DAL TERRITORIO


Pistoia Blues 2016: ChiantiBanca dà il suo sostegno DAL TERRITORIO

Ancora tante star internazionali e artisti in esclusiva per Pistoia Blues 2016, 37ma edizione di una manifestazione sempre più inserita nel tessuto della città fino a trasformarla in un solo, grande palcoscenico dal 5 al 16 luglio.

Un appuntamento che mette Pistoia al centro dell’estate degli eventi con otto serate ufficiali e tante attività collaterali sempre intonate al blues, ma non solo; perché, senza intaccare la sua anima blues, come ha sottolineato il patron “storico” Giovanni Tafuri presentando il programma stamani, questo è ormai un vero e proprio “festival della musica”, che intende essere capace di tenere ampia sul mondo la propria visione culturale.

A partire dalla prima del 5 luglio con il concerto di Mika per proseguire con i Bastille, i National, il grandissimo tastierista Brian Auger con i suoi Oblivion Express, gli Skunk Anansie, i Whitesnake di David Coverdale, ex Deep Purple, e Damien Rice a chiudere il 16 fra i tanti altri. E poi, a ingresso aperto a tutti, l’Italian Blues Night con i migliori talenti locali e nazionali e il prestigioso dj set Rock Fun Show di Virgin Radio, partner ufficiale.

E ChiantiBanca non farà mancare il suo sostegno. Il 10 aprile scorso le rispettive assemblee dei soci di ChiantiBanca e Bcc di Pistoia hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione (insieme a Banca Area Pratese), diventata ufficiale con la firma dell’atto il 20 maggio scorso. E che, dall’1 luglio, sarà definitivamente operativa.

Ma ChiantiBanca, in quella che è una politica di vicinanza con i territori in cui opera ormai ampiamente radicata nel tempo, ha già iniziato a tessere rapporti con le nuove aree di competenza che la vedranno operare nel prossimo futuro. Quindi anche su Pistoia e provincia.

Va in questa direzione la sponsorizzazione di un evento come “Pistoia Blues”: che è un vero fiore all’occhiello per la comunità pistoiese, ma che va considerato un punto di forza per tutta la Toscana.

Una manifestazione che quindi va proprio nella direzione intrapresa da ChiantiBanca anche a livello di programmazione del futuro: grande radicamento locale, respiro regionale.

ChiantiBanca sta infatti portando avanti il suo progetto di banca regionale, che dopo la fusione per incorporazione con Bcc Pistoia e Banca Area Pratese, la sta vedendo (e la vedrà) aprire nuove filiali a Pisa, Livorno, Arezzo.

Un progetto strutturato per dare alla nostra regione una banca capace di rispondere in maniera rapida ed efficace alle esigenze di famiglie e imprese. Che si interfacci con le comunità in cui opera collaborando in armonia. Insomma, per rimanere in tema, a ritmo… di blues.


Campi Bisenzio: inaugurata la rinnovata filiale in via Buozzi DAL TERRITORIO

Una filiale interamente ristrutturata, che venerdì 3 giugno è stata visitata dal presidente Lorenzo Bini Smaghi, dal direttore generale Andrea Bianchi, dai vicepresidenti Claudio Corsi e Stefano Mecocci. Che ne hanno inaugurato… il nuovo corso.

Stiamo parlando della filiale di ChiantiBanca in via Bruno Buozzi 54, a Campi Bisenzio. Una filiale nel cuore della città e della Piana Fiorentina. Che in pochi mesi è stata completamente ristrutturata e che, operativa già da alcuni giorni, si presenta ai cittadini con un volto tutto nuovo. Già molto apprezzato.

“Il concetto sul quale vengono portate avanti queste ristrutturazioni e le nuove aperture – ha detto il presidente Bini Smaghi – è quello di creare dei luoghi che rendano piacevole la frequentazione. In filiali come queste ci si sente quasi come a casa”.

