DAL TERRITORIO


Cambio al vertice DAL TERRITORIO

VI PRESENTIAMO i Consigli di Ammnistrazione e Collegi Sindacali di Fondazione e ChiantiMutua: i primi nominati direttamente dalla Banca, i secondi eletti dall’Assemblea dei Soci. Resteranno in carica un triennio.

FONDAZIONE

I componenti di Consiglio di Amministrazione e i membri del Collegio Sindacale sono stati indicati direttamente dal Cda di ChiantiBanca. Il Cda della Fondazione ha successivamente nominato le varie cariche.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE: 

Moreno Roggi: Ex calciatore di Fiorentina e Nazionale. Procuratore sportivo. Presidente delle Glorie Viola.

VICE PRESIDENTE VICARIO:

Filippo Biagiotti: Commerciante. Consigliere di amministrazione della Misericordia di Campi Bisenzio.  

VICE PRESIDENTE:

Carla Lombardi: Laurea in Giurisprudenza. Avvocato. Ex vice presidente di ChiantiBanca.

CONSIGLIERI:

Raffaele Borgogni: Imprenditore nel settore orafo.

Matteo Corsi:Laurea in Giurisprudenza. Avvocato. Presidente di una Scuola Calcio Aics.

Paolo Gradi: Geometra. Ex bancario. Iscritto all’Albo dei Mediatori. Conciliatore all’ufficio provinciale del Lavoro di Siena.

Ascanio Marradi: laurea in Giurisprudenza. Funzionario alla Confesercenti di Prato.

Massimo Nastasi: ex bancario della Bcc Monteriggioni con ruoli di responsabilità, tra cui quello di responsabile Soci. Vice Presidente Lornano/Badesse (calcio Asd) 

Enzo Pacini: ex dipendente Banca di Pistoia con ruoli di responsabilità, tra cui quello di responsabile Soci.

Pieralberto Pinucci: Laurea in Giurisprudenza. Ex giudice di pace. Consigliere di amministrazione in alcune cooperative.

Claudio Rosati: Laurea in materie letterarie. Ex Dirigente pubblico. Consigliere di amministrazione Fondazione Studi Storici Turati. 

Stefano Salvi: Laurea in Giurisprudenza. Avvocato. Ex assessore del Comune di Campi Bisenzio.

Alessandro Santoni: Imprenditore nel settore sanitario. Presidente Istituto analisi cliniche San Lorenzo; Nuova Igea; San Lorenzo Servizi e Salus Medica. Presidente di Assosanità. Componente della giunta Confesercenti.   

COLLEGIO SINDACALE

PRESIDENTE: 

Giovanni Zollo: Dottore commercialista.

MEMBRI EFFETTIVI:

Lapo Sassorossi: Dottore commercialista.

Daniele Vestri: Commercialista.

DIRETTORE GENERALE:

Carlo Bernini: consulente aziendale. Vice presidente Comipa (Consorzio Mutue italiane di previdenza e assistenza) e Vice presidente vicario ChiantiMutua.

MUTUA

L’assemblea di ChiantiMutua si è tenuta in seconda convocazione il 7 luglio 2020 a San Casciano in Val di Pesa, presso l’auditorium Machiavelli di ChiantiBanca. Risultati:

Votanti: 696 

Schede valide: 667 

Schede nulle: 29

ELEZIONE DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Eletti i primi 7 candidati che hanno riportato il maggior numero di voti:

MARTINI Alessandro voti 507  

FORMENTI Gabriele voti 502  

FERRI Luigi voti 501  

MONTI Maria Grazia voti 498  

TUCI Andrea voti 492

GIANI Alessandra voti 474  

MENGON Maddalena voti 470  

Eletti inoltre i 6 candidati indicati dal Socio Sostenitore (a norma art. 20 dello Statuto), ovvero ChiantiBanca:

MECOCCI Stefano voti 632

BERNINI Carlo voti 608  

AMADORI Andrea voti 579

CORTI Luciano voti 521 

CESARI Cristian voti 520 

MANTIA Luigi voti 454 

ELEZIONE DEI COMPONENTI IL COMITATO DEI SINDACI

Eletti i primi 4 candidati che hanno riportato il maggior numero di voti:

BIANCHINI Piero voti 546 Sindaco effettivo 

MAZZEI Lapo voti 545 Sindaco effettivo 

TARGETTI Luca voti 454 Sindaco supplente

FANTONI Stefania voti 329 Sindaco supplente

Candidato Presidente del Comitato dei Sindaci indicato dal Socio Sostenitore (a norma art. 26 dello Statuto), ovvero ChiantiBanca:

BARTOLOMEI CORSI Elena voti 535 Sindaco effettivo

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PRESIDENTE: 

Stefano Mecocci: titolare della Chianti Consulting, azienda di consulenza manageriale. Ex presidente del Comitato Esecutivo di ChiantiBanca. Ex presidente della Fondazione ChiantiBanca.

VICE PRESIDENTE VICARIO:

Carlo Bernini: consulente aziendale. Vice presidente Comipa (Consorzio Mutue italiane di previdenza e assistenza). Direttore Generale della Fondazione ChiantiBanca.

