DAL TERRITORIO


Le Pavoniere, il successo del golf. Con il marchio ChiantiBanca DAL TERRITORIO

Continua il successo dei pomeriggi con il golf “targato” ChiantiBanca, al Golf&Country Club “Le Pavoniere” di Prato, con il terzo appuntamento del circuito estivo che le Pavoniere organizza in collaborazione con la banca: 15 appuntamenti, ogni mercoledì da giugno fino a settembre, con gare da 9 buche in formula individuale stableford suddiviso in 2 categorie nette ed 1 lorda.

Premiati anche i vincitori delle prime due gare: Costanza Alessandri e Luca Sasdelli (1 categoria, rispettivamente 1 Lordo e 1 Netto) e Mauro Marconi (2 categoria, 1 Netto) per la gara del 7 giugno; Alessandro Spinelli e Sergio Rederighi (1 categoria, rispettivamente 1 Lordo e 1 Netto) e Vittorio Hu (2 categoria, 1 Netto) per la gara del 14 giugno.

Fin qui gli appassionati sembrano apprezzare l’idea e la formula “snella”: sono 50, in media, i partecipanti alle gare, mentre oltre 100 persone si ritrovano solitamente alla fine, per l’aperitivo organizzato in partnership con Frescobaldi Wines.

Grazie al recente accordo, inoltre, Le Pavoniere è adesso “brandizzato” da ChiantiBanca, presente con la propria immagine all’interno del circolo e, in particolare, a supporto di questo particolare circuito estivo.

Con circa 600 soci, il Golf&Country Club “Le Pavoniere” è uno dei più importanti golf club d’Italia: una villa ottocentesca in una delle proprietà di Leopoldo dei Medici finemente restaurata e arricchita di servizi ha dato lo spazio ideale alla passione di alcuni giocatori desiderosi di realizzare il proprio percorso. Nel 1995, l’apertura di diciotto buche, firmate da Arnold Palmer, segna il debutto nel mondo del golf: da allora, nel campo, oltre agli appassionati di golf si sono avvicendati molti campioni e sono state ospitate manifestazioni sportive nazionali e internazionali come l’European Challenge Tour Open. Ad arricchire e abbellire l’ambiente, inoltre, ci sono 1800 nuovi alberi di varietà autoctone e cornici di fiori intorno agli ostacoli d’acqua, ai green e ai tee: così i giocatori possono sentirsi davvero all’interno di un’oasi naturale.


Con il contributo di ChiantiBanca ecco il “Quaderno del Magistrato delle Contrade” DAL TERRITORIO

Una ricostruzione archivistica, attraverso documenti pubblici, manifesti e giornali d’epoca, delle visite a Siena di re Umberto I e della regina Margherita; insieme a questa, il racconto dei rapporti che legarono i Savoia alla città e l’analisi delle sovrane concessioni alle Contrade, quei documenti formali che hanno “incoronato” alcune delle consorelle con titoli e stemmi nobiliari rimasti nell’araldica e giunti fino ad oggi.

Sono questi i temi racchiusi nel volume «Le sovrane concessioni dei reali di Savoia alle Contrade di Siena», terza tappa dei “Quaderni del Magistrato delle Contrade”, edito dalla Casa Editrice il Leccio grazie al contributo di ChiantiBanca e presentato a Siena, nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico.

Dopo un anno di sosta, dunque, il Magistrato (l’organo collegiale delle 17 Contrade) riprende, la propria attività di approfondimento di temi antropologici e culturali legati alla storia della città e delle Consorelle, dando alle stampe un libro – 174 pagine di aneddoti, racconti, fotografie firmate da Giordano Bruno Barbarulli e Paolo Leoncini – che affonda le proprie radici in solide ricerche archivistiche e in materiale d’epoca, affiorato tanto dagli archivi delle 17 contrade, quanto da archivi statali, da quello di Roma a quello di Firenze.

Ne ricaviamo un’immersione nell’intricato paesaggio ottocentesco e nella fibrillazione che coinvolse le Contrade e l’intera città al momento della visita dei Sovrani, ma con uno sguardo rivolto costantemente all’era contemporanea, per capire le mutazioni continue cui il Palio si è adattato per adeguarsi ai tempi.

“Questo volume – ha detto durante la presentazione, il Rettore del Magistrato delle Contrade, Nicoletta Fabio – dimostra l’importanza del valore storico e della memoria degli archivi di Contrada che hanno aperto, con grande passione e generosità, le loro stanze. Un ringraziamento particolare va a ChiantiBanca per la sensibilità che, ormai da tempo, dimostra nei confronti del mondo contradaiolo”.

“Tramandare la storia e suoi tesori alle generazioni future – ha aggiunto il vicepresidente vicario di ChiantiBanca, Roberto Mugnaini – è un’attività importante a sostegno della cultura nel senso più ampio; sono proprio queste attività volte al bene comune, come l’accrescimento culturale di una comunità, che vogliamo perseguire con grande impegno. Faremo del nostro meglio per essere sempre più presenti al fianco di questa città”.

“Sostenere fattivamente iniziative come questa – ha concluso Paolo Piazzini, direttore commerciale dell’istituto – è una volontà chiara della banca ed è anche un segnale che vogliamo lanciare alla città. Gli ultimi mesi sono stati complessi, ma per noi è giunto il momento di tornare a fare ciò che sappiamo fare meglio: essere una banca del territorio e della comunità”.


Bankitalia: “ChiantiBanca gode di buona salute” DAL TERRITORIO

“ChiantiBanca rimane in buona salute, nonostante la perdita dell’esercizio 2016: il fatto che siano state riscontrate errate contabilizzazioni e mancate verbalizzazioni non influisce”.

Si è espressa così Luisa Zappone, direttrice della sede di Firenze di Bankitalia, in riferimento all’ispezione eseguita nella Bcc chiantigiana.

“La nostra azione di vigilanza proseguirà – ha aggiunto la dottoressa Zappone nel corso del tradizionale incontro in cui viene illustrato il rapporto sull’economia regionale -. Le nostre linee guida restano le stesse, e valgono per ChiantiBanca come per tutte le altre bcc: invitiamo al rafforzamento dei requisiti patrimoniali, che è possibile quando i flussi reddituali crescono. E visto l’andamento attuale dei tassi, bisogna rivedere le struttura dei costi, realizzare economie di scala e agire sul settore più complesso, quello dei crediti deteriorati”.


Focardi Olmi nuovo Direttore Generale: “Orgoglioso di guidare la quarta bcc d’Italia” DAL TERRITORIO

Cinquantotto anni, fiorentino, Mauro Focardi Olmi è il nuovo Direttore Generale di ChiantiBanca, dopo esserne stato il Vice Direttore Generale in due periodi: da dicembre 2007 all’ottobre 2013 e ancora dal 1° luglio 2016 fino alla nomina a capo dell’Esecutivo.

Nel mezzo la carica di Direttore Generale di Banca Area Pratese, realtà in cui ha conseguito significativi risultati economici e reputazionali. Prima di approdare nel mondo di credito cooperativo, Focardi Olmi ha ricoperto ruoli apicali in BnA, Antonveneta e Abn Amro Bank.

Queste le parole del nuovo Direttore Generale nella conferenza stampa di presentazione: “Ringrazio il Consiglio di Amministrazione per la fiducia: so che mi attenderà un duro lavoro ma so anche che potrò contare sulla collaborazione di un personale di grande professionalità e di sicuro affidamento. Guidare la quarta banca di credito cooperativo d’Italia è motivo di orgoglio e l’attaccamento mostratoci dalla clientela – anche e soprattutto negli ultimi tempi – non può che darci spinta ulteriore per raggiungere i nostri obiettivi. Siamo una banca sana – come più volte ribadito anche dall’ex Consiglio di Amministrazione – che rispetta ampiamente tutti i requisiti richiesti, alcuni fra questi anche in maniera decisamente importante. Stiamo prestando massima attenzione a tutti i presidi di rischio e al rafforzamento delle coperture sui crediti, dando al contempo grande spinta all’attività commerciale come evidenziato dal continuo aumento dei clienti e dei conti correnti. Proprio in ottica commerciale, entro fine anno saremo presenti anche a Livorno e inaugureremo una nuova filiale a Prato, creando due aree separate fra Campi e Prato – due zone di grande sviluppo – in modo da rappresentare un punto di riferimento ancor più importante per la clientela”.


Con ChiantiBanca la carica dei mille (studenti) per il “Campionato di giornalismo” DAL TERRITORIO

“Senza ChiantiBanca e gli altri sponsor non avremmo mai realizzato questa splendida manifestazione”, le parole dei responsabili de La Nazione nel presentare la puntata finale della seconda edizione del “Campionato di giornalismo”, l’avventura che coinvolge addirittura mille studenti di tre regioni (Toscana, Umbria e Liguria) impegnati a realizzare vere e proprie pagine di giornale – articoli, titoli, foto e vignette -, ospitate, da gennaio a maggio, sul quotidiano di Firenze.