“Aprire o ristrutturare filiali bancarie in questi tempi – ha tenuto a dire il presidente di ChiantiBanca – vuol dire avere fiducia nei territori e nelle persone, dimostrando allo stesso tempo un elevato grado di affidabilità. E’ un bel segnale, che siamo orgogliosi di lanciare”.

Presenti anche molti rappresentanti dell’associazionismo campigiano e dell’amministrazione comunale di Campi Bisenzio, guidati dalla vicesindaco Monica Roso.

“E’ una filiale bellissima – ha detto la vicesindaco campigiana – che lancia un ulteriore segnale sulla vicinanza di ChiantiBanca a Campi e alla Piana fiorentina. Abbiamo avuto modo di sperimentare con mano il grande ruolo della banca svolto nella nostra comunità: la ristrutturazione della sede di via Buozzi ne è un ulteriore esempio”.

Il direttore generale di ChiantiBanca, Andrea Bianchi, ha tenuto a “dire grazie ai colleghi, che sono riusciti a ben integrarsi dando un corpo unico alla nostra banca. E’ un buon auspicio anche per la fusione che abbiamo appena concluso, con Banca Area Pratese e Bcc di Pistoia, che sarà operativa dall’1 luglio”.

“Investire sulle filiali – ha concluso Bianchi – non va più di moda. Noi, pur mettendo al primo posto la tecnologia, che è sinonimo di competitività, andiamo contro corrente. E investiamo anche sulle sedi: è l’ulteriore significato del nostro voler rimanere banca affidabile, seria, competitiva. Ma anche di relazione”.

Quella di Campi Bisenzio in via Buozzi è una delle filiali centrali nel progetto di banca regionale pensato da ChiantiBanca. Qui siamo nel cuore di quel grande territorio produttivo, economico e sociale rappresentato dalla Piana fiorentina. Un’area in cui ChiantiBanca, da quando si è insediata (2012), ha visto crescere la propria clientela del 35%.

La nuova filiale è stata realizzata secondo il concept che per la banca rappresenta un autentico tratto distintivo. Nel design (si sviluppa secondo il concetto della piazza, con un albero di ulivo nel centro) e nella fruibilità dei servizi.

Un modello che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente. E a semplificare e velocizzare le normali operazioni di cassa: uno spazio aperto, trasparente, che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria.

La serata di venerdì 3 giugno ha rappresentato l’inizio di una tre giorni speciale di apertura straordinaria a orario continuato, che proseguirà fino a domenica 5 giugno.


Aperta la seconda filiale in provincia di Arezzo: a Pieve al Toppo DAL TERRITORIO

Prosegue, in coerenza con quanto presentato anche ai soci nella recente assemblea del 10 aprile scorso, il progetto di banca regionale pensato da ChiantiBanca nel suo piano di sviluppo.

Che dopo la firma dell’atto ufficiale di fusione per incorporazione con Banca di Pistoia e Bcc Area Pratese (20 maggio scorso), che allarga ulteriormente gli orizzonti dell’istituto di credito, continua anche nel percorso parallelo di apertura di filiali strategiche.

Lo farà, nel prossimo futuro, a Pisa (e a seguire a San Giuliano Terme e Livorno); lo ha fatto, nei giorni scorsi, a Pieve al Toppo, nel comune aretino di Civitella Val di Chiana.

Si tratta della seconda filiale in provincia di Arezzo per ChiantiBanca, dopo quella di Ambra, nel comune di Bucine.

Una filiale, quella di Pieve al Toppo (via Enrico Fermi, 5 / 7 / 9) che è andata a inserirsi in una zona strategia del comune di Civitella Val di Chiana, a stretto contatto con il cuore produttivo di questa area della nostra regione.

In cui è particolarmente presente, ovviamente, il settore orafo. Ma tanti altri gli ambiti artigianali e industriali nei quali operano le imprese (e le famiglie) di questa parte della provincia di Arezzo.

Imprese e famiglie per le quali ChiantiBanca potrà rappresentare un punto di riferimento. Anche “fisico”, con la nuova filiale, realizzata secondo il concept che per la banca rappresenta un autentico tratto distintivo. Nel design e nella fruibilità dei servizi.

Un modello che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente. E a semplificare e velocizzare le normali operazioni di cassa: uno spazio aperto, trasparente, che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria.

Ovviamente presente anche lo sportello automatico, la nuova filiale di Pieve al Toppo è contattabile ai seguenti riferimenti: pievealtoppo@chiantibanca.it, telefono 0577297510 – fax 0577297515.


Le cartoline dei negozi storici di Prato con “La Nazione” DAL TERRITORIO

Immagini d’epoca e meravigliosi scatti storici. L’identità commerciale della nostra città verrà rivissuta, a partire da martedì prossimo, attraverso sedici cartoline distribuite gratuitamente in abbinamento con La Nazione di Prato. Scatti unici, che vedranno protagoniste le botteghe storiche della città. Del centro e non solo.

L’iniziativa, promossa da La Nazione e Confcommercio, è realizzata in collaborazione con ChiantiBanca e Comune di Prato. Con il supporto della Speed, concessionaria di pubblicità del gruppo Monrif-Poligrafici Editoriale. In omaggio con il giornale verrà distribuito ai lettori anche un cofanetto, all’interno del quale sarà possibile raccogliere e conservare le cartoline delle botteghe che hanno fatto la storia della città.

“Collaborare a questa iniziativa insieme a La Nazione, Comune di Prato e Confcommercio – ha detto Stefano Mecocci, vice presidente di ChiantiBanca – rientra appieno nella nostra concezione dell’essere banca del territorio. Che vuol dire anche fare squadra su progetti che valorizzino i tanti potenziali delle nostre comunità. E’ fondamentale poi, come in questo caso, che si faccia riaffiorare un passato come slancio verso il futuro: guardare da dove veniamo per avere spunti e idee su dove vogliamo andare”.

La storia dei negozi della nostra città infatti deve anche rappresentare uno slancio per il futuro: “Attività commerciali, imprenditoriali, che attraversano i decenni, i momenti più belli e quelli più difficili, mettendoci sempre la faccia, hanno un grande significato sociale e culturale, oltre che economico”.

“Chiantibanca – ha aggiunto Mecocci – la cui fusione con Banca Area Pratese e Bcc di Pistoia ha visto le firme definitive lo scorso 20 maggio e che sarà operativa a partire dall’1 luglio, guarda sempre avanti, al fianco delle imprese, dando credito e fiducia. Prato è una città dalla forte identità: e iniziative come questa la aiutano, nel caso ce ne fosse bisogno, a recuperarla nel vivere quotidiano”.

Le attività commerciali storiche, oggi perfettamente integrate nel tessuto urbano di Prato, sono depositarie di un tesoro di storia e tradizione molto importante. E questa iniziativa de La Nazione ha proprio l’obiettivo di valorizzarle innescando inoltre una riflessione su quella che, dal punto di vista commerciale, potrà essere la città del futuro. Il via alle uscite è previsto per martedì prossimo, sedici cartoline storiche che potranno essere raccolte fino al 12 luglio. Gratuitamente con La Nazione di Prato.

Articolo tratto da La Nazione, edizione di Prato


Sostegno alle PMI insieme a Confesercenti Firenze e Italia Comfidi DAL TERRITORIO

Crisi economica e cambiamento dei consumi hanno messo a dura prova le piccole e medie imprese del nostro territorio; a ciò si aggiunge e consegue una crescente difficoltà nell’accesso al credito.

Per sostenere le PMI nella nascita e nella crescita, Confesercenti Firenze insieme ad Italia Comfidi e ChiantiBanca mettono in campo una nuova linea di prodotti legati al tema del credito.

I progetti sono stati presentati durante una conferenza stampa svoltasi lunedì 30 maggio, a cui hanno partecipato Stefano Mecocci (vicepresidente ChiantiBanca), Paolo Piazzini (vicedirettore generale ChiantiBanca), Emilio Quattrocchi (amministratore delegato Italia Comfidi) e Nico Gronchi (presidente Confesercenti Metropolitana di Firenze).

“Ormai da alcuni anni – sono state le parole di Paolo Piazzini – abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione virtuoso con Confesercenti. Anche questo ultimo passaggio indica una volta di più la volontà che ChiantiBanca ha di esserci per il territorio. Diamo credito, costantemente da 107 anni, con impegno, continuità, prendendoci con consapevolezza i rischi. Noi diamo credito alle aziende, alle famiglie. Credendoci. Anche nel 2015 lo abbiamo fatto, con 200 milioni di nuovo credito erogato. Questa nuova iniziativa insieme a Confesercenti e consorzio Comfidi va, una volta di più, nella direzione che abbiamo tracciato”.

“Italia Comfidi ha una dimensione nazionale, ma è da sempre attento alle esigenze delle imprese del territorio; attraverso l’accordo con ChiantiBanca e Confesercenti Firenze si rafforza il legame con le PMI e si mettono in campo azioni concrete in loro sostegno. Attraverso strumenti finanziari, che hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito, si mira a consolidare la crescita e stabilità delle aziende; al fine, inoltre, di favorire lo sviluppo del territorio”  ha affermato Emilio Quattrocchi.

“Un accordo importante, che ha l’obiettivo di mettere a disposizione dell’economia reale e senza costo iniziale della garanzia un plafond da 16 mln e che mira a rafforzare la capacità di finanziarsi delle piccole e medie imprese, in un momento in cui, dopo troppi anni di empasse, investimenti e nuovi progetti imprenditoriali possono e devono ripartire anche nel nostro territorio” ha concluso Nico Gronchi.

Quattro i nuovi prodotti presentati.

GARANZIA GRATUITA BASE

Un plafond di 6.000.000 di euro (con scadenza 31.12.2016) a fronte di finanziamenti a medio-lungo termine richiesti da imprese, attive da almeno 36 mesi, per investimenti connessi all’attività d’impresa. L’importo finanziabile varia da un minimo di 20.000 euro ad un massimo di 150.000 euro per la durata di 60 mesi. Per quanto riguarda la tipologia e percentuale di garanzia -80% a prima richiesta (di cui 75% a valere su fondi antiusura).

GARANZIA GRATUITA PLUS

Un plafond di 10.000.000 di euro (con scadenza 31.12.2016) a fronte di finanziamenti a medio-lungo termine richiesti da imprese, attive da almeno 36 mesi, per investimenti connessi all’attività e al reintegro di liquidità. L’importo massimo finanziabile è di 250.000 euro per la durata di 60 mesi; con una tipologia e percentuale di garanzia del -50%, a prima richiesta, contro garantita sul FCG.

SOSTEGNO ALLE START UP D’IMPRESA

Un progetto volto a favorire l’occupazione, lo spirito di iniziativa e l’imprenditoria e in primis la nascita di “start up”. L’importo massimo finanziabile è 30.000 euro per la durata di 60 mesi, con un tasso fisso del 4,0%.

INCUBATORE D’IMPRESA CONFESERCENTI LAB

Grazie al sostegno e alla sponsorizzazione di ChiantiBanca, Confesercenti Firenze ha realizzato un incubatore d’impresa nello spazio Confesercenti Lab. Un laboratorio volto a favorire, attraverso percorsi formativi, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese.


Incorporazione di Bcc Pistoia e Prato: firmato l’atto di fusione DAL TERRITORIO

Ultimo passaggio formale, siglato nel pomeriggio di venerdì 20 maggio, nel percorso di fusione per incorporazione di Banca di Pistoia e Bcc Area Pratese da parte di ChiantiBanca.

Nella direzione generale di ChiantiBanca a San Casciano, davanti al notaio Francesco Giambattista Nardone, i presidenti delle tre banche hanno firmato l’atto di fusione.

Lorenzo Bini Smaghi (ChiantiBanca, al centro nella foto), Vittorio Nardini (Banca di Pistoia, a sinistra), Roberto Molinelli (Bcc Area Pratese, a destra) hanno così apposto le loro firme su quello che è l’ultimo tassello di un mosaico che si è iniziato a costruire nel 2015.

Prima con il progetto di fusione approvato dai consigli di amministrazione delle tre banche. Che ha poi raccolto il parere positivo da Banca d’Italia ed è stato votato (con maggioranza pressoché assoluta) dalle tre assemblee dei soci riunitesi il 10 aprile scorso.

Un progetto che, lo ricordiamo, porterà ChiantiBanca (già prima banca di credito cooperativo in Toscana e una delle principali realtà del credito cooperativo nazionale) a contare su una rete di 52 sportelli, con oltre 450 dipendenti e più di 24.700 soci.

Il patrimonio supererà i 310 milioni, costituito per oltre l’80% da riserve indivisibili, con indici di solidità ampiamente al di sopra dei requisiti minimi regolamentari e della media del sistema bancario.

La firma acquisirà efficacia operativa nel giro di due mesi (a partire dall’1 luglio 2016).

Intanto, segno di un legame con il territorio da sempre prioritario per ChiantiBanca, è già arrivato un primo sostegno ad alcuni eventi e iniziative di rilievo nell’area pratese e pistoiese (Museo Pecci, Pistoia Basket, Pistoia Blues, …).


ChiantiBanca conferma il proprio supporto al Palio di Siena DAL TERRITORIO

ChiantiBanca conferma la propria attenzione e sostegno al territorio senese e alle esigenze della sua comunità; anche per l’anno 2016, infatti, è stato rinnovato l’accordo con il Magistrato delle Contrade a supporto dell’attività editoriale delle 17 Consorelle.

Grazie a questa intesa – sottoscritta nel solco di quanto avviene dal 2013 – ChiantiBanca si impegna con un plafond annuale di oltre 50mila euro destinati alle iniziative editoriali di ogni singola contrada e del Magistrato: fino a un massimo di 2500 euro (oltre Iva) saranno, dunque, rimborsati a ognuna delle Contrade che ne faranno richiesta per supportare pubblicazioni editoriali realizzate nel corso del 2016.

Lo stesso accordo prevede particolari e agevolate condizioni, relative all’operatività e alla richiesta di finanziamenti e investimenti, a disposizione di tutte le Consorelle. Parallelamente, per l’anno 2016, è stato confermato anche un protettorato di 18mila euro, mille euro ciascuno per le 17 Consorelle e per il Magistrato, erogato attraverso la Fondazione ChiantiBanca.

Ancora una volta, dunque, ChiantiBanca riserva un occhio di riguardo alla Festa senese e alle sue protagoniste, le Contrade, rimarcando il proprio radicamento sul territorio cittadino e l’impegno quotidiano nel contribuire a migliorare la qualità della vita della sua comunità.

Il rinnovato accordo con il Magistrato delle Contrade è stato annunciato mercoledì 18 maggio, nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, dal Direttore generale di ChiantiBanca Andrea Bianchi, durante la presentazione del libro “Incontriamoci in Società. Storie e racconti sulla seconda casa dei contradaioli”, edito da Betti Editore e realizzato proprio grazie alla volontà e al contributo della banca.

“Siamo molto orgogliosi e felici – ha affermato Andrea Bianchi – che ChiantiBanca a Siena cresca e si radichi sempre di più. Oltre al nostro impegno morale, siamo orgogliosi del riconoscimento che raccogliamo come partner della città. Il segno del nostro impegno è anche questo, continuare a sostenere le Contrade, il Magistrato e le loro pubblicazioni”.

Quello presentato mwercoledì è il primo dei tre volumi che comporranno un progetto editoriale unico nel suo genere, poiché per la prima volta l’attenzione è dedicata esclusivamente e in modo completo alla storia e alla vita delle 17 Società di Contrada, realtà pulsanti e protagoniste della Festa, finora lasciate in disparte dalla letteratura tematica. ChiantiBanca, sensibile alle migliori sollecitazioni dei territori in cui opera e da sempre fortemente legata alla città di Siena e alla sua comunità, ha voluto colmare questa lacuna, finanziando il progetto.

“Un progetto editoriale organico – ha sottolineato il Rettore del Magistrato delle Contrade, Nicoletta Fabio – che si snoda attraverso i Terzi della nostra città e mette in evidenza le sfaccettature singole e il sentire condiviso che nasce da comuni radici. Sfogliando il libro, al di là delle specificità, sono moltissime le analogie che si notano fra le varie Società, fra i popoli che le hanno fatte nascere ed evolvere: storie parallele, orgogliosamente autonome, indirizzate ai medesimi obiettivi, sociali e culturali”.

Il primo volume è dedicato al Terzo di Camollia e racchiude scritti, memorie e scatti fotografici delle Consorelle che di quel Terzo fanno parte, Bruco, Drago, Giraffa, Istrice, Lupa e Oca, mentre è già in lavorazione il secondo volume che sarà dedicato al Terzo di Città e che sarà presentato entro la fine dell’anno. Chiuderà la trilogia quello sul Terzo di San Martino.

“Regalare alla nostra città delle pubblicazioni in cui ci si racconta – ha aggiunto Claudio Corsi, vice presidente vicario di ChiantiBanca – ha un valore molto significativo, tanto più importante in momenti in cui ci sono disorientamenti nella coesione sociale. C’è una profonda sintonia trasversale fra la nostra banca e le Società di Contrada, una matrice comune fondata sulla solidarietà come valore di coesione sociale».

“Ogni Società – ha spiegato Antonella Leoncini, coordinatrice editoriale del volume – è una storia a sé stante nel tempo, nel luogo e nelle esperienze. Sono tutte storie da leggere, piccoli romanzi, ognuno con la propria trama e un filo conduttore”.


CrowdChianti: al via il crowdfunding di ChiantiBanca DAL TERRITORIO

Sono “I Fochi di San Giovanni” il primo progetto che Fondazione ChiantiBanca fa “sbarcare″ su Eppela, la prima piattaforma italiana di crowdfunding reward based (sistema delle ricompense), attraverso il programma di mentorship CrowdChianti.

Da lunedì 9 maggio (e per i successivi quaranta giorni), sul sito web di Eppela (a questo link) si potrà contribuire con un’offerta alla realizzazione dell’edizione 2016 dei Fochi fiorentini.

Per il crowdfunding è stato ideato insieme a Eppela un sistema di ricompense, unico e collegato al livello di contributo economico sul progetto stesso.

Si va dal ringraziamento sul sito e social all’adesivo “Io sto con I Fochi 2016″; dal posto a sedere sul Lungarno della Zecca per assistere alla serata del 24 giugno che si concluderà con lo spettacolo pirotecnico “Fochi 2016″, alla “Moneta” coniata ad hoc dalla Società di San Giovanni Battista Firenze, realizzata in Bronzo Argentato con un simbolo che raffigura l’antico sigillo in uso dalla Società di San Giovanni Battista Onlus fino dal 1796. Un’opera, quest’ultima, realizzata dal Maestro Orafo Paolo Penko con l’antica tecnica della fusione a cera persa, cesellata e incisa a bulino, verrà consegnata attraverso uno speciale sacchetto in camoscio.

“I Fochi di San Giovanni” sono un progetto in crowdfunding che punta a raccogliere 20.000 euro, con Fondazione ChiantiBanca nel ruolo di “mentor“, ovvero pronta a far partire la propria parte di sostegno, una volta che verrà raggiunto il 50% del budget tramite la rete.

L’iniziativa è portata avanti con la  “Società di San Giovanni Battista” Onlus, che ha intrapreso la strada del crowdfunding sia per la raccolta fondi, che per rinsaldare ancora di più il legame fra i fuochi, il territorio, la comunità fiorentina e non solo.

Un’occasione speciale, un primo progetto con il quale Fondazione ChiantiBanca apre in maniera convinta alle prospettive del crowdfunding nelle loro strategie del prossimo futuro.

Quella per i “Fochi di di San Giovanni” sarà infatti soltanto la prima iniziativa in questo senso: la Fondazione ChiantiBanca infatti, ha da tempo deciso di sviluppare un canale molto importante sulla raccolta “crowd” (in rete), realizzando a questo proposito una partnership con Eppela, la principale piattaforma di crowdfunding in Italia e lanciando un programma di mentorship dedicato, CrowdChianti.

Una fondazione bancaria con un progetto di respiro regionale, che utilizzerà questo canale innovativo, meritocratico e trasparente come ulteriore strumento di dialogo con le comunità. Perno e punto di riferimento costante nell’attività quotidiana.

“Un buon battesimo per noi – sono le parole di Paolo Piazzini, vicedirettore generale di ChiantiBanca – su un percorso, quello del crowdfunding. Per farlo, la banca e la sua Fondazione hanno scelto i migliori che ci sono su piazza, ovvero Eppela. E, per partire, una iniziativa molto sentita come quella dei fuochi di San Giovanni a Firenze”.

“Per noi – spiega Piazzini – essere banca del territorio, nel 2016, deve passare dalle innovazioni, dalla tecnologia, dai social (ovviamente nel rispetto delle normative). In questo modo possiamo moltiplicare gli sforzi: la banca dovrà essere sempre più attenta a ogni singola realtà del territorio e il crowdfunding sarà fondamentale”.

E’ Franco Puccioni, presidente della “Società di San Giovanni Battista” Onlus, a spiegare il significato profondo dei fuochi di San Giovanni: “Sono identificativi di una comunità, di una società, di un popolo. Non sono la “semplice” celebrazione di una festa patronale: è un sentimento identitario della popolazione fiorentina. E’ una tradizione attuale, non una rievocazione”.

“Eppela – a parlare è Fabio Simonelli (project manager e socio della piattaforma) – fino a oggi si è configurata al primo posto, a livello nazionale,  come raccolta e reputazione, grazie alla partnership con grandi aziende e istituzioni come Poste Italiane, Fastweb e il Comune di Milano. Ci  piace, però,  connotarci anche a livello locale. In questo senso, per noi è importante lavorare con realtà territoriali importanti come ChiantiBanca e la sua Fondazione”.

“Ogni qualvolta arriveranno progetti sul territorio e dal territorio (alla banca, alla Fondazione o direttamente a noi)- spiega Simonelli- un pool di persone si riunirà per valutarne le caratteristiche e per capirne gli obiettivi. Una volta che il progetto sarà stato approvato, messo online e avrà raccolto il primo 50% tramite la raccolta sul web, Fondazione ChiantiBanca cofinanzierà la parte restante”.

“Questa – annuncia Simonelli – sarà la logica che ci vedrà impegnati, insieme a ChiantiBanca e alla sua Fondazione, su altri progetti: è una nuova modalità con cui le banche e le Fondazioni possono destinare una parte dei loro fondi co criteri nuovi, forse più meritocratici, sul territorio”.

Il project leader di Eppela spiega inoltre che “l’offerta non è una donazione, ma un contrubuto, in cambio del quale si ottiene una ricompensa: un reward proporzionale a quello che si è dato”.

I soldi sono versati sul progetto con una carta di credito, ma  vengono trasferiti al beneficiario, soltanto se alla fine del quarantesimo giorno si è raggiunto l’obiettivo.  Nel caso in cui il progetto non vada a buon fine, i soldi rientrano subito nella disponibilità del sostenitore, senza nessun costo.

“Il crowdfunding – conclude Simonelli – è una modalità, fondata sulla trasparenza, che vive sulla velocità del web e dei social”.


Pallamano, che gioia: ChiantiBanca Tavarnelle è in A1 DAL TERRITORIO

A trent’anni dalla sua nascita nel comune chiantigiano, la ChiantