ci rinnova la fiducia”.

Il trasferimento non comporterà alcuna variazione delle coordinate bancarie dei clienti; anche il numero di telefono di filiale resterà invariato (https://www.chiantibanca.it/sesto-fiorentino-S6A178E112.htm).


Cambio al vertice DAL TERRITORIO

VI PRESENTIAMO i Consigli di Ammnistrazione e Collegi Sindacali di Fondazione e ChiantiMutua: i primi nominati direttamente dalla Banca, i secondi eletti dall’Assemblea dei Soci. Resteranno in carica un triennio.

FONDAZIONE

I componenti di Consiglio di Amministrazione e i membri del Collegio Sindacale sono stati indicati direttamente dal Cda di ChiantiBanca. Il Cda della Fondazione ha successivamente nominato le varie cariche.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE: 

Moreno Roggi: Ex calciatore di Fiorentina e Nazionale. Procuratore sportivo. Presidente delle Glorie Viola.

VICE PRESIDENTE VICARIO:

Filippo Biagiotti: Commerciante. Consigliere di amministrazione della Misericordia di Campi Bisenzio.  

VICE PRESIDENTE:

Carla Lombardi: Laurea in Giurisprudenza. Avvocato. Ex vice presidente di ChiantiBanca.

CONSIGLIERI:

Raffaele Borgogni: Imprenditore nel settore orafo.

Matteo Corsi:Laurea in Giurisprudenza. Avvocato. Presidente di una Scuola Calcio Aics.

Paolo Gradi: Geometra. Ex bancario. Iscritto all’Albo dei Mediatori. Conciliatore all’ufficio provinciale del Lavoro di Siena.

Ascanio Marradi: laurea in Giurisprudenza. Funzionario alla Confesercenti di Prato.

Massimo Nastasi: ex bancario della Bcc Monteriggioni con ruoli di responsabilità, tra cui quello di responsabile Soci. Vice Presidente Lornano/Badesse (calcio Asd) 

Enzo Pacini: ex dipendente Banca di Pistoia con ruoli di responsabilità, tra cui quello di responsabile Soci.

Pieralberto Pinucci: Laurea in Giurisprudenza. Ex giudice di pace. Consigliere di amministrazione in alcune cooperative.

Claudio Rosati: Laurea in materie letterarie. Ex Dirigente pubblico. Consigliere di amministrazione Fondazione Studi Storici Turati. 

Stefano Salvi: Laurea in Giurisprudenza. Avvocato. Ex assessore del Comune di Campi Bisenzio.

Alessandro Santoni: Imprenditore nel settore sanitario. Presidente Istituto analisi cliniche San Lorenzo; Nuova Igea; San Lorenzo Servizi e Salus Medica. Presidente di Assosanità. Componente della giunta Confesercenti.   

COLLEGIO SINDACALE

PRESIDENTE: 

Giovanni Zollo: Dottore commercialista.

MEMBRI EFFETTIVI:

Lapo Sassorossi: Dottore commercialista.

Daniele Vestri: Commercialista.

DIRETTORE GENERALE:

Carlo Bernini: consulente aziendale. Vice presidente Comipa (Consorzio Mutue italiane di previdenza e assistenza) e Vice presidente vicario ChiantiMutua.

MUTUA

L’assemblea di ChiantiMutua si è tenuta in seconda convocazione il 7 luglio 2020 a San Casciano in Val di Pesa, presso l’auditorium Machiavelli di ChiantiBanca. Risultati:

Votanti: 696 

Schede valide: 667 

Schede nulle: 29

ELEZIONE DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Eletti i primi 7 candidati che hanno riportato il maggior numero di voti:

MARTINI Alessandro voti 507  

FORMENTI Gabriele voti 502  

FERRI Luigi voti 501  

MONTI Maria Grazia voti 498  

TUCI Andrea voti 492

GIANI Alessandra voti 474  

MENGON Maddalena voti 470  

Eletti inoltre i 6 candidati indicati dal Socio Sostenitore (a norma art. 20 dello Statuto), ovvero ChiantiBanca:

