DAL TERRITORIO


Hands holding the national flag of Ukraine in the shape of the borders of Ukraine. Support for Ukraine in the war with Russia. Stop the war concept DAL TERRITORIO / Primo Piano

Diversi scontri bellici hanno segnato la storia recente, con un impatto effimero sui mercati. Il conflitto in Ucraina, però, potrebbe condurre a conseguenze disastrose, dal momento che la Russia, una potenza nucleare, si è dimostrata pronta ad usare la forza per far valere le sue posizioni di politica estera.

La sua esplicita minaccia è di usare tutto il suo arsenale contro chi oserà ostacolarla. Mentre gli eventi corrono rapidamente, la prima settimana della “guerra ucraina” ha dato un sonoro schiaffo ai mercati finanziari, che devono fare i conti con le sanzioni e la marginalizzazione dell’economia russa. Il Paese, infatti, è molto rilevante nell’esportazione di diverse materie prime, a partire da quelle energetiche. L’esclusione di alcune importanti banche russe dal sistema Swift ha colpito, di riflesso, le azioni bancarie in Europa e in Italia vanificando il rally delle precedenti settimane. Mentre ci si avvicinava a tutto questo, gli editoriali geopolitici hanno peccato spesso di ottimismo. Prima del riconoscimento delle due repubbliche autoproclamate del Donbass da parte di Putin, la maggioranza degli analisti, fra cui il presidente dell’Ispi, Giampiero Massolo, riteneva improbabili mosse eclatanti come un’annessione de facto. Alla Russia “non conviene”, si diceva. Eppure è successo. Così il Guardian, dopo, asseriva che Putin, con il Donbass e la Crimea (annessa nel 2014) avesse “già ottenuto ciò che voleva”: improbabile, dunque, che invadesse militarmente tutta l’Ucraina. A meno di 24 ore da quelle analisi, però, i carri armati russi hanno iniziato a puntare verso Kiev. Anche se le conseguenze di lungo periodo sono ancora da scoprire, quanto osservato finora può invitare gli investitori ad alcune riflessioni, utili per affrontare la gestione del risparmio nel modo più lucido possibile.

1.   Anche le previsioni finanziarie più accurate possono rivelarsi totalmente fuori strada. Che si si trovi di fronte a periodi relativamente tranquilli o turbolenti, le previsioni sono un esercizio che molti definiscono velleitario. All’inizio di quest’anno gli analisti avevano definito l’inflazione e il rialzo dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali come i fattori principali in grado di indirizzare il destino dei mercati. La geopolitica da diversi anni aveva avuto ripercussioni limitate e di breve termine, che difficilmente erano riuscite a impensierire gli investitori. Finora, la debolezza dell’azionario si è rivelata superiore alle attese precedenti alla crisi ucraina. Non mancherebbero le ragioni “storiche” per essere ottimisti: nel caso dello choc legato al covid-19 i mercati si sono mossi rapidamente verso l’alto grazie ai provvedimenti espansivi delle banche centrali e dei governi. Tuttavia, distendere le relazioni con la Russia, dopo quanto avvenuto in Ucraina, sicuramente non sarà un processo rapido e, forse, nemmeno possibile. Per diverso tempo la politica internazionale e rischi per la sicurezza torneranno protagonisti dei destini finanziari. E contro la guerra, purtroppo, non si è mai trovato alcun vaccino.

2.   In ogni momento, sui mercati si aprono opportunità. Nei primi due mesi dell’anno lo scenario geopolitico ha ribaltato le sorti di alcuni settori che, negli anni della pandemia, erano rimasti indietro fra le preferenze degli investitori. Sul fronte azionario europeo, che in generale è stato colpito da forti vendite, hanno guadagnato terreno i titoli del settore difesa e aerospace. L’indice Euro Stoxx Defence, da inizio anno al 2 marzo, ha guadagnato il 7,60% mentre, nello stesso periodo, l’Euro Stoxx 600 ha perso l’8,7%. Anche il comparto Oil & Gas dell’indice settoriale S&P ha ottenuto performance in netta controtendenza, grazie ai rincari delle materie prime energetiche: un +24,13% il risultato dell’indice al primo marzo, a fronte di un calo del 9% registrato dal Dow Jones.

3.   La diversificazione continua ad essere una necessità. La forza con la quale alcuni settori del mercato hanno saputo reagire invita a nuove riflessioni su quanto sia importante la diversificazione del portafoglio anche a livello di settori. Per quanto impopolari, le armi o i combustibili fossili restano ancora necessari e le strategie che puntano ad escluderli di netto non sono buone per tutte le stagioni.

4.   Contrariamente a ogni (legittima) previsione di inizio anno, l’oro e i metalli preziosi, asset che non producono rendimento come le azioni o i bond, hanno avuto un nuovo momento di splendore – nonostante i rialzi dei tassi d’interesse riducano la loro attrattiva. L’incremento dell’incertezza e i maggiori timori di conflitto bellico hanno ribaltato tutte le precedenti considerazioni.