VICE PRESIDENTE:

Andrea Amadori: laurea in medicina e chirurgia. Medico neuroanestesista e terapia intensiva a Careggi. Viaggi e filosofia gli hobby.

CONSIGLIERI:

Cristian Cesari: amministratore degli ambulatori della Misericordia di Campi Bisenzio. Coordinatore del progetto Ra.Mi. (ambulatori delle misericordie della Federazione toscana) 

Luciano Corti: dipendente Confcommercio Siena. Consigliere nazionale misericordie d’Italia. Presidente di Sienasoccorso.

Luigi Ferri: artigiano. Vicepresidente del motoclub La Balzana di Siena. Ex consigliere Bcc Monteriggioni prima e ChiantiBanca poi.

Gabriele Formenti: Laurea con lode in farmacia. Farmacista. Consigliere Associazione titolare farmacisti della provincia di Firenze. Fitoterapia, storia, cultura e viaggi gli hobby. 

Alessandra Giani: Laurea magistrale in Scienze professioni tecniche sanitarie. Ama viaggiare, l’arte e la letteratura.

Luigi Mantia: Laurea in informatica. Ex titolare di imprese di progettazione e sviluppo software. Presidente Associazione biblioteca Roncioniana di Prato. Ex consigliere Bcc Area Pratese.

Alessandro Martini: Laurea magistrale in teologia. Assessore all’Organizzazione e al Personale del comune di Firenze. Membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza. Ex direttore Caritas diocesana di Firenze.

Maddalena Mengon: Trade account gruppo Alpitour World Torino. Parla correntemente inglese e tedesco.

Maria Grazia Monti: Consigliera del Comune di Firenze e della Fondazione ospedale Santa Maria Nuova Onlus.

Andrea Tuci:Laurea in architettura, svolge la professione di architetto. Ama l’arte e lo sport.

COLLEGIO SINDACALE

PRESIDENTE: 

Elena Bartolomei Corsi: Laurea in Economia e Commercio. Dottore commercialista e revisore contabile. Sindaco revisore di società di capitali.

MEMBRI EFFETTIVI:

Piero Bianchini: Consigliere Fondazione scuola dell’infanzia Corti. Segretario dell’associazione Amici del Museo della Pieve di San Piero in Bossolo.

Lapo Mazzei: Laurea in Economia e Commercio. Amministratore di condominio. Cinema, viaggi, ciclismo e letture gli hobby.

DIRETTORE GENERALE:

Antonio Fusi: ex dipendente ChiantiBanca con ruoli di responsabilità, tra cui quello di responsabile Soci. Ha seguito ChiantiMutua fin dalla sua nascita (5 dicembre 2007)


Iccrea in pillole DAL TERRITORIO

Finanziamenti per settori agricolo e agroindustriale 

Iccrea Banca ha sottoscritto il Protocollo d’Intesa con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che sancisce l’avvio di una collaborazione volta a sostenere le imprese italiane. Il primo atto riguarda la concessione di un finanziamento a lungo termine di CDP per 250 milioni che Iccrea impiegherà per concedere nuovi finanziamenti a PMI e Mid-Cap operanti nei settori agricolo e agroindustriale.  

L’iniziativa si inquadra nelle linee strategiche del Piano industriale 2019-2021 di Cassa Depositi e Prestiti che prevede, in piena sinergia con il sistema bancario, specifiche azioni di supporto alle imprese, un concreto sostegno nell’attuale fase di emergenza. 

 

Riqualificazione energetica e messa in sicurezza delle abitazioni

Iccrea Banca si affianca a Eni gas e luce e a Harley&Dikkinson aderendo a CappottoMio, il servizio finalizzato alla riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza sismica degli edifici condominiali e unifamiliari andando a soddisfare tutte le esigenze delle abitazioni, sia dal punto di vista tecnico che finanziario.

CappottoMio offrirà la possibilità di concedere a condomini, privati e imprese partner di Eni gas e luce aderenti al progetto, finanziamenti a tassi agevolati destinati all’acquisto di uno o più beni e servizi o alla realizzazione di una delle opere incluse nell’iniziativa.

 

Con Crediper le Bcc pedalano al Giro Rosa

​ Il Gruppo Iccrea, con Crediper #Forwomenenergy, il prestito personale di Bcc CreditoConsumo dedicato all’energia delle donne, è stato sponsor della maglia rosa della 31esima edizione del Giro Rosa, la competizione ciclistica femminile che si è svolta nel Centro e Sud Italia dall’11 al 19 settembre. 

Crediper, il brand del Gruppo Iccrea dedicato ai prestiti alle persone e alle famiglie clienti delle 136 Bcc aderenti al Gruppo – insieme a Crediper #Forwomenenergy – ha pedalato quindi con le maglie del Giro Rosa 2020, denominato il giro della “Ripartenza”, lungo la Toscana, il Lazio, la Campania e la Puglia.