MECOCCI Stefano voti 632

BERNINI Carlo voti 608  

AMADORI Andrea voti 579

CORTI Luciano voti 521 

CESARI Cristian voti 520 

MANTIA Luigi voti 454 

ELEZIONE DEI COMPONENTI IL COMITATO DEI SINDACI

Eletti i primi 4 candidati che hanno riportato il maggior numero di voti:

BIANCHINI Piero voti 546 Sindaco effettivo 

MAZZEI Lapo voti 545 Sindaco effettivo 

TARGETTI Luca voti 454 Sindaco supplente

FANTONI Stefania voti 329 Sindaco supplente

Candidato Presidente del Comitato dei Sindaci indicato dal Socio Sostenitore (a norma art. 26 dello Statuto), ovvero ChiantiBanca:

BARTOLOMEI CORSI Elena voti 535 Sindaco effettivo

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE: 

Stefano Mecocci: titolare della Chianti Consulting, azienda di consulenza manageriale. Ex presidente del Comitato Esecutivo di ChiantiBanca. Ex presidente della Fondazione ChiantiBanca.

VICE PRESIDENTE VICARIO:

Carlo Bernini: consulente aziendale. Vice presidente Comipa (Consorzio Mutue italiane di previdenza e assistenza). Direttore Generale della Fondazione ChiantiBanca.

VICE PRESIDENTE:

Andrea Amadori: laurea in medicina e chirurgia. Medico neuroanestesista e terapia intensiva a Careggi. Viaggi e filosofia gli hobby.

CONSIGLIERI:

Cristian Cesari: amministratore degli ambulatori della Misericordia di Campi Bisenzio. Coordinatore del progetto Ra.Mi. (ambulatori delle misericordie della Federazione toscana) 

Luciano Corti: dipendente Confcommercio Siena. Consigliere nazionale misericordie d’Italia. Presidente di Sienasoccorso.

Luigi Ferri: artigiano. Vicepresidente del motoclub La Balzana di Siena. Ex consigliere Bcc Monteriggioni prima e ChiantiBanca poi.

Gabriele Formenti: Laurea con lode in farmacia. Farmacista. Consigliere Associazione titolare farmacisti della provincia di Firenze. Fitoterapia, storia, cultura e viaggi gli hobby. 

Alessandra Giani: Laurea magistrale in Scienze professioni tecniche sanitarie. Ama viaggiare, l’arte e la letteratura.

Luigi Mantia: Laurea in informatica. Ex titolare di imprese di progettazione e sviluppo software. Presidente Associazione biblioteca Roncioniana di Prato. Ex consigliere Bcc Area Pratese.

Alessandro Martini: Laurea magistrale in teologia. Assessore all’Organizzazione e al Personale del comune di Firenze. Membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza. Ex direttore Caritas diocesana di Firenze.

Maddalena Mengon: Trade account gruppo Alpitour World Torino. Parla correntemente inglese e tedesco.

Maria Grazia Monti: Consigliera del Comune di Firenze e della Fondazione ospedale Santa Maria Nuova Onlus.

Andrea Tuci:Laurea in architettura, svolge la professione di architetto. Ama l’arte e lo sport.

COLLEGIO SINDACALE

PRESIDENTE: 

Elena Bartolomei Corsi: Laurea in Economia e Commercio. Dottore commercialista e revisore contabile. Sindaco revisore di società di capitali.

MEMBRI EFFETTIVI:

Piero Bianchini: Consigliere Fondazione scuola dell’infanzia Corti. Segretario dell’associazione Amici del Museo della Pieve di San Piero in Bossolo.

Lapo Mazzei: Laurea in Economia e Commercio. Amministratore di condominio. Cinema, viaggi, ciclismo e letture gli hobby.

