Primo Piano


La forza dell’unione DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Francesco Liberti
Presidente Bcc Roma

 

L’APPROSSIMARSI DELLE FESTIVITÀ NATALIZIE è occasione di bilanci di fine anno e di riflessione sul senso del nostro ruolo di cooperatori di credito. Un lavoro appassionante e impegnato per la costruzione del bene comune sulla base di valori mutualistici condivisi che sono stati, e continuano a essere, volano di una storia ultracentenaria.

La mutualità, la solidarietà, il localismo sono i principi di fondo che ispirano l’azione delle nostre banche e che fanno la differenza rispetto alle banche ordinarie, anche nei tempi di straordinarie difficoltà e complessità che stiamo attualmente vivendo. Dal 2019, infatti, è trascorso un triennio di cambiamenti epocali: dapprima l’attuazione della grande riforma del credito cooperativo con la costituzione e l’avvio dei gruppi bancari che hanno bipolarizzato il movimento, poi la grande pandemia COVID-19 e la conseguente crisi economica e sociale. Senza contare la competizione di mercato con l’ulteriore concentrazione del sistema bancario e l’entrata in campo finanziario dei nuovi operatori digitali, le cosiddette fintech. 

Il tutto in un contesto normativo che vede le nostre banche affrontare oneri sproporzionati alla loro dimensione.

In questo contesto così arduo, la sfida è quella di poter proseguire la missione di sempre al servizio delle comunità locali, continuando a dare corpo alla funzione di prossimità nei confronti di famiglie e imprese per mezzo di un dialogo costante volto a valorizzare il territorio. Ma per farlo non bastano più le forze di una singola Bcc per quanto grande e organizzata, come nel caso della Bcc di Roma che mi onoro di presiedere. È sempre più imprescindibile avere un Gruppo alle spalle che sia garante di stabilità, controllo e monitoraggio verso tutte le banche aderenti, nell’interesse del Gruppo nel suo complesso e di ogni singola banca. 

Con la forza dell’unione, ne sono convinto, potremo continuare a vincere le nuove sfide davanti a noi, dando seguito alla nostra missione di sempre.

 

 


Sport, sanità, Superbonus: c’è sempre la firma di ChiantiBanca DAL TERRITORIO / Primo Piano

4 settembre: Progetto “Itaca 2021” – Formello (Roma)

Giunto alla quarta edizione, Itaca è un convegno di respiro nazionale che tratta argomenti di varia natura: economia, lavoro, agricoltura, scuola, famiglia e sanità.

Nella tavola rotonda dal titolo “Le nuove sfide della sanità integrativa” era presente ChiantiMutua per raccontare l’esperienza mutualistica di ChiantiBanca e più in generale delle mutue delle banche di credito cooperativo. Sono intervenuti Luciano Dragonetti, presidente Mutua Mba, Sergio Capitoli, presidente Associazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso, Roberto Capobianco, presidente Fondosani e Roberto Anzanello, presidente Associazione Nazionale Sanità Integrativa.

 

15 ottobre: sponsorizzazione Empoli Calcio – Empoli

“Siamo felici e onorati che una banca così importante del nostro territorio continui a esserci vicina – le parole del presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, nel presentare il rinnovo della sponsorizzazione con ChiantiBanca -. Il nostro rapporto va avanti da tempo e si è consolidato con il passare degli anni, con l’obiettivo di continuare il rispettivo percorso di crescita”. 

“Il nostro compito è quello di sostenere famiglie e attività produttive del territorio ma anche stare a fianco delle eccellenze che contribuiscono a tenere alti i valori della nostra terra in tutta Italia: in questo l’Empoli è certamente un esempio da prendere a modello”, così Maurizio Farnesi, direttore generale di ChiantiBanca, alla conferenza stampa di presentazione dell’accordo (nella foto: Corsi, a sinistra, e Farnesi).