Piano di Sostenibilità, a sostegno del sociale 

Pubblicata la prima Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, un documento che condensa il contributo del Gruppo e delle Bcc affiliate allo sviluppo dell’economia reale e del mercato, con particolare attenzione al sociale e al tema della sostenibilità.

Nel 2019 le 136 Bcc del Gruppo Iccrea hanno realizzato operazioni a impatto sociale per 1,7 miliardi e 41,5 milioni di beneficenza, sponsorizzazioni e contributi al Fondo mutualistico per lo sviluppo della cooperazione, generando complessivamente 8.556 operazioni con il Fondo di Garanzia per le PMI per un finanziato di oltre 1 miliardo. 

Inoltre, il Gruppo Iccrea ha realizzato 2.800 iniziative a impatto ambientale per un controvalore erogato pari a oltre 71 milioni e di 168 milioni a favore dell’agribusiness. 

La Dichiarazione Consolida Non Finanzaria documenta anche il recente lancio – avvenuto nel marzo 2020 – del Piano di Sostenibilità. Tre le linee strategiche: Territorio, Ambiente, Persone e Comunità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

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Basi solide e fiducia DAL TERRITORIO
autore: Mirco Romoli
 Direttore Generale ChiantiBanca

UN SEMESTRE COSI’ ce lo ricorderemo a lungo, tralasciando il clima di incertezza che ci porteremo dietro chissà quanto.

L’economia italiana – e più in generale quella mondiale – ha subìto una contrazione senza precedenti. A cascata ne è stata influenzata trasversalmente la quasi totalità dei settori, in particolare commercio al dettaglio, servizi di trasporto e turismo, caratteristici del tessuto economico con cui ChiantiBanca si confronta regolarmente. A questo, vanno aggiunte le logiche e diffuse difficoltà delle piccole e medie imprese, degli artigiani fino ad arrivare alle famiglie, segmenti di clientela tradizionalmente serviti dalle banche di credito cooperativo.

Vien da sé che i numeri del primo semestre dell’anno in corso siano stati fortemente condizionati dalle conseguenze della pandemia e dalle stringenti misure restrittive a cui tutti ci siamo dovuti adeguare, anche la nostra Banca per tutelare la salute di soci, clienti e dipendenti.

In piena sintonia con le indicazioni della Capogruppo, e in considerazione del contesto generale in cui ci troviamo a operare, abbiamo “irrobustito” gli accantonamenti previsionali, sia per il segmento dei crediti non performing che per i crediti in bonis: le rettifiche di valore su crediti ammontano a 11,3 milioni, di cui circa 4,8 prudenzialmente accantonati a fronte delle previsioni sul ciclo economico.

Al contempo è proseguita l’attività di rafforzamento patrimoniale, con la risalita dei principali indicatori: Cet1 ratio cresciuto all’11,8% (dall’11,61% di fine 2019), Total Capital Ratio al 14,51% (dal 13,69%), fondi propri totali pari a 249 milioni.

L’utile al 30 giugno è stato di 1,044 milioni, a conferma del mantenimento della redditività e continuando ad assistere i territori con i principi che da sempre accompagnano la nostra quotidianità. La risposta arrivata da soci e clienti è stata il riconoscimento più significativo: sono incrementati il numero dei soci (+225), dei clienti (+239) e la raccolta diretta (+2,73%) a testimonianza della fiducia che sempre più viene riposta nella nostra Banca. 

Importante, infine, portare conoscenza dei soci come la Banca abbia sostenuto i territori, con la ferma volontà di restare il punto di riferimento di famiglie e imprese. Dalla pubblicazione del Decreto Liquidita, e fino al 30 settembre, ecco i numeri che sintetizzano il nostro intervento a favore delle comunità:

  • deliberati 115 milioni di affidamenti (di cui oltre 60 milioni erogati entro la soglia dei 30.000 euro) e in corso di finalizzazione ulteriori 550 domande;
  • approvate circa 11.000 richieste di moratoria per un controvalore di oltre 1 miliardo.

Mirco Romoli, 45 anni, è Direttore Generale di ChiantiBanca dal 1° febbraio 2020. Arriva da Iccrea Banca, dove ha contribuito alla costituzione e all’avvio operativo della capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. In precedenza è stato responsabile della funzione Internal Audit della Federazione Toscana Banche di credito cooperativo.


Il “nuovo” che avanza DAL TERRITORIO
autore: Lorenza Cerbini
Giornalista

DIRE CHE tutto va bene sarebbe una bugia. Dal Covid 19 l’economia aretina ha subito uno scossone equivalente ad un potente terremoto. Il territorio si presenta con un’altissima vocazione per l’export e risente quindi della debolezza della domanda proveniente dai mercati internazionali. Secondo l’ultimo Rapporto Excelsior, solo il 35,8% delle imprese aretine ha un’attività a regimi simili a quelli pre-emergenza, una situazione che penalizza l’occupazione con una flessione delle assunzioni nei primi sei mesi dell’anno pari al 28,6%. Se ripresa ci sarà, insomma, bisognerà aspettare l’anno nuovo.

