Primo Piano


Iccrea col sorriso: utile di oltre 200 milioni e soci in (netta) crescita DAL TERRITORIO / Primo Piano

Direttore Pastore, l’Italia, a causa della terribile pandemia, proviene da un periodo di grande difficoltà e incertezza, oggi mitigato dalla speranza di un ritorno alla normalità. Qual è la fotografia del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea alla luce di questo scenario? 

“Un anno e mezzo di pandemia ha confermato come il modello di banca cui si ispira il nostro Gruppo Bancario Cooperativo vuole essere un luogo di fiducia e opportunità per i cittadini e le imprese, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. Il nostro Gruppo – nonostante la crisi economica nazionale e internazionale – è riuscito anche nel 2020 a creare valore per i propri soci e per i territori in cui opera, chiudendo l’esercizio in utile e assicurando sostegno a famiglie e imprese. Lo dimostra anche il fatto che è cresciuta la fiducia dei nostri soci, il cui numero nel 2020 si è portato a 824 mila unità, 14 mila in più rispetto all’anno precedente”. 

Quali sono state le azioni concrete che il Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea ha realizzato per sostenere l’economia reale delle famiglie e della piccola e media impresa?  

“Abbiamo attivato immediatamente tutte le azioni necessarie a far beneficiare la nostra clientela delle iniziative pubbliche volte a mitigare gli effetti della pandemia: il Gruppo, a maggio 2021, ha accordato moratorie per un ammontare complessivo di circa 22,3 miliardi di euro. E sempre nel mese di maggio l’importo dell’outstanding delle moratorie è sceso a 12,7 miliardi di euro, grazie alla ripresa dei pagamenti da parte dei nostri clienti. Un bel segnale di speranza. E con riferimento alle ulteriori misure di intervento sul credito adottate a livello nazionale (in particolare il “Decreto Liquidità”), nel 2020 sono stati erogati finanziamenti per complessivi 7,7 miliardi di euro circa, di cui 2,3 miliardi di euro per finanziamenti fino a 30 mila euro, garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia”.

E sul fronte degli impieghi, tradizionale core business delle BCC, una congiuntura così difficile ha determinato una qualche contrazione?

“Al contrario, e sono i numeri a dimostrarlo: nel 2020 abbiamo erogato prestiti complessivi per 19 miliardi e mezzo di euro, di cui 14 miliardi alle micro, piccole e medie imprese e 5 miliardi destinati alle famiglie, per una crescita degli impieghi lordi rispetto al 2019 dell’8,3 per cento. E questo incremento lo abbiamo realizzato in un anno segnato da una profondissima crisi economica. E’ il segno che le BCC, soprattutto nei periodi più difficili, non vengono mai meno alla loro missione di sostegno all’economia reale”.

A fronte delle numerose iniziative poste in campo dal Gruppo sui territori, qual è ad oggi la solidità patrimoniale del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea? 

“I risultati di bilancio al 31 dicembre 2020 ci restituiscono una fotografia nitida della solidità del nostro Gruppo, pur in un momento di grande complessità: con un utile netto consolidato a 202 milioni di euro, il Gruppo rafforza i propri indici patrimoniali con il Cet1 al 16,7 per cento e il TCR al 17,5 per cento. Si tratta di risultati ragguardevoli anche considerando l’importante opera di consolidamento del Gruppo che abbiamo portato avanti lo scorso anno in stretta collaborazione con le BCC”. 

Quali sono le direttrici principali del piano industriale recentemente approvato dalla Capogruppo Iccrea Banca? 

“Il piano industriale del Gruppo fa leva soprattutto sullo sviluppo di settori di business volti a rafforzare ulteriormente la redditività nel futuro. L’ampio e diversificato modello di offerta consente al Gruppo di servire al meglio la clientela retail, con una completa gamma di tipologie di affidamenti e di investimento, e allo stesso tempo di dare supporto – a maggior ragione oggi con la forza di un Gruppo di rilevanza nazionale – a clientela corporate che opera sui territori di insediamento del Gruppo. Tutto ciò grazie alla presenza di società strumentali in grado di offrire un’ampia gamma di prodotti e servizi per rispondere a tutte le esigenze, anche quelle più evolute di finanza ordinaria e straordinaria, crediti a medio/lungo termine e servizi estero, leasing, factoring, noleggio, servizi di consulenza”. 

Ci sono dei settori particolari su cui vi siete focalizzati?

“Riteniamo strategico lo sviluppo del risparmio gestito, anche attraverso alleanze con partner di mercato, e abbiamo posto grande attenzione alle potenzialità date dallo sviluppo dei comparti previdenziale e assicurativo e a quello della monetica con l’emissione di carte e di Pos. Sono tutti servizi che saranno potenziati in stretto raccordo con le attività svolte dalle BCC sui territori”.

Questo raccordo con le BCC sul territorio appare in effetti come una delle sfide più cruciali nel processo di consolidamento del Gruppo Bancario Cooperativo. 

“Lo è certamente. Sin dal momento della sua costituzione, il Gruppo ha portato avanti, in sinergia con le BCC, un progetto per la realizzazione di un modello capace di coniugare la cooperazione di credito e la presenza sul territorio con le esigenze di un mercato bancario sempre più complesso e competitivo. Si tratta soprattutto di un salto culturale che riguarda tutti noi e che rappresenta davvero la nostra principale sfida”.

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Maurizio Farnesi direttore generale ChiantiBanca DAL TERRITORIO / Primo Piano

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE è lieto di annunciare che Maurizio Farnesi, già vice direttore vicario da gennaio 2019, è il nuovo direttore generale di ChiantiBanca.

Dopo la laurea in giurisprudenza e l’iscrizione all’albo degli avvocati nel 1992, Farnesi sviluppa un percorso professionale maturato quasi interamente nel mondo bancario – prima Abi, con Credito Fondiario e Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, poi cooperativo –, rivestendo numerosi incarichi di responsabilità di varia natura (commerciale, legale, creditizio, amministrativo) fino ad arrivare nel 2014 alla direzione della Banca di Pistoia, di cui è stato anche vice direttore generale per un biennio.

“Farnesi ha saputo meritarsi gli apprezzamenti dell’intero Consiglio di Amministrazione e dei colleghi negli anni di percorso comune – le parole del presidente Cristiano Iacopozzi –: sarà una guida competente con una profonda conoscenza del territorio, tale da migliorare ancor più la relazione con soci e clienti e rimarcare il ruolo di ChiantiBanca come punto di riferimento delle comunità di riferimento secondo i principi valoriali del credito cooperativo”.


Su il sipario sulla cultura, la ricchezza dei territori DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Alessia Naldini
 Consigliere di Amministrazione ChiantiBanca

IL NOSTRO DESIDERIO DI METTERE SEMPRE AL CENTRO IL TERRITORIO significa anche e soprattutto sostenere coloro che cercano senza sosta di valorizzare i luoghi della Toscana e le sue eccellenze attraverso la cultura e le attività legate ad essa, nonostante le difficoltà e restrizioni a cui questo settore è ancora sottoposto.

ChiantiBanca, proprio per questo motivo, nel primo semestre del 2021 ha sostenuto con oltre 150.000 euro le numerose iniziative culturali e ricreative disseminate nel territorio toscano, erogando il 30% delle risorse (fra sponsorizzazioni e contributi) a tali iniziative.

Dobbiamo infatti riconoscere che molte di queste attività sono servite negli anni a rendere le città e i paesi in cui la Banca opera luoghi più comunitari e più vivi, luoghi più vissuti e amati anche dai turisti nazionali e internazionali.

Il nostro contributo non vuole essere dunque solo quello di sostenere il puro intrattenimento alla noia o il mero divertimento delle comunità. Al contrario tramite tale sostegno si vuole ribadire il potere trasformativo che la cultura può avere sui luoghi e sul mondo che ci circonda. 

L’importanza di immaginare nuovi modelli e spazi per la cultura può diventare, in quest’ottica, sinonimo di ricchezza, genialità, creatività e impatto sociale per le comunità che la ospitano, come è nel caso della nuova collaborazione di ChiantiBanca con il programma estivo del Museo Pecci Prato.

In questo primo semestre non è mancato il rituale sostegno ai festival e rassegne, musicali e non.

Gli eventi sostenuti spaziano dalla musica classica con il Festival Concertistico di Toscana Classica, a quella contemporanea come la rinnovata collaborazione di ChiantiBanca con il Pistoia Blues Festival, che propone numerosi concerti, tra cui Motta, Ghemon, Frah Quintale e Venerus.

Dalla storica rassegna dellEstate Fiesolana, che ospiterà tra gli altri Niccolò Fabi, Uto Ughi e Devendra Banhart, al giovane Festival RockUnMonte di Montespertoli con nomi della scena indipendente italiana come la cantautrice toscana Emma Nolde, per arrivare alla rassegna ITINERA – It’s Jazz time, con concerti nelle fattorie delle colline e trekking sui sentieri scandiccesi.

Tra gli altri festival sostenuti c’è il Musart, che vedrà protagonisti internazionali e nazionali susseguirsi sul palcoscenico: dall’etoile Roberto Bolle e il suo Gala di danza, il rock d’essai di LP, Goran Bregovic con lo spettacolo “From Sarajevo”, Stefano Bollani con il nuovo progetto dedicato a “Jesus Christ Superstar”. Ma anche il FOOD FESTIVAL, che nasce dall’esigenza di unire arti enogastronomiche, musicali e di artigianato in un unico contenitore di socializzazione, e il Florence Dance Festival che quest’anno riaccende i riflettori sul magnifico Grande Chiostro di Santa Maria Novella. 

Anche il mondo delle accademie musicali è stato supportato. Tra le varie presenti troviamo l’Accademia Musicale di San Casciano, l’Accademia Chigiana, impegnate a valorizzare e diffondere il patrimonio musicale nazionale ed internazionale ed a supportare l’alta formazione e la crescita professionale dei giovani talenti della musica classica; l’Istituzione Sinfonica Italia Classica, che promuove in particolare progetti di composizione musicale mista interattiva-multimediale (con video e captazione gestuale/sensori di movimento) e masterclass di interpretazione strumentale con artisti internazionali di chiara fama e tecnologie sviluppate all’IRCAM-Centre Pompidou di Parigi.

Sono sostenuti anche progetti editoriali come la rivista “Nuova Antologia” e il concorso “Narrativa Giovane” della Fondazione Spadolini, quello della rivista OINOS, dedicata agli operatori e appassionati dei prodotti enogastronomici, o come il volume Buonarrotiana. Studi su Michelangelo e la famiglia Buonarroti, promosso dall’omonima Fondazione per approfondire importanti momenti della storia italiana ed europea. Doveroso citare anche la partecipazione al Campionato di Giornalismo della provincia di Prato, organizzato dalla Poligrafici Editoriale e che coinvolge come ogni anno gli studenti delle scuole medie nella redazione e pubblicazione di veri e propri articoli giornalistici. Inoltre ChiantiBanca ha sostenuto la Libraria Autori e Storie in Piazza, rassegna letteraria con autori in presenza nella piazza principale di Sesto Fiorentino.

Passando poi al settore del cinema, ChiantiBanca ha contribuito al documentario di Francesco Bruschettini, produttore e cineasta, video che riconosce e celebra la città di Siena ed i suoi meriti di appartenenza al pantheon storico artistico e culturale dell’Unesco. Tra le manifestazioni invece troviamo “Fuori Campo: tutto quello che avreste voluto sapere sul cinema e non avete mai osato chiedere” promosso da Controradio e l’Arena cinematografica del Castello dell’Imperatore organizzata dalla Casa del Cinema di Prato.

ChiantiBanca ha promosso inoltre numerosi iniziative legate alla valorizzazione del territorio e alla cittadinanza attiva, come quelli proposti dalla Pro Loco di Campi Bisenzio, di Sesto Fiorentino, dal Comune di Castellina in Chianti e dal Lions Club di Barberino Tavarnelle.

Dopo un lungo periodo in cui la socialità è stata limitata per esigenze sanitarie, emerge prorompente la voglia di tornare a stare insieme, sempre nel pieno rispetto delle normative, e di condividere le esperienze uniche che le realtà citate vogliono regalare alla comunità. ChiantiBanca è orgogliosa di contribuire a sostenere tali associazioni e le loro iniziative, in particolar modo in questo periodo di rinascita.

Alessia Naldini, nata a Bagno a Ripoli nel 1989, vive tra Barberino Tavarnelle e Milano. Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, imprenditrice sociale e co-founder di un’agenzia specializzata in turismo culturale e marketing territoriale, dal 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca. 


Bcc, ritorno al passato per avere un futuro migliore  DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Matteo Spanò

Presidente Federazione Toscana Bcc

Le Bcc hanno attraversato la pandemia nella fase iniziale di adeguamento alla nuova realtà del Gruppo bancario cooperativo, individuata dalla Legge di Riforma del 2016 e dopo 130 anni di storia caratterizzata dalla loro completa autonomia giuridica e gestionale.

L’obiettivo del legislatore nel 2016 era quello di “mettere in sicurezza” il sistema-BCC tramite la riduzione dei costi per effetto di economie di scala e di scopo; l’ampliamento delle capacità di patrimonializzazione delle singole BCC; la prevenzione delle situazioni di crisi con l’attribuzione alla Capogruppo di ampi poteri di intervento e l’istituzione di un sistema di garanzie incrociate infragruppo.

 

Ad oggi è possibile dire che se l’esercizio dei poteri di intervento preventivi e l’attivazione dello schema di garanzia da parte della Capogruppo rappresentano risultati ormai conseguiti, alcune conseguenze della legge di Riforma non sono state all’epoca sufficientemente valutate. Si fa riferimento in particolare all’attribuzione alle BCC, al pari delle grandi banche, della qualifica di “significant” ex art. 40 del Regolamento BCE 468/2014 con una serie di oneri economici, organizzativi e patrimoniali che limitano la loro capacità di assistere finanziariamente il territorio di elezione per i “pesi” regolamentari, largamente incoerenti rispetto al modello di business e alle loro dimensioni. 

Il Credito Cooperativo italiano ha pertanto deciso di chiedere in sede europea la modifica dell’art. 40 del Regolamento BCE 468, sottraendo le BCC al “significant”, allo scopo di disegnare nuove prospettive per il Gruppo bancario cooperativo. La Capogruppo sarebbe di nuovo libera di preservare le finalità mutualistiche di ogni BCC, attraverso un modello di business coerente, fondato sull’intermediazione tradizionale e sul rapporto personale e diretto con la clientela, nel rispetto delle peculiarità dei singoli territori e senza eccessi regolamentari. Le BCC tornerebbero a svolgere a pieno sul territorio il loro tradizionale ruolo di accompagnamento allo sviluppo delle comunità locali.

Le BCC non possono però permettersi di aspettare inerti questo cambiamento. Devono continuare ad operare per lo sviluppo dei territori, a maggior ragione nel momento in cui il piano nazionale di ripresa e resilienza italiano, il PNRR, con circa 240 mld di euro fino al 2026, intende promuovere la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione dei lavoratori, ampliare il tessuto delle infrastrutture materiali, conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale. Tutti valori e sfide già presenti nell’articolo 2 dei loro Statuti sociali.

Si tratta di una sfida enorme, senza precedenti, che richiede grandi capacità di utilizzo e di attuazione, ma che solo con il coinvolgimento dei territori potrà assicurare i tanto auspicati risultati per il nostro Paese. Servono pertanto banche che riescano a supportare concretamente l’iniziativa privata a fianco di quella pubblica a livello locale, altrimenti la ripresa riguarderà soltanto le grandi imprese e i territori o i settori più attrezzati, ma non si trasferirà in tutte le nostre comunità. È un’occasione che non deve essere sprecata e le BCC sapranno, come sempre, fare la loro parte.


chiantibanca.it si rifà il look, per servirvi al meglio DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Alessio Gori
Comunicazione e Relazioni Esterne

DAL POMERIGGIO DI LUNEDI 10 MAGGIO SARÀ ONLINE LA NUOVA VERSIONE DEL NOSTRO SITO (www.chiantibanca.it), completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, in linea con l’identità aziendale e con quella del Gruppo Bancario Iccrea.

La rivisitazione del portale rientra nel progetto di potenziamento della comunicazione digitale – avviato a fine dello scorso anno con l’apertura dei canali Social: Facebook, Instagram, Twitter e YouTube -, con l’obiettivo di rinnovare in maniera sensibile il posizionamento a supporto delle strategie aziendali e delle iniziative prodotte dalle varie Direzioni interne.

Gli attuali siti internet di ChiantiBanca (www.chiantibanca.it e www.chiantibancanews.it), quest’ultimo interamente dedicato alle notizie e quindi con carattere informativo e descrittivo sulle varie attività prodotte nei territori di riferimento, confluiranno in un’unica piattaforma che adotterà le caratteristiche di quello che viene definito il “modello identitario”, ovvero prodotto dal Gruppo Bancario Iccrea, sfruttando venti anni di esperienza nel settore e di continua evoluzione grazie al confronto e alle esigenze espresse negli anni dalle Banche di Credito Cooperativo: fermo restando la valorizzazione della identità ChiantiBanca e il legame con i nostri territori, la scelta di rivisitazione del sito internet rafforza il senso di appartenenza al Gruppo Iccrea in un contesto di comunicazione allineata e congiunta, senza perdere le caratteristiche di unicità che continueranno a contraddistinguerci.


Il nuovo portale rappresenterà uno strumento digitale in grado di sostenere, con ancor maggiore efficacia, la relazione con Soci e clienti, presentare al mercato la nostra identità, il ruolo attivo sul territorio e promuovere l’offerta di prodotti e servizi: avrà caratteristiche responsive e mobile first – ovvero con contenuti ottimizzati per essere visualizzati e “navigati” da ogni dispositivo (pc, tablet e smartphone) e ogni browser – e sarà in linea con la Brand Identity del Gruppo.

Le grandi novità della nuova piattaforma vanno dal deciso ammodernamento della parte grafica alla rivisitazione degli spazi che ospitano le news, dal nuovo strumento di interrogazione documentale al catalogo prodotti dettagliato e più comodamente fruibile da qualsiasi dispositivo.

Chiantibanca.it vuol essere il punto di riferimento per Soci e clienti su tutte le informazioni e le novità della banca e naturalmente per accedere alle procedure di Home Banking: venite a visitarci e diteci cosa ne pensate, scrivendoci a comunicazione@chiantibanca.it.

Saremo felici di ascoltarvi per migliorarci e servirvi sempre al meglio!


Assemblea sociale, la partecipazione dei soci è (ancora) da record DAL TERRITORIO / Primo Piano

NON POTEVA ESSERCI RISPOSTA MIGLIORE: non solo per un bilancio 2020 approvato con un risultato vicinissimo all’unanimità (3 astenuti e 2 contrari sul totale dei voti espressi), sostanzialmente in linea con gli altri tre punti all’ordine del giorno su cui l’Assemblea è stata chiamata a esprimersi, quanto per l’incredibile partecipazione della compagine sociale che conferma ChiantiBanca una delle realtà cooperative più seguite e partecipate dell’intero territorio nazionale.

Delle quasi ventottomila unità, che fanno della nostra banca la quinta in Italia come numero di soci, ben 3.347 – pari al 12,09 degli aventi diritto – hanno espresso preferenza di voto tramite il Rappresentante Designato, figura ormai “istituzionalizzata” dallo scorso anno, ovvero da quando l’emergenza pandemica ha negato il piacere dell’Assemblea “in presenza”.

Una partecipazione “record”, e non è una frase fatta, addirittura decisamente superiore a quella del 2020, quando le presenze si “fermarono” a quota 2.700, ma già più che sufficienti per meritarsi riconoscimenti e attenzioni per un coinvolgimento dei soci che trova pochi eguali. 

“La vicinanza e la fiducia della base sociale è la spinta per continuare a migliorarci e la dimostrazione di come la nostra banca sia presente con profitto su tutti i territori, rispondendo quanto più possibile ai bisogni di chi ci sostiene con tanto entusiasmo”, le parole del presidente Cristiano Iacopozzi.

Sul sito www.chiantibanca.it, nella sezione “Area Riservata” dedicata ai Soci, il resoconto sintetico delle votazioni su tutti i punti all’ordine del giorno.


Oltre i numeri DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Cristiano Iacopozzi
Presidente ChiantiBanca
 

CARO SOCIO,

anche quest’anno saremo privati dell’appuntamento assembleare in presenza, momento di aggregazione e di ritrovo per eccellenza della compagine sociale.

Lo scorso anno avevo parlato di assemblea “surreale, insolita e straordinaria, nel senso di eccezionalità dell’evento”, essendo la prima nella storia ultracentenaria del credito cooperativo a svolgersi senza presenza fisica di chi – assieme ai dipendenti – rappresenta da sempre il vero valore aggiunto del nostro mondo: i Soci.

Pensavamo a una triste parentesi, la sofferenza per la mancata condivisione di una tradizione che ogni anno rappresentava – e rappresenterà, quando potremo riprendere il consueto percorso – un momento di confronto fondamentale sulla nostra banca.

E invece siamo nuovamente a parlare di assemblea con modalità a distanza, di espressione di voto conferendo delega al Rappresentante Designato, di calendario di raccolta deleghe che non potrà mai sostituire il piacere di un’assemblea “fisica” ma che abbiamo fortemente reso quanto più dettagliato e fitto di date per favorire la vostra partecipazione e il confronto – sebbene limitato – con i componenti del Consiglio di Amministrazione a cui avete rinnovato la fiducia lo scorso anno.

Quello che evidenzio con soddisfazione, seppur non dimenticando il contesto esterno in cui viene espresso questo sentimento e continuando ad avere come capisaldi i valori tramandati – mai così attuali – dai padri fondatori del credito cooperativo, sono i numeri prodotti dalla nostra banca nell’ultimo anno, decisamente positivi, a prosecuzione del lavoro avviato dal Consiglio di Amministrazione nel primo triennio di mandato. 

Continuando a sostenere con forza e senza esitazioni i territori di riferimento, nonostante le enormi problematiche connesse alla pandemia, la banca ha svolto fino in fondo il ruolo cooperativo e di prossimità che ne rappresenta l’elemento distintivo, accelerando al contempo il percorso di rafforzamento patrimoniale e la riqualificazione degli attivi, con particolare attenzione verso i crediti non performanti (Npl), ridotti di oltre il 20% (dal 15,5% al 12%). 

Ne sono testimonianza i numeri relativi alla qualità del credito: il Texas Ratio, l’indicatore che misura il rapporto fra credito deteriorato e CET I, è sceso al 63,16% (dal 91,97% dello scorso anno; a fine 2016 era al 134,2%), il tasso di copertura delle sofferenze salito al 67,2% e quello delle coperture complessive dei crediti deteriorati al 51,98%.

Da evidenziare con soddisfazione anche il progressivo miglioramento del patrimonio di primaria qualità (CET I ratio al 12,80%) e l’incremento della compagine sociale, adesso composta da quasi 28.000 unità che fanno della nostra Bcc la quinta in Italia come numero di Soci.

A questo si lega a doppio filo l’aiuto fornito a Soci e clienti in termini di nuove erogazioni con garanzie governative: oltre 4.350 pratiche per complessivi 180 milioni.

Così come avvenne nel 2019, il contributo della tesoreria e di alcune componenti favorevoli non ricorrenti, rappresentate dall’utile da negoziazione titoli, ci hanno permesso di chiudere anche il bilancio 2020 con un utile degno di sottolineatura (8,712 milioni) ma il dato è solo il punto esclamativo di un processo di crescita che vogliamo permanga tale negli anni e di un sostegno alle comunità che resterà la nostra stella cometa: anche nell’ultimo anno, fra sponsorizzazioni, contributi, beneficenza e liberalità, abbiamo erogato sui territori quasi un milione e mezzo.

Di questo, e non solo per questo, un ringraziamento speciale va a ChiantiMutua e Fondazione ChiantiBanca, nostre inseparabili compagne di viaggio nella quotidianità, con cui condividiamo impegno senza confini a beneficio dei territori.

E sempre in tema di ringraziamenti, ci sono quelli personali che vanno ai colleghi del Consiglio di Amministrazione – straordinariamente unito come ogni Socio vorrebbe i propri eletti – e al Collegio Sindacale, su cui fare sempre affidamento; e ci sono quelli che arrivano dall’intero Cda indirizzati al personale dipendente, con a capo il Direttore Generale, che nell’anno più buio ha saputo andare oltre: oltre qualsiasi fatica e oltre qualsiasi dimostrazione che nel credito cooperativo si è differenti davvero, e non solo a parole come recitava la pubblicità di un tempo. 

Lo ripetiamo ogni volta, con le stesse parole, perché restano le migliori per esprimere il sentimento che proviamo nei loro confronti: di voi andiamo orgogliosi.

Cristiano Iacopozzi è Presidente ChiantiBanca da maggio 2017. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie, è docente di Asset Allocation nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Siena. Dal 1993 svolge attività di formazione e di consulenza ed è autore di pubblicazioni nel mondo bancario.


Iccrea in pillole DAL TERRITORIO / Primo Piano

Iccrea Banca acquisisce il 100% di Bcc Risparmio&Previdenza

Perfezionando l’acquisto anche della quota azionaria del 25% detenuta dal Gruppo Assimoco, Iccrea Banca acquisisce l’intero capitale sociale di Bcc Risparmio&Previdenza, realtà funzionale ad accompagnare le oltre 130 banche aderenti al Gruppo nel segmento del risparmio gestito e della previdenza complementare.

BCC CreditoConsumo e PrestitiOnLine insieme: più servizi alle famiglie

Siglato l’accordo tra le due realtà per accrescere il servizio online con un’ampia gamma d’offerta dedicata alle famiglie: Bcc CreditoConsumo promuoverà su PrestitiOnline.it e nella sezione Prestiti di Segugio.it – i più importanti siti di comparazione di prodotti di credito al consumo che fanno capo al Gruppo MutuiOnline – l’offerta del brand Crediper, ampliata su un’ampia gamma di finalità che spaziano dall’auto, alla ristrutturazione casa fino alla liquidità per affrontare piccole spese. Il vantaggio per i consumatori sarà quello di poter accedere a tutti i servizi gestendo l’intero processo online in modo semplice, sicuro e rapido, senza muoversi da casa e con l’assistenza gratuita degli esperti di PrestitiOnline.

Nasce BCC Vita Unica 

Realizzata da Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea e Cattolica Assicurazioni, BCC Vita Unica è la polizza per i clienti che desiderano guardare con serenità al futuro attraverso una soluzione d’investimento studiata su misura per rispondere alle esigenze presenti e future di ogni persona. BCC Vita Unica valorizza il risparmio in un’ottica temporale di medio e lungo periodo, garantendo al contempo un’ampia flessibilità di gestione e la possibilità di utilizzare diverse funzionalità come strumenti di integrazione del reddito.

Nuovo Company Profile del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea

Un bellissimo video per raccontarvi ciò che rappresenta il Gruppo Bancario Iccrea (clicca qui).

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Assemblea sociale, prosegue la raccolta delle deleghe DAL TERRITORIO / Primo Piano

PROSEGUE la raccolta delle deleghe (Calendario Deleghe qui) per esercitare i propri diritti nel corso dell’Assemblea ordinaria dei soci indetta per il giorno 28 aprile (prima convocazione) e per il giorno 29 aprile (seconda convocazione), entrambe alle ore 17.30 (Avviso Convocazione qui).

Il Consiglio di Amministrazione, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e dei conseguenti provvedimenti normativi di ogni ordine e grado, ha previsto che l’Assemblea si svolga senza presenza fisica dei soci e quindi esclusivamente tramite il conferimento di delega e relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato, individuato nel notaio Marcello Focosi (ricordiamo che, ai sensi dell’art. 25 dello Statuto sociale, hanno diritto di esercitare il diritto di voto solo i soci che risultino iscritti nel Libro Soci almeno novanta giorni antecedenti la data di prima convocazione dell’Assemblea).

Questi i punti all’ordine del giorno:

  1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020: deliberazioni relative;
  2. Destinazione del risultato di esercizio: determinazioni;
  3. Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione ai sensi dell’art. 30 dello Statuto Sociale e delle Disposizioni di Vigilanza emanate in materia;
  4. Informativa in tema di “Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati alla Banca”;
  5. Adozione del nuovo Regolamento elettorale e assembleare: determinazioni;
  6. Comunicazioni della Presidenza.

I Soci possono ritirare il modulo di delega e il modulo per le istruzioni di voto nelle sedi e negli orari stabiliti dal calendario predisposto dal Consiglio di Amministrazione; in area riservata del sito www.chiantibanca.it è possibile trovare tutte le informazioni utili relative all’Assemblea 2021.

Per eventuali chiarimenti, è possibile contattare – oltre che il Rappresentante Designato (055 2337351 o mfocosi@notariato.it) – anche il numero verde di ChiantiBanca (800171212, nei giorni e negli orari di apertura degli sportelli) o all’indirizzo di posta elettronica assemblea@chiantibanca.it.


Bilancio col sorriso DAL TERRITORIO / Primo Piano

Il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca ha approvato il progetto di bilancio 2020 chiuso con un utile netto di euro 8.712.789.

Gli importanti risultati e il livello di solidità raggiunti vengono confermati da tutti i più significativi indicatori, a partire dalla sensibile crescita di patrimonio netto (206,8 milioni, 7,6 in più rispetto all’esercizio 2019) e patrimonio di primaria qualità (Cet 1: 12,80% dall’11,61%).

L’accelerazione del percorso di miglioramento del profilo creditizio viene espresso attraverso la riqualificazione degli attivi, con particolare attenzione ai crediti non performanti (Npl), ridotti dal 15,5% al 12% e al tasso di copertura del credito deteriorato (67,20% sulle sofferenze e 51,98% sul dato complessivo).

Da sottolineare il progressivo incremento della compagine sociale – composta da quasi 28.000 unità, quinta Bcc in Italia come numero di Soci –  e l’aiuto fornito a Soci e clienti in termini di nuove garanzie governative: evase oltre 4.350 pratiche per complessivi 180 milioni erogati. 

L’aiuto al territorio viene espresso anche attraverso sponsorizzazioni, contributi e beneficenza: nel 2020 gli interventi hanno superato il milione e mezzo, grazie anche all’impegno condiviso con Fondazione ChiantiBanca e ChiantiMutua.

“ChiantiBanca è una realtà sana, con basi solide e prospettive ambiziose – le parole del presidente Cristiano Iacopozzi – che continua a operare a sostegno di Soci e clienti, i cui continui attestati di fiducia danno forza al lavoro di un Consiglio di Amministrazione che ormai da quattro anni lavora in armonia”. 

“Siamo riusciti a sostenere Soci e clienti nonostante le problematiche connesse alla pandemia, accelerando allo stesso tempo il percorso di rafforzamento patrimoniale e mantenendo una redditività in linea con le previsioni di budget”, afferma il direttore generale Mirco Romoli.   



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