DAL TERRITORIO


Bilancio col sorriso DAL TERRITORIO / Primo Piano

Il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca ha approvato il progetto di bilancio 2020 chiuso con un utile netto di euro 8.712.789.

Gli importanti risultati e il livello di solidità raggiunti vengono confermati da tutti i più significativi indicatori, a partire dalla sensibile crescita di patrimonio netto (206,8 milioni, 7,6 in più rispetto all’esercizio 2019) e patrimonio di primaria qualità (Cet 1: 12,80% dall’11,61%).

L’accelerazione del percorso di miglioramento del profilo creditizio viene espresso attraverso la riqualificazione degli attivi, con particolare attenzione ai crediti non performanti (Npl), ridotti dal 15,5% al 12% e al tasso di copertura del credito deteriorato (67,20% sulle sofferenze e 51,98% sul dato complessivo).

Da sottolineare il progressivo incremento della compagine sociale – composta da quasi 28.000 unità, quinta Bcc in Italia come numero di Soci –  e l’aiuto fornito a Soci e clienti in termini di nuove garanzie governative: evase oltre 4.350 pratiche per complessivi 180 milioni erogati. 

L’aiuto al territorio viene espresso anche attraverso sponsorizzazioni, contributi e beneficenza: nel 2020 gli interventi hanno superato il milione e mezzo, grazie anche all’impegno condiviso con Fondazione ChiantiBanca e ChiantiMutua.

“ChiantiBanca è una realtà sana, con basi solide e prospettive ambiziose – le parole del presidente Cristiano Iacopozzi – che continua a operare a sostegno di Soci e clienti, i cui continui attestati di fiducia danno forza al lavoro di un Consiglio di Amministrazione che ormai da quattro anni lavora in armonia”. 

“Siamo riusciti a sostenere Soci e clienti nonostante le problematiche connesse alla pandemia, accelerando allo stesso tempo il percorso di rafforzamento patrimoniale e mantenendo una redditività in linea con le previsioni di budget”, afferma il direttore generale Mirco Romoli.   


Il bene prezioso DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Paolo Piazzini
Direzione Comunità e Territori

SIAMO UNA BANCA E SIAMO CHIAMATI A GESTIRE IL DENARO DI SOCI E CLENTI. Siamo una banca e siamo chiamati a gestire il denaro di soci e clienti. Cerchiamo di farlo al meglio, da oltre 100 anni. 

Un bene prezioso, il denaro, ma non il più prezioso.

Così, quando il Consiglio di Amministrazione ha chiesto alla Direzione Comunità e Territori di pensare a un progetto rivolto ai Soci per valorizzare il senso di appartenenza alla compagine sociale, abbiamo ritenuto che – oltre a offrire buone e in alcuni casi ottime condizioni di mercato – dovevamo focalizzare l’attenzione sul bene più prezioso: la salute.

Siamo partiti avvantaggiati dal grande lavoro prodotto in questi anni da ChiantiMutua decidendo di potenziare prestazioni, sussidi, strumenti e canali di accesso ai servizi e rendendo di fatto la nostra Mutua un vero elemento di eccellenza.

Con un investimento senza precedenti, ChiantiBanca ha deciso di dotare ChiantiMutua delle risorse necessarie per arrivare a questi potenziamenti, elevandola a vero elemento distintivo per i Soci.

Da qui la nascita del portale di prenotazione online: dall’area riservata del sito ChiantiMutua, con pochi click è possibile prenotare una vasta gamma di prestazioni sanitarie, in modo semplice e veloce. 

Dal portale, oltre a beneficiare della tariffa scontata, sarà possibile ottenere immediatamente anche un rimborso del 50% della spesa sostenuta, che verrà riconosciuto direttamente in fase di accettazione senza dover anticipare la somma e chiedere il successivo sussidio.

Molti soci hanno già apprezzato i vantaggi della nuova Mutua nel corso degli eventi “Mutuaday” che in questi mesi, prima del riacutizzarsi della crisi pandemica, si sono susseguiti presso quasi tutte le filiali della banca.

Il passaparola sui territori è stato rapidissimo, soprattutto grazie all’entusiasmo con cui i dipendenti hanno sposato il progetto. Il risultato è stato inaspettato: 1.400 nuovi soci ChiantiMutua in soli 3 mesi sono un numero che va addirittura oltre ogni aspettativa.

L’elemento di maggiore soddisfazione è stato rendersi conto come, in poco tempo, la Mutua sia diventata “…quello che la banca fa per i Soci”, la prova tangibile dell’impegno della banca a favore della compagine sociale: un impegno diretto, chiaro, praticamente unico nel panorama regionale che riesce ad abbinare una forte attrattiva commerciale con una assoluta coerenza con i valori del credito cooperativo.

Vedere come l’appartenenza alla compagine sociale sia tornata a essere elemento di orgoglio per i nostri soci ci ripaga di ogni sforzo. E se questa attività è stata fatta, non lavorando su un tasso di interesse, ma sul bene più prezioso, la soddisfazione è ancora più grande.


Fondazione, volti nuovi DAL TERRITORIO / Primo Piano

Svolta al vertice della Fondazione ChiantiBanca: Matteo Corsi, avvocato, è il nuovo presidente. Prende il posto di Moreno Roggi, che ha lasciato l’incarico a sei mesi dalla nomina. “Sono stato costretto per motivi personali ma continuerò a essere socio affezionatissimo di ChiantiBanca, con cui mi lega un rapporto di soddisfazione massima ormai da anni”.

Corsi, quarant’anni, già membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, è esperto in diritto civile, sportivo e del lavoro. Diploma di maturità classica, laurea a Firenze con tesi dal titolo “Analisi dell’insolvenza nel sistema bancario”, Master a Milano in “Diritto sportivo e rapporti di lavoro nello sport”, è iscritto presso l’Ordine degli Avvocati di Firenze. Ha studi professionali a Firenze e a San Casciano. E’ organizzatore e relatore di convegni in materia di diritto sportivo, nonché presidente dell’Aics Campo di Marte Firenze, scuola calcio per bambini da 5 a 10 anni.

Il volto nuovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ChiantiBanca (Corsi era già consigliere del Cda) è Greta Mencucci, laurea con lode in Economia Aziendale con tesi in macroeconomia “Il modello Is-Rt: un’analisi computazionale”, dopo la maturità classica. E’ tutor all’orientamento presso l’Università di Firenze e svolge servizio di volontariato alla Croce Rossa Italiana.


La terra del sapere DAL TERRITORIO
autore: Renzo Castelli
Giornalista e scrittore

PISA, UN TERRITORIO E LA SUA ECONOMIA, IL PRESENTE E IL PASSATO.

Se c’è ancora un rammarico forte nelle vecchie generazioni per attività perdute che furono di enorme importanza come la ceramica (Richard Ginori fino al 1955) e del tessile (Marzotto fino al 1975), il correre del tempo ha generato nuove attività produttive o ha reso forti antichi germogli. Questa economia genera un export che nel 2019 ha registrato un picco di 3 miliardi, pari al record del 2007 prima della crisi economica.

Fra i tanti settori che avvolgono le attività più significative del territorio, vogliamo segnalare quelli che possono essere considerati i cavalli di battaglia.

Con i suoi 16 milioni di “Vespe” prodotte dal 1946 ai giorni nostri, lo stabilimento Piaggio di Pontedera rappresenta ancora la punta di diamante della meccanica sul territorio, anche considerando il suo vasto indotto. Una tradizione, quella della meccanica, che ha un glorioso passato nella vicenda della Fiat a Marina di Pisa, stabilimento da 4 mila operai la cui lunga agonia si è conclusa nel 2007 con l’abbattimento delle mura per fare posto al porto.

Un’attività operante a Pisa da 130 anni è quella della produzione del vetro rappresentata dalla Saint Gobain, marchio presente ormai in 26 Paesi del mondo in declinazioni aziendali diverse. Fu nel 1665 che Luigi XIV commissionò la realizzazione delle grandi “vitrage” della nuova reggia di Versailles. E quello fu l’inizio di tutto.

Se Piaggio e Saint Gobain rappresentano oggi due capisaldi nella tradizione industriale del territorio pisano, altre attività, spesso raccolte in autentici distretti, hanno una forte incidenza sulla sua economia. Quello delle concerie – circa 600 insediamenti di entità diversa – è presente in aree limitrofe (Castelfranco di Sotto, Montopoli Valdarno, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte, San Miniato) e ha una rilevanza assoluta coprendo il 35 per cento della produzione nazionale che sale al 98 per cento per quella delle suola di cuoio.

Ha radici consolidate la presenza di aziende farmaceutiche di rilevanza nazionale, come storica è anche l’attività in un autentico “distretto del mobile” che ha il suo epicentro nell’area di Cascina-Ponsacco. Né va trascurata l’incidenza delle calzature e dell’abbigliamento. Decentrata verso il sud della provincia (Pomarance-Larderello) è invece la produzione legata alla geotermia, una delle prime fonti rinnovabili a essere valorizzate a scopi industriali ed energetici.

Realizzato dai Medici nel ‘500 per collegare Pisa al nascente porto di Livorno, il canale dei Navicelli ospita oggi una delle aree destinate alla cantieristica da diporto fra le più importanti d’Italia. Vi hanno sede marchi famosi nel mondo che producono quei super yacht che sono una delle caratteristiche della blue economy italiana. Attualmente sulle rive del canale dei Navicelli sono insediate 21 aziende. L’indotto è rappresentato da start up operative nell’ambito dell’elettronica e della robotica collegate all’università e al Cnr e altre del comprensorio del mobile specializzate in arredamenti di lusso.

Nell’area pisana non va infine dimenticato un vasto settore che, se non può essere considerato come produttivo in senso stretto, è certamente propedeutico ad ogni attività anche industriale. Ci riferiamo alla cultura, alla ricerca e alla scienza grazie alla presenza di tre università (Sapienza, Normale Superiore, Sant’Anna) e al Cnr (Centro Nazionale delle Ricerche) che vede presente nel capoluogo il più importante insediamento del nostro Paese. Non soltanto scienza ma anche arte e cultura, due parole che significano “industria del turismo”.

Pisa si pone storicamente come una delle città più visitate nel mondo: per la famosa torre pendente ma anche, ormai, per l’offerta rappresentata da ben undici musei attinenti materie diverse. Un panorama culturale nel quale ogni curiosità può essere soddisfatta. Purché la si abbia.

Giornalista e scrittore, Renzo Castelli ha scritto su numerose testate nazionali, tra cui La Nazione, La Stampa e Paese Sera. Ha pubblicato trenta libri di storia, narrativa, costume e sport. 


Differenti davvero, anche nell’anno più buio DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Cristiano Iacopozzi
Presidente ChiantiBanca
 

CARI SOCI,

si avvia alla conclusione un’annata tra le più difficili che il nostro Paese abbia attraversato nella storia  recente, catapultati in una realtà inattesa, fatta di chiusure e di limitazioni alla libertà – non solo di  circolazione – e più in generale in un mondo completamente diverso rispetto a quello in cui eravamo  abituati a vivere. 

Le Bcc, come insegna la storia ormai pluricentenaria, dalla nascita delle casse rurali allo sviluppo del credito  cooperativo, hanno mostrato da sempre una grande capacità di adattamento, senza mai perdere di vista la  “naturale” missione: anticipare il corso del tempo e realizzare, nel loro piccolo, quella oggi viene chiamata  Economia Circolare. 