“La nostra banca – ha detto Mauro Focardi Olmi, vice direttore ChiantiBanca presente alla premiazione – ha sempre prestato massima attenzione al mondo dei giovani, uno dei motivi che ci ha spinti a sposare con entusiasmo la nuova iniziativa de La Nazione. E’ stato bello, poi, scoprire la qualità dei lavori prodotti dagli studenti, ciascuno di loro avrebbe meritato un premio speciale”, addirittura – come sottolineato dal capo della redazione pratese del giornale – “tanto bravi da anticipare, talvolta, l’attualità con arguzia e intelligenza”.

Vincitrice del primo premio la classe 2a B della scuola Pacetti di Prato – sul podio anche la 2a A della “Pontorno” di Carmignano e la 2a A della “Mazzoni” di Prato – mentre la 3a A della scuola Ser Lapo Mazzei di Prato ha trionfato per la migliore vignetta.


ChiantiBanca, insediato il nuovo Cda: Cristiano Iacopozzi nominato presidente DAL TERRITORIO

Nella seduta odierna del Consiglio d’Amministrazione è stato nominato il nuovo presidente di ChiantiBanca: Cristiano Iacopozzi, docente di Economia presso l’Università di Siena.

Il Cda ha anche nominato i due vicepresidenti, nelle persone di Roberto Mugnaini (vicario) e Alberto Marini.

Nella foto sotto, da sinistra Roberto Mugnaini, Cristiano Iacopozzi, Alberto Marini e il presidente del Collegio sindacale Leonardo Focardi

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“Il Polpettone”: in auditorium il “corto” basato su una storia di Marco Vichi DAL TERRITORIO

Serata di presentazione del nuovo cortometraggio “Il Polpettone”, diretto da Gianmarco D’Agostino e tratto da un racconto dello scrittore Marco Vichi: l’appuntamento è fissato per giovedì 27 aprile alle 18 presso l’Auditorium Machiavelli ChiantiBanca a San Casciano (piazza Arti e Mestieri 1).

Questo il programma: proiezione del cortometraggio “La Fuga”, nato da una precedente collaborazione tra il regista Gianmarco D’Agostino e Marco Vichi; presentazione del nuovo cortometraggio “Il Polpettone”.

L’autore del racconto Marco Vichi e il regista Gianmarco D’Agostino racconteranno il progetto del cortometraggio. L’attore Lorenzo Degl’Innocenti, protagonista, leggerà il racconto originale contenuto nell’antologia “Scritto nella Memoria” (Ed. Guanda, 2016).

L’appuntamento sarà particolarmente interessante anche perché si raccoglieranno le adesioni per le selezioni dei seguenti personaggi del cast.

Marco: Bambino di circa 8/9 anni, molto espressivo, capelli corti. Non è richiesta esperienza di recitazione. Durante il provino in video saranno proposte alcune espressioni di stati d’animo.

Alice: Bambina di circa 10/12 anni, spigliata, capelli lunghi. Non è richiesta esperienza di recitazione. Durante il provino in video saranno proposte alcune espressioni di stati d’animo.

Sandro: Ragazzo di circa 14/15 anni, capelli non troppo corti. E’ richiesta precedente esperienza di recitazione, cinematografica o teatrale. Durante il provino in video sarà richiesta l’interpretazione di un brano della sceneggiatura del cortometraggio.

Si cerca anche una abitazione per ospitare la location con le seguenti caratteristiche Il cortometraggio è ambientato nel 1968. La location unica è una villetta o terra tetto signorile. Le scene saranno girate in una sala da pranzo, un ingresso, un corridoio, una stanza da letto e un bagno.

Gli ambienti devono essere spaziosi, in modo da accogliere gli arredi anni ’60 e le attrezzature cinematografiche. Dall’ingresso parte un corridoio che va verso le stanze, magari anche con una diramazione che porta in una zona che non vediamo, per dare il senso della grandezza della casa.

Il bagno deve essere in stile. La casa sarà occupata per circa due settimane, una di preparazione e una di riprese. Gli interessati potranno segnalare la disponibilità durante l’incontro oppure a ChiantiMutua info@chiantimutua0558255296).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti, con priorità per i soci ChiantiMutua. Per ragioni organizzative, si prega di inviare una mail a info@chiantimutua.it comunicando nome e cognome dei partecipanti. Alle 19.30 aperitivo ai “Sapori del Chianti”.


Novant’anni della Fiorentina, presentato il libro “La nostra storia” DAL TERRITORIO

Un libro per festeggiare un anniversario storico per la Viola. È “La nostra storia – Fiorentina 90 anni 1926- 2016”, il volume a cura di Luca Giannelli che ripercorre le indimenticabili vicende sportive e umane della maglia viola.