 

20 ottobre: convegno “110 e lode” – Firenze

Al Palazzo dei Congressi convegno sul tema degli sgravi fiscali per i lavori di riqualificazione edilizia. Il Superbonus 110% è l’agevolazione fiscale, inserita nel Decreto Rilancio, con la quale il Governo ha deciso di elevare fino al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per gli interventi edilizi in materia di efficientamento energetico, adeguamento antisismico, installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Durante il dibattito sono state illustrate le effettive possibilità di rilancio del mercato edilizio, descritti casi pratici di interventi migliorativi sulle strutture ed efficientamento energetico, approfonditi i reali vantaggi per le imprese, per i privati e per la salvaguardia dell’ambiente. A moderare il dibattito è stato il vicedirettore de La Nazione, Piero Fachin.

Fra gli interventi quelli di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e di Cecilia del Re, assessore al territorio e all’Ambiente del comune di Firenze. Per ChiantiBanca era presente Federico Rossi Ferrini, responsabile ufficio Agroalimentare, che ha evidenziato come il sistema bancario si sia dovuto organizzare in maniera adeguata per far fronte alle forti aspettative nei confronti del Superbonus, raggiungendo una professionalità spiccata in materia grazie a un’attenta mappatura del processo, una comunicazione puntuale tra rete, operatori del settore e clienti e  la messa a punto di una check list sulla documentazioni da richiedere in funzione dell’intervento preventivato.

 

28 ottobre: dibattito “Il nuovo orizzonte delle banche: la sanità” – Pisa

Ospiti di una delle eccellenze della sanità nazionale – la Casa di Cura San Rossore – abbiamo analizzato e raccontato le possibili evoluzioni della sanità in epoca post pandemica: la sostenibilità della spesa sanitaria, l’offerta del mondo privato, le nuove proposta di sanità integrativa, le collaborazioni che pubblico e privato dovranno necessariamente avviare nei prossimi anni. In un confronto moderato da Guglielmo Vezzosi, capo della redazione di Pisa de La Nazione, sono intervenuti vari attori del mondo sanitario: Andrea Madonna, presidente e amministratore delegato Casa di Cura San Rossore, Carlo Milli, direttore amministrativo di Cisanello, Raffaele Latrofa, assessore del comune di Pisa e il nostro direttore generale Maurizio Farnesi che, assieme al vice direttore Paolo Piazzini, ha raccontato l’attenzione di ChiantiBanca verso il mondo della sanità, sia con lo strumento delle polizze sanitarie – offerta tradizionale del mondo bancario – sia evidenziando il ventaglio di offerte di ChiantiMutua per i suoi tredicimila soci e il suo ruolo strategico nel campo della sanità integrata.

 

24 novembre: sponsorizzazione Pisa Sporting Club – Pisa

Anche il Pisa Sporting Club entra a far parte della grande famiglia “sportiva” di ChiantiBanca: per la prima volta la nostra banca è a fianco della società nerazzurra “sapendo cosa rappresenta per la città: si tratta di un segnale di presenza e di vicinanza nei confronti di Pisa e di tutto il territorio, confidando che sia l’inizio di un’avventura importante e ricca di vittoria per entrambi”, come sottolineato dal direttore Farnesi. Assieme a lui in conferenza stampa era presente il presidente del Pisa Giuseppe Corrado. “Con ChiantiBanca lavoreremo su progetti che possano essere di supporto ai nostri tifosi” 

 

27 novembre: Stati Generali delle Società Sportive – Firenze

Convegno organizzato dal comitato toscano del Coni al Tuscany Hall. Moltissimi temi affrontati alla presenza dei rappresentanti di oltre 600 società sportive: riforma dello sport, rilascio delle concessioni, sostegni pubblici, sinergie, aspetti legali e sviluppo dei canali social. Fra i vari interventi quelli di Dario Nardella, sindaco di Firenze, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Andrea Abodi, presidente del Credito Sportivo, Giovanni Malagò, presidente del Coni e Luca Lotti, onorevole ed ex ministro dello sport. Per ChantiBanca presente il vice direttore generale Paolo Piazzini, che ha raccontato l’impegno della nostra banca verso il mondo dello sport affrontando anche il delicato tema della finanziabilità delle varie società.