5.  Bitcoin è spesso definito l’oro digitale, per le sue caratteristiche di incorrutibilità e scarsità. Ma non si comporta da bene rifugio, essendo un asset altamente volatile. Così da inizio anno al 2 marzo ha ceduto complessivamente circa il 6% ma con crolli e balzi repentini anche del 20%in poche ore. Nel momento dell’intervento militare russo si è mosso assieme alle azioni, cioè verso Sud, perdendo circa il 12%, ma a una settimana dal primo giorno di guerra aveva già ampiamente recuperato il terreno perso.

 

Articolo pubblicato sul magazine We Wealth e contenuto nella newsletter per i Gestori Wealth Iccrea Banca


Multichannel pipette applying colorful liquid into test tubes inside laboratory. Concept of scientific research in biological, pharmaceutical or chemical facility. DAL TERRITORIO / Primo Piano

Nel 2022, il 5 dicembre, ChiantiMutua compirà 15 anni.

Quando nacque, era l’anno 2007, fu un’iniziativa pionieristica: una mutua che traeva origine da una banca, ancorché cooperativa, per occuparsi prevalentemente di salute, per molti rappresentò una scommessa che oggi, guardando ai risultati ben oltre le attese, può dirsi vinta su tutti i fronti.

Nel corso di tre lustri, ChiantiMutua è cresciuta costantemente, rafforzando e consolidando il proprio ruolo di partner di ChiantiBanca nell’offerta distintiva di servizi in ambito welfare – salute in primis – complementari ai servizi bancari tradizionali. Un successo importante, tale da spingere ChiantiBanca a dedicarvi risorse sempre più consistenti, con l’obiettivo di fare di ChiantiMutua l’elemento distintivo dell’offerta ad alto valore aggiunto per i propri Soci.

Grazie a questo – e a caratteristiche da autentica start-up – ChiantiMutua registra oggi una ulteriore e significativa evoluzione, caratterizzata dall’adozione di nuovi strumenti di accesso digitale (la piattaforma di prenotazione online), una nuova struttura organizzativa di supporto agli utenti e, soprattutto, il rimborso del costo delle prestazioni sanitarie innalzato al 50% (e, in alcuni casi, anche oltre). Una vera ‘svolta’, i cui risultati sono testimoniati dai numeri: i Soci ChiantiMutua sono passati da 10.000 a 13.000 in un solo anno, il numero dei rimborsi erogati balzato, nello stesso periodo, da 3.000 a 10.000.

Le novità non finiscono. Oltre all’evoluzione nel marketing, nella comunicazione e nei servizi, ChiantiMutua non ha mai dimenticato di tenere il passo, in tema di salute, con l’evoluzione scientifica.

Nel 2022 sarà il tema ‘DNA’ a fare da protagonista, con i ‘test genetici’ che rappresentano la nuova frontiera della prevenzione, in grado di individuare la predisposizione congenita a importanti patologie.

Esami estremamente evoluti ma ancora molto onerosi, che ChiantiMutua è in grado di proporre in esclusiva ai propri Soci a prezzi più accessibili e offrendo rimborsi dal 60 all’80%.

Grazie alla consulenza scientifica e alle convezioni stipulate tramite uno dei principali istituti italiani del settore, ChiantiMutua propone agli assistiti i seguenti test:

– rilevazione della predisposizione genetica al cancro al seno e all’ovaie;
– presenza di allergie a oltre trecento componenti allergiche;
– screening per individuare la familiarità alla trombofilia;
– test non invasivo del Dna del feto (libero circolante)

Quattro tipologie di test di ultima generazione che saranno al centro delle campagne di prevenzione che ci accompagneranno nei prossimi mesi.


Tuscany landscape in springtime, Toscana, Italy DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Ilaria Camiciottoli
Consigliere di amministrazione

Nel primo trimestre del 2022 abbiamo sostenuto con oltre 250.000 euro enti e associazioni del territorio che operano a livello sportivo, culturale, ricreativo, socio-economico e socio-assistenziale, senza dimenticare i quasi 300.000 euro deliberati lo scorso anno per iniziative svolte nell’anno corrente.

Le sponsorizzazioni non sono, generalmente, interventi “spot” ma operano nel continuo: di anno in anno viene infatti rinnovata la collaborazione con le diverse istituzioni e ciò permette di accrescere la fiducia reciproca e la capacità di sostenere e promuovere il territorio.

In ambito sportivo sono presenti numerose collaborazioni con società locali: Colligiana, società calcistica di Colle Val d’Elsa, che oltre al sostegno per le attività “tradizionali” vede quest’anno gli eventi legati al centenario della fondazione; Rondinella Marzocco Firenze, società calcistica che rappresenta un importante punto di aggregazione per Ponte a Greve e zone limitrofe; Acipromuove Firenze per l’organizzazione di importanti corse automobilistiche (56^ coppa Consuma-Passo Cisa, 1^ trofeo TIVM auto moderne, 15^ gara di velocità in salita auto storiche Scarperia-Giogo). A Pistoia abbiamo sostenuto l’iniziativa, patrocinata dal Comune, FZ11 Summer Camp, centri estivi che coinvolgeranno giovani calciatori provenienti da tutta Italia, e Silvano Fedi Atletica per la 45^ edizione della Pistoia-Abetone, la maratona in salita più importante a livello nazionale. Vogliamo infine citare la collaborazione con due società sportive dell’area Tirreno: Pisa Calcio, che partecipa al campionato di serie B, recentemente entrata nella grande famiglia ChiantiBanca, e Libertas Livorno 1947, prima squadra cittadina di basket.

Anche a livello culturale sono molti gli enti con cui abbiamo collaborato in questi primi mesi dell’anno: il Comune di San Casciano per le attività del museo Ghelli, in previsione degli ampiamenti delle sezioni archeologica e arte contemporanea, e del teatro Niccolini, per la stagione 2022; l’Associazione Culturale Bluesin per il Pistoia Blues Festival, con grandi ospiti nazionali e internazionali, fra cui, in questa edizione, Elisa e i Simple Minds; Prg per la 75^ edizione dell’Estate Fiesolana, uno tra i più importanti festival estivi del panorama nazionale che si svolge nel teatro romano di Fiesole; l’Associazione Culturale MusArt per il relativo festival di musica, arte e danza, che vede Firenze ospitare grandi artisti, da Roberto Bolle ad Achille Lauro; la Fondazione Spadolini per il premio Narrativa Giovane, progetto con cui la storica rivista Nuova Antologia, redatta con continuità da oltre 150 anni, viene portata nelle scuole superiori toscane e il relativo concorso di narrativa vede il vincitore pubblicato sulla rivista stessa; l’Associazione Toscana Classica, che organizza attività concertistica, per i Festival dei Mercoledì Musicali e musica sui sagrati; l’Airo (Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio) per l’attività di diffusione della cultura dell’olio extra vergine di oliva di qualità.

Il settore ricreativo ha visto il consolidarsi delle storiche collaborazioni con le Pro Loco di diversi comuni, tra cui San Casciano, Poggio a Caiano e Carmignano, per la sponsorizzazione di manifestazioni ed eventi rivolti a tutti i cittadini ed ai turisti, in grado non solo di intrattenere in modo piacevole le persone ma di valorizzare le risorse del territorio creando opportunità di lavoro e sviluppo.

A livello socio-economico sono state rinnovate le convenzioni con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e revisori contabili di Firenze, per gli eventi formativi, e Siena, per il convegno “Crisi d’impresa” e con la Cna San Casciano, per i laboratori artigianali e il progetto volto a portare il mondo dell’artigianato all’interno della scuola.

Infine il settore socio-assistenziale ha visto la sponsorizzazione di Anfas Alta Val d’Elsa per il progetto, nato in collaborazione con l’Associazione I Bambini delle Fate, volto all’inserimento lavorativo di soggetti diversamente abili, per accompagnare gli stessi in un percorso di autonomia, e un contributo alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Firenze – per un incremento del parco ambulanze resosi necessario dalla costante crescita delle richieste di servizio.

Abbiamo citato solo una piccola parte delle associazioni con cui collaboriamo in modo continuo, ma ci teniamo a ringraziarle tutte, per l’impegno e la passione con cui operano. E vogliamo ringraziare voi, cari Soci, perché quanto abbiamo raccontato è stato possibile grazie al vostro contributo: insieme, siamo riusciti a creare valore nelle diverse aree geografiche in cui siamo presenti. Enti e associazioni hanno infatti collaborato congiuntamente a ChiantiBanca con l’obiettivo di promuovere il territorio in cui operano; perché, come ci ha insegnato dal palco dell’Ariston il compianto maestro Ezio Bosso, “la musica come la vita si può fare solo in un modo, insieme!”


Nuovo sistema informatico, tecnologia e servizi all’avanguardia DAL TERRITORIO / Primo Piano

Da lunedì 9 maggio ChiantiBanca migliora la qualità e la gamma dei servizi migrando sulla nuova piattaforma informatica di Bcc Sistemi Informatici, outsourcer di riferimento del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Un progetto di ampia portata, già intrapreso e concluso dalle altre Bcc del Gruppo con analoghi e complessi processi organizzativi, che offrirà benefici e importanti novità tecnologiche alla nostra clientela.

Il passaggio alla nuova piattaforma comporterà, in una prima fase, piccoli cambiamenti e necessarie variazioni di carattere tecnico come la chiusura delle filiali nei giorni di giovedì 5 e venerdì 6 maggio, la temporanea disattivazione del servizio di internet banking Inbank dalle ore 15 di mercoledì 4 maggio fino all’attivazione del servizio Relax banking prevista per lunedì 9 maggio e, a partire dalla stessa data, il cambiamento delle coordinate bancarie dei conti correnti.

Tutte le informazioni utili che riguardano il progetto di migrazione: leggi nuovo sistema informatico, tecnologia e servizi all’avanguardia


Businessman working at office desk, he is building a growing financial graph using wooden toy blocks: successful business concept DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Maurizio Farnesi
Direttore Generale

 

Ne sono convinto: il credito cooperativo è un modello di banca decisamente attuale, con uno spiccato ruolo di rilievo nella società e per la crescita della sua economia.

La conoscenza dettagliata del territorio, dei soggetti che ne compongono il tessuto sociale e l’interesse nei confronti della persona – che va ben oltre la fredda valutazione che qualsiasi rating può fornire – permette il sostegno e l’accesso al credito di categorie che, a condizioni “standard”, ne resterebbero escluse.

Il credito cooperativo va oltre “certe” logiche. Allarga gli orizzonti pur restando tradizionalmente fedele a quei valori che lo hanno reso unico e insostituibile: la storia si tramanda, non si dimentica. Le Bcc restano un vestito sartoriale con target di riferimento ben definito ma con capacità – intese anche come competenze e professionalità – di risoluzione di qualsiasi necessità.

In un’economia come quella del nostro Paese fondata sulla diffusa presenza di piccole e medie imprese fortemente dipendenti dal sistema bancario, il radicamento territoriale e l’illimitato patrimonio valoriale costituito dalla conoscenza diretta della clientela rappresentano elementi che rendono indispensabile il localismo bancario, forte anche di una filiera quantomai corta che permette una velocità nell’erogazione del credito che non ha eguali.

La caratteristica del credito cooperativo è anche quella di operare in maniera anticiclica: non abbandona i territori ma continua a sostenerli. Questo è e deve continuare a essere il primo comandamento di una banca di comunità e di relazione, questo è e deve continuare a essere il motore che spinge il lavoro di ChiantiBanca: l’abbiamo fatto in momenti di grande difficoltà, quando continuare a erogare credito e sostenere le comunità con sponsorizzazioni e contributi liberali sembrava essere un azzardo oltre le nostre possibilità; l’abbiamo fatto senza paura e con convinzione incrollabile, in momenti in cui abbiamo navigato in acque burrascose – ormai solo un ricordo lontano – e in tempi di pandemia, ascoltando chi continuava a darci fiducia e dimostrando coi fatti, e senza proclami, che nella nostra banca avrebbe trovato un porto sicuro.

Continueremo a muoverci così, anche adesso che i numeri di bilancio – la nostra bussola – trovano un miglioramento costante, l’evoluzione di un quinquennio certamente positivo che sta a dimostrare come il lavoro – spesse volte volutamente a fari spenti – fosse l’unica medicina per guarire le ferite. La nostra opera di risanamento prosegue, forse più velocemente di quanto non fosse prevedibile, e non sarebbe stato possibile senza un gruppo forte e mai appagato, che ha difeso la banca come fosse una famiglia, e di cui ho saputo apprezzarne ancor di più le qualità una volta nominato direttore generale, nove mesi fa: ai dipendenti, ciascuno con le proprie forze e le proprie debolezze, va il ringraziamento più grande per essersi messi a disposizione senza porre condizioni, esclusivamente avendo a cuore bene e futuro della loro banca.

Il credito cooperativo è chiamato a una sfida molto importante per continuare a recitare il ruolo di banche “a responsabilità sociale”: riuscire a coniugare la parte associativa a quella industriale, nel rispetto delle sempre più stringenti normative.

E in questo contesto, da capo dell’Esecutivo, non posso dimenticare i numeri, che continuano a essere quantomai confortanti: tutti i principali indicatori relativi al bilancio 2021 presentano un sensibile miglioramento, con una riduzione progressiva del rischio di credito e un significativo rafforzamento patrimoniale: fra i primi meritano di essere evidenziati il Texas ratio (sceso dal 63,2% del precedente esercizio al 41,3%), l’Npl ratio (dal 12 al 9,1%) e il totale complessivo dei crediti non performanti passati da 275 a 214 milioni; fra gli indicatori di solidità patrimoniale da segnalare il Cet1 ratio salito al 15,4% (dal 12,8%) e il Total capital radio arrivato al 18,2% (dal 15,5%). Il margine di interesse è aumentato del 12,50% passando da 56,1 milioni del 2020 a 63,2 milioni del 2021, mentre il margine di intermediazione è incrementato del 9,64%, passando dai 98 milioni dell’anno passato ai 107,5 di adesso.

L’utile netto è di oltre 10,5 milioni, che migliora di quasi due milioni quello dello scorso anno e conferma – con numeri decisamente incoraggianti – il trend positivo fatto registrare nell’ultimo quinquennio, quello che coincide con l’insediamento dell’attuale Consiglio di Amministrazione, a cui mi lega un rapporto forte e costruttivo e di cui spero di ripagare la fiducia posta nei miei confronti.

Al futuro, adesso, possiamo guardare con grande fiducia, avendo come obiettivo quello di aumentare la solidità patrimoniale – fattore cruciale di vitalità e stabilità – migliorando la redditività con una crescente diversificazione delle fonti di ricavo e una riduzione dell’incidenza dei costi operativi. In un contesto in cui è auspicabile una maggiore proporzionalità delle regole bancarie e delle misure di controllo a maggior tutela dell’intero credito cooperativo.