Il lavoro (sostenuto da ChiantiBanca) è stato presentato oggi, lunedì 10 aprile, in Palazzo Vecchio alla presenza, tra gli altri, dell’assessore allo sport del Comune di Firenze Andrea Vannucci, del consigliere comunale Mario Tenerani, del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, del vicepresidente della Fiorentina Gino Salica, del consigliere speciale Giancarlo Antognoni, del vicepresidente delle Glorie Viola Moreno Roggi.

Con loro, oltre all’autore, il direttore della Caritas diocesana Alessandro Martini e Paolo Bacciotti per la Fondazione dedicata a Tommasino, il responsabile area sportelli ChiantiBanca Paolo Piazzini.

“Un progetto molto bello che racchiude i tanti significati dell’essere viola nel sangue, come sono le glorie viola e come siamo tutti noi – ha detto Vannucci – Un’altra dimostrazione di come questa maglia finisca per diventare una seconda pelle trasformandosi anche in voglia di partecipare alla vita della città e alle cause della solidarietà”.

“Un modo – ha concluso Vannucci – per mantenere sempre vivo il grande amore per la Fiorentina e per Firenze unendolo a fini sociali andando a intercettare e sostenere esperienze importantissime come quelle della Caritas e della Fondazione Bacciotti. Un libro che intercetta un momento storico particolare e la volontà della società Viola di valorizzare al massimo questo anniversario con grande apertura e partecipazione di tutta la città”.

LA PREFAZIONE DI CHIANTIBANCA AL LIBRO

La Fiorentina, si sa, è un qualcosa di indistricabile da Firenze. Una città, una squadra, un popolo. Viscerale, travolgente, unica.

Una storia piena di storie, di volti, di delusioni, di grandi amori. Anche di arrabbiature furibonde, come si addice a chi, nel calcio, mette anima e cuore.

Quando hanno chiesto a ChiantiBanca di sostenere questa pubblicazione quindi, siamo stati ben contenti di dare il nostro contributo. Proprio perché non si tratta “solo” di calcio: la Fiorentina è Firenze, e Firenze è la Fiorentina.

E Firenze è uno dei cuori pulsanti della nostra banca, uno dei punti di riferimento anche se la nostra banca nasce ed è storicamente presente nel Chianti.

Una città, quella del Giglio, alle cui iniziative ChiantiBanca cerca di non fare mancare mai il proprio sostegno: in ambito sociale, culturale, associativo.

E’ emozionante vedere, pagina dopo pagina, scorrere i volti di chi la storia viola l’ha scritta, sul campo e fuori. Nomi più noti e nomi che, magari, lungo le rive dell’Arno sono venerati e altrove meno conosciuti.

Ma, come avviene spesso nel calcio, e ancora più spesso a Firenze, è incredibile il legame che una tifoseria riesce a instaurare con chi per la sua maglia viola dà tutto.

Auguro quindi a chi si troverà questo libro fra le mani una buona lettura: attraverso i volti e le storie dei calciatori della Fiorentina ricostruirà, pezzo dopo pezzo, anche una storia della sua vita.


Fondazione Calasanzio: un crowdfunding insieme a ChiantiBanca DAL TERRITORIO

Un crowdfunding mirato alla realizzazione di un centro sportivo polivalente dove sia possibile giocare a Calcio a 5, Basket, Pallavolo, Tennis e praticare Scherma.

Una raccolta fondi che nasce nell’ambito dell’associazione Culturale e Sportiva Calasanzio che, insieme con la Fondazione Calasanzio, è nata dal desiderio di un gruppo di genitori, insegnanti, ex alunni e amici dell’Istituito Calasanzio di Empoli col fine di aiutare e sostenere i Padri Scolopi nel loro poderoso e capillare impegno nell’educazione dei bambini e dei giovani in genere.

E’ stata presentata giovedì 6 aprile in centro a Empoli, in una serata ampiamente partecipata che ha ricordato, una volta di più, la centralità del “mondo Calasanzio” nella comunità empolese.

Generazioni e generazioni di studenti si sono avvicendate in questo Istituto, non scholae sed vitae discimus, in breve l’imperante filosofia calasanziana, un credo travolgente rivolto alla più completa accoglienza.

Infatti la realtà dell’Istituto Calasanzio è sempre più inclusa nel territorio empolese ed è orientata verso tutti coloro che sentono la necessità di unirsi a questa impellente volontà di riqualificare quell’ambiente in cui i ragazzi possano incontrarsi in compagnia dei loro coetanei, socializzare e crescere nella più serena convivialità.