Da sempre abbiamo indirizzato sui territori di riferimento la raccolta di Soci e clienti: nel rispetto delle  regole e con la dovuta attenzione al corretto utilizzo del patrimonio aziendale, vengono finanziate imprese  e aziende del territorio e sostenuti famiglie e professionisti con la finalità di accompagnare lo sviluppo del  nostro mondo e del nostro habitat. 

A nome del Consiglio di Amministrazione, che nell’anno in corso si è rinnovato per un ulteriore mandato  triennale, posso orgogliosamente affermare che anche nel 2020, seppur con tutte le difficoltà e le  limitazioni tristemente note, ChiantiBanca non è venuta meno al ruolo di sostegno delle attività e dei  territori. 

Sul versante del credito, abbiamo accolto la stragrande maggioranza delle richieste di finanziamenti  garantiti dallo Stato (oltre cinquemila per complessivi 250 milioni, solo il 13% non portate a conclusione),  arrivando addirittura al 98,6% sul fronte delle richieste di moratoria (oltre 11mila per complessivi 1,11  miliardi). Le filiali, supportate dagli uffici direzionali, anche nei momenti di maggiore restrizione di libertà di  spostamento, hanno mostrato vicinanza a Soci e clienti, confermando la prossimità al territorio che deve  continuare a rappresentare il valore aggiunto di una banca di credito cooperativo. 

Credito ma non solo: ChiantiBanca ha sostenuto oltre duecento iniziative per una cifra complessiva  superiore al milione (proprio in questa newsletter la consigliera Ilaria Camiciottoli ha puntualmente  dettagliato alcune sponsorizzazioni a testimonianza dell’attenzione prestata nei confronti delle comunità);  in parallelo, non è mancato il consueto contributo verso attività liberali e di beneficenza attraverso il  consolidato canale della Fondazione ChiantiBanca. È altresì proseguita, con sensibile e progressivo  incremento, l’attività di ChiantiMutua, arrivata a superare 10.500 soci e capace di rimborsare nell’ultimo triennio oltre trecentomila euro per oltre 7.700 prestazioni (di particolare rilievo, e unica nel suo genere,  l’iniziativa legata al rimborso del 50% di tutte le spese sanitarie: ChiantiMutua.it),  diventando il modello di riferimento per le nascenti Mutue delle consorelle del movimento cooperativo  toscano e nazionale. 

Anche la nostra base sociale si è consolidata, arrivando a 27.800 unità; in parallelo, i clienti adesso sfiorano  quota 110.000. I risultati della raccolta sono cresciuti in tutte le diverse tipologie, confermando la fiducia  che continua a venirci accordata: non ve ne saremo mai grati abbastanza. 

Volgendo lo sguardo al prossimo futuro, siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che ci attendono lungo il percorso dell’auspicata ripresa, ma vogliamo anche rassicurare Soci e clienti che ChiantiBanca è preparata a fare la propria parte nel cogliere ogni opportunità per il rilancio dell’economia del nostro Paese, segnata per molti anni da una crescita troppo bassa e inaccettabile, soprattutto se comparata alle performance dei partner europei: proprio in questa direzione  prosegue l’integrazione all’interno del Gruppo Iccrea, da cui cominciamo a trarre benefici in termini di  solidità ed efficacia dei processi operativi. 

Ci tengo, infine, a sottolineare l’incredibile vicinanza che ci avete fatto sentire in occasione dei momenti  chiave per la vita aziendale, a cominciare dall’Assemblea Sociale dello scorso giugno che – con grande  rammarico – non si è potuta tenere in presenza: oltre 2.500 Soci hanno espresso il sostegno e la fiducia a  chi dirige la loro Banca, un risultato semplicemente straordinario. Solo un paio di Bcc a livello italiano ha  saputo raggiungere altrettanta partecipazione: ChiantiBanca significa anche questo. Significa condivisione  di una filosofia aziendale e di pensiero. Significa far parte di un progetto, che cercheremo di rendere ancor  più solido e ambizioso. 

Semplicemente grazie. 

Buone feste e buon anno nuovo, a voi e alle vostre famiglie.

 

Cristiano Iacopozzi è Presidente ChiantiBanca da maggio 2017. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie, è docente di Asset Allocation nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Siena. Dal 1993 svolge attività di formazione e di consulenza ed è autore di pubblicazioni nel mondo bancario.


Iccrea, bilancio ok DAL TERRITORIO / Primo Piano

Approvato il bilancio 2019: oltre 127 milioni di utile

Il Consiglio di Amministrazione di Iccrea Banca ha approvato i risultati consolidati del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea al 30 giugno 2020, che evidenziano un utile di 127 milioni, una raccolta diretta di 106,4 miliardi e impieghi netti per 85,8 miliardi.

Il patrimonio netto del Gruppo è di 10,3 miliardi, con fondi propri di 11,5 miliardi. Il livello di CET1 Ratio è al 16,1% (era al 15,5%), mentre il TCR è al 16,8% (era al 16,3%).

Nasce Bcc Servizi Assicurativi

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea avvia un nuovo percorso nel comparto assicurativo e dà vita a Bcc Servizi Assicurativi, hub assicurativo dedicato alle 132 Bcc aderenti al Gruppo e ai loro territori. La nascita di Bcc Servizi Assicurativi fa seguito alla riorganizzazione del modello di business del Gruppo sull’intero fronte assicurativo, avviata già lo scorso anno, dove Bcc Servizi Assicurativi rappresenta il cuore e il nuovo punto di partenza dell’intero modello, abbracciando sia il comparto della bancassicurazione che quello delle coperture istituzionali.

Bcc Servizi Assicurativi permetterà altresì di apportare numerosi vantaggi a tutte le realtà del Gruppo, favorendo anzitutto l’efficientamento dei processi commerciali e operativi per le Bcc e avvalendosi dell’azione coordinata con le Agenzie territoriali di riferimento delle Banche dislocate a livello nazionale.  Il ruolo di Bcc Servizi Assicurativi sarà inoltre strategico per il presidio dei rapporti con i partner assicurativi, istituendo così un unico interlocutore. Infine, la nuova azienda sarà essenziale per creare un centro di competenza dedicato alle normative afferenti al settore assicurativo e alla promozione dell’innovazione e della semplificazione tecnologica.

Sostegno al turismo: Iccrea capofila del progetto “InTour Rete d’Impresa” 

È stato il TTG Travel Experience, la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo nazionale e internazionale, svoltasi a Rimini dal 14 al 16 ottobre, la sede scelta da “InTour Rete d’Impresa” per la sua prima uscita pubblica. 

“InTour Rete d’Impresa” – il progetto che ha come capofila il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea -, è un’iniziativa ideata per mettere a disposizione dei clienti delle Bcc aderenti un network di imprese di vari settori del turismo, al fine di fornire servizi integrati per far crescere la competitività della filiera e promuovere la sostenibilità dei territori.

 “InTour Rete d’Impresa” si è presentato agli operatori del settore con tutta la compagine del network, formalizzando l’adesione a RetImpresa, l’Agenzia di Confindustria leader per la rappresentanza e la promozione di aggregazioni e reti d’impresa. RetImpresa infatti, si occupa da sempre di accompagnare le aziende nel processo di aggregazione e nelle successive fasi di startup e sviluppo, favorendo la ricerca di opportunità per i propri associati, come ad esempio l’accesso a bandi e agevolazioni o la partecipazione a percorsi formativi.

Sostegno al Gruppo Todisco, leader della chimica di base

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea è protagonista di un’operazione per complessivi 13 milioni a beneficio del Gruppo Todisco, azienda italiana con sede a Pisa che opera nel settore della chimica di base attraverso uffici, stabilimenti e depositi su tutto il territorio nazionale.