 


Cinque anni di crescita: abbiamo vinto la sfida più difficile DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Cristiano Iacopozzi
Presidente

Caro Socio,

per il terzo anno consecutivo l’Assemblea annuale si svolgerà senza partecipazione fisica: un dispiacere enorme, solo in minima parte mitigato dal dialogo costante e costruttivo che cerchiamo di avere con chi ci conferma quotidianamente la propria fiducia, dandoci forza per superare le tante difficoltà – bancarie e non – attraversate in questi anni: ventinovemila soci e centodiecimila clienti fanno di ChiantiBanca una delle principali realtà del credito cooperativo italiano, una dimensione che ci consente di coniugare al meglio la solidità strutturale – grazie anche al sostegno di una Capogruppo sempre più presente a nostro fianco – con la conoscenza del territorio e la valorizzazione della persona.

Permettimi di rendere merito – senza alcuna piaggeria – ai miei compagni di viaggio, gli stessi che esattamente un quinquennio fa si sono imbarcati in un’avventura coraggiosa e meravigliosa, per molti aspetti addirittura temeraria, spinti dal desiderio di mettersi al servizio di una banca del territorio – la “loro” banca  – uscita come tutti sappiano da una rigorosa e incisiva ispezione di Banca d’Italia che faceva immaginare un percorso difficile in acque tutt’altro che serene.

Sai bene che la sfida è stata grande, con un finale che non era scontato, senza nessuna certezza: se alla compagine sociale non finirò mai di dire “grazie” e i dipendenti si sono dimostrati un esempio unico e vero valore aggiunto su cui poter fare affidamento anche nei momenti più complicati, non posso non sottolineare il lavoro speciale di Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale, guide sicure hanno permesso di mettere ChiantiBanca in sicurezza e affrontare il futuro con prospettive costruttive.

I numeri riferiti al bilancio 2021, di cui parlerà più approfonditamente il Direttore Generale nel suo articolo di questa newsletter, confermano la crescita esponenziale di tutti i più importanti indicatori, fra cui l’utile netto – oltre 10,5 milioni – rappresenta una grande soddisfazione ma non certo l’unico elemento che testimonia il grande lavoro prodotto.

Ci tengo soprattutto a evidenziare, basandomi esclusivamente sull’oggettività che solo i numeri sono capaci di esprimere, l’evoluzione nel quinquennio degli indicatori di solidità patrimoniale (CET I ratio dall’10,03% all’attuale 15,40%, Total capital ratio dal 11,37% al 18,23%) e di quelli di rischio (Texas ratio sceso dal 182,92% al 41,32%, NPL ratio lordo dal 24,03% al 9,07% per un ammontare di crediti non performanti passato dai 638,4 milioni del 2016 ai 214,4 di fine 2021).

L’utile, nella gestione dell’attuale Consiglio di Amministrazione, e senza dimenticare il punto di partenza dei 90 milioni di perdita relativo al bilancio 2016, ha fatto registrare risultati di cui essere pienamente soddisfatti: 2 milioni nel 2017, 4,5 nel 2018, 11 nel 2019, 8,7 nel 2020 e 10,5 nel 2021.

Non nascondiamo certo il vento alle spalle che ha spinto l’intero sistema bancario a chiudere bilanci positivi, così come l’importante contributo arrivato anche quest’anno da componenti straordinarie, che per altro hanno contribuito al conseguimento di importanti risultati non solo per la nostra BCC, ma anche per l’intero Gruppo bancario Iccrea: ciò nonostante, abbiamo dimostrato che la politica dei piccoli passi, del profilo basso e dell’equilibrio senza mai perdere il contatto con la realtà ha permesso alla nostra banca di continuare l’opera di consolidamento che, seppur non completata, è arrivata certo a buonissimo punto.

Il tutto senza mai far mancare il sostegno ai territori che, mai come negli ultimi due anni, hanno avuto bisogno di un traino che potesse rappresentare un appiglio nei momenti più bui: grazie anche all’attività della nostra Fondazione, nel 2021 abbiamo impegnato oltre un milione per iniziative, sponsorizzazioni, associazioni sportive e culturali, enti e liberalità.

Così come non dimentico l’importanza della nostra Mutua, capofila ormai da anni di un ambiziosissimo progetto regionale che coinvolge tutte le BCC toscane e punto di riferimento ormai consolidato nell’ambito nazionale: l’assistenza agli associati, grazie anche al percorso comune avviato con la Banca, è un elemento distintivo che conferma come il credito cooperativo può essere differente davvero.

Abbiamo le spalle solide per affrontare al meglio le tante sfide che si presenteranno nel cammino del sistema bancario ed economico del Paese, analizzando le evoluzioni che inevitabilmente andranno a impattare sul nostro lavoro e sul nostro modo di pensare e facendoci trovare pronti ai doverosi cambiamenti che potranno migliorare l’efficienza del nostro agire. Lo farà ChiantiBanca e lo farà l’intero movimento cooperativo, sempre pronto nella sua storia ultracentenaria a stare al passo coi tempi e a servire il territorio come nessun altro: è la nostra forza, non la disperderemo.