Ambiente in cui si necessitano interventi per il rifacimento del fondo per il campo, degli spogliatoi necessari e dell’impianto d’illuminazione annesso. Ed è proprio con questo obiettivo che è stata attivata la specifica raccolta fondi grazie all’operazione di crowdfunding in collaborazione con ChiantiBanca che prevede il conseguimento della prestigiosa raccolta anche mediante piccoli contributi.

ChiantiBanca che già nel corso del 2016 ha sperimentato le grandi potenzialità del crowdfunding, portando a compimento sette progetti in varie zone della Toscana. Alcuni esempi? Dai fochi di San Giovanni a Firenze alla Mens Sana Basket a Siena; dal sostegno alle attività dei clown di corsia nell’area empolese e pisana al contributo al restauro della chiesa della Madonna della Neve nel borgo medievale di San Donato in Poggio.

Nello spazio della banca sarà possibile contribuire alla raccolta: che ha come obiettivo 40mila euro finali. Quando saranno stati raccolti 30mila euro, partirà anche il contributo di 10mila da parte della banca.

Che quindi, oltre a mettere a disposizione il suo spazio-crowdfunding (lo trovate a questo link http://www.chiantibanca.it/faicrowdfunding-S6A44E1057.htm), ha previsto anche, al raggiungimento del 75% dell’obiettivo finale, il suo contributo economico.

Il tutto in una logica meritocratica e di coinvolgimento: è evidente infatti che il raggiungimento del 75% dell’obiettivo del crowdfunding avrà anche un significato relativo all’interesse pubblico dell’operazione.

L’ingegner Paolo Fontanelli, presidente della Fondazione Calasanzio ricorda come “ridare vita alle attività sportive extrascolastiche dell’Istituto Calasanzio e dell’Associazione Culturale e Sportiva Calasanzio ONLUS sia un onore e un onere per chi ha a cuore la crescita dei propri figli che costituiscono i prodromi della società di domani”.

Secondo il sindaco di Empoli Brenda Barnini, intervenuta alla presentazione, “siamo di fronte a una istituzione della nostra città, per tutti gli empolesi. Che ha capito che, al pari di altre istituzioni, oggi ha bisogno di progetti sostenibili, innovativi, chiamando a raccolta le comunità di persone”.

“L’auto sufficienza – ha concluso Barnini – non se la può più permettere nessuno, solo mettendosi insieme possiamo traghettarci verso il futuro. È il calcio di inizio di un percorso: i progetti che avete in mente sono stati presentati all’amministrazione comunale e faranno i vari passaggi. Penso sia bello vedere una così numerosa comunità che si riunisce per guardare al domani”.

Il preside e padre spirituale, Padre Romeo Piroli si è detto “commosso e contento, mi verrebbe da dire grazie a ognuno. Vedere le persone che si riuniscono su temi come l’inclusione e i valori della scuola, che ci appassionano, è davvero gratificante”.

Chiusura con Stefano Mugnai, responsabile mutual banking e crowdfunding per ChiantiBanca: “Sono convinto che ChiantiBanca sta facendo una buona cosa. Sposare un progetto come questo, che interessa i giovani, la scuola, la comunità, va nella direzione della nostra missione. Lo facciamo mettendo a disposizione la nostra piattaforma crowdfunding e una nostra donazione. Speriamo davvero che serva per aiutare questo progetto ad essere portato a compimento”.


“Convivio dei Sensi dell’Olio” a Calenzano: convegno più degustazione DAL TERRITORIO

L’Associazione Turistica Calenzano ha organizzato, mercoledì 5 aprile, il 2° Convivio dei sensi dell’Olio, patrocinato da Comune di Calenzano, CeSQua – Accademia dei Georgofili, Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio ed in collaborazione con ChiantiBanca e Barsport, presso il Centro Espositivo St.Art Eventi di Via Garibaldi, 7 Calenzano.

convivio-olio-2017-724x1024Il Convivio è stato preceduto da un seminario accompagnato da prove di assaggio, durante il quale si è parlato di funzionalità sensoriale degli oli d’oliva di eccellenza, per rappresentare una gamma estesa e ben differenziata di profili sensoriali (delicati – profumati – saporiti) e della loro valorizzazione come ingredienti di pregio in gastronomia.

La serata è stata accompagnata dalla Jazz Session con Beatifull Songs di A. Ferrarese and Friends.

Un’opportunità molto interessante di confronto tra produttori, ristoratori, chef, sommelier e gastronomi, su una nuova proposta di valorizzazione degli oli d’oliva di eccellenza.



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