I settori trainanti sono tre: orafo, moda e agroalimentare. Il primo ha sempre giocato un ruolo fondamentale per il capoluogo, un comparto che nel corso di quattro decadi ha trascinato anche la “periferia” con aziende cresciute in tutte le quattro vallate che contraddistinguono la provincia. Arezzo città dell’oro però non brilla più come prima. A Voice Vicenza, fiera di settore svoltasi dal 12 al 14 settembre, hanno aderito 90 espositori (su 370 presenti). Un buon numero tutto sommato, per presentare collezioni che strizzano l’occhio ai due mercati di riferimento per l’intera oreficeria aretina, gli Emirati Arabi Uniti e Hong Kong che però non promettono scintille. Quello Medio Orientale è passato dai 150 milioni di euro del secondo trimestre 2019 ai 5 milioni dello stesso trimestre 2020 con un saldo negativo del 96,5%. Quello asiatico è risultato meno asfittico, con una flessione del 68,9% (da 80 a 25 milioni), comunque pesante. Buone notizie non arrivano neppure dagli Usa con una contrazione del 52,3%. La robusta spinta del prezzo dell’oro non ha poi giovato, i grandi buyer aspettano a comprare fino alla stabilizzazione del prezzo in un rally iniziato a gennaio 2020 e ancora in corso con quotazioni arrivate a toccare i due mila dollari per oncia. Insomma, il settore vive una “tempesta perfetta”.

In attesa di tempi migliori anche il comporto moda con il crollo dell’export nel secondo trimestre di circa il 30%. L’abbigliamento cede il 21%, la pelletteria il 25,8%, le calzature il 43,3% e il tessile il 53,8%. Qualche sorriso arriva dal settore agroalimentare e da quello agricolo. Complice le richieste della grande distribuzione, il primo ha esportato il 27,6% in più dell’anno precedente. Il secondo deve ancora fare i conti con un mercato che segue il calendario delle stagioni e si chiude ad autunno inoltrato quando zucche, meloni, pesche tardive (le settembrine) e mele lasceranno definitivamente il posto ad altre realtà.

Arezzo città d’arte vero, con Pier della Francesca, Cimabue e Vasari. Tuttavia, per decenni ha stentato ad attrarre pubblico, quello di massa della direttiva Venezia-Firenze-Roma. Come se i turisti, ispirati da un versetto del Purgatorio di Dante (XIV, v. 48), scegliessero di fare come l’Arno, “torcere il muso” a quei “botoli ringhiosi” degli aretini. Più di recente, il flusso ha cambiato direzione, attratto più dalla cucina di strada che poco a che fare con il vero gourmet che dalle bellezze artistiche. La città nell’estate del Covid si è salvata grazie ad un’iniziativa del Comune: 200 mila euro messi a disposizione nel piano straordinario “Arezzo non molla e riparte” attraverso il voucher “Extra Time”: chi decide di restare almeno per una notte avrà in omaggio un pernottamento (l’iniziativa si chiuderà il 15 novembre, opure ad esaurimento fondi) ed altri piccoli benefit.

L’economia aretina risente poi della morfologia del suo territorio e da infrastrutture che la marginalizzano. Arezzo è al centro, ombelico vero, di quattro valli che poco comunicano tra loro e con attività produttive diverse. La Val di Chiana è fisicamente proiettata verso il Lazio e si concentra sulle produzioni frutticole e agricole. La Val Tiberina confina con Umbria ed Emilia Romagna e la superstrada E45 (che collega a Roma) è sovente nell’occhio del ciclone per interruzioni, buche e incidenti stradali. Insomma, non basta più a dare respiro alla valle dove ancora spiccano tabacco e industria alimentare. Il Valdarno si spinge verso Firenze e ne gode dei benefici per servire il settore dell’alta moda (Gucci, Prada, Ferragamo) che però non attraversa il suo periodo migliore. Il Casentino, un tempo territorio di artigiani, cementifici e tessile d’autore (il famoso panno Casentino di Stia e Soci), vive un isolamento dovuto al territorio (chiuso dalle montagne sia a est verso l’Adriatico sia a ovest verso Firenze) e da collegamenti insufficienti. Un’unica strada attraversa la valle. La ferrovia è locale e per andare da Arezzo a Pratovecchio, 45 km totali, si impiega un’ora e 15 minuti.

Tutto sbagliato tutto da rifare? Non si può togliere a questa città la fiducia nella rinascita. Ci sono imprenditori che non mollano e realtà in evoluzione sia nel biologico (Val Tiberina e Val di Chiana), sia nel settore dell’elettronica e dell’informatica. Realtà che fanno ben sperare in un futuro dal segno positivo.

Lorenza Cerbini, aretina di origine, newyorchese (con passaporto Usa) nel cuore. Collaboratrice del Corriere della Sera dal 2016, è una giornalista curiosa con la passione per cinema e ciclismo. Legge il New York Times per continuare a mantenere vivo il rapporto con la città in cui ha vissuto per due decadi, impegnata su molteplici fronti anche come corrispondente estero per la radio RTL 102,5. Due continenti, otto città, trenta trasferimenti sono i capitoli della sua vita, in cui non sono mancati tre uragani vissuti sulla pelle, gli attentati dell’11 settembre e tanti Vip.


Il valore dei (Giovani) Soci DAL TERRITORIO
autore: Cristiano Iacopozzi
Presidente ChiantiBanca
 

QUESTA NEWSLETTER SI RIVOLGE AI SOCI. L’abbiamo pensata per dare la giusta rilevanza a un’identità e rafforzare un legame. Un senso di appartenenza.

Non serve rimarcare il valore del Socio per una società cooperativa: c’è una responsabilità reciproca che va oltre qualsiasi commento.

Ci sono i territori e ci sono le persone: le banche di credito cooperativo vivono la quotidianità basandosi su questi capisaldi. E poi ci sono i Soci, che di una Bcc rappresentano la sostanza e l’anima, l’orgoglio di far parte di una comunità e la consapevolezza di contare su basi solide per programmare i passi del domani.

ChiantiBanca è una delle sette banche definite “rilevanti” nel gruppo Iccrea, la quinta come numero di Soci: ne contiamo oltre 27.500. Per darvi un termine di paragone, e nell’ottica di una trasparenza che vogliamo assoluta, siamo lontanissimi dai numeri di Alba (59.000!) e da quelli di EmilBanca (intorno ai 50.000, frutto di riuscitissime fusioni), qualche passo indietro rispetto alla Bcc Roma (oltre 35.000), la più importante Bcc italiana, e poco sotto la Ravennate Forlivese Imolese (31.000). Dietro di noi Bcc Milano e Alpi Marittime.

Da tempo il mondo cooperativo è investito da un processo di trasformazione epocale – avente, finora, nella costituzione di due Capogruppo la massima espressione – che porterà inevitabilmente alla progressiva unificazione delle banche all’interno di compagini sociali sempre più numerose. Vien da sé che lo sviluppo strategico passi inevitabilmente attraverso la piena consapevolezza del ruolo del Socio e il conseguente sviluppo di un rapporto che, per essere realmente distintivo, debba costituire un meccanismo virtuoso e sociale che incentivi la partecipazione cooperativa e che renda i Soci stessi attori protagonisti di uno sviluppo dei territori e delle loro comunità.

Una delle azioni prioritarie che Consiglio di Amministrazione e Direzione Generale hanno ben evidenziato nel piano strategico del prossimo triennio è allargare la compagine sociale, tanto da creare una Direzione denominata “Comunità e Territori” che ha come priorità quella di riportare i Soci al centro della nostra banca. Crescere è fondamentale perché la crescita è il presupposto dello sviluppo e della capacità di aumentare le opportunità per la nostra Bcc di essere ancora più presente e forte sui territori di riferimento: solo così potremo potenziare il ruolo sociale e mutualistico di ChiantiBanca, che da sempre ci distingue.

Pur nella difficoltà delle attuali dinamiche di mercato, stiamo cercando di rendere sempre più competitivi prodotti e servizi: proprio in quest’ottica, crediamo che la valorizzazione del legame con ChiantiMutua rappresenti un valore strategico e distintivo che non ha eguali sul mercato.

Inoltre, abbiamo deciso di rivolgerci con maggiore decisione verso i giovani. Li vogliamo invogliare a vivere con entusiasmo il nostro mondo: apriamo loro le porte promettendo di ascoltarne i bisogni. Ci aspettiamo consigli, iniziative, idee. Cerchiamo in loro la spinta per qualcosa di diverso e innovativo. Sappiamo quanto possano dare e quanto possano essere protagonisti di un cambiamento sociologico e comportamentale. 

Vogliamo facilitarne l’ingresso nella nostra compagine sociale. E lo abbiamo fatto con due idee che rappresentano una ventata di assoluta novità per l’intero movimento.

Verrà data la possibilità al Socio “senior” di donare le proprie quote al Socio “junior” (da 18 a 30 anni) mantenendo lui stesso, con appena una quota, la permanenza nella compagine sociale. Abbiamo chiamato l’iniziativa “Generazioni unite” e permetterà ai giovani di avvicinarsi alla nostra banca, nel solco di una tradizione familiare, beneficiando fin da subito dell’intero pacchetto di vantaggi previsto per i Soci.

Sempre in chiave giovani, gli under 30 acquisiranno lo status di Socio con appena 3 quote, impegnandosi a raggiungere la soglia minima attraverso successive sottoscrizioni mensili di identico importo.

Agli under 30 verranno riconosciuti vari vantaggi, tra cui la gratuità dell’iscrizione per un anno a ChiantiMutua, che sta sviluppando prestazioni e iniziative per mettere il giovane al centro di vari progetti che coinvolgeranno anche Fondazione e Banca. 

Cristiano Iacopozzi è Presidente ChiantiBanca da maggio 2017. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie, è docente di Asset Allocation nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Siena. Dal 1993 svolge attività di formazione e di consulenza ed è autore di pubblicazioni nel mondo bancario.


ChiantiBanca va ancora a canestro col Pistoia Basket DAL TERRITORIO

ChiantiBanca ancora a fianco del Pistoia Basket 2000. Il rinnovo dell’accordo che legherà anche per la prossima stagione la nostra banca alla società biancorossa è stato annunciato nel corso di una partecipata conferenza stampa tenutasi nella filiale di Largo Treviso, a Pistoia.

“Tra noi e ChiantiBanca c’è un rapporto che definirei storico – le parole di Massimo Capecchi, presidente del Pistoia Basket 2000 – e trovare una così grande disponibilità per rinnovarlo, anche in un momento di estrema difficoltà come l’attuale, ci riempie di orgoglio. Per questo voglio ringraziare tutti i vertici dell’istituto per la fiducia dimostrata, augurandomi che questo accordo possa fungere da traino e stimolare il sostegno di altre forze economiche”. “È importante che una banca legata al proprio territorio confermi il proprio supporto in questo momento delicato a una società che tanto bene ha fatto in questi anni – ha commentato Mirco Romoli, direttore generale ChiantiBanca – e questo non solo per quanto riguarda la prima squadra, ma anche per il lodevole impegno del club con i ragazzi e le ragazze del settore giovanile”.

“Per me il Pistoia Basket 2000 è casa – ha ricordato Marco Barbieri, vicepresidente di ChiantiBanca –, ho sempre seguito da vicino le vicende della squadra, così come la nostra banca è stata sempre vicina alla società biancorossa. Ma ChiantiBanca sostiene lo sport anche e soprattutto per il suo ruolo di aggregazione sociale, nonché per l’importanza che riveste nei processi di crescita dei giovani. Non per niente offriamo il nostro supporto anche a tante altre società sportive del territorio”.

Nella foto, da sinistra: Mirco Romoli, direttore generale ChiantiBanca, Massimo Capecchi, presidente Pistoia Basket, Marco Barbieri, vicepresidente ChiantiBanca


#ChiantiTesi, seconda edizione per la valorizzazione del territorio DAL TERRITORIO

Con la seconda edizione di #ChiantiTesi prosegue la partnership fra ChiantiBanca e Chianti Economic Forum.

Il premio è stato creato per sostenere, analizzare e valorizzare lo sviluppo dell’economia del Chianti ed intende promuovere le competenze di studenti che hanno discusso le loro tesi magistrali in Economia o Management negli anni accademici 2018/2019 e 2019/2020.

Con #ChiantiTesi, ChiantiBanca e Chianti Economic Forum – associazione che promuove il confronto fra vari attori economici che hanno a cuore lo sviluppo del Chianti – ribadiscono il forte legame con il territorio.

La giuria che dovrà valutare gli elaborati presentati è così composta: presidente Cristiano Iacopozzi, presidente ChiantiBanca e docente presso la Scuola di Economia e Management dell’Università di Siena, quindi Claudio Boido, dipartimento Studi Aziendali e Giuridici dell’Università di Siena, Andrea Ciani, presidente del Chianti Economic Forum e docente presso il Düsseldorf Institute for Competition Economics dell’Università di Düsseldorf, Giorgia Giovannetti, dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa, Università degli Studi di Firenze e Istituto Universitario Europeo, Alessandro Petretto, professore emerito di Economia Pubblica dell’Università di Firenze, Maurizio Pompella, dipartimento Studi Aziendali e Giuridici dell’Università di Siena, David Rinaldi, direttore del Chianti Economic Forum e docente presso l’Università Libera di Bruxelles.

Gli argomenti di interesse su cui dovranno svilupparsi le tesi di laurea, sono i seguenti: internazionalizzazione delle PMI; catene del valore; mismatch fra domanda e offerta di lavoro; politiche pubbliche per la promozione e lo sviluppo del capitale umano; governance dell’innovazione; ricerca, innovazione e performance di impresa; analisi di economia o management su distretti industriali, rurali e sui biodistretti; mercato del credito e accesso ai finanziamenti per le imprese; investimenti socialmente responsabili e sostenibili.

I due migliori elaborati riceveranno un riconoscimento di 2.500 euro (primo premio) e 1.000 euro (secondo premio). I vincitori avranno inoltre l’opportunità di presentare i loro lavori in occasione della terza edizione del Chianti Economic Forum, un evento che è diventato punto di riferimento per discutere ed analizzare le sfide che il sistema economico chiantigiano si trova a vivere ed affronterà nel futuro.

Gli interessati possono presentare la candidatura entro il 31 luglio 2020, scrivendo a info@chiantieconomicforum.org.

Per il bando completo https://www.chiantieconomicforum.org/chiantitesi


Assemblea “anomala”, è dei Soci la risposta più bella DAL TERRITORIO

L’Assemblea dei Soci, svoltasi venerdì 26 giugno nella sede direzionale di San Casciano in Val di Pesa, ha approvato il bilancio 2019 – il primo dall’adesione al Gruppo Bancario Iccrea – chiuso con un utile netto di 11,090 milioni.