 


Assemblea Sociale il 28 aprile, terzo anno senza presenza fisica DAL TERRITORIO / Primo Piano

Dopo quelle del 2020 e del 2021, anche quest’anno l’Assemblea di ChiantiBanca si svolgerà senza presenza fisica dei Soci, che potranno esprimere il diritto di voto esclusivamente tramite il conferimento di delega – e relative istruzioni di voto – al Rappresentante Designato, individuato nel notaio Marcello Focosi (ricordiamo che, ai sensi dell’art. 25 dello Statuto sociale, possono votare solo i Soci che risultino iscritti nel Libro Soci almeno novanta giorni antecedenti la data di prima convocazione dell’Assemblea).

Come avvenuto gli scorsi anni, per permettere ai Soci di manifestare la propria preferenza nel corso dell’Assemblea in programma mercoledì 27 aprile, alle 10, in prima convocazione e per il giorno 28 aprile, alle 14:30, in seconda (vedi avviso di convocazione), è stato stilato un calendario di raccolta deleghe che avrà come data ultima venerdì 22 aprile, nella filiale di Fontebecci.

In alternativa, la delega al Rappresentante Designato può pervenire, in originale e secondo le indicazioni descritte nell’avviso di convocazione, nelle seguenti modalità:

– consegna o raccomandata presso lo studio del Rappresentante Designato (viale del Poggio Imperiale n. 32, 50125 Firenze) entro le ore 17:00 del 22 aprile;
– posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo marcello.focosi@postacertificata.notariato.it entro le ore 23:59 del 25 aprile 2022;

Questi i punti all’ordine del giorno:

1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021: deliberazioni relative;

2. Destinazione del risultato di esercizio: determinazioni;

3. Determinazione, ai sensi dell’art. 30 dello Statuto sociale, dell’ammontare massimo delle posizioni di rischio che possono essere assunte nei confronti dei Soci, dei clienti e degli esponenti aziendali;

4. Informativa sull’attuazione delle politiche di remunerazione durante il decorso esercizio. Approvazione delle “Politiche in materia di remunerazione e incentivazione”, comprensive dei criteri per la determinazione dei compensi in caso di conclusione anticipata del rapporto di lavoro o cessazione anticipata della carica;

5. Determinazione del numero degli amministratori ai sensi dell’art. 21.1 del Regolamento elettorale ed assembleare;

6. Governo Societario:

– Recepimento delle nuove Disposizioni sul Governo Societario delle Banche: informativa sulle modifiche statutarie di mero adeguamento adottate dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 35 dello Statuto;
– Modifiche al Regolamento elettorale ed assembleare;

7. Nomina di un Componente supplente del Collegio Sindacale in sostituzione di un esponente cessato dalla carica;

8. Comunicazioni della Presidenza.

In area riservata del sito www.chiantibanca.it – a cui i Soci possono accedere “semplicemente” con il proprio codice fiscale o la partita Iva – è disponibile tutta la documentazione relativa all’Assemblea 2022. Per eventuali chiarimenti, è possibile contattare – oltre che il Rappresentante Designato (055 2337351 o mfocosi@notariato.it) – anche il numero verde di ChiantiBanca (800171212, nei giorni e negli orari di apertura degli sportelli) o l’indirizzo di posta elettronica assemblea@chiantibanca.it


La forza dell’unione DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Francesco Liberti
Presidente Bcc Roma

 

L’APPROSSIMARSI DELLE FESTIVITÀ NATALIZIE è occasione di bilanci di fine anno e di riflessione sul senso del nostro ruolo di cooperatori di credito. Un lavoro appassionante e impegnato per la costruzione del bene comune sulla base di valori mutualistici condivisi che sono stati, e continuano a essere, volano di una storia ultracentenaria.

La mutualità, la solidarietà, il localismo sono i principi di fondo che ispirano l’azione delle nostre banche e che fanno la differenza rispetto alle banche ordinarie, anche nei tempi di straordinarie difficoltà e complessità che stiamo attualmente vivendo. Dal 2019, infatti, è trascorso un triennio di cambiamenti epocali: dapprima l’attuazione della grande riforma del credito cooperativo con la costituzione e l’avvio dei gruppi bancari che hanno bipolarizzato il movimento, poi la grande pandemia COVID-19 e la conseguente crisi economica e sociale. Senza contare la competizione di mercato con l’ulteriore concentrazione del sistema bancario e l’entrata in campo finanziario dei nuovi operatori digitali, le cosiddette fintech. 

Il tutto in un contesto normativo che vede le nostre banche affrontare oneri sproporzionati alla loro dimensione.

