Primo Piano


Il nostro impegno, la vostra fiducia: insieme si cresce DAL TERRITORIO / Primo Piano

“Se ci diamo la mano i miracoli si fanno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”.

Può apparire un po’ strano trovare in un articolo di una newsletter bancaria una filastrocca di Rodari[1], ma in realtà risulta adatta a ciò che ChiantiBanca è: una cooperativa, un ente creato da persone che si uniscono e collaborano insieme nell’interesse comune, nel nostro caso lo sviluppo del territorio.

E gli obiettivi, i piccoli miracoli di ogni giorno, sono stati raggiunti grazie ai nostri soci, che hanno dimostrato un legame forte con la banca, come testimoniato dall’aumento della base sociale, arrivata a contare 29.294 soci e dalla presenza, seppur ancora una volta a distanza, all’assemblea, che ha visto ben 2.304 votanti approvare all’unanimità il bilancio, rinnovando pertanto la fiducia alla banca stessa.

Vogliamo ringraziare i soci non solo per l’attaccamento da sempre mostrato, ma anche per la pazienza accordataci durante la difficile fase organizzativa connessa al cambiamento del sistema informativo.

Approfittiamo per ringraziare anche i dipendenti di ChiantiBanca, che hanno vissuto la migrazione dal lato opposto, e che hanno fatto il possibile per ridurre i disagi che si sono inevitabilmente creati; è sicuramente stato un momento difficile per tutti ma siamo riusciti a superarlo e lo abbiamo fatto insieme, proprio come esorta Rodari.

E sempre insieme abbiamo raggiunto numeri importanti, basti pensare ai dati di raccolta (3,94 miliardi al 30 settembre) e impieghi (2,2 miliardi), che testimoniano come la nostra missione principale sia usare la raccolta dalla clientela per fare credito a famiglie e imprese, e ciò rappresenta la principale leva per lo sviluppo delle comunità.

Abbiamo sostenuto il territorio anche attraverso le sponsorizzazioni: nel 2022 sono stati destinati 1.100.000 euro alle associazioni che operano a livello sociale, assistenziale, sportivo, culturale e ricreativo; il rapporto ormai consolidato con tanti enti facilita non solo le attività ordinarie e la realizzazione di importanti eventi, ma contribuisce a creare il tessuto sociale del territorio stesso.

Il sostegno passa anche attraverso la collaborazione con ChiantiMutua e Fondazione ChiantiBanca, due enti strettamente legati alla banca che operano sul territorio a livello sanitario (basti pensare ai rimborsi della Mutua, che hanno superato 500.000 euro, o agli ambulatori Curami di Siena della Fondazione), sportivo (la piscina di San Casciano sostenuta dalla Fondazione, che quest’anno insieme al comune ne ha permesso la continuità, minacciata dagli aumenti delle bollette) e sociale (con le iniziative di aggregazione e partecipazione a eventi culturali promossi dalla Mutua e la beneficenza elargita dalla Fondazione, con contributi pari a 150.000 euro).

Se guardiamo a quanto fatto insieme nel nostro territorio in questo anno che ci apprestiamo a lasciare, possiamo essere molto soddisfatti (la semestrale ha chiuso con un utile record di 15 milioni), ma purtroppo il 2022 è stato un anno che ha visto eventi devastanti che non avremmo creduto possibili nell’Europa del Ventunesimo secolo; per gli auguri delle imminenti festività natalizie scegliamo pertanto le parole di Papa Francesco: “Dove nasce Dio, nasce la speranza: Lui porta la speranza. Dove nasce Dio, nasce la pace. E dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra”.

 

[1] Versi tratti dalla poesia “Lo zampognaro” di Gianni Rodari


Il bello delle sponsorizzazioni: una banca, tanti territori DAL TERRITORIO / Primo Piano

Una banca di credito cooperativo fa questo: esprime vicinanza ai territori e alle varie espressioni che lo valorizzano e lo rappresentano al meglio, con i fatti, concretamente.

Una banca di credito cooperativo è un puzzle di numeri, gli stessi che segnano l’andamento di tutte le sue “sorelle” e ne determinano i destini. Ma è fatta anche e soprattutto di persone, della qualità del rapporto umano. È fatta di relazioni, nel senso più vero del termine. Di vicinanza a ciò che sta in copertina, ma anche a chi naviga in acque complicate e ha bisogno di sostegno – grande o apparentemente modesto che sia – per proseguire la traversata.

Oltre un milione è quanto il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca ha deliberato in sponsorizzazioni a favore dei territori nel corso del 2022. Ha valorizzato le eccellenze, che nelle “nostre” terre, dove la banca continua a rappresentare un punto di riferimento, non costituiscono certo l’eccezione, bensì la regola; ha accompagnato chi svolgeva un servizio sociale, accanto alle famiglie, recependone i bisogni e proponendo sostegno; ha creato empatia, comunità, ha distribuito parcellizzando e non focalizzandosi sulla punta dell’icerberg, bensì sulla base.

Non c’è stato settore in cui ChiantiBanca non abbia fatto sentire la presenza, cosa doverosa per un credito cooperativo, ma non scontata, andando a sostenere circa trecento realtà operanti nei più svariati settori. Di cui quello sportivo è finito in prima pagina: quasi il 50% delle sponsorizzazioni sono state destinate lì. Poco meno di cinquecentomila euro a sostegno di società di ogni genere e delle più svariate discipline: siamo stati a fianco dei professionisti (calcio, tennis, basket, atletica, volley, per citare alcuni esempi) e sostenuto le tantissime società sempre più punto di riferimento delle famiglie locali, privilegiando l’aggregazione e la voglia di sentirsi parte di comunità dai sani princìpi.

E poi tantissime iniziative culturali (ne ricordiamo una su tutte: il Premio Narrativa Giovani della Fondazione Spadolini) e altrettante ricreative, dai festival che hanno rappresentato una vetrina per l’intera Toscana (Musart, Estate Fiesolana, Pistoia Blues, Settembre Pratese) alle sagre di paese, in cui moltissimi nostri soci e clienti hanno dedicato passione e investito tempo per puro piacere di esaltare il sentimento di comunità.

Siamo stati a fianco delle associazioni di categoria e degli ordini professionali nelle continue iniziative a servizio del territorio, abbiamo sposato progetti medici e scientifici, considerato il sociale una risorsa fondamentale per non disperdere valori e princìpi su cui fare forza nei momenti più difficili. La stessa forza che il credito cooperativo è capace di mettere in campo laddove non si spingono altri, convinti che “differenti davvero” lo siamo in concreto, e non solo come slogan.


Women's soccer team practicing on playing field. DAL TERRITORIO / Primo Piano

Come già avvenuto per la prima edizione del 2021, anche quest’anno ChiantiBanca ha sostenuto da sponsor principale gli “Stati Generali delle società sportive”, evento svoltosi al Tuscany Hall a fine novembre, promosso dal Coni provinciale di Firenze.

Un successo clamoroso, segno evidente dell’attenzione che viene posta sul mondo sportivo e, nello specifico, sulle difficoltà a cui vanno incontro le varie realtà che lo compongono in quello che da alcuni è stato definito “il periodo più difficile della storia dello sport”: presenti mille rappresentanti di società di ogni sport – di cui una bella fetta nostre socie o clienti – a cui hanno fatto da “cappello” gli interventi di Andrea Abodi, ministro dello sport, Dario Nardella, sindaco di Firenze, Eugenio Giani, governatore della Toscana, e di molte altre personalità del mondo sportivo, politico e imprenditoriale del territorio fiorentino e toscano.

Fra i temi trattati: il rapporto fra scuola, sport e cultura (“Verranno sicuramente ripristinati i Giochi della Gioventù e destinate maggiori risorse per il settore sportivo”, l’anticipazione di Abodi), la necessità di corsi specifici per dirigenti e istruttori, l’importanza di impianti sportivi all’altezza (“Abbiamo tanti progetti e già previsto notevoli investimenti a sostegno di piscine e altre realtà, anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche”, le parole di Nardella) e la necessità di una normativa chiara a regolamentare la materia (“Stiamo lavorando per una nuova legge regionale sullo sport e daremo priorità a chi promuove lo sport per i giovani”, ha detto Giani).

Presente al Tuscany, in rappresentanza di ChiantiBanca, Gianluca Piccioli, responsabile area Chianti/Firenze: “La vicinanza a tutto ciò che valorizza un territorio lo dimostriamo con i numeri: circoscrivendo il raggio al settore sportivo, nell’ultimo biennio abbiamo erogato – grazie anche al sostegno della nostra Fondazione – oltre 900.000 euro fra sponsorizzazioni, contributi, beneficenza e liberalità andando a soddisfare le richieste di circa 250 realtà. A tutto questo, chiaramente, si aggiunge il sostegno finanziario: lo abbiamo fatto in maniera importante, ancor più in tempi – speriamo ormai superati definitivamente – di pandemia, con prestiti o fidi di conto corrente, in gran parte dei casi garantiti da fidejussioni personali, grazie al vostro attaccamento alle associazioni e alla nostra conoscenza delle persone”.


La crescita di ChiantiMutua: iscritti metà soci ChiantiBanca DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Stefano Mecocci
presidente ChiantiMutua

 

L’obiettivo è ambizioso, ma ampiamente alla portata: aprire le porte della nostra Mutua – la prima in Italia tra le banche di credito cooperativo – a tutti i soci ChiantiBanca.

Ci stiamo muovendo velocemente in quella direzione e abbiamo confidenza che il traguardo possa essere tagliato nel prossimo triennio: adesso i soci ChiantiMutua sono oltre quattordicimila, quasi la metà di quelli ChiantiBanca.

Un grande risultato, una crescita esponenziale (quasi cinquemila nuovi soci nell’ultimo triennio), una sinergia – Banca/Mutua – che si rafforza giorno dopo giorno, grazie alla completa disponibilità del Consiglio di Amministrazione, come socio sostenitore, e della struttura operativa di ChiantiBanca, dal direttore generale al personale di rete, che hanno dimostrato di credere concretamente in un progetto che sta sempre più diventando il vero valore aggiunto del credito cooperativo e lo strumento con cui affermare la nostra missione mutualistica.

ChiantiMutua continua a crescere: fra rimborsi e sussidi, nel 2022 abbiamo erogato oltre mezzo milione. Questo è l’aiuto concreto che diamo ai nostri diciassettemila assistiti (lo ricordo: possono beneficiare delle nostre prestazioni anche i figli minori dei soci). E lo facciamo grazie a un ventaglio di servizi che abbraccia diversi ambiti: dalla salute e prevenzione alla famiglia, alla cultura e al tempo libero.

Un’offerta a tutto tondo che si indirizza anche al mondo dei giovani: oltre un centinaio quelli che hanno deciso di darci fiducia nell’ultimo anno entrando a far parte della nostra comunità, oltreché in quella di ChiantiBanca. Ciò che abbiamo offerto agli under 35 è stato tanto e particolareggiato: iscrizione gratuita al primo anno, 80% di rimborso per le visite medico-sportive prenotate sul portale chiantimutua.it, biglietti per partite di calcio, concerti ed eventi, viaggi. A tutto questo si aggiunge un bonus di 300 euro a coloro che diventano soci entro un anno dal compimento della maggiore età.

Oltre a vari sussidi riservati ai figli minori e al contributo di 50 euro che riserviamo alle famiglie in diversi ambiti (iscrizione al primo anno di asilo nido e materna, acquisto di libri per la scuola media e superiore, occhiali e lenti da vista), facciamo leva su condizioni privilegiate in tema di salute e prevenzione che ci garantiscono – lo dico con sincero orgoglio – un tratto di unicità nel panorama del credito cooperativo: sconti, grazie alle convenzioni, con oltre tremila strutture sanitarie; rimborsi del 50% su visite e diagnostica, fino ad arrivare all’80% per le numerose campagne di prevenzione organizzate ogni anno.

Non ci basta e vogliamo andare oltre. Anche grazie alla passione e alla professionalità del nostro staff – giovane, ma già esperto – che affiancherà il personale di filiale non solo in occasione dei Mutua Day (rivelatasi una formula vincente: ne abbiamo organizzati cinquantasei nel 2022 coinvolgendo le varie aree della banca), ma anche nella quotidianità, con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più efficiente e tecnologicamente evoluto.

Siamo certi che la formula continuerà a rivelarsi vincente. Al costo di nemmeno tre caffè al mese: 34,80 euro è la tariffa annuale riservata ai soci ChiantiBanca per beneficiare dei servizi Mutua (appena 12 euro in più per il coniuge).

Un augurio sincero di un 2023 ricco di soddisfazioni a tutti i soci ChiantiBanca e ChiantiMutua.


Group of volunteer with sprout for growing DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Matteo Corsi
presidente Fondazione ChiantiBanca

 

Il territorio di riferimento è lo stesso di ChiantiBanca, ovvero la maggior parte delle province della Toscana. Un’area molto vasta, nella quale la Fondazione ChiantiBanca eroga contributi liberali a numerosissime realtà associative, oltre 100 nell’anno che sta per concludersi.

Un’attività preziosissima, che va a integrare il sostegno al territorio offerto direttamente da ChiantiBanca, indispensabile a raggiungere (anche) le realtà associazionistiche che vivono grazie al volontariato, svolgendo una missione meritevole e insostituibile nel cosiddetto ‘terzo settore’, eminentemente in campo assistenziale e culturale.

La Fondazione ChiantiBanca si appresta a chiudere il 2022 con un monte erogazioni pari a 150.000 euro, distribuito con capillarità e attenzione alle esigenze dei vari territori e delle realtà che li rappresentano. Non si tratta in alcun modo di dispersione, ma di consapevolezza di quanto spesso sia determinante anche una piccola somma per consentire a tante associazioni di vivere e dare assistenza a chi ne ha più bisogno.

Non è un caso che Fondazione ChiantiBanca preveda per regolamento un tetto preciso all’entità di ciascuna erogazione (10.000 euro) e che, di fatto, salvo rare eccezioni, la maggior parte degli importi assegnati si attesti tra i 1.000 e i 2.000 euro: grazie a questa filosofia il numero dei destinatari può mantenersi elevato, senza tralasciare nessun territorio e nessuna attività meritevole della nostra attenzione.

Le tante Misericordie, la Comunità di S. Egidio, i Gruppi Fratres, il Calcit, la Lilt, la Fondazione Santa Maria Nuova sono solo alcuni esempi di soggetti beneficiari che fanno ben comprendere l’importanza dell’opera della Fondazione.

A questi, vanno ad aggiungersi tanti interventi di sostegno a situazioni contingenti e urgenti, come il recente sostegno alle Acli Siena per l’invio di medicinali sul teatro bellico dell’Ucraina. E l’intervento atto a scongiurare la chiusura della piscina del Chianti di San Casciano in Val di Pesa, gravata da costi energetici altrimenti insostenibili. Intervento che merita una sottolineatura a parte, quale dimostrazione di quanto possa essere cruciale il ruolo di una Fondazione pronta ad affrontare emergenze di fronte alle quali anche le istituzioni spesso sono inermi.

Vale ricordare, infine, a proposito di sensibilità e lungimiranza, qualcosa di non secondario che ha a che fare con la cultura e l’identità più vera del territorio: la preziosa ‘biblioteca’ di Giacomo Tachis, padre dell’enologia contemporanea, composta da ben 3.577 preziosi volumi italiani e stranieri, devoluta dallo stesso Tachis alla Fondazione nel 2016 e che ora, dopo la sua scomparsa, viene “gelosamente” custodita e valorizzata. Basti pensare alla prestigiosa pubblicazione “Giacomo Tachis. Mescolavin”, vincitrice nel 2019 a Parigi del premio internazionale “OIV” come una delle migliori pubblicazioni al mondo in ambito enologico.


Una crescita costante: semestrale 2022 senza precedenti DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Maurizio Farnesi
Direttore Generale

Cari Soci,

da tempo – anni, ormai – stiamo operando in un contesto burrascoso. Di instabilità più o meno percepita e preventivabile: il periodo pandemico e i venti di guerra, la morsa dell’inflazione e l’aumento vertiginoso (“spaventoso” è il termine che più ho ascoltato ultimamente dalla nostra clientela) delle materie prime con ricadute devastanti su aziende e, inevitabilmente, sul consumatore finale.

Fare banca in questo contesto – fare “buona banca” – è esercizio complicato: da una parte la voglia di allargare più possibile le maglie del credito per sostenere il sostenibile e anche qualcosa di più, dall’altra l’impossibilità di non tener conto degli equilibri che spingono il nostro bilancio, la cui stabilità finisce per essere garanzia suprema nei confronti degli oltre centodiecimila clienti, dei quasi ventinovemila soci, dei quattrocento e passa dipendenti e delle loro famiglie.

In un simile quadro socio-economico di crescenti difficoltà, sposo in pieno le parole di Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse: il credito cooperativo migliora la qualità di vita delle comunità. Le Bcc sostengono il territorio, andando oltre i numeri – senza mai sconfinare nell’illogico –, mantenendosi capisaldi dell’economia reale e punto di riferimento di famiglie e piccole e medie imprese, e più in generale dell’imprenditoria locale. Sul territorio ci sono le persone, che trovi al circolo e incroci per strada, che saluti nei locali e di cui conosci vita privata e percorso professionale. Fare “buona banca” non significa non prendersi rischi, significa avere piena consapevolezza dell’interlocutore, sapere a chi e dove finiscono i risparmi che ci vengono affidati con immutata fiducia.

Proseguendo il lavoro di chi mi ha preceduto, nel primo anno da direttore generale di ChiantiBanca mi ritengo soddisfatto dei risultati ottenuti: rispetto alla semestrale dello scorso anno, il margine di interesse è cresciuto del 35,7% (da 30 a 40,7 milioni) e le commissioni nette dell’8,1% (da 14,7 a 15,9 milioni) ed è proseguito con decisione il percorso che ha registrato una continua e sensibile riduzione del rischio di credito – Texas ratio (al 30,11% dal 61,82%), Npl ratio (dall’11,8% al 6,8%), totale complessivo dei crediti non performanti da 277,6 a 159,9 milioni – e un netto rafforzamento patrimoniale: Cet1 ratio al 15,95% (dal 12,80%) e Total capital ratio al 18,75% (dal 15,35%).
Decisamente rassicurante per la solidità aziendale anche la rilevante crescita di tutti gli indici di copertura, tra cui mi preme sottolineare quello delle sofferenze (73,80%), dei crediti deteriorati (58,35%), delle inadempienze probabili (47,73%) fino ad arrivare a quello dei crediti in bonis (1,32%). Il cost/income è sceso di quattro punti percentuali: dal 62,1% al 58,2%.

In aumento i costi operativi (+ 2,1 milioni, pari al 6,5%) legati quasi interamente all’incremento della forza lavoro e delle spese amministrative, operazione necessaria per affrontare senza eccessivi scossoni la delicatissima fase di migrazione del sistema informativo a cui la nostra banca è andata incontro a inizio maggio: pur sapendo di avervi dovuto sottoporre a una fase di passaggio non senza complicazioni, di cui mi scuso personalmente e facendomi portavoce dello stesso sentimento da parte del Consiglio di Amministrazione, è stato un percorso delineato e programmato dal momento stesso in cui l’Assemblea dei Soci del dicembre 2017 deliberò l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Pensate: delle 120 Bcc affiliate alla Capogruppo Iccrea, ChiantiBanca è stata l’ultima in ordine temporale ad adottare l’attuale sistema informativo, decisione “saggia” che ha permesso di mitigare i disagi, forti anche del supporto e dell’esperienza messi a disposizione dalle nostre consorelle.

Premesso tutto questo, ed evidenziato come i più importanti indici di bilancio confermino il buonissimo stato di salute attraversato dalla banca, sono orgoglioso di farvi partecipi che l’utile netto della Semestrale 2022 ammonta a 15.184.153 euro (oltre 17 milioni e 800 mila quello lordo), miglior risultato di sempre di ChiantiBanca. Manterremo il giusto profilo – che il presidente Cristiano Iacopozzi, trovando la mia totale approvazione, non smette di ricordare –, non andremo a sbandierarlo sui giornali – da sportivo, so che la Semestrale è come il girone d’andata di un campionato: non merita festeggiamenti –, ma il risultato è il coronamento di un lavoro d’insieme, di cui sono grato al personale dipendente che non finirò mai di elogiare, al Consiglio di Amministrazione che si conferma al mio fianco in ogni decisione, a voi Soci e ai clienti tutti che, giornalmente, ci concedono la loro fiducia, il nostro bene più grande.

Rimarcando con vanto sponsorizzazioni e contributi con cui sosteniamo il territorio – quasi un milione e mezzo elargito ogni anno grazie anche alla nostra Fondazione, un lavoro a fari spenti, meticoloso e capillare, che rappresenta linfa vitale per tante società, associazioni e iniziative – chiudo portando a fattor comune, in rapida successione e in modo apparentemente asettico, altri numeri che rappresentano ancor meglio il percorso di crescita della nostra banca dal dicembre 2018 a oggi: Cet 1 ratio dall’11,50% al 15,95%, Total capital ratio dal 14% al 18,75%, sofferenze nette sui fondi propri dal 40,3% al 7,9%, Texas ratio dal 120,6% al 30,11%, Npl ratio dal 18,9% al 6,8%, copertura media su crediti npl dal 46,3% al 58,35%, cost/income dal 66,5% al 58,2%, rapporto commissioni nette/costo del personale dall’82,1% all’85,4%.

Numeri quasi insperati: grazie a chi ha contribuito a tutto questo.


Sports team having fun standing together after the training outdors in the park near the lake DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Ilaria Camiciottoli

Consigliere di Amministrazione

 

Nel 2021 ChiantiBanca, da sempre impegnata nel sostegno dello sport, ha erogato oltre 400.000 euro a un centinaio di associazioni sportive del territorio, giovanili, dilettantistiche e professioniste; i numeri di quest’anno confermano l’interesse della banca in questo settore: nei primi 9 mesi sono già stati erogati oltre 360.000 euro per iniziative e società (circa novanta). E questo perché investire nello sport, e quindi nei giovani che lo praticano, è investire nel futuro; inoltre, in questo particolare momento storico, è anche contribuire a restituire una condizione umana e comunitaria dopo il periodo dell’emergenza pandemica e soprattutto è sostenere gli atleti a credere che i propri sogni possano diventare realtà e a far così sognare tutti noi.

Come ogni anno ChiantiBanca ha sostenuto molteplici discipline sportive in tutti i territori in cui è presente, con collaborazioni ormai consolidate negli anni, ma anche con nuovi rapporti. Partendo dal calcio, vogliamo ricordare le sponsorizzazioni con Empoli (serie A), Pisa (serie B), San Donato Tavarnelle (serie C), Pistoiese, Prato, Scandicci e Poggibonsi (serie D) e Colligiana e Montespertoli (Eccellenza), tutte società con settori giovanili floridi e rappresentate in maniera eccellente. Infine, la Virtus Laurenziana per il progetto “SOS CONI”, a sostegno delle società sportive dilettantistiche dei 41 comuni della Città Metropolitana di Firenze, per le difficoltà che spesso emergono nella gestione quotidiana delle attività.

Per quanto riguarda la pallacanestro, citiamo le sponsorizzazioni della squadra di Pistoia, che partecipa al campionato di serie A2, Libertas Livorno 1947, prima squadra di basket della città, che milita in serie B, ASD Pallacanestro 2000 (serie C), Valdelsa Colle Val d’Elsa (serie D); inoltre il progetto “Over the limits” con Florence Basket per l’inclusione dei soggetti diversamente abili.

Per la pallavolo ricordiamo le collaborazioni con Scandicci Savino Del Bene, una delle più importanti realtà pallavolistiche nazionali, che milita in serie A con ottimi risultati, tanto da sfiorare la vittoria del campionato e vincere il suo primo trofeo europeo, Lupi Santa Croce, società molto seguita che gioca nel campionato nazionale A2, Volley Prato, società pallavolistica di riferimento del territorio pratese con la prima squadra in serie C e CUS Siena per il sostegno alla pallavolo femminile.

Per l’atletica leggera evidenziamo il rapporto con Pistoia Atletica 1983, società di riferimento per la città, interessata anche all’inclusione degli atleti diversamente abili con il progetto “Atletica per tutti”.

Per la pallamano sponsorizziamo GS Tavarnelle, società con numerose squadre giovanili e la prima squadra in serie A2 nazionale.


I giovani soci di ChiantiBanca presenti al Forum di Federcasse DAL TERRITORIO / Primo Piano

di Alessia Naldini
Consigliera di Amministrazione

 

Cambiamenti climatici e comunità energetiche, biodiversità ed economia civile. Questi alcuni dei temi affrontati durante il dodicesimo Forum dei Giovani Soci e Socie del credito cooperativo, tenutosi a Jesi dal 9 all’11 settembre. Al Forum era presente anche una rappresentanza di ChiantiBanca, ragazzi e ragazze provenienti da tutte le comunità di riferimento della nostra Bcc che nei prossimi mesi lavoreranno per coinvolgere altri giovani della compagine sociale su tutto il territorio di ChiantiBanca.

Il Forum è stata un’occasione di dialogo e di incontro, con laboratori, approfondimenti formativi e tavoli di lavoro con centinaia di altri giovani appartenenti al movimento cooperativo, da nord a sud Italia.

Tra gli interventi e le esperienze raccontate quella del filosofo e professore ordinario all’università di Macerata, Roberto Mancini, sulle tematiche della tutela del pianeta e della salvaguardia delle comunità, un approfondimento sulla mutualità energetica con Daniele Ziveri, direttore di Bcc Energia, il consorzio del credito cooperativo per i servizi energetici, su biologico e dignità della terra con Giovanni Battista Girolomoni, presidente del biodistretto della regione Marche e infine sull’educazione cooperativa con la professoressa Bianca Maria Ventura, responsabile scientifico del progetto “Crescere nella cooperazione”. Sono intervenuti, inoltre, presidente e direttore di Federcasse, Augusto dell’Erba e Sergio Gatti, e il presidente e il direttore della Federazione marchigiana delle Bcc (Sergio Cugini e Ennio Di Foglio).

L’incontro è stato anche un’opportunità per delineare gli obiettivi su cui i giovani di ChiantiBanca si concentreranno nel corso del biennio 2022/2023, ovvero quelli di costruire e rafforzare le competenze dei giovani Soci e Socie della banca attraverso la diffusione della conoscenza e dell’educazione finanziaria, oltre a porre in essere attività concrete a favore dell’ambiente e della transizione energetica: il cambiamento climatico rappresenta una grossa preoccupazione, ma anche un grande stimolo per cercare soluzioni nel rispetto dei comportamenti e nella salvaguardia dell’ambiente.

La trasmissione dei valori e della cultura finanziaria delle Bcc per i giovani di ChiantiBanca non sono solo una modalità con cui fare banca, ma una risorsa unica per costruire “la terra che verrà”.


Florence, Ponte alla Carraia medieval Bridge landmark on Arno river at sunset. Tuscany, Italy. DAL TERRITORIO / Primo Piano

Nel quartiere di Rifredi – il più esteso e popoloso della città con oltre 100.000 abitanti -, nel cuore di una delle aree urbane di Firenze maggiormente rinnovate negli ultimi anni grazie a un’importante riqualificazione urbana, e in posizione “strategica” tra polo universitario e centro commerciale, ChiantiBanca aprirà a fine ottobre – in via Forlanini, arteria di fondamentale importanza della rete urbana – le porte di una nuova filiale.

Sarà la sintesi di quello che finora hanno rappresentato per il territorio fiorentino le filiali di Dalmazia e Gordigiani che, nell’ottica di una razionalizzazione della rete sportelli che ha coinvolto tutte le aree della banca, cessano i propri servizi (Dalmazia già a luglio, Gordigiani il 28 ottobre).

Ospiterà fino a otto addetti: parte con funzioni di consulenza – investimenti, finanziamenti e assicurazioni -, parte come supporto al cliente nelle operazioni di cassa, tradizionale e automatica.
L’orario di apertura al pubblico sarà dalle 8.30 alle 13.15 in versione ‘full service’ e dalle 14.30 alle 15.45 per i servizi di consulenza e cassa self.

Concepita per offrire alla clientela una nuova esperienza di servizio bancario, la filiale coniugherà relazione ed efficienza, dove tradizione e modernità vengono armonizzate trasmettendo appartenenza al territorio e soluzioni avanzate nei servizi.

Una banca veloce nelle risposte, in sintonia con le esigenze di chi vive la città e secondo gli standard del credito cooperativo, e dal design innovativo, come sarà possibile percepire fin dal primo impatto.

L’impiego di materiali naturali, leggeri e sostenibili accentua l’approccio “accogliente”, la relazione col cliente – o meglio con la “persona”, in coerenza col pay off che caratterizza anche la nostra comunicazione “Persone, territori, valori” – è valorizzata dall’evoluzione e dal confort che trasmettono locali e ambiente, più informali e con aree che garantiscono massimi livelli di privacy.

L’apertura di via Forlanini è l’ennesima testimonianza di come ChiantiBanca continui a investire sul territorio e offrire – nel caso specifico – al tessuto sociale e economico di Firenze (quartieri, famiglie, giovani, studenti, commercianti e professionisti) la banca di prossimità in cui identificarsi.

Così il presidente Cristiano Iacopozzi: “Vogliamo continuare a rappresentare un punto di riferimento per il territorio, il vero valore aggiunto del credito cooperativo e l’elemento che ancora contraddistingue il nostro lavoro e il rapporto con le comunità”.


Partner del Comune di Firenze per le Feste dello sport nei quartieri DAL TERRITORIO / Primo Piano

Sport e comunità: due dimensioni che stanno a cuore a ChiantiBanca, portatrici di valori sani che trovano piena espressione nelle “Feste dello Sport”, iniziative organizzate ogni anno dal Comune di Firenze, tornate ad animare la vita dei quartieri della città con vari appuntamenti in tutti i weekend di settembre.

ChiantiBanca ne è partner e sponsor principale, nel quadro di una partnership con Palazzo Vecchio che si sviluppa in più direzioni – cultura e sociale gli altri settori interessati, col sostegno di eventi che valorizzano la tradizione della città, come la festa della Rificolona – e che conferma l’attenzione sempre maggiore che la nostra banca riserva al territorio fiorentino.

Le feste dei quartieri hanno avvicinato al mondo dello sport giovani e famiglie, dando la possibilità di mettersi alla prova in varie discipline (calcio, basket, tennis, atletica per citarne alcune, fino ad arrivare a quelle definite “di nicchia”) nei parchi e negli impianti sportivi di Firenze, e permettendo a tante società dilettantistiche di farsi (meglio) conoscere, valorizzando il preziosissimo lavoro rivolto, da anni, alle giovani generazioni.

“Il sostegno di ChiantiBanca ci ha permesso di proseguire una tradizione che difendiamo con orgoglio e che rappresenta un punto di riferimento per famiglie e mondo giovanile – le parole di Cosimo Guccione, assessore allo sport del Comune di Firenze –, confermando il ruolo fondamentale che una banca di credito cooperativo ha per il territorio”.

“Siamo felici di sostenere iniziative di questo tipo – ha sottolineato Maurizio Farnesi, direttore generale di ChiantiBanca – perché vanno a coniugare i valori dello sport e l’attenzione verso i più giovani, alcuni dei valori fondamentali su cui si pone l’attenzione della nostra banca e del credito cooperativo in generale”.



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