Nonostante la modalità di svolgimento del tutto eccezionale a fronte dell’emergenza Covid, ovvero senza presenza fisica ma con voto espresso esclusivamente tramite il conferimento di delega al Rappresentante Designato, individuato nel notaio Marcello Focosi, l’Assemblea 2020 ha registrato una partecipazione decisamente importante, in linea con quelle degli anni passati: hanno espresso le proprie preferenze di voto 2.701 soci, pari al 9,86% degli aventi diritto.

“E’ l’ennesima testimonianza del legame unico con la base sociale e di come ChiantiBanca sia vicina a tutti i territori”, le parole del presidente Cristiano Iacopozzi.

L’Assemblea – che approvato il bilancio 2019 praticamente all’unanimità: 1 voto contrario e 2 astenuti (qui il resoconto sintetico delle votazioni su tutti i punti all’ordine del giorno) – ha eletto i componenti di Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Collegio dei Probiviri (qui la lista delle candidature) che resteranno in carica negli esercizi 2020-2022. Di seguito la nuova composizione degli organi societari:

Consiglio di Amministrazione (11 componenti su 13 confermati): Cristiano Iacopozzi, Alberto Marini, Marco Barbieri, Stefano Sivieri, Ilaria Camiciottoli, Alessia Naldini, Giorgio Petracchi, Marco Poli, Fabrizio Pagliai, Giannicola Pecchi (nuovo), Vasco Bonci (nuovo), Antonio Balenzano, Valentina Carloni.

Collegio Sindacale (interamente rinnovato): Raffaele Susini (presidente), Alessandro Moretti (effettivo), Caterina Rossi (effettivo), Elena Bartolomei Corsi (supplente), Luca Turchi (supplente).

Collegio dei Probiviri: Paolo Sanchini (presidente), Marco Casini (effettivo), Riccardo Ermini (effettivo), Francesca Bonfiglioli (supplente), Marco Gori (supplente).

Successivamente, nel primo Consiglio di Amministrazione del nuovo corso che si è svolto a Siena, sono state assegnate le seguenti nomine che resteranno in carica fino all’Assemblea 2023:

Presidente Consiglio di Amministrazione: Cristiano Iacopozzi

Vice Presidente Vicario Consiglio di Amministrazione: Alberto Marini

Vice Presidente Consiglio di Amministrazione: Marco Barbieri

Comitato operazioni soggetti collegati: Giorgio Petracchi (membro effettivo), Marco Poli (membro supplente)

Consigliere delegato al sistema dei controlli interni: Ilaria Camiciottoli

Presidente Comitato Esecutivo: Stefano Sivieri

Vice Presidente Comitato Esecutivo: Antonio Balenzano

Altri componenti Comitato Esecutivo: Marco Barbieri, Vasco Bonci, Fabrizio Pagliai

Nella foto: i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale (è assente il consigliere di amministrazione Marco Poli)


Abbiamo ottime basi e un Gruppo solido alle spalle DAL TERRITORIO
Pubblichiamo integralmente l’intervista del presidente Cristiano Iacopozzi uscita su Il Corriere Fiorentino domenica 28 giugno dal titolo: “Nel 2021 i veri effetti del Covid, la politica fiscale sia espansiva”
di Silvia Ognibene

Approvato il bilancio 2019 — il primo dall’adesione al Gruppo Bancario Iccrea — e rinnovati gli organi sociali per il prossimo triennio, i soci di ChiantiBanca hanno rinnovato la fiducia alla squadra che guidò l’inversione di rotta per tenere l’istituto nell’alveo del credito cooperativo. Squadra guidata da Cristiano Iacopozzi, presidente uscente e primo nome della lista unica per il nuovo Cda. 

Più che ai numeri del conto economico, Iacopozzi guarda a quelli dell’assemblea dove si sono espressi oltre 2.700 soci, lo stesso numero degli anni scorsi, nonostante la modalità di svolgimento eccezionale per l’emergenza Covid, ovvero senza presenza fisica, ma con voto espresso tramite delega. «Questa è la conferma di come il legame fra ChiantiBanca e la compagine sociale sia sempre più forte: aver raccolto il consenso di quasi 2.700 soci è la migliore testimonianza del lavoro attento svolto nei singoli territori, non soltanto in termini creditizi ma anche a sostegno di iniziative, istituzioni, enti, associazioni culturali e sportive, grazie all’impegno condiviso con Fondazione ChiantiBanca e ChiantiMutua. I numeri riferiti al triennio dal nostro insediamento sono di grande soddisfazione: tutti i i principali indicatori di bilancio hanno segnato un sensibile rafforzamento e una crescita costante negli anni, dal punto di vista patrimoniale, reddituale e della qualità del credito». 

L’esercizio 2019 si è chiuso con un utile netto di poco superiore agli undici milioni di euro. Gli altri indicatori?

«Nonostante la presenza di voci non ricorrenti, la gestione caratteristica ha prodotto utili più che soddisfacenti. Oggi abbiamo 3 miliardi dalla raccolta diretta e serviamo il territorio con 2,4 miliardi di impieghi. Gli Npl attuali sono pari a 350 milioni, coperti al 48%, in linea con gli obiettivi della capogruppo».  

Che 2020 vi aspetta? 

«E presto per valutare gli impatti sul 2020 ma è realistico attendere che il peggio debba arrivare e che gli effetti maggiori si sentiranno nel 2021. Perciò quest’anno adotteremo scelte prudenziali per preparaci al meglio all’impatto sui nostri conti provocato dalla pandemia. È importante anche l’entrata in vigore dei provvedimenti europei che hanno carattere espansivo riguardo la ponderazione degli affidamenti alle Pmi e questo consentirà alle banche di liberare patrimonio accantonando risorse in vista dell’anno prossimo e fronteggiare le probabili perdite». 

La vostra solidità è sufficiente per reggere il colpo? 

«Abbiamo buoni fondamentali e un gruppo dalle spalle larghe». 

Com’è stato il primo anno con Iccrea? 

«È andato bene e siamo fiduciosi che migliori ulteriormente. Soprattutto è un bene avere regole comuni per tutte le Bcc aderenti al Gruppo». 

In che modo avete risposto alle esigenze di famiglie e imprese per far fronte alla crisi provocata dalla pandemia? 

«Abbiamo ricevuto 9.938 richieste di sospensioni di rate di mutui e finanziamenti, il 24% delle quali attivate per iniziativa della banca e il 76% ai sensi del decreto Cura Italia. Il controvalore complessivo è di 948 milioni. Il 98% delle richieste è già stato processato. Per le nuove concessioni di credito abbiamo ricevuto 3.341 richieste per quasi 109 milioni di euro, il 69% è già stato erogato». 

Da quali settori produttivi sono arrivate la maggior parte delle richieste? 

«La domanda generale è stata vivace da parte di tutti i settori produttivi con specializzazioni legate ai territori: ad esempio nel senese siamo intervenuti nei comparti del biomedicale e del farmaceutico, nel Valdarno inferiore nel conciario e nel fiorentino nella moda che stanno soffrendo molto, nel pistoiese sul vivaismo». 

Gli strumenti adottati dall’Europa e dal Governo sono sufficienti e adeguati? 

«Il principale strumento per risollevare le economie in crisi è una politica fiscale espansiva, e vediamo spunti positivi dalle prime due economie mondiali, Stati Uniti e la Cina. Le politiche monetarie non bastano, perché hanno effetto principalmente nel breve termine. È presumibile che gli Stati Uniti siano già fuori dalla recessione, lo si vede dall’indice che misura l’andamento dei cantieri residenziali (NAHB, ndr) la cui soglia spartiacque è 5o: nei giorni scorsi era arrivato a 58. I soldi messi in circolo in Europa e in Italia sono davvero tanti, ma vanno destinati a investimenti infrastrutturali, vigilando che davvero arrivino dove devono arrivare».


Assemblea 2020: grande partecipazione dei soci. Bilancio 2019 approvato DAL TERRITORIO

L’Assemblea dei Soci, svoltasi venerdì 26 giugno nella sede direzionale di San Casciano in Val di Pesa, ha approvato il bilancio 2019 – il primo dall’adesione al Gruppo Bancario Iccrea – chiuso con un utile netto di 11,090 milioni.

Nonostante la modalità di svolgimento del tutto eccezionale a fronte dell’emergenza Covid, ovvero senza presenza fisica ma con voto espresso esclusivamente tramite il conferimento di delega al Rappresentante Designato, individuato nel notaio Marcello Focosi, l’Assemblea 2020 ha registrato una partecipazione decisamente importante, in linea con quelle degli anni passati: hanno espresso le proprie preferenze di voto 2.701 soci, pari al 9,86% degli aventi diritto.

“E’ l’ennesima testimonianza del legame unico con la base sociale e di come ChiantiBanca sia vicina a tutti i territori”, le parole del presidente Cristiano Iacopozzi.

L’Assemblea – che approvato il bilancio 2019 praticamente all’unanimità: 1 voto contrario e 2 astenuti – ha eletto i componenti di Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Collegio dei Probiviri che resteranno in carica negli esercizi 2020-2022. Di seguito la nuova composizione degli organi societari:

Consiglio di Amministrazione (11 componenti su 13 confermati): Cristiano Iacopozzi, Alberto Marini, Marco Barbieri, Stefano Sivieri, Ilaria Camiciottoli, Alessia Naldini, Giorgio Petracchi, Marco Poli, Fabrizio Pagliai, Giannicola Pecchi (nuovo), Vasco Bonci (nuovo), Antonio Balenzano, Valentina Carloni.

Nel primo Cda utile saranno nominate le varie cariche, fra cui presidenti e vice presidenti di Consiglio di Amministrazione e Comitato Esecutivo.

Collegio Sindacale (interamente rinnovato): Raffaele Susini (presidente), Alessandro Moretti (effettivo), Caterina Rossi (effettivo), Elena Bartolomei (supplente), Luca Turchi (supplente).

Collegio dei Probiviri: Paolo Sanchini (presidente), Marco Casini (effettivo), Riccardo Ermini (effettivo), Francesca Bonfiglioli (supplente), Marco Gori (supplente)



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