Primo Piano


In prima linea contro il male DAL TERRITORIO / Primo Piano

Finanziamenti a privati, Pmi e aziende ma anche sostegno a strutture sanitarie in prima linea nell’emergenza Covid-19 e donazioni – tramite Fondazione e Mutua – ai soggetti più fragili nei confronti del male del momento. Ecco le iniziative dove ChiantiBanca è scesa in campo per servire territorio e comunità di riferimento. 

DECRETO “CURA ITALIA” 

SOSPENSIONE MUTUI. Andando oltre il decreto Cura Italia, ChiantiBanca offre la possibilità di sospensione mutui fino al 30 settembre, totalmente o per la sola quota capitale con iter di istruttoria semplificato: è quello che viene riservato ai privati che non possono o non vogliono ricorrere all’art. 54 (ex legge Gasparrini) e dimostrino che la richiesta di sospensione è legata all’emergenza coronavirus. 

Per beneficiare della sospensione (scarica il modulo), il cliente non dovrà essere classificato tra le posizioni deteriorate della banca al 17 marzo 2020 e, alla stessa, data il finanziamento non presenti rate scadute. 

La platea dei potenziali destinatari viene allargata anche a lavoratori autonomi e professionisti per operazioni non inerenti la propria attività e a enti e associazioni che non svolgono attività di impresa (condomini, parrocchie e associazioni senza attività di lucro). 

Il modello di sospensione mutui deve inviato direttamente alla propria filiale di riferimento, via mail (clicca qui

MICRO IMPRESE E PMI. Nel dar corso alle disposizioni previste dall’art. 56 del Decreto Legge n. 18/2020, ChiantiBanca si è fatta parte attiva – pur in assenza di una prescrizione normativa – contattando, tramite pec, tutti i clienti che possono potenzialmente avvalersi delle misure governative citate, inviando la modulistica necessaria per usufruire dei benefici previsti (in caso di mancato ricevimento o se interessati, scarica il modulo). 

Le richieste, per beneficiare di quanto previsto dall’art. 56 del Decreto Legge 18/2020, dovranno pervenire alla banca tramite la casella pec finanziamenti@pecchiantibanca.it 

INIZIATIVE CONTRO IL VIRUS 

CARITAS DIOCESANE. Sul conto corrente con IBAN IT94 X086 7338 0500 2000 0207 963 vengono raccolte donazioni destinate alle Caritas diocesane dei territori di competenza della banca. Il primo segnale arriva dalla Fondazione ChiantiBanca, che ha stanziato 5.000 euro. 

SOSTEGNO A STRUTTURE SANITARIE. Stanziato un contributo di 30.000 euro a favore della Fondazione Santa Maria Nuova Toscana Centro e del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, entrambi in prima linea nella lotta contro l’emergenza coronavirus. La donazione, a cui si aggiungono i 10.000 euro stanziati da ChiantiMutua, sarà destinata all’acquisto di strumentazione e materiali sanitari da distribuire in vari ospedali dei territori su cui ChiantiBanca è presente. 

BCC E CR IN CAMPO CONTRO IL VIRUS. Al pari di tutte le aziende del credito cooperativo, la nostra banca sposa l’iniziativa “#Terapie intensive contro il virus. Le BCC e le CR ci sono”, lanciata dalle Capogruppo del settore con il supporto di Federcasse per sostenere le Unità di terapia intensiva e sub-intensiva degli ospedali e l’acquisto di apparecchiature mediche in coordinamento con il Ministero della Salute. Questo l’Iban del conto corrente dedicato: IT84W0800003200000800032006. 


La prova  più difficile DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Mauro Pastore
Direttore Generale Gruppo Bancario Iccrea

PENSANDO A QUANDO CHIANTIBANCA mi ha chiesto di scrivere questo articolo, poco più di quattro settimane fa, la sensazione che ne ricavo è che il mondo fosse un luogo completamente diverso. Ci siamo ritrovati, nel volgere di pochi giorni, in una situazione tanto drammatica quanto imprevedibile: un’emergenza sanitaria globale con una conseguente crisi economica e finanziaria dagli esiti ancora difficili da valutare. Terminata la fase dell’emergenza sanitaria, ad oggi in lieve miglioramento ma ancora molto complessa, dovremo affrontare una crisi economica gravissima, che nessuno di noi ha mai vissuto prima. Di certo, a soffrirne di più saranno le famiglie e le piccole e micro imprese che rappresentano il segmento principale della clientela delle Bcc. 

Ecco perché, oggi più che mai, sento il dovere di richiamare tutte le componenti del Credito Cooperativo ad una prova difficile di grande responsabilità e molta abnegazione. 

Una prova impegnativa, delicatissima, data l’importanza che il nostro lavoro quotidiano riveste per questo grande Paese. Le imprese, soprattutto, ma anche le famiglie italiane hanno un enorme bisogno che le banche continuino a fornire i propri servizi e il proprio supporto. Ne hanno bisogno oggi e, ancora di più, ne avranno bisogno quando avremo superato, speriamo il prima possibile, l’attuale emergenza sanitaria. 

Sono certo che le Banche di Credito Cooperativo, come dimostra la loro storia ultra centenaria, sapranno fare la loro parte in modo encomiabile. Già oggi molte Bcc, compresa la vostra, ancora prima delle misure del Governo, hanno approntato iniziative di sostegno alle famiglie ed imprese con difficoltà economiche. 

ChiantiBanca è una delle più grandi Bcc tra quelle che hanno aderito al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Opera su uno dei territori tradizionalmente più dinamici e produttivi dal punto di vista del comparto agroalimentare e dell’accoglienza turistica che rappresentano due grandi eccellenze italiane. E in tal senso, do una grande importanza ai temi della sostenibilità, della “green economy” che ritengo rappresentino una formidabile leva per tutte le Bcc ma in particolare per quelle come la vostra che operano su territori a forte vocazione turistica. Sono temi che meriteranno un specifico approfondimento. 

La presenza del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, oggi ancora di più, è dunque essenziale per rafforzare la capacità di azione delle Bcc. Le economie dei territori avranno ancora più bisogno di banche che riescano a rispondere alle esigenze espresse principalmente dalle famiglie e dalle PMI, soprattutto quelle che per la loro dimensione non sono intercettate dai grandi gruppi. Imprese che rappresentano il tessuto imprenditoriale fondamentale del nostro sistema Paese. 

Pur nella difficile situazione economica che ci attende, e forse a maggior ragione, per poter rispondere in modo efficace alle complesse sfide che si prospettano di fronte a noi, occorre essere realisti e concreti: l’attività caratteristica delle BCC, ovvero raccogliere denaro e prestare denaro, ha una redditività decisamente più bassa rispetto al passato poiché i tassi sono al minimo storico. Ci troviamo in una situazione in cui il margine di intermediazione, che è la nostra tipica fonte di ricavo, ha subito e subirà delle contrazioni: è naturale che in questo contesto alcune delle leve che ci hanno caratterizzato dovranno essere modificate. Occorrerà incrementare i ricavi da servizi, con specifico riferimento a quelli ulteriori rispetto ai servizi legati alla sola intermediazione e dobbiamo riuscire necessariamente a ridurre i costi. 

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, grazie anche all’intenso lavoro di ristrutturazione organizzativa, avviato con il piano di trasformazione industriale recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione di ICCREA, sarà in grado di fornire il supporto necessario a ChiantiBanca e alle altre Bcc aderenti per poter perseguire detti obiettivi, affinché non solo non diminuisca, ma semmai possa aumentare il ruolo delle Bcc sullo sviluppo dell’economia dei territori. 

Il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea sta lavorando per poter essere, sempre di più, un valore dal punto di vista patrimoniale, del know how, di strumenti e prodotti innovativi e dell’analisi dei dati. Il Gruppo può dunque rendere le singole Bcc più efficienti, liberando risorse economiche e professionali da dedicare all’attività commerciale e al sostegno quotidiano al territorio. 

La nostra sfida comune è, dunque, quella di valorizzare e rendere conciliabili le due grandi anime del Credito Cooperativo che sono quelle di banche presenti sul territorio con una fortissima valenza locale, insieme alla contestuale esistenza di un gruppo bancario che le rafforza e dà loro maggiori opportunità, sia sotto il profilo degli investimenti che di quello più strettamente commerciale. E beninteso, la Bcc, pur se è inserita in un contesto più ampio, rimarrà il punto di riferimento per la comunità, i soci ed i clienti. 

Colgo questa occasione di essere ospitato nella vostra rivista per fare i miei migliori auguri al nuovo direttore Mirco Romoli, che ha fatto, tra le altre cose, una bella esperienza tra le file di ICCREA e saprà pertanto essere artefice del naturale rapporto tra una buona bcc inserita in un buon gruppo bancario cooperativo, valorizzando il reciproco apporto. Caro Mirco, hai iniziato in un momento davvero complesso, ma potrai contare su di noi. 

In questo momento di grave difficoltà del nostro Paese abbiamo una grande responsabilità. E lo sforzo di tutti noi servirà a valorizzare appieno tutto il potenziale che la nostra storia di banche di territorio è in grado di esprimere. Il Credito Cooperativo e Chianti Banca ancora una volta dimostreranno di rappresentare una grande risorsa per l’Italia.

Mauro Pastore è Direttore Generale di Iccrea Banca, la capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, da giugno 2019. Proviene dalla Bcc di Roma, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale dal 2010. Laureato in Economia e Commercio, in precedenza è stato Direttore Generale della Federazione delle BCC di Lazio Umbria Sardegna.


Assemblea sociale rinviata di due mesi, da decidere le modalità DAL TERRITORIO / Primo Piano

IN CONSEGUENZA a quanto previsto dall’art. 106 del Decreto Legge 18/2020 che regola le norme in materia di svolgimento delle assemblee di società alla luce dell’emergenza nazionale Covid-19, l’assemblea ordinaria dei soci di ChiantiBanca – prevista per mercoledì 29 aprile in prima convocazione – subirà uno slittamento, essendo stati prorogati di 60 giorni (da 120 a 180) i termini di convocazione. In sostanza, la nuova data della prima convocazione dovrà essere fissata entro il 29 giugno e l’assemblea svolgersi entro il mese successivo. 

Accogliendo le istanze del settore bancario e, più in generale del mondo delle imprese, il legislatore – al fine di consentire la tenuta delle assemblee in condizioni di massima sicurezza ed evitare le condizioni connesse a presenze e affollamento di partecipanti in luoghi ristretti – ha inoltre previsto: 

  • la tenuta dell’assemblea anche con modalità video e modalità di voto per via elettronica o corrispondenza anche se non espressamente previsto dagli Statuti; 
  • … la presenza fisica dei soci, ove sia cessata l’emergenza Covid-19; 
  • la possibilità, anche in via esclusiva, di prevedere per l’assemblea la figura del “rappresentante designato” (ex art. 135-undecies del TUF). Si tratta di un rappresentante nominato da ogni banca che riceve dai soci le deleghe con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno e ne esprime la volontà in assemblea. 

Con riguardo alle banche che, alle prossime assemblee, hanno all’ordine del giorno le nomine delle cariche sociali, così come lo è ChiantiBanca, è stato posto il tema se lo spostamento della convocazione potesse produrre effetti sulle candidature presentate o, più in generale, sul procedimento elettorale. 

A tale riguardo, la Capogruppo Iccrea ritiene che le candidature presentate, ai sensi del Regolamento elettorale e nei termini stabiliti dal Consiglio di amministrazione, restano valide. Allo stesso tempo, l’articolo 106 del D.L. 18/2020, che nulla dispone al riguardo, non incide sui procedimenti elettorali avviati in base alle norme statutarie e regolamentari applicabili: peraltro i termini non sono modificabili, anche a causa delle attività che, nell’ambito del procedimento elettorale, sono di competenza di soggetti diversi, come la Commissione elettorale e la Capogruppo. 

Infine, è previsto che amministratori e sindaci “scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica” (art. 2383 c.c.); pertanto, gli esponenti rimangono in carica con pieni poteri sino alla prossima assemblea. 


Fabbrica  di fiducia DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Mirco Romoli
 Direttore Generale ChiantiBanca

CARI SOCI,

non è questo il modo che avevo immaginato per presentarmi. Sono passati poco più di due mesi dal mio arrivo in ChiantiBanca: non importa ricordare quanto le nostre vite siano state stravolte per farvi capire che erano ben altri i miei progetti e i primi passi che avrei voluto affrontare da Direttore Generale. Stringere la mano a tutti – che gesto di valore, quando potremo ricominciare a farlo? – sarebbe stato impensabile ma creare un rapporto stretto e fiduciario con la compagine sociale quello sì, era nei miei pensieri fin da subito: se è vero che il credito cooperativo è una lunga storia di persone che hanno operato e continuano a operare per le persone, non si può non partire dal rapporto umano per costruire relazioni costruttive e durature nel tempo. 

Troppe volte quando si parla di banche, anche delle nostre banche, ci si riduce a parlare di numeri senza pensare a quello che c’è a monte. So bene che fare banca significa dare solidità a un sistema, che avere bilanci sani genera benefici ai territori e alle loro comunità. Ma per uno come me, che ha sviluppato il percorso professionale interamente nel credito cooperativo – prima come responsabile della funzione Internal Audit della Federazione Toscana Bcc, poi nel Gruppo Bancario Iccrea contribuendone alla costituzione e all’avvio operativo – e con orgoglio ne rivendica l’esclusiva appartenenza, il valore e l’ascolto della persona restano un pilastro – il pilastro – su cui costruire il nostro lavoro. 

Sono onorato dell’opportunità che mi è stata concessa dal Consiglio di Amministrazione. Sapete meglio di me cosa rappresenta ChiantiBanca per i nostri ventisettemila soci, per gli oltre centomila clienti, per le famiglie e le aziende, per il territorio in cui si mette al servizio; conoscete bene la storia e il peso che ha sempre avuto all’interno del credito cooperativo, la considerazione e l’importanza che Federazione Toscana e Gruppo Bancario Iccrea ci riconoscono (anche in questa newsletter, in linea con le precedenti, ne è testimonianza l’intervento del direttore generale di Iccrea, Mauro Pastore). E i primi due mesi, onestamente complicatissimi per tutto quello a cui stiamo assistendo e in cui la struttura – vi assicuro – non ha limitato nemmeno per un attimo forza di volontà e spirito di sacrificio per mettersi al servizio della comunità, mi hanno fatto capire velocemente e per intero la responsabilità che mi è stata affidata. 

Come ho già detto al nostro presidente, al Consiglio di Amministrazione ed a tutta la struttura fin dal primo giorno, credo nel gioco di squadra, nella delega e nella responsabilità, nell’educazione e nel rispetto degli altri, anche e soprattutto se hanno idee diverse dalle proprie: mi piace ricordare che 

nessun altro è pari al mondo cooperativo nel saper mettere al centro la persona, nel saperla “riconoscere” e concederle fiducia. 

Già, la fiducia: Hemingway diceva che “il modo migliore se ci si può fidare di qualcuno è dargli fiducia”. Personalmente, mi sono presentato in Consiglio di Amministrazione, dicendo: fabbricare fiducia è la nostra missione con soci, famiglie e imprese. 

Se ci riusciremo, specie in questi tempi così difficili, avremo dato risposte convincenti ai tantissimi che credono in noi. A partire da tutti voi. 

Con i migliori auguri di una Santa Pasqua a voi e alle vostre famiglie.

Mirco Romoli, 45 anni, è Direttore Generale di ChiantiBanca dal 1° febbraio 2020. Arriva da Iccrea Banca, dove ha contribuito alla costituzione e all’avvio operativo della capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. In precedenza è stato responsabile della funzione Internal Audit della Federazione Toscana Banche di credito cooperativo.


ChiantiBanca a sostegno di strutture sanitarie, soci e clienti Primo Piano

Il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca ha stanziato un contributo di 30.000 euro a favore della Fondazione Santa Maria Nuova Toscana Centro e del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, entrambi in prima linea nella lotta contro l’emergenza coronavirus.

La donazione, a cui si aggiungono i 10.000 euro stanziati da ChiantiMutua, sarà destinata all’acquisto di strumentazione e materiali sanitari da distribuire in vari ospedali dei territori su cui ChiantiBanca è presente. “Siamo orgogliosi di dare il nostro aiuto a strutture impegnate giorno e notte per combat-tere il nemico del momento – le parole del presidente Cristiano Iacopozzi -. Stanno operando con impegno instancabile e ammirevole nel territorio dove la banca opera: con grande senso di re-sponsabilità, ci sentiamo coinvolti e partecipi verso il loro operato. Vogliamo far sentire vicinanza e sostegno a chi sta dedicando la propria vita al bene altrui: la situazione è pesantissima ma confidiamo nella storica capacità degli italiani di risollevarsi anche dai momenti più bui”.

ChiantiBanca, inoltre, appoggia al pari di tutte le aziende del credito cooperativo, l’iniziativa “#Terapie intensive contro il virus. Le BCC e le CR ci sono”, lanciata dalle Capogruppo del settore con il supporto di Federcasse e rivolta a personale dipendente, soci, clienti e comunità locali per sostenere le Unità di terapia intensiva e sub-intensiva degli ospedali e l’acquisto di ap-parecchiature mediche in coordinamento con il Ministero della Salute. Questo l’Iban del conto corrente dedicato: IT84W0800003200000800032006.

Aiuti alle strutture sanitarie ma anche sostegno concreto a soci e clienti, dando risposte in tempi rapidi e creando una corsia privilegiata per le richieste di moratoria e sospensione dei mu-tui che arriveranno in conseguenza del momento. “Stiamo mettendo in campo tutte le forze a no-stra disposizione, di concerto con la Capogruppo Iccrea, per dare il supporto necessario alle comunità – dice il direttore generale Mirco Romoli, che trova spunto nei valori del credito coopera-tivo per alzare ancor più l’attenzione verso i bisogni di soci e clienti. “I nostri dipendenti si stanno adoperando con straordinario impegno pur operando in condizioni di comprensibile difficoltà. A loro dico grazie, come dico grazie alla clientela che non si è fatta travolgere dalle emozioni del momento e ha seguito le nostre indicazioni, in linea con quanto previsto dall’intero mondo banca-rio: limitare gli accessi alle filiali unicamente per ragioni di urgenza, usare le casse automatiche, le aree self, i bancomat evoluti e tutti gli strumenti telematici a disposizione, su cui continueremo a investire. Particolarmente apprezzato è risultato essere il numero verde (800171212) attivato per gestire rapidamente le richieste dei clienti: non resterà un servizio circoscritto all’emergenza, lo renderemo ancor più strutturato perché i ritorni sono alquanto positivi. Percorreremo tutte le strade per aiutare soci e clienti a ripartire rapidamente dopo questa fase di difficoltà”.


900mila euro sul territorio DAL TERRITORIO / Primo Piano
autori: Ilaria Camiciottoli e Alessia Naldini
 Consigliere di Amministrazione ChiantiBanca

CONTINUA L’IMPEGNO DI CHIANTIBANCA nel sostenere le iniziative di soci e clienti del territorio. Come banca di credito cooperativo il nostro istituto è infatti chiamato a supportare e valorizzare l’ambiente in cui opera.

Per capirne il motivo, possiamo prendere in prestito una metafora del professor Stefano Zamagni, che paragona questa particolare tipologia di realtà bancaria a Giano Bifronte, la divinità romana dai volti opposti, che riesce a tenere insieme una doppia anima: una, che vede il credito cooperativo costretto ad operare secondo la logica economica di mercato (e quindi a produrre utili); l’altra, caratterizzata da una finalità sociale (volta al sostegno ed alla valorizzazione del territorio).

Come Giano Bifronte, ChiantiBanca dovrà avere la capacità di guardare contemporaneamente sia alle sfide del futuro, partendo dalle nuove tecnologie, che al passato, rimanendo saldamente ancorata alle proprie radici ed alle relazioni costruite con i soci e clienti del territorio.

Proprio per questo, anche nel trimestre maggio-luglio 2019, il territorio ha ricevuto il nostro supporto in numerose occasioni, incrementando sensibilmente l’impegno che da inizio anno ChiantiBanca ha riservato sul territorio attraverso l’erogazione di risorse per un ammontare complessivo di quasi 900mila euro destinate a qualsiasi tipo di settore: dallo sport (29%) al volontariato (8%), dagli eventi e associazioni culturali (28%) alle istituzioni e alla promozione del territorio (35%).

Iniziando da Siena, è doveroso citare il Palio, evento simbolo della città che da secoli, nei tre giri di Piazza del Campo, tiene i cittadini, e non solo, col fiato sospeso, nella speranza di veder trionfare la propria contrada o quantomeno perdere quella avversaria. Anche quest’anno ChiantiBanca ha sostenuto tutte le diciassette contrade e la relativa editoria, con particolare riferimento alla pubblicazione dei “Giornalini di contrada” e del “Quaderno del Magistrato”.

Possiamo proseguire menzionando il sostegno all’Associazione Culturale Music Ensemble, che ha curato la rassegna musicale e canora in occasione delle celebrazioni per Santa Caterina e che è presente da circa 20 anni sul territorio senese per promuovere l’arte di fare musica insieme.

La nostra banca, così ancorata al territorio da averne mutuato il nome, è sempre attenta alle eccellenze che lo contraddistinguono, come l’olio. Ecco dunque la sponsorizzazione del convegno sul tema “Olio 2030: cultura, identità, territorio, qualità e sviluppo sostenibile”, che si terrà a Siena in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, nata per diffondere in tutta Italia la cultura olivicola.

Sul territorio del Chianti, vogliamo ricordare l’impegno della banca nel sostenere i volontari che da secoli partecipano alla vita sociale occupandosi degli altri: l’Arciconfraternita della Misericordia di San Casciano in Val di Pesa è stata sostenuta per l’acquisto di nuove ambulanze a servizio della comunità, ma anche supportando l’evento in cui è stato restituito il restaurato Crocifisso ligneo di Simone Martini dall’Opificio delle Pietre Dure.

A livello istituzionale ChiantiBanca ha sostenuto il Comune di San Casciano in Val di Pesa per le attività didattiche-natatorie della piscina e per quelle legate alla gestione del Museo Civico e del Teatro Niccolini, che ogni anno promuovono iniziative per gli abitanti di San Casciano e dei comuni limitrofi.

Altro rapporto istituzionale ormai consolidato nel tempo è quello con il Comune di Carmignano: ChiantiBanca ha contribuito a sostenere le attività culturali e ricreative patrocinate che coinvolgono gran parte dei residenti, ma anche numerosi turisti e visitatori stranieri.

Anche l’area del Tirreno, territorio di più recente sviluppo, ha visto la presenza della banca. Partendo dal sostegno all’Associazione per il centro storico di Empoli (che organizza sul territorio importanti eventi e momenti di aggregazione), si arriva alle iniziative quali quelle dell’Associazione Sportiva Zone, che gestisce un’importante palestra nel pisano. Ciò a dimostrazione di quanto ChiantiBanca sia anche attenta allo sport e supporti molte società che fanno riferimento a differenti discipline: dal calcio (Rondinella Ponte a Greve Marzocco, Unione Sportiva Pistoiese), al tennis (Tc Pistoia e Tc Poggibonsi), dalla pallavolo (ASD Volley Prato, Savino del Bene Volley Scandicci, CUS Siena, Pallavolo Bacci Campi Bisenzio), al rugby (Club sportivo Scandicci), finendo con il sostegno al basket: Virtus Siena e Pistoia Basket, unica società professionistica del panorama toscano e punto di riferimento degli appassionati non solo locali ma anche dell’intera regione.

Ilaria Camiciottoli è consigliera di amministrazione di ChiantiBanca dal maggio 2017. Vanta due lauree: Economia Aziendale e Educazione Professionale. Due anche le professioni svolte: educatrice per l’assistenza scolastica a bambini con difficoltà e titolare dell’azienda vitivinicola La Collina.
Alessia Naldini è nata a Bagno a Ripoli ma vive tra Tavarnelle Val di Pesa e Milano. Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, imprenditrice sociale e co-founder di un’agenzia specializzata in turismo culturale e marketing territoriale, dal 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca. 


Bilancio semestrale, il percorso di rafforzamento si consolida DAL TERRITORIO / Primo Piano
autori: Cristiano Iacopozzi e Mauro Focardi Olmi
Presidente e Direttore Generale ChiantiBanca

CARI SOCI,

ci eravamo lasciati alla vigilia dell’Assemblea del 12 maggio – alla quale avete partecipato molto numerosi e di questo vi ringraziamo nuovamente – con una situazione che ci aveva indotto a scrivere di essere “ottimisti sul futuro di ChiantiBanca, la nostra banca”.

I mesi successivi hanno confermato il buon andamento dei conti con i principali indicatori in ulteriore miglioramento, e di questo vi diamo opportuno aggiornamento.

La raccolta complessiva, al 30 giugno 2019, è cresciuta di oltre 130 milioni rispetto a fine 2018, arrivando, in settembre, a sfiorare una crescita di circa 200 milioni.

Gli impieghi, al netto dei recuperi su sofferenze e inadempienze probabili, hanno mantenuto i livelli di fine 2018 e questo può essere considerato un risultato soddisfacente in considerazione dell’andamento incerto dell’economia italiana.

Anche gli obiettivi commerciali sono stati generalmente raggiunti o superati: meritano una citazione particolare i risultati conseguiti sui prodotti legati alla gestione di risparmio, previdenza, piccoli finanziamenti, conti correnti e welfare.

Ci fa piacere evidenziare come questo sia stato possibile anche grazie alla nuova struttura organizzativa della “Rete Commerciale” – presentata proprio nello scorso numero della newsletter – che ci permette di avere una maggiore proattività verso la clientela, attuale e potenziale.

Altro importante obiettivo che dovevamo perseguire con decisione riguardava la necessità di diminuire il costo del credito, risultato da ottenere sia attraverso la diminuzione degli NPL netti che puntando alla riqualificazione del portafoglio creditizio: ebbene la chiusura al 30 giugno ha evidenziato rilevanti progressi su questi indicatori che hanno reso possibile un’ulteriore discesa del Texas ratio e del NPL ratio mantenendo – o migliorando a seconda dei comparti – le coperture del portafoglio deteriorato rimanente.

Detto che anche i profili di liquidità e di patrimonializzazione continuano a mantenersi al di sopra dei requisiti regolamentari, sottolineiamo inoltre che, sempre al 30 giugno, la somma algebrica riveniente dal marcato contributo del portafoglio titoli di proprietà, dalla robusta diminuzione del costo del credito e dal miglioramento del margine di intermediazione ha permesso, nonostante un aumento dei costi imputabili a operazioni straordinarie di sistema, il conseguimento di un solido utile.

Se questo andamento sarà confermato, e i mesi di luglio e agosto fanno ben sperare in proposito, la banca avrà a disposizione le risorse necessarie per porre in essere, entro la fine del 2019, un’importante diminuzione del portafoglio deteriorato senza avere impatti negativi sull’utile atteso.

Attraverso questa operazione, che anticiperebbe di ben due anni quando previsto dal Piano industriale quinquennale, potremo consolidare il nostro percorso di rafforzamento, proponendosi sul mercato come attore di riferimento per i territori di competenza.

Nel frattempo, prosegue il percorso di integrazione della nostra Bcc all’interno del gruppo Iccrea, che ha preso avvio lo scorso 4 marzo. Il funzionamento del gruppo consentirà, nel tempo, a ChiantiBanca di continuare a svolgere al meglio il proprio ruolo di banca locale al servizio del territorio, beneficiando di un ampliamento nella gamma di prodotti e servizi offerti, al fine di accrescere il soddisfacimento delle esigenze di soci e clienti. 

Del resto, anche nel corso del 2019 abbiamo fatto fino in fondo la nostra parte di banca locale: a tutto agosto avevamo sostenuto circa 900 mila € di iniziative sui territori di riferimento, erogando il nostro sostegno per attività culturali, sportive, di supporto al terzo settore (in questa newsletter troverete un intervento delle consigliere Ilaria Camiciottoli e Alessia Naldini sulle nostre sponsorizzazioni e in particolare sulle iniziative sostenute da maggio a luglio).

Continueremo ad essere sempre al fianco dei territori, preservando il ruolo e la funzione di banca locale: solo salvaguardando le specificità uniche del credito cooperativo, potremo sempre presidiare le comunità locali e preservare la funzione mutualistica che costituisce un unicum nel panorama bancario e che consente alla cooperazione di credito di svolgere un ruolo centrale per l’economia toscana e del Paese.

Cari Soci, riteniamo come la fiducia che avete riposto in noi e nella vostra banca, stia dando i frutti desiderati: tutto ciò restando una vera Banca Cooperativa – come siamo ben orgogliosi di essere – che per noi vuol dire essere, prima di tutto, una “Banca del Territorio”.

Un caloroso saluto.

Cristiano Iacopozzi è Presidente ChiantiBanca da maggio 2017. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie, è docente di Asset Allocation nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Siena. Dal 1993 svolge attività di formazione e di consulenza ed è autore di pubblicazioni nel mondo bancario. 
Mauro Focardi Olmi è direttore generale di ChiantiBanca dal 15 giugno 2017. E’ stato direttore generale della Banca Area Pratese dal novembre 2013 al luglio 2016 e vice direttore generale di ChiantiBanca per complessivi sette anni (con inizio nel dicembre 2007, quando fa il suo ingresso nel mondo di credito cooperativo, poi dal luglio 2016). In precedenza, vanta un lunghissimo percorso professionale nel mondo Abi, dove svolge mansioni apicali in tre banche: Banca Nazionale dell’Agricoltura (dal 1980 al settembre 2000), Banca Antonveneta (ottobre 2000-marzo 2007) e Banca Abn Amro (aprile-novembre 2007). 

 


Restare noi stessi DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Giuseppe Maino
Presidente Iccrea Banca

CARI SOCI DI CHIANTIBANCA,

è iniziata l’era dei Gruppi Bancari Cooperativi. 

Il Gruppo Iccrea è operativo dal 4 marzo scorso e con l’Assemblea dei Soci del 30 aprile si è dato una nuova governance eleggendo il Consiglio di Amministrazione che, per la prima volta, prevede la presenza di cinque consiglieri indipendenti, ovvero esterni al nostro mondo. Tutti loro, insieme ai dieci rappresentanti delle Banche aderenti, saranno impegnati per tre anni in un lavoro di strutturazione e organizzazione non facile, ma determinante per costruire le basi di un solido futuro per una parte importante del Credito Cooperativo nazionale.

Ci attende un lavoro lungo che comporterà razionalizzazioni, investimenti, realizzazione di sinergie e progetti che, nel giro di qualche anno, dovranno ridisegnare l’attività sia della Capogruppo sia delle Banche aderenti. L’obiettivo primario è quello di creare una struttura consolidata ed efficiente, capace di fornire prodotti e servizi efficaci alle Bcc aderenti, affinché possano operare nei propri territori ancor meglio di quanto fatto sino ad oggi.

Ci sono obiettivi sfidanti da perseguire per onorare gli impegni verso la Vigilanza Europea, ma soprattutto per accrescere la nostra redditività e quindi consolidare i patrimoni. Solo così potremo far fronte alle stringenti garanzie richieste dalle direttive nazionali ed europee per fare Banca in un mercato che ha visto evolvere le sue necessità finanziarie, pur in un contesto di grandi difficoltà economiche. Per dare alle Bcc aderenti l’opportunità di operare al meglio in un mercato in trasformazione, riducendo al minimo l’impatto delle direttive conseguenti, sarà fondamentale il ruolo di direzione, coordinamento e controllo del Gruppo con i suoi investimenti comuni e la sua capacità di esprimere importanti sinergie.

Seppur impegnati in questo complesso lavoro operativo, credo sia importante non dimenticare alcune caratteristiche e valori propri del nostro essere Banche Cooperative.

Credo di poter affermare che sul mercato non ci sono modelli con cui confrontarci: il nostro è un Gruppo speciale perché è composto da Banche speciali. Qualsiasi tentativo di omologazione dovessimo prendere in considerazione non potrà che dare frutti negativi e potrebbe persino portarci all’estinzione. Dobbiamo e vogliamo restare noi stessi, fare leva su quelle che storicamente sono le nostre forze: il localismo, la relazione e i valori umani che sottendono il nostro modo di fare banca.

Non possiamo e non dobbiamo dimenticare la nostra storia e le ragioni profonde per cui siamo nati e ci siamo evoluti negli anni. I principi ispiratori che sono alla base della nostra responsabilità sociale (art. 2 dei nostri Statuti) devono guidarci anche nell’era dei Gruppi Bancari. Essere Banche Locali non vuol dire essere meno importanti, vuol dire anzi avere piena coscienza del nostro ruolo e una profonda conoscenza della nostra tradizione, del nostro territorio e della nostra gente. La dimensione importante la garantirà la Capogruppo, consolidando le attività delle Banche aderenti e fronteggiando per loro, attraverso adeguati investimenti, le incombenze della Vigilanza e le sfide della concorrenza.

Realizzare un Gruppo performante ed efficiente sarà impegnativo e richiederà qualche anno di lavoro, ma la vera sfida sarà farlo mantenendo sempre in evidenza i nostri valori: l’attenzione al territorio e alle persone.

Per fare impresa in modo produttivo e garantire al contempo la nostra missione sociale sui territori avremo bisogno del coinvolgimento di tutti, affinché Capogruppo e singole Banche viaggino sempre con convinzione nella stessa direzione. Il nostro è un progetto entusiasmante che impone certamente un grande cambiamento per svilupparsi, ma che offre anche una grande opportunità: quella di disegnarci da soli il nostro futuro. E come spesso accade l’opportunità comporta anche una grande responsabilità, quella di farlo al meglio. 

Il Gruppo Bancario Iccrea deve sempre ricordarsi che sono le Banche ad essere al centro del grande progetto di Gruppo e che la sua, oltre che una posizione di direzione, coordinamento e controllo deve esser soprattutto una posizione di servizio verso le BCC. 

Le Banche a loro volta devono essere coscienti che i nuovi vincoli derivanti dallo stare in Gruppo sono necessità comuni che permettono di ottenere benefici trasversali, ma impongono anche una responsabilità maggiore. Per questo ciascuna BCC aderente avrà delle obbligazioni supplementari rispetto al passato. Se sino ad oggi rispondeva solo alla propria Compagine Sociale e ai propri Clienti, domani dovrà avere la consapevolezza che i propri risultati, siano essi positivi o negativi, incideranno anche su tutte le componenti del Gruppo. Questo è l’effetto del consolidamento, ma soprattutto delle Garanzie reciproche a cui il Contratto di Coesione ci vincola.

Ecco gli impegni che ci propone il nostro tempo, impegni che porteranno a progetti e riorganizzazioni, in grado di assicurare, con un modello diverso e più consono ai tempi attuali, un futuro luminoso al Credito Cooperativo Italiano, così come lo è stato il passato nei primi 130 anni della sua storia.

 

Giuseppe Maino, è laureato in ingegneria civile al Politecnico di Milano. E’ presidente di Iccrea Banca dal 7 marzo 2019. Dal 1° luglio 2017 è presidente della Bcc Milano, la più grande della Lombardia. E’ vice presidente della Federazione Lombarda delle banche di credito cooperativo. Dal 2018 è consigliere di amministrazione dell’Associazione Bancaria Italiana. Fra i suoi tanti incarichi in società ed enti del movimento cooperativo, anche la presidenza della Bcc di Carugate – luogo di nascita – dal 2002.

Bella da gustare DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Bruno Bruchi
Fotografo e scrittore

NON SONO UN ESPERTO DI ECONOMIA, ma un fotogiornalista innamorato della mia terra e un eno-gastronomo che si gode i suoi frutti, pertanto mi permetto di parlare della provincia dove sono nato dal mio punto di vista, che non è quello prettamente dell’analisi economica.

Probabilmente la fortuna di questo territorio, sicuramente tra i più belli e desiderati d’Italia, è stata quella di essere tagliato fuori dalle grandi vie di comunicazione, niente autostrada, di ferrovia non ne parliamo, figuriamoci un aeroporto. Questa situazione, che può sembrare un problema a lungo andare, ha invece preservato un territorio intatto dal punto di vista paesaggistico e poco antropizzato, tanto che la campagna è ancor oggi quella raffigurata nei “fondo oro” dei maestri senesi del Trecento, nonché custode di un inestimabile patrimonio artistico.

Infatti la fa da padrone il turismo con oltre 1.200 agriturismi e ben quattro sono i siti che l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità: Siena, la Val d’Orcia, San Gimignano e Pienza. Italiani e stranieri hanno scelto spesso questa provincia, ma negli anni il turismo internazionale ha assunto un ruolo decisivo con una spesa che si attesta sui 400 milioni.

In agricoltura la parte del leone la fa la vitivinicoltura con le sue numerose DOC e DOCG. Alcuni dei vini più ambiti nel mondo si producono qui: Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Chianti Classico e Vernaccia di San Gimignano che ha ottenuto la DOC, primo vino italiano, nel 1966. 

Questa combinazione favorevole tra bellezza e integrità del territorio fa sì che molti produttori siano in conversione al biologico o al biodinamico e penso che nel prossimo futuro si andranno a costituire veri e propri distretti del bio. Stessa cosa succede nel grano, terra vocata la nostra per il recupero di molte varietà di grani antichi, anche questi sempre più figli di un’agricoltura organica, che diventeranno pane, pasta, dolci tipici e altre prelibatezze.

Chi pensa a una buona bistecca pensa alla chianina e il nome ovviamente viene dalla Val di Chiana con allevamenti bradi di gran livello, dove pascola fin dai tempi degli Etruschi. Mentre una succulenta carne è sicuramente quella del maiale di Cinta Senese, una razza autoctona molto rustica, raffigurata già nel 1338 da Ambrogio Lorenzetti in un famoso affresco conservato nel Palazzo Comunale di piazza del Campo che, partita da qui, ha convinto moltissimi produttori di tutta la Toscana al recupero di grandi appezzamenti di bosco per il suo pascolo.

Anche il formaggio pecorino ovviamente rientra tra i grandi prodotti, nessuno esce da Pienza senza un pezzo di “cacio” stagionato nella cenere, in grotta, nelle vinacce o in ogni altro modo che lo renda unico e goloso. E infine il prezioso e versatile olio extravergine d’oliva, ottenuto dalle cultivar Frantoio, Correggiolo, Leccino e Moraiolo: ottimo come condimento a crudo di verdure, pinzimonio e bruschette, in cottura è ideale per la preparazione dei tradizionali piatti della gastronomia senese in particolare a base di legumi oppure come ingrediente gustoso per zuppe.

Ovviamente la provincia di Siena non è solo agricoltura. Lo sviluppo del settore farmaceutico e dei vaccini negli ultimi anni ha fatto sì che nascesse un vero e proprio polo, intorno al quale gravitano i più grandi scienziati e ricercatori da tutto il mondo, con ovviamente un indotto sempre più in crescita.

Ma anche alcune industrie della Val d’Elsa, dopo anni difficili, stanno ripartendo brillantemente, vedi il settore dei camper, del movimento merci, delle macchine per l’edilizia, degli strumenti di precisione.

L’Università degli Studi di Siena è un ateneo statale fondato nel 1240 con le Scuole di Medicina e Diritto, attestandosi come una delle più antiche università italiane ed europee che ancor oggi attrae molti giovani: gli studenti sono circa 16mila. Senza scordarsi il Santa Maria della Scala, antico ospedale sulla via Francigena, millenario simbolo di accoglienza e di umanità, nonché contenitore di sublimi opere artistiche, essendo attualmente polo museale e culturale. 

Quindi Siena, città chiusa nel suo scrigno medioevale e poco avvezza alla banalità, può più di altre province superare le crisi con la bellezza, l’eleganza, il genio e la bontà dei prodotti delle sue terre, sopravvivendo anche a momenti difficili. La differenza la fanno gli uomini e le donne che devono essere lungimiranti imprenditori, aperti al mondo e alle nuove tecnologie, senza dimenticare quello imparato fin da piccoli, ovvero che il bello e il buono non è cosa da poco.

 

Bruno Bruchi, fotografo pubblicitario ed editoriale, da anni collabora con le maggiori case editrici e riviste italiane ed internazionali. Particolarmente noti sono i suoi volumi a soggetto paesaggistico, artistico, architettonico, ed enogastronomico. Molte delle sue campagne realizzate in ambito pubblicitario hanno ottenuto premi e riconoscimenti a livello internazionale.

Rinnovata la filiale di Tavarnelle: il taglio del nastro Primo Piano

Lavori a tempo di record (poco più di due mesi) e, durante il cantiere, massima attenzione a soci e clienti con l’installazione (per la prima volta nel Chianti) di una sede mobile.

Martedì 5 maggio si è inaugurata, in via Palazzuolo a Tavarnelle, la rinnovatissima filiale di ChiantiBanca, realizzata secondo il moderno “concept” scelto dalla banca per i suoi sportelli.

Che si sviluppa secondo una nuova concezione che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente, ed a semplificare e velocizzare le normali operazioni di prelievo e versamento.

Un mix di nuova tecnologia, attenzione alle esigenze del cliente, comfort. In uno spazio aperto, trasparente, che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria.

Già attiva da alcuni giorni, la rinnovata sede ha accolto soci e clienti per un brindisi augurale e per mostrare il nuovo volto.

Al taglio del nastro, che ha fatto seguito alla benedizione dei locali eseguita dal parroco della chiesa di Santa Lucia al Borghetto don Franco Del Grosso, il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, il comandante della Stazione dei carabinieri Giuseppe Cantarero e i vertici di ChiantiBanca: il presidente Claudio Corsi, il vicepresidente vicario Stefano Mecocci, il direttore generale Andrea Bianchi.

Venerdì 8 maggio alle 18.30 secondo taglio del nastro in un’altra importantissima filiale, quella di Fontebecci (Siena): interamente rinnovata secondo gli stessi concetti, per un’idea di banca che guarda con entusiasmo al presente e al futuro.

 



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