Il finanziamento è riservato per una tranche da 10 milioni di euro alla società B&C Prodotti Chimici, azienda che si occupa di stoccaggio e commercializzazione nell’area Nord Est, mentre i restanti 3 milioni di euro saranno destinati al sostegno degli investimenti della Chimica Bussi e della Caffaro Green Chemicals.

L’operazione di finanziamento vede coinvolta Iccrea BancaImpresa e altre realtà del credito cooperativo.

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Social si diventa DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Alessia Naldini
 Consigliere di Amministrazione ChiantiBanca

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CHIANTIBANCA APPRODA SUI SOCIAL NETWORK convinta che questa sia un’ulteriore modalità per rafforzare il rapporto di fiducia che la lega al territorio in cui è radicata.

Questo percorso appena iniziato permetterà alla Banca di essere più vicina e presente per le proprie comunità di riferimento.

Infatti, in un momento storico in cui le banche di credito cooperativo hanno vissuto una consistente riforma e in cui le restrizioni causate dalla pandemia stanno cambiando i canali di utilizzo dei servizi bancari, non possiamo non tener conto che il mondo digitale, ogni giorno e sempre di più, entra a far parte del nostro presente e della nostra quotidianità.

Proprio per questo i social network sono stati pensati dal Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione Generale per essere un canale di comunicazione aggiuntivo, uno strumento attraverso cui siamo convinti che il credito cooperativo possa creare un nuovo filo diretto con Soci e Clienti, oltre al tradizionale supporto offerto dalle Filiali e dal Contact Center.

I social diventano quindi un ulteriore modo di mettersi a disposizione tramite l’interazione seria e puntuale, che già caratterizza ChiantiBanca, ma in una veste rinnovata.

Per ChiantiBanca è importante comunicare per essere ancora più vicina alla comunità: sui nostri canali informeremo i Clienti e Soci delle iniziative della Banca in modo chiaro e accessibile, parleremo di persone e storie, di territori ed eventi, diffondendo al tempo stesso i nostri valori fondanti, quali mutualità e cooperazione.

Questo perché da sempre i Soci sono l’essenza di ChiantiBanca e di tutto il movimento cooperativo.

Partendo da questa premessa, che è il pensiero costante che accompagna l’operato del Consiglio di Amministrazione, diventa quindi fondamentale porre in essere tutte le azioni utili al rafforzamento del legame con la compagine sociale.

Quella in particolare dell’apertura dei social network è un’iniziativa che rientra coerentemente in questo percorso e si pone proprio l’obiettivo di raggiungere tale consolidamento nel prossimo triennio.

Tale azione inoltre si allinea anche ad altre iniziative promosse dalla nuova Direzione “Comunità e Territori”, come quella a sostegno dell’ingresso di Giovani Soci nella compagine sociale (di cui parliamo QUI e che ha visto nelle sole prime 6 settimane l’adesione di più di 130 soci under 30).

I social network ci aiuteranno infatti a coinvolgerli, ad ascoltare anche i loro bisogni, intercettare idee ed iniziative, nonché ci auguriamo possano diventare anche uno strumento prezioso per diffondere in maniera più pervasiva i valori del mondo cooperativo nei confronti di soci più giovani, i quali, siamo convinti, rappresentino il futuro di ChiantiBanca e più in generale di ogni cooperativa.

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Alessia Naldini, nata a Bagno a Ripoli nel 1989, vive tra Barberino Tavarnelle e Milano. Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, imprenditrice sociale e co-founder di un’agenzia specializzata in turismo culturale e marketing territoriale, dal 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca. 


Vicini ai territori DAL TERRITORIO / Primo Piano
autori: Ilaria Camiciottoli 
 Consigliere di Amministrazione ChiantiBanca

CHIANTIBANCA ANCORA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO: in un anno così difficile, in cui l’emergenza sanitaria ha determinato crisi e difficoltà economiche, la nostra banca ha continuato a sostenere i territori in cui opera, anche attraverso contributi ad associazioni e fondazioni che rappresentano il tessuto sociale stesso.

Nel 2020 abbiamo destinato oltre un milione di euro alla sponsorizzazione di importanti iniziative, attraverso la collaborazione con oltre duecento enti del territorio, che vogliamo ringraziare per il costante impegno dimostrato.

In un periodo in cui ognuno ha vissuto la salute come priorità, è doveroso ricordare chi da sempre si occupa di assistenza alla persona, con spirito di gratuità e fratellanza; vogliamo pertanto iniziare esprimendo la nostra riconoscenza verso le Misericordie e le associazioni di volontariato e del terzo settore che operano nel settore della sanità.

Sappiamo tutti come la pandemia abbia causato pesanti ricadute economiche; in questo frangente è risultato fondamentale il lavoro delle associazioni che da sempre operano accanto alle imprese, non solo per le varie iniziative attuate a favore degli iscritti, ma per aver rappresentato punti di riferimento e di stabilità in un periodo di profonda incertezza. Ringraziamo quindi Confesercenti Firenze, Confesercenti Siena, Confartigianato Prato, Confcommercio e Confartigianato Pistoia, Fondazione dei dottori commercialisti di Firenze, Consorzio Vino Brunello di Montalcino, Consorzio Vino Chianti Classico, Associazione Classico Berardenga e tutti gli altri enti con cui abbiamo nel tempo consolidato i rapporti.

Oltre ai riflessi economici, il virus ormai tristemente famoso ha determinato cambiamenti nella socialità impensabili fino a poco tempo fa: quanta nostalgia se consideriamo che baci e abbracci adesso sono possibili solo virtualmente tramite emoticons, o che il surrogato rappresentato dal gomito non riesce a tramettere quanto la nostra stretta di mano; ma in tutto questo le associazioni, senza darsi per vinte, hanno ripensato ad una nuova socialità ed organizzato eventi in grado di rispettare le normative anti-covid. Ringraziamo per questo le ProLoco di San Casciano, Colle Val d’Elsa, Poggio a Caiano, Campi e Sesto Fiorentino, Sicrea per la fiera di Scandicci, l’Associazione Centro storico di Empoli, l’Associazione Scegliamo Prato, il Comitato per la Festa di San Michele a Carmignano ed il comune stesso per gli eventi realizzati, i comuni di Monteriggioni e Castellina in Chianti; vogliamo ringraziare in generale tutte le associazioni locali e gli enti di promozione del territorio che da anni collaborano con la nostra banca. 

E non poteva certo mancare il nostro sostegno al Palio di Siena, attraverso l’editoria contradaiola ed il contributo per le 17 contrade e per il Magistrato; perché le contrade, anche senza palio, costituiscono il tessuto sociale della città.

Un altro settore ferito dal virus, e purtroppo ancora sanguinante, è quello della cultura: “la cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche, i cinema sono come tanti acquedotti” (Claudio Abbado). Come possiamo vivere senza acqua? In quest’ottica ChiantiBanca ha sostenuto importanti iniziative come il campionato di giornalismo a Prato, organizzato dal quotidiano La Nazione, l’Estate Fiesolana, il teatro di Campi gestito dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti, i teatri Valdelsa, il comune di San Casciano per le iniziative teatrali, l’Associazione culturale Utopias di Pistoia, il Florence Dance Festival, l’Elitism Florence.

Infine lo sport, altro settore colpito dai riflessi della pandemia e dalle relative restrizioni, ma che per tutto questo tempo sospeso ha continuato e reinventato la propria attività: ha investito per adeguarsi alle disposizioni anti-covid, ha lottato per rientrare nelle palestre, ha creato gli allenamenti su zoom pur di mantenere alto non solo il fisico ma anche il morale dei propri atleti. Vogliamo ringraziare CUS Siena Volley, ASD Pistoia Atletica, AS Pistoia Basket, ASD US Sancascianese Calcio, CS Scandicci, ASD Lanciotto Campi Bisenzio, ASD Montespertoli, Mens Sana, Tennis Club Poggibonsi, Pallavolo Scandicci Savino Del Bene, Empoli FC, US Pistoiese, USD Poggibonsi, Libertas Basket Livorno, Lupi di S. Croce Pallavolo, ASD Prato Pallacanestro, Le Pavoniere Golf & Country Club e tutte le società dilettantistiche che contribuiamo a sostenere.

Queste sono solo alcune delle associazioni con cui ChiantiBanca collabora: l’elenco è così lungo che non è stato possibile citare ognuna di esse, ma vogliamo invece ringraziarle tutte, per l’impegno e la passione dimostrati e le iniziative attuate.

Infine un grazie a tutti voi, cari lettori; siete infatti voi, soci della banca, ad avere reso possibile tutto questo!

Ilaria Camiciottoli è consigliera di amministrazione di ChiantiBanca dal maggio 2017. Vanta due lauree: Economia Aziendale e Educazione Professionale. Due anche le professioni svolte: educatrice per l’assistenza scolastica a bambini con difficoltà e titolare dell’azienda vitivinicola La Collina.


ChiantiBanca sponsor del Francigena Film Festival DAL TERRITORIO

ChiantiBanca, tradizionalmente attenta alle varie eccellenze espresse dai territori di riferimento, è sponsor della prima edizione del Francigena Film Festival che si terrà sabato 21 e domenica 22 novembre a Colle Val d’Elsa.

L’evento si terrà online a causa dell’emergenza sanitaria.

Dichiarata “Strada Culturale del Consiglio d’Europa” nel 1994, la via Francigena viene oggi considerata come un ponte tra le culture dell’Europa Anglossassone e dell’Europa Latina: da qui il nome del Film Festival, in cui sono ammesse opere che trovano ispirazione dal “viaggio”, mentale o fisico.

Sarà premiato il miglior cortometraggio. Menzioni speciali per miglior regista, miglior attrice, miglior attore, miglior fotografia, miglior montaggio e miglior sceneggiatura.


Nuova filiale a Sesto Fiorentino DAL TERRITORIO

Nell’ottica di una trasformazione delle filiali in luoghi sempre più accoglienti per favorire la relazione e la consulenza con la clientela, ChiantiBanca alza il sipario – da lunedì 26 ottobre – sulla nuova sede di Sesto Fiorentino, in viale Machiavelli 27, dove confluiranno i clienti della filiale di viale Gramsci.

Trecentocinquanta metri quadrati, due aree self (interna e esterna), in appoggio alla cassa tradizionale, dove completare in autonomia tutte le operazioni di cassa a costo zero grazie a tecnologie di ultima generazione, sala riunioni, uffici tecnicamente definiti «dual» – saletta d’incontro col cliente e scrivanie nel retro -, punti di incontro «sartoriali» pensati e creati su misura a seconda delle esigenze della clientela: la nuova filiale di Sesto Fiorentino conferma l’attenzione che ChiantiBanca pone sul territorio fiorentino, sempre più polo di fondamentale importanza nei suoi piani strategici.

“Il territorio rappresenta la nostra forza – le parole del direttore generale Mirco Romoli – e vogliamo continuare a servirlo con la massima attenzione. L’accoglienza e le caratteristiche della nuova sede, oltre che la filosofia propria del credito cooperativo che da sempre è motore del nostro lavoro, renderanno ancor più forte il legame con soci e clienti: vogliamo continuare a rappresentare un punto di riferimento per la cittadinanza, che quotidianamente ci rinnova la fiducia”.

Il trasferimento non comporterà alcuna variazione delle coordinate bancarie dei clienti; anche il numero di telefono di filiale resterà invariato (https://www.chiantibanca.it/sesto-fiorentino-S6A178E112.htm).



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