DIRETTORE GENERALE:

Antonio Fusi: ex dipendente ChiantiBanca con ruoli di responsabilità, tra cui quello di responsabile Soci. Ha seguito ChiantiMutua fin dalla sua nascita (5 dicembre 2007)


Iccrea in pillole DAL TERRITORIO

Finanziamenti per settori agricolo e agroindustriale 

Iccrea Banca ha sottoscritto il Protocollo d’Intesa con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che sancisce l’avvio di una collaborazione volta a sostenere le imprese italiane. Il primo atto riguarda la concessione di un finanziamento a lungo termine di CDP per 250 milioni che Iccrea impiegherà per concedere nuovi finanziamenti a PMI e Mid-Cap operanti nei settori agricolo e agroindustriale.  

L’iniziativa si inquadra nelle linee strategiche del Piano industriale 2019-2021 di Cassa Depositi e Prestiti che prevede, in piena sinergia con il sistema bancario, specifiche azioni di supporto alle imprese, un concreto sostegno nell’attuale fase di emergenza. 

 

Riqualificazione energetica e messa in sicurezza delle abitazioni

Iccrea Banca si affianca a Eni gas e luce e a Harley&Dikkinson aderendo a CappottoMio, il servizio finalizzato alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza sismica degli edifici condominiali e unifamiliari andando a soddisfare tutte le esigenze delle abitazioni, sia dal punto di vista tecnico che finanziario.

CappottoMio offrirà la possibilità di concedere a condomini, privati e imprese partner di Eni gas e luce aderenti al progetto, finanziamenti a tassi agevolati destinati all’acquisto di uno o più beni e servizi o alla realizzazione di una delle opere incluse nell’iniziativa.

 

Con Crediper le Bcc pedalano al Giro Rosa

​ Il Gruppo Iccrea, con Crediper #Forwomenenergy, il prestito personale di Bcc CreditoConsumo dedicato all’energia delle donne, è stato sponsor della maglia rosa della 31esima edizione del Giro Rosa, la competizione ciclistica femminile che si è svolta nel Centro e Sud Italia dall’11 al 19 settembre. 

Crediper, il brand del Gruppo Iccrea dedicato ai prestiti alle persone e alle famiglie clienti delle 136 Bcc aderenti al Gruppo – insieme a Crediper #Forwomenenergy – ha pedalato quindi con le maglie del Giro Rosa 2020, denominato il giro della “Ripartenza”, lungo la Toscana, il Lazio, la Campania e la Puglia.

Piano di Sostenibilità, a sostegno del sociale 

Pubblicata la prima Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, un documento che condensa il contributo del Gruppo e delle Bcc affiliate allo sviluppo dell’economia reale e del mercato, con particolare attenzione al sociale e al tema della sostenibilità.

Nel 2019 le 136 Bcc del Gruppo Iccrea hanno realizzato operazioni a impatto sociale per 1,7 miliardi e 41,5 milioni di beneficenza, sponsorizzazioni e contributi al Fondo mutualistico per lo sviluppo della cooperazione, generando complessivamente 8.556 operazioni con il Fondo di Garanzia per le PMI per un finanziato di oltre 1 miliardo. 

Inoltre, il Gruppo Iccrea ha realizzato 2.800 iniziative a impatto ambientale per un controvalore erogato pari a oltre 71 milioni e di 168 milioni a favore dell’agribusiness. 

La Dichiarazione Consolida Non Finanzaria documenta anche il recente lancio – avvenuto nel marzo 2020 – del Piano di Sostenibilità. Tre le linee strategiche: Territorio, Ambiente, Persone e Comunità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

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Basi solide e fiducia DAL TERRITORIO
autore: Mirco Romoli
 Direttore Generale ChiantiBanca

UN SEMESTRE COSI’ ce lo ricorderemo a lungo, tralasciando il clima di incertezza che ci porteremo dietro chissà quanto.

L’economia italiana – e più in generale quella mondiale – ha subìto una contrazione senza precedenti. A cascata ne è stata influenzata trasversalmente la quasi totalità dei settori, in particolare commercio al dettaglio, servizi di trasporto e turismo, caratteristici del tessuto economico con cui ChiantiBanca si confronta regolarmente. A questo, vanno aggiunte le logiche e diffuse difficoltà delle piccole e medie imprese, degli artigiani fino ad arrivare alle famiglie, segmenti di clientela tradizionalmente serviti dalle banche di credito cooperativo.

Vien da sé che i numeri del primo semestre dell’anno in corso siano stati fortemente condizionati dalle conseguenze della pandemia e dalle stringenti misure restrittive a cui tutti ci siamo dovuti adeguare, anche la nostra Banca per tutelare la salute di soci, clienti e dipendenti.

In piena sintonia con le indicazioni della Capogruppo, e in considerazione del contesto generale in cui ci troviamo a operare, abbiamo “irrobustito” gli accantonamenti previsionali, sia per il segmento dei crediti non performing che per i crediti in bonis: le rettifiche di valore su crediti ammontano a 11,3 milioni, di cui circa 4,8 prudenzialmente accantonati a fronte delle previsioni sul ciclo economico.

Al contempo è proseguita l’attività di rafforzamento patrimoniale, con la risalita dei principali indicatori: Cet1 ratio cresciuto all’11,8% (dall’11,61% di fine 2019), Total Capital Ratio al 14,51% (dal 13,69%), fondi propri totali pari a 249 milioni.

L’utile al 30 giugno è stato di 1,044 milioni, a conferma del mantenimento della redditività e continuando ad assistere i territori con i principi che da sempre accompagnano la nostra quotidianità. La risposta arrivata da soci e clienti è stata il riconoscimento più significativo: sono incrementati il numero dei soci (+225), dei clienti (+239) e la raccolta diretta (+2,73%) a testimonianza della fiducia che sempre più viene riposta nella nostra Banca. 

Importante, infine, portare conoscenza dei soci come la Banca abbia sostenuto i territori, con la ferma volontà di restare il punto di riferimento di famiglie e imprese. Dalla pubblicazione del Decreto Liquidita, e fino al 30 settembre, ecco i numeri che sintetizzano il nostro intervento a favore delle comunità:

  • deliberati 115 milioni di affidamenti (di cui oltre 60 milioni erogati entro la soglia dei 30.000 euro) e in corso di finalizzazione ulteriori 550 domande;
  • approvate circa 11.000 richieste di moratoria per un controvalore di oltre 1 miliardo.

Mirco Romoli, 45 anni, è Direttore Generale di ChiantiBanca dal 1° febbraio 2020. Arriva da Iccrea Banca, dove ha contribuito alla costituzione e all’avvio operativo della capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. In precedenza è stato responsabile della funzione Internal Audit della Federazione Toscana Banche di credito cooperativo.


Il “nuovo” che avanza DAL TERRITORIO
autore: Lorenza Cerbini
Giornalista

DIRE CHE tutto va bene sarebbe una bugia. Dal Covid 19 l’economia aretina ha subito uno scossone equivalente ad un potente terremoto. Il territorio si presenta con un’altissima vocazione per l’export e risente quindi della debolezza della domanda proveniente dai mercati internazionali. Secondo l’ultimo Rapporto Excelsior, solo il 35,8% delle imprese aretine ha un’attività a regimi simili a quelli pre-emergenza, una situazione che penalizza l’occupazione con una flessione delle assunzioni nei primi sei mesi dell’anno pari al 28,6%. Se ripresa ci sarà, insomma, bisognerà aspettare l’anno nuovo.

I settori trainanti sono tre: orafo, moda e agroalimentare. Il primo ha sempre giocato un ruolo fondamentale per il capoluogo, un comparto che nel corso di quattro decadi ha trascinato anche la “periferia” con aziende cresciute in tutte le quattro vallate che contraddistinguono la provincia. Arezzo città dell’oro però non brilla più come prima. A Voice Vicenza, fiera di settore svoltasi dal 12 al 14 settembre, hanno aderito 90 espositori (su 370 presenti). Un buon numero tutto sommato, per presentare collezioni che strizzano l’occhio ai due mercati di riferimento per l’intera oreficeria aretina, gli Emirati Arabi Uniti e Hong Kong che però non promettono scintille. Quello Medio Orientale è passato dai 150 milioni di euro del secondo trimestre 2019 ai 5 milioni dello stesso trimestre 2020 con un saldo negativo del 96,5%. Quello asiatico è risultato meno asfittico, con una flessione del 68,9% (da 80 a 25 milioni), comunque pesante. Buone notizie non arrivano neppure dagli Usa con una contrazione del 52,3%. La robusta spinta del prezzo dell’oro non ha poi giovato, i grandi buyer aspettano a comprare fino alla stabilizzazione del prezzo in un rally iniziato a gennaio 2020 e ancora in corso con quotazioni arrivate a toccare i due mila dollari per oncia. Insomma, il settore vive una “tempesta perfetta”.

In attesa di tempi migliori anche il comporto moda con il crollo dell’export nel secondo trimestre di circa il 30%. L’abbigliamento cede il 21%, la pelletteria il 25,8%, le calzature il 43,3% e il tessile il 53,8%. Qualche sorriso arriva dal settore agroalimentare e da quello agricolo. Complice le richieste della grande distribuzione, il primo ha esportato il 27,6% in più dell’anno precedente. Il secondo deve ancora fare i conti con un mercato che segue il calendario delle stagioni e si chiude ad autunno inoltrato quando zucche, meloni, pesche tardive (le settembrine) e mele lasceranno definitivamente il posto ad altre realtà.

Arezzo città d’arte vero, con Pier della Francesca, Cimabue e Vasari. Tuttavia, per decenni ha stentato ad attrarre pubblico, quello di massa della direttiva Venezia-Firenze-Roma. Come se i turisti, ispirati da un versetto del Purgatorio di Dante (XIV, v. 48), scegliessero di fare come l’Arno, “torcere il muso” a quei “botoli ringhiosi” degli aretini. Più di recente, il flusso ha cambiato direzione, attratto più dalla cucina di strada che poco a che fare con il vero gourmet che dalle bellezze artistiche. La città nell’estate del Covid si è salvata grazie ad un’iniziativa del Comune: 200 mila euro messi a disposizione nel piano straordinario “Arezzo non molla e riparte” attraverso il voucher “Extra Time”: chi decide di restare almeno per una notte avrà in omaggio un pernottamento (l’iniziativa si chiuderà il 15 novembre, opure ad esaurimento fondi) ed altri piccoli benefit.

L’economia aretina risente poi della morfologia del suo territorio e da infrastrutture che la marginalizzano. Arezzo è al centro, ombelico vero, di quattro valli che poco comunicano tra loro e con attività produttive diverse. La Val di Chiana è fisicamente proiettata verso il Lazio e si concentra sulle produzioni frutticole e agricole. La Val Tiberina confina con Umbria ed Emilia Romagna e la superstrada E45 (che collega a Roma) è sovente nell’occhio del ciclone per interruzioni, buche e incidenti stradali. Insomma, non basta più a dare respiro alla valle dove ancora spiccano tabacco e industria alimentare. Il Valdarno si spinge verso Firenze e ne gode dei benefici per servire il settore dell’alta moda (Gucci, Prada, Ferragamo) che però non attraversa il suo periodo migliore. Il Casentino, un tempo territorio di artigiani, cementifici e tessile d’autore (il famoso panno Casentino di Stia e Soci), vive un isolamento dovuto al territorio (chiuso dalle montagne sia a est verso l’Adriatico sia a ovest verso Firenze) e da collegamenti insufficienti. Un’unica strada attraversa la valle. La ferrovia è locale e per andare da Arezzo a Pratovecchio, 45 km totali, si impiega un’ora e 15 minuti.

Tutto sbagliato tutto da rifare? Non si può togliere a questa città la fiducia nella rinascita. Ci sono imprenditori che non mollano e realtà in evoluzione sia nel biologico (Val Tiberina e Val di Chiana), sia nel settore dell’elettronica e dell’informatica. Realtà che fanno ben sperare in un futuro dal segno positivo.

Lorenza Cerbini, aretina di origine, newyorchese (con passaporto Usa) nel cuore. Collaboratrice del Corriere della Sera dal 2016, è una giornalista curiosa con la passione per cinema e ciclismo. Legge il New York Times per continuare a mantenere vivo il rapporto con la città in cui ha vissuto per due decadi, impegnata su molteplici fronti anche come corrispondente estero per la radio RTL 102,5. Due continenti, otto città, trenta trasferimenti sono i capitoli della sua vita, in cui non sono mancati tre uragani vissuti sulla pelle, gli attentati dell’11 settembre e tanti Vip.


Il valore dei (Giovani) Soci DAL TERRITORIO
autore: Cristiano Iacopozzi
Presidente ChiantiBanca
 

QUESTA NEWSLETTER SI RIVOLGE AI SOCI. L’abbiamo pensata per dare la giusta rilevanza a un’identità e rafforzare un legame. Un senso di appartenenza.

Non serve rimarcare il valore del Socio per una società cooperativa: c’è una responsabilità reciproca che va oltre qualsiasi commento.

Ci sono i territori e ci sono le persone: le banche di credito cooperativo vivono la quotidianità basandosi su questi capisaldi. E poi ci sono i Soci, che di una Bcc rappresentano la sostanza e l’anima, l’orgoglio di far parte di una comunità e la consapevolezza di contare su basi solide per programmare i passi del domani.

ChiantiBanca è una delle sette banche definite “rilevanti” nel gruppo Iccrea, la quinta come numero di Soci: ne contiamo oltre 27.500. Per darvi un termine di paragone, e nell’ottica di una trasparenza che vogliamo assoluta, siamo lontanissimi dai numeri di Alba (59.000!) e da quelli di EmilBanca (intorno ai 50.000, frutto di riuscitissime fusioni), qualche passo indietro rispetto alla Bcc Roma (oltre 35.000), la più importante Bcc italiana, e poco sotto la Ravennate Forlivese Imolese (31.000). Dietro di noi Bcc Milano e Alpi Marittime.

Da tempo il mondo cooperativo è investito da un processo di trasformazione epocale – avente, finora, nella costituzione di due Capogruppo la massima espressione – che porterà inevitabilmente alla progressiva unificazione delle banche all’interno di compagini sociali sempre più numerose. Vien da sé che lo sviluppo strategico passi inevitabilmente attraverso la piena consapevolezza del ruolo del Socio e il conseguente sviluppo di un rapporto che, per essere realmente distintivo, debba costituire un meccanismo virtuoso e sociale che incentivi la partecipazione cooperativa e che renda i Soci stessi attori protagonisti di uno sviluppo dei territori e delle loro comunità.

Una delle azioni prioritarie che Consiglio di Amministrazione e Direzione Generale hanno ben evidenziato nel piano strategico del prossimo triennio è allargare la compagine sociale, tanto da creare una Direzione denominata “Comunità e Territori” che ha come priorità quella di riportare i Soci al centro della nostra banca. Crescere è fondamentale perché la crescita è il presupposto dello sviluppo e della capacità di aumentare le opportunità per la nostra Bcc di essere ancora più presente e forte sui territori di riferimento: solo così potremo potenziare il ruolo sociale e mutualistico di ChiantiBanca, che da sempre ci distingue.

Pur nella difficoltà delle attuali dinamiche di mercato, stiamo cercando di rendere sempre più competitivi prodotti e servizi: proprio in quest’ottica, crediamo che la valorizzazione del legame con ChiantiMutua rappresenti un valore strategico e distintivo che non ha eguali sul mercato.

Inoltre, abbiamo deciso di rivolgerci con maggiore decisione verso i giovani. Li vogliamo invogliare a vivere con entusiasmo il nostro mondo: apriamo loro le porte promettendo di ascoltarne i bisogni. Ci aspettiamo consigli, iniziative, idee. Cerchiamo in loro la spinta per qualcosa di diverso e innovativo. Sappiamo quanto possano dare e quanto possano essere protagonisti di un cambiamento sociologico e comportamentale. 

Vogliamo facilitarne l’ingresso nella nostra compagine sociale. E lo abbiamo fatto con due idee che rappresentano una ventata di assoluta novità per l’intero movimento.

Verrà data la possibilità al Socio “senior” di donare le proprie quote al Socio “junior” (da 18 a 30 anni) mantenendo lui stesso, con appena una quota, la permanenza nella compagine sociale. Abbiamo chiamato l’iniziativa “Generazioni unite” e permetterà ai giovani di avvicinarsi alla nostra banca, nel solco di una tradizione familiare, beneficiando fin da subito dell’intero pacchetto di vantaggi previsto per i Soci.

Sempre in chiave giovani, gli under 30 acquisiranno lo status di Socio con appena 3 quote, impegnandosi a raggiungere la soglia minima attraverso successive sottoscrizioni mensili di identico importo.

Agli under 30 verranno riconosciuti vari vantaggi, tra cui la gratuità dell’iscrizione per un anno a ChiantiMutua, che sta sviluppando prestazioni e iniziative per mettere il giovane al centro di vari progetti che coinvolgeranno anche Fondazione e Banca. 

Cristiano Iacopozzi è Presidente ChiantiBanca da maggio 2017. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie, è docente di Asset Allocation nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Siena. Dal 1993 svolge attività di formazione e di consulenza ed è autore di pubblicazioni nel mondo bancario.


ChiantiBanca va ancora a canestro col Pistoia Basket DAL TERRITORIO

ChiantiBanca ancora a fianco del Pistoia Basket 2000. Il rinnovo dell’accordo che legherà anche per la prossima stagione la nostra banca alla società biancorossa è stato annunciato nel corso di una partecipata conferenza stampa tenutasi nella filiale di Largo Treviso, a Pistoia.

“Tra noi e ChiantiBanca c’è un rapporto che definirei storico – le parole di Massimo Capecchi, presidente del Pistoia Basket 2000 – e trovare una così grande disponibilità per rinnovarlo, anche in un momento di estrema difficoltà come l’attuale, ci riempie di orgoglio. Per questo voglio ringraziare tutti i vertici dell’istituto per la fiducia dimostrata, augurandomi che questo accordo possa fungere da traino e stimolare il sostegno di altre forze economiche”. “È importante che una banca legata al proprio territorio confermi il proprio supporto in questo momento delicato a una società che tanto bene ha fatto in questi anni – ha commentato Mirco Romoli, direttore generale ChiantiBanca – e questo non solo per quanto riguarda la prima squadra, ma anche per il lodevole impegno del club con i ragazzi e le ragazze del settore giovanile”.

“Per me il Pistoia Basket 2000 è casa – ha ricordato Marco Barbieri, vicepresidente di ChiantiBanca –, ho sempre seguito da vicino le vicende della squadra, così come la nostra banca è stata sempre vicina alla società biancorossa. Ma ChiantiBanca sostiene lo sport anche e soprattutto per il suo ruolo di aggregazione sociale, nonché per l’importanza che riveste nei processi di crescita dei giovani. Non per niente offriamo il nostro supporto anche a tante altre società sportive del territorio”.

Nella foto, da sinistra: Mirco Romoli, direttore generale ChiantiBanca, Massimo Capecchi, presidente Pistoia Basket, Marco Barbieri, vicepresidente ChiantiBanca



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