In questo contesto così arduo, la sfida è quella di poter proseguire la missione di sempre al servizio delle comunità locali, continuando a dare corpo alla funzione di prossimità nei confronti di famiglie e imprese per mezzo di un dialogo costante volto a valorizzare il territorio. Ma per farlo non bastano più le forze di una singola Bcc per quanto grande e organizzata, come nel caso della Bcc di Roma che mi onoro di presiedere. È sempre più imprescindibile avere un Gruppo alle spalle che sia garante di stabilità, controllo e monitoraggio verso tutte le banche aderenti, nell’interesse del Gruppo nel suo complesso e di ogni singola banca. 

Con la forza dell’unione, ne sono convinto, potremo continuare a vincere le nuove sfide davanti a noi, dando seguito alla nostra missione di sempre.

 

 


Sport, sanità, Superbonus: c’è sempre la firma di ChiantiBanca DAL TERRITORIO / Primo Piano

4 settembre: Progetto “Itaca 2021” – Formello (Roma)

Giunto alla quarta edizione, Itaca è un convegno di respiro nazionale che tratta argomenti di varia natura: economia, lavoro, agricoltura, scuola, famiglia e sanità.

Nella tavola rotonda dal titolo “Le nuove sfide della sanità integrativa” era presente ChiantiMutua per raccontare l’esperienza mutualistica di ChiantiBanca e più in generale delle mutue delle banche di credito cooperativo. Sono intervenuti Luciano Dragonetti, presidente Mutua Mba, Sergio Capitoli, presidente Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso, Roberto Capobianco, presidente Fondosani e Roberto Anzanello, presidente Associazione Nazionale Sanità Integrativa.

 

15 ottobre: sponsorizzazione Empoli Calcio – Empoli

“Siamo felici e onorati che una banca così importante del nostro territorio continui a esserci vicina – le parole del presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, nel presentare il rinnovo della sponsorizzazione con ChiantiBanca -. Il nostro rapporto va avanti da tempo e si è consolidato con il passare degli anni, con l’obiettivo di continuare il rispettivo percorso di crescita”. 

“Il nostro compito è quello di sostenere famiglie e attività produttive del territorio ma anche stare a fianco delle eccellenze che contribuiscono a tenere alti i valori della nostra terra in tutta Italia: in questo l’Empoli è certamente un esempio da prendere a modello”, così Maurizio Farnesi, direttore generale di ChiantiBanca, alla conferenza stampa di presentazione dell’accordo (nella foto: Corsi, a sinistra, e Farnesi).

 

20 ottobre: convegno “110 e lode” – Firenze

Al Palazzo dei Congressi convegno sul tema degli sgravi fiscali per i lavori di riqualificazione edilizia. Il Superbonus 110% è l’agevolazione fiscale, inserita nel Decreto Rilancio, con la quale il Governo ha deciso di elevare fino al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per gli interventi edilizi in materia di efficientamento energetico, adeguamento antisismico, installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Durante il dibattito sono state illustrate le effettive possibilità di rilancio del mercato edilizio, descritti casi pratici di interventi migliorativi sulle strutture ed efficientamento energetico, approfonditi i reali vantaggi per le imprese, per i privati e per la salvaguardia dell’ambiente. A moderare il dibattito è stato il vicedirettore de La Nazione, Piero Fachin.

Fra gli interventi quelli di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e di Cecilia del Re, assessore al territorio e all’Ambiente del comune di Firenze. Per ChiantiBanca era presente Federico Rossi Ferrini, responsabile ufficio Agroalimentare, che ha evidenziato come il sistema bancario si sia dovuto organizzare in maniera adeguata per far fronte alle forti aspettative nei confronti del Superbonus, raggiungendo una professionalità spiccata in materia grazie a un’attenta mappatura del processo, una comunicazione puntuale tra rete, operatori del settore e clienti e  la messa a punto di una check list sulla documentazioni da richiedere in funzione dell’intervento preventivato.

 

28 ottobre: dibattito “Il nuovo orizzonte delle banche: la sanità” – Pisa

Ospiti di una delle eccellenze della sanità nazionale – la Casa di Cura San Rossore – abbiamo analizzato e raccontato le possibili evoluzioni della sanità in epoca post pandemica: la sostenibilità della spesa sanitaria, l’offerta del mondo privato, le nuove proposta di sanità integrativa, le collaborazioni che pubblico e privato dovranno necessariamente avviare nei prossimi anni. In un confronto moderato da Guglielmo Vezzosi, capo della redazione di Pisa de La Nazione, sono intervenuti vari attori del mondo sanitario: Andrea Madonna, presidente e amministratore delegato Casa di Cura San Rossore, Carlo Milli, direttore amministrativo di Cisanello, Raffaele Latrofa, assessore del comune di Pisa e il nostro direttore generale Maurizio Farnesi che, assieme al vice direttore Paolo Piazzini, ha raccontato l’attenzione di ChiantiBanca verso il mondo della sanità, sia con lo strumento delle polizze sanitarie – offerta tradizionale del mondo bancario – sia evidenziando il ventaglio di offerte di ChiantiMutua per i suoi tredicimila soci e il suo ruolo strategico nel campo della sanità integrata.

 

24 novembre: sponsorizzazione Pisa Sporting Club – Pisa

Anche il Pisa Sporting Club entra a far parte della grande famiglia “sportiva” di ChiantiBanca: per la prima volta la nostra banca è a fianco della società nerazzurra “sapendo cosa rappresenta per la città: si tratta di un segnale di presenza e di vicinanza nei confronti di Pisa e di tutto il territorio, confidando che sia l’inizio di un’avventura importante e ricca di vittoria per entrambi”, come sottolineato dal direttore Farnesi. Assieme a lui in conferenza stampa era presente il presidente del Pisa Giuseppe Corrado. “Con ChiantiBanca lavoreremo su progetti che possano essere di supporto ai nostri tifosi” 

 

27 novembre: Stati Generali delle Società Sportive – Firenze

Convegno organizzato dal comitato toscano del Coni al Tuscany Hall. Moltissimi temi affrontati alla presenza dei rappresentanti di oltre 600 società sportive: riforma dello sport, rilascio delle concessioni, sostegni pubblici, sinergie, aspetti legali e sviluppo dei canali social. Fra i vari interventi quelli di Dario Nardella, sindaco di Firenze, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Andrea Abodi, presidente del Credito Sportivo, Giovanni Malagò, presidente del Coni e Luca Lotti, onorevole ed ex ministro dello sport. Per ChantiBanca presente il vice direttore generale Paolo Piazzini, che ha raccontato l’impegno della nostra banca verso il mondo dello sport affrontando anche il delicato tema della finanziabilità delle varie società.

 


La vostra fiducia, il nostro impegno (sul territorio) DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Consiglio di Amministrazione
 

CARI SOCI,

giunti al termine di un anno ancora condizionato a livello economico e sociale dal protrarsi della pandemia, vogliamo riflettere brevemente sui mesi appena trascorsi.

Nel 2021 ChiantiBanca è cresciuta notevolmente: è aumentata la raccolta diretta e indiretta (+ 6,7% complessivo rispetto a fine 2020: da 3.815 a 4.069 milioni, con l’incremento del 3,2% di raccolta diretta e del 19,4% della indiretta), la compagine sociale è arrivata a contare ben 28.600 unità (quasi mille in più in undici mesi) e il totale attivo ci colloca al sesto posto dell’intero Gruppo Bancario Iccrea.

Come banca di credito cooperativo restiamo al servizio del territorio, come noi che oggi vi scriviamo siamo al servizio dei soci. ChiantiBanca non ha mai fatto mancare il suo sostegno fin dagli inizi della pandemia: basti pensare ai numeri delle moratorie (981 milioni concessi per oltre 10.000 pratiche) e alle nuove erogazioni con garanzia statale (210 milioni per 4.704 pratiche).

Ma il sostegno, ovviamente, non si è limitato al credito pandemico: sosteniamo ogni giorno il territorio, come ben evidenziato dal volume degli impieghi (2.389 milioni), destinati a famiglie e imprese. E questo perché fare credito per noi resta ancora la principale fonte di sostegno al territorio e quindi il nostro fine ultimo. In un mondo ormai condizionato da logiche di competitività e profitto, ben lontane dai nostri valori cooperativi, lavoriamo ogni giorno per mantenere il nostro stato di banca di credito cooperativo, che è al contempo banca e cooperativa insieme, come due facce opposte di una stessa moneta.

Il sostegno al territorio emerge anche dalle sponsorizzazioni – quasi 900.000 euro concessi nel 2021, destinati ad associazioni impegnate ogni giorno nell’organizzazione di attività e eventi a carattere sportivo, sociale, ricreativo e culturale – e attraverso due organismi che con la banca condividono il nome oltre che i valori: la Mutua e la Fondazione.

ChiantiMutua, con 13.000 soci e più di 15.000 assistiti, è stata ed è ancor più fondamentale nel periodo attuale, che ha visto il moltiplicarsi delle esigenze sanitarie e il conseguente aumento di strutture convenzionate (770) e rimborsi (350.000 euro). Fondazione ChiantiBanca, oltre a quanto destinato in opere di beneficenza (150.000 euro di contributi e associazioni del territorio), è sempre ben presente sul territorio, con gli ambulatori medici Curami di Siena e con la piscina di San Casciano, attraverso quindi due importanti strutture utilizzate da tutta la popolazione.

Oggi ci rivolgiamo a ognuno di voi per ringraziarlo della vicinanza mostrata, ben evidenziata dalla partecipazione record all’assemblea, purtroppo ancora una volta svolta a distanza: 3.347 soci (il 12,09% degli aventi diritto) hanno espresso il voto, considerando quindi importante il momento dell’approvazione del bilancio e rinnovando la fiducia alla banca.

Ci auguriamo di poter tornare presto ad assemblee in presenza e a vivere nuovamente in serenità momenti di aggregazione sociale, di importanza fondamentale in una banca che vive di relazioni.

Ed infine l’ultimo augurio, a voi e alle vostre famiglie, per le imminenti festività natalizie, con le parole lasciateci da Madre Teresa di Calcutta: “È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri”.

 



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