 


La vostra fiducia, il nostro impegno (sul territorio) DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Consiglio di Amministrazione
 

CARI SOCI,

giunti al termine di un anno ancora condizionato a livello economico e sociale dal protrarsi della pandemia, vogliamo riflettere brevemente sui mesi appena trascorsi.

Nel 2021 ChiantiBanca è cresciuta notevolmente: è aumentata la raccolta diretta e indiretta (+ 6,7% complessivo rispetto a fine 2020: da 3.815 a 4.069 milioni, con l’incremento del 3,2% di raccolta diretta e del 19,4% della indiretta), la compagine sociale è arrivata a contare ben 28.600 unità (quasi mille in più in undici mesi) e il totale attivo ci colloca al sesto posto dell’intero Gruppo Bancario Iccrea.

Come banca di credito cooperativo restiamo al servizio del territorio, come noi che oggi vi scriviamo siamo al servizio dei soci. ChiantiBanca non ha mai fatto mancare il suo sostegno fin dagli inizi della pandemia: basti pensare ai numeri delle moratorie (981 milioni concessi per oltre 10.000 pratiche) e alle nuove erogazioni con garanzia statale (210 milioni per 4.704 pratiche).

Ma il sostegno, ovviamente, non si è limitato al credito pandemico: sosteniamo ogni giorno il territorio, come ben evidenziato dal volume degli impieghi (2.389 milioni), destinati a famiglie e imprese. E questo perché fare credito per noi resta ancora la principale fonte di sostegno al territorio e quindi il nostro fine ultimo. In un mondo ormai condizionato da logiche di competitività e profitto, ben lontane dai nostri valori cooperativi, lavoriamo ogni giorno per mantenere il nostro stato di banca di credito cooperativo, che è al contempo banca e cooperativa insieme, come due facce opposte di una stessa moneta.

Il sostegno al territorio emerge anche dalle sponsorizzazioni – quasi 900.000 euro concessi nel 2021, destinati ad associazioni impegnate ogni giorno nell’organizzazione di attività e eventi a carattere sportivo, sociale, ricreativo e culturale – e attraverso due organismi che con la banca condividono il nome oltre che i valori: la Mutua e la Fondazione.

ChiantiMutua, con 13.000 soci e più di 15.000 assistiti, è stata ed è ancor più fondamentale nel periodo attuale, che ha visto il moltiplicarsi delle esigenze sanitarie e il conseguente aumento di strutture convenzionate (770) e rimborsi (350.000 euro). Fondazione ChiantiBanca, oltre a quanto destinato in opere di beneficenza (150.000 euro di contributi e associazioni del territorio), è sempre ben presente sul territorio, con gli ambulatori medici Curami di Siena e con la piscina di San Casciano, attraverso quindi due importanti strutture utilizzate da tutta la popolazione.

Oggi ci rivolgiamo a ognuno di voi per ringraziarlo della vicinanza mostrata, ben evidenziata dalla partecipazione record all’assemblea, purtroppo ancora una volta svolta a distanza: 3.347 soci (il 12,09% degli aventi diritto) hanno espresso il voto, considerando quindi importante il momento dell’approvazione del bilancio e rinnovando la fiducia alla banca.

Ci auguriamo di poter tornare presto ad assemblee in presenza e a vivere nuovamente in serenità momenti di aggregazione sociale, di importanza fondamentale in una banca che vive di relazioni.

Ed infine l’ultimo augurio, a voi e alle vostre famiglie, per le imminenti festività natalizie, con le parole lasciateci da Madre Teresa di Calcutta: “È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. È Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. È Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri”.

 


Sostegno e valori DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Matteo Corsi
Presidente Fondazione ChiantiBanca
 
CARI SOCI,

mi preme innanzitutto ringraziare Voi e tutti coloro che hanno creduto nella scelta del sottoscritto quale presidente della Fondazione Chiantibanca. Vorrei inoltre ringraziare tutti i consiglieri e il nostro direttore Carlo Bernini insieme ai quali portiamo avanti i lavori e i progetti futuri.

La nostra è una Fondazione solida patrimonialmente, anche grazie all’ausilio di ChiantiBanca al quale va un mio personale ringraziamento.

Vorrei brevemente riepilogare quale è stata e quale sarà la mission che ha contraddistinto la Fondazione, sia sotto la mia presidenza ma anche sotto la sapiente direzione dei miei predecessori.

Sicuramente il principale obiettivo è stato e continuerà a essere quello di supportare le innumerevoli realtà che dipingono l’area di riferimento, visto che il territorio toscano presenta alcune uniformità e molte “variazioni sul tema”. Tuttavia, la Fondazione deve e può aiutare il territorio attraverso il sostegno di progetti inerenti l’arte, lo sport, la socialità in tutte le sue forme, continuando a essere un punto di riferimento per tutto il territorio e non solo per i Soci.

Proprio in questo senso abbiamo operato, sin dal 2020, per aiutare settori che hanno purtroppo vissuto momenti di grande crisi anche a causa della pandemia: artistico, umanitario, sociale, sport e perfino, in coesione diretta con la ChiantiMutua, sanitario.

Nel 2021 abbiamo sostenuto più di centocinquanta tra onlus, fondazioni, associazioni caritatevoli e di beneficenza. Abbiamo portato avanti progetti quali il restauro di opere artistiche e di strutture storico-culturali che – lo speriamo – anche grazie al sostegno della Fondazione ChiantiBanca potranno essere riscoperte dalla comunità toscana.

Abbiamo, infine, portato avanti molti progetti insieme ad altri operatori di settore quali Misericordie o associazioni umanitarie, che hanno permesso economie virtuose e quindi, in taluni casi, anche la sopravvivenza dell’ente stesso: il periodo post pandemico, infatti, ha tolto linfa vitale all’economia e ancor più al comune senso sociale delle persone. La capacità quindi di ricreare e riscoprire quei valori, che volenti o nolenti stanno lentamente degradando, spetta anche alla Fondazione, come indica il nostro Statuto grazie a una visione cristiano caritatevole e di sostegno alla comunità.

Per fare ciò ci siamo dotati di un regolamento interno che consente di dirigere le risorse verso i soggetti più meritevoli attraverso meccanismo di valutazione delle singole proposte di sostegno.

L’auspicio e l’augurio è naturalmente quello di poter fare ancora di più, quello di essere sempre un punto di riferimento per l’intera comunità e l’intero territorio che presidiamo.

Servirà sicuramente coesione all’interno della Fondazione e unità anche all’esterno, in modo da poterci presentare come una solida realtà quale ormai negli anni siamo divenuti.

Infine, l’occasione mi è gradita per porre a Soci, consiglieri e a tutti gli amici di ChiantiBanca un caro saluto e un augurio di buone festività.

Con affetto e cordialità.

 

 


Il nuovo brand DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Filippo Piperno
Responsabile Comunicazione e Media Relations Iccrea Banca

 

LA COSTITUZIONE DEL GRUPPO BANCARIO COOPERATIVO ICCREA ha rappresentato un evento per molti aspetti epocale per il credito cooperativo. 

Nell’ambito dei molti progetti di trasformazione che sono stati avviati, un punto di particolare attenzione è stato riservato all’individuazione di un nuovo marchio di Gruppo.

Occorreva realizzare un nuovo segno distintivo capace di accrescere e cementare il senso di appartenenza di tutte le componenti del Gruppo, con l’obiettivo di combinare in modo efficace il posizionamento delle banche cooperative del territorio con la valenza di un grande gruppo nazionale: i tradizionali pregi di una banca cooperativa locale, vicina alle esigenze del territorio, si valorizzano grazie al supporto di un grande Gruppo. Questo doveva esprimere il nostro nuovo brand.

Date le premesse, il principale obiettivo del progetto è stato soprattutto creare una chiara e immediata identità tra il Gruppo e le Bcc e, allo scopo, è stato creato un Gruppo di lavoro composto da persone provenienti da tutte le componenti del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea perché si voleva ottenere un risultato che fosse la sintesi di sensibilità, professionalità, esigenze diverse, territori di provenienza diversi. 

E’ stata, successivamente, organizzata una gara impegnativa che ha visto confrontarsi alcune tra le più importanti aziende creative e che ha portato alla decisione di ridisegnare in chiave moderna il tradizionale logo Bcc abbinato al nodo di Salomone (la doppia C), su cui il credito cooperativo ha investito di più in termini di comunicazione negli ultimi vent’anni. Questa è sembrata la scelta più ovvia e capace di esprimere nel modo più coerente la nostra nuova identità.

Con questa formula si è voluto valorizzare la nostra storia – che è la storia ultracentenaria delle banche di credito cooperativo – e affermare al contempo la novità del cambiamento che stiamo vivendo.  Ci piace pensare che abbiamo avvicinato l’identità del Gruppo alle Bcc piuttosto che il contrario. 

In questo senso è stata scelta una soluzione di grande flessibilità per le Bcc che non prevede l’obbligo da parte delle Banche di adottare la proposta di nuova brand identity, fatto salvo quanto previsto da obblighi di legge e dal Contratto di coesione. Alla base vi è l’auspicio che l’adozione del nuovo brand sia una scelta consapevole da parte delle banche affiliate ma confidiamo che molte di esse sposeranno con convinzione la nuova identità. Da parte nostra noi puntiamo attraverso gli investimenti che faremo congiuntamente ad aumentare la visibilità e di conseguenza il valore della brand identity di Gruppo. 

L’auspicio è che il nuovo marchio diventi, grazie ad un’adesione condivisa e al comune impegno, il simbolo riconosciuto del nostro essere uniti e plurali.

 

 


Assemblea sociale, prosegue la raccolta delle deleghe DAL TERRITORIO / Primo Piano

PROSEGUE la raccolta delle deleghe (Calendario Deleghe qui) per esercitare i propri diritti nel corso dell’Assemblea ordinaria dei soci indetta per il giorno 28 aprile (prima convocazione) e per il giorno 29 aprile (seconda convocazione), entrambe alle ore 17.30 (Avviso Convocazione qui).

Il Consiglio di Amministrazione, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e dei conseguenti provvedimenti normativi di ogni ordine e grado, ha previsto che l’Assemblea si svolga senza presenza fisica dei soci e quindi esclusivamente tramite il conferimento di delega e relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato, individuato nel notaio Marcello Focosi (ricordiamo che, ai sensi dell’art. 25 dello Statuto sociale, hanno diritto di esercitare il diritto di voto solo i soci che risultino iscritti nel Libro Soci almeno novanta giorni antecedenti la data di prima convocazione dell’Assemblea).

Questi i punti all’ordine del giorno:

  1. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020: deliberazioni relative;
  2. Destinazione del risultato di esercizio: determinazioni;
  3. Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione ai sensi dell’art. 30 dello Statuto Sociale e delle Disposizioni di Vigilanza emanate in materia;
  4. Informativa in tema di “Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetti collegati alla Banca”;
  5. Adozione del nuovo Regolamento elettorale e assembleare: determinazioni;
  6. Comunicazioni della Presidenza.

I Soci possono ritirare il modulo di delega e il modulo per le istruzioni di voto nelle sedi e negli orari stabiliti dal calendario predisposto dal Consiglio di Amministrazione; in area riservata del sito www.chiantibanca.it è possibile trovare tutte le informazioni utili relative all’Assemblea 2021.

Per eventuali chiarimenti, è possibile contattare – oltre che il Rappresentante Designato (055 2337351 o mfocosi@notariato.it) – anche il numero verde di ChiantiBanca (800171212, nei giorni e negli orari di apertura degli sportelli) o all’indirizzo di posta elettronica assemblea@chiantibanca.it.


Bilancio col sorriso DAL TERRITORIO / Primo Piano

Il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca ha approvato il progetto di bilancio 2020 chiuso con un utile netto di euro 8.712.789.

Gli importanti risultati e il livello di solidità raggiunti vengono confermati da tutti i più significativi indicatori, a partire dalla sensibile crescita di patrimonio netto (206,8 milioni, 7,6 in più rispetto all’esercizio 2019) e patrimonio di primaria qualità (Cet 1: 12,80% dall’11,61%).

L’accelerazione del percorso di miglioramento del profilo creditizio viene espresso attraverso la riqualificazione degli attivi, con particolare attenzione ai crediti non performanti (Npl), ridotti dal 15,5% al 12% e al tasso di copertura del credito deteriorato (67,20% sulle sofferenze e 51,98% sul dato complessivo).

Da sottolineare il progressivo incremento della compagine sociale – composta da quasi 28.000 unità, quinta Bcc in Italia come numero di Soci –  e l’aiuto fornito a Soci e clienti in termini di nuove garanzie governative: evase oltre 4.350 pratiche per complessivi 180 milioni erogati. 

L’aiuto al territorio viene espresso anche attraverso sponsorizzazioni, contributi e beneficenza: nel 2020 gli interventi hanno superato il milione e mezzo, grazie anche all’impegno condiviso con Fondazione ChiantiBanca e ChiantiMutua.

“ChiantiBanca è una realtà sana, con basi solide e prospettive ambiziose – le parole del presidente Cristiano Iacopozzi – che continua a operare a sostegno di Soci e clienti, i cui continui attestati di fiducia danno forza al lavoro di un Consiglio di Amministrazione che ormai da quattro anni lavora in armonia”. 

“Siamo riusciti a sostenere Soci e clienti nonostante le problematiche connesse alla pandemia, accelerando allo stesso tempo il percorso di rafforzamento patrimoniale e mantenendo una redditività in linea con le previsioni di budget”, afferma il direttore generale Mirco Romoli.   


Il bene prezioso DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Paolo Piazzini
Direzione Comunità e Territori

SIAMO UNA BANCA E SIAMO CHIAMATI A GESTIRE IL DENARO DI SOCI E CLENTI. Siamo una banca e siamo chiamati a gestire il denaro di soci e clienti. Cerchiamo di farlo al meglio, da oltre 100 anni. 

Un bene prezioso, il denaro, ma non il più prezioso.

Così, quando il Consiglio di Amministrazione ha chiesto alla Direzione Comunità e Territori di pensare a un progetto rivolto ai Soci per valorizzare il senso di appartenenza alla compagine sociale, abbiamo ritenuto che – oltre a offrire buone e in alcuni casi ottime condizioni di mercato – dovevamo focalizzare l’attenzione sul bene più prezioso: la salute.

Siamo partiti avvantaggiati dal grande lavoro prodotto in questi anni da ChiantiMutua decidendo di potenziare prestazioni, sussidi, strumenti e canali di accesso ai servizi e rendendo di fatto la nostra Mutua un vero elemento di eccellenza.

Con un investimento senza precedenti, ChiantiBanca ha deciso di dotare ChiantiMutua delle risorse necessarie per arrivare a questi potenziamenti, elevandola a vero elemento distintivo per i Soci.

Da qui la nascita del portale di prenotazione online: dall’area riservata del sito ChiantiMutua, con pochi click è possibile prenotare una vasta gamma di prestazioni sanitarie, in modo semplice e veloce. 

Dal portale, oltre a beneficiare della tariffa scontata, sarà possibile ottenere immediatamente anche un rimborso del 50% della spesa sostenuta, che verrà riconosciuto direttamente in fase di accettazione senza dover anticipare la somma e chiedere il successivo sussidio.

Molti soci hanno già apprezzato i vantaggi della nuova Mutua nel corso degli eventi “Mutuaday” che in questi mesi, prima del riacutizzarsi della crisi pandemica, si sono susseguiti presso quasi tutte le filiali della banca.

Il passaparola sui territori è stato rapidissimo, soprattutto grazie all’entusiasmo con cui i dipendenti hanno sposato il progetto. Il risultato è stato inaspettato: 1.400 nuovi soci ChiantiMutua in soli 3 mesi sono un numero che va addirittura oltre ogni aspettativa.

L’elemento di maggiore soddisfazione è stato rendersi conto come, in poco tempo, la Mutua sia diventata “…quello che la banca fa per i Soci”, la prova tangibile dell’impegno della banca a favore della compagine sociale: un impegno diretto, chiaro, praticamente unico nel panorama regionale che riesce ad abbinare una forte attrattiva commerciale con una assoluta coerenza con i valori del credito cooperativo.

Vedere come l’appartenenza alla compagine sociale sia tornata a essere elemento di orgoglio per i nostri soci ci ripaga di ogni sforzo. E se questa attività è stata fatta, non lavorando su un tasso di interesse, ma sul bene più prezioso, la soddisfazione è ancora più grande.


Fondazione, volti nuovi DAL TERRITORIO / Primo Piano

Svolta al vertice della Fondazione ChiantiBanca: Matteo Corsi, avvocato, è il nuovo presidente. Prende il posto di Moreno Roggi, che ha lasciato l’incarico a sei mesi dalla nomina. “Sono stato costretto per motivi personali ma continuerò a essere socio affezionatissimo di ChiantiBanca, con cui mi lega un rapporto di soddisfazione massima ormai da anni”.

Corsi, quarant’anni, già membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, è esperto in diritto civile, sportivo e del lavoro. Diploma di maturità classica, laurea a Firenze con tesi dal titolo “Analisi dell’insolvenza nel sistema bancario”, Master a Milano in “Diritto sportivo e rapporti di lavoro nello sport”, è iscritto presso l’Ordine degli Avvocati di Firenze. Ha studi professionali a Firenze e a San Casciano. E’ organizzatore e relatore di convegni in materia di diritto sportivo, nonché presidente dell’Aics Campo di Marte Firenze, scuola calcio per bambini da 5 a 10 anni.

Il volto nuovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ChiantiBanca (Corsi era già consigliere del Cda) è Greta Mencucci, laurea con lode in Economia Aziendale con tesi in macroeconomia “Il modello Is-Rt: un’analisi computazionale”, dopo la maturità classica. E’ tutor all’orientamento presso l’Università di Firenze e svolge servizio di volontariato alla Croce Rossa Italiana.


Differenti davvero, anche nell’anno più buio DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Cristiano Iacopozzi
Presidente ChiantiBanca
 

CARI SOCI,

si avvia alla conclusione un’annata tra le più difficili che il nostro Paese abbia attraversato nella storia  recente, catapultati in una realtà inattesa, fatta di chiusure e di limitazioni alla libertà – non solo di  circolazione – e più in generale in un mondo completamente diverso rispetto a quello in cui eravamo  abituati a vivere. 

Le Bcc, come insegna la storia ormai pluricentenaria, dalla nascita delle casse rurali allo sviluppo del credito  cooperativo, hanno mostrato da sempre una grande capacità di adattamento, senza mai perdere di vista la  “naturale” missione: anticipare il corso del tempo e realizzare, nel loro piccolo, quella oggi viene chiamata  Economia Circolare. 

Da sempre abbiamo indirizzato sui territori di riferimento la raccolta di Soci e clienti: nel rispetto delle  regole e con la dovuta attenzione al corretto utilizzo del patrimonio aziendale, vengono finanziate imprese  e aziende del territorio e sostenuti famiglie e professionisti con la finalità di accompagnare lo sviluppo del  nostro mondo e del nostro habitat. 

A nome del Consiglio di Amministrazione, che nell’anno in corso si è rinnovato per un ulteriore mandato  triennale, posso orgogliosamente affermare che anche nel 2020, seppur con tutte le difficoltà e le  limitazioni tristemente note, ChiantiBanca non è venuta meno al ruolo di sostegno delle attività e dei  territori. 

Sul versante del credito, abbiamo accolto la stragrande maggioranza delle richieste di finanziamenti  garantiti dallo Stato (oltre cinquemila per complessivi 250 milioni, solo il 13% non portate a conclusione),  arrivando addirittura al 98,6% sul fronte delle richieste di moratoria (oltre 11mila per complessivi 1,11  miliardi). Le filiali, supportate dagli uffici direzionali, anche nei momenti di maggiore restrizione di libertà di  spostamento, hanno mostrato vicinanza a Soci e clienti, confermando la prossimità al territorio che deve  continuare a rappresentare il valore aggiunto di una banca di credito cooperativo. 

Credito ma non solo: ChiantiBanca ha sostenuto oltre duecento iniziative per una cifra complessiva  superiore al milione (proprio in questa newsletter la consigliera Ilaria Camiciottoli ha puntualmente  dettagliato alcune sponsorizzazioni a testimonianza dell’attenzione prestata nei confronti delle comunità);  in parallelo, non è mancato il consueto contributo verso attività liberali e di beneficenza attraverso il  consolidato canale della Fondazione ChiantiBanca. È altresì proseguita, con sensibile e progressivo  incremento, l’attività di ChiantiMutua, arrivata a superare 10.500 soci e capace di rimborsare nell’ultimo triennio oltre trecentomila euro per oltre 7.700 prestazioni (di particolare rilievo, e unica nel suo genere,  l’iniziativa legata al rimborso del 50% di tutte le spese sanitarie: ChiantiMutua.it),  diventando il modello di riferimento per le nascenti Mutue delle consorelle del movimento cooperativo  toscano e nazionale. 

Anche la nostra base sociale si è consolidata, arrivando a 27.800 unità; in parallelo, i clienti adesso sfiorano  quota 110.000. I risultati della raccolta sono cresciuti in tutte le diverse tipologie, confermando la fiducia  che continua a venirci accordata: non ve ne saremo mai grati abbastanza. 

Volgendo lo sguardo al prossimo futuro, siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che ci attendono lungo il percorso dell’auspicata ripresa, ma vogliamo anche rassicurare Soci e clienti che ChiantiBanca è preparata a fare la propria parte nel cogliere ogni opportunità per il rilancio dell’economia del nostro Paese, segnata per molti anni da una crescita troppo bassa e inaccettabile, soprattutto se comparata alle performance dei partner europei: proprio in questa direzione  prosegue l’integrazione all’interno del Gruppo Iccrea, da cui cominciamo a trarre benefici in termini di  solidità ed efficacia dei processi operativi. 

Ci tengo, infine, a sottolineare l’incredibile vicinanza che ci avete fatto sentire in occasione dei momenti  chiave per la vita aziendale, a cominciare dall’Assemblea Sociale dello scorso giugno che – con grande  rammarico – non si è potuta tenere in presenza: oltre 2.500 Soci hanno espresso il sostegno e la fiducia a  chi dirige la loro Banca, un risultato semplicemente straordinario. Solo un paio di Bcc a livello italiano ha  saputo raggiungere altrettanta partecipazione: ChiantiBanca significa anche questo. Significa condivisione  di una filosofia aziendale e di pensiero. Significa far parte di un progetto, che cercheremo di rendere ancor  più solido e ambizioso. 

Semplicemente grazie. 

Buone feste e buon anno nuovo, a voi e alle vostre famiglie.

 

Cristiano Iacopozzi è Presidente ChiantiBanca da maggio 2017. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie, è docente di Asset Allocation nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Siena. Dal 1993 svolge attività di formazione e di consulenza ed è autore di pubblicazioni nel mondo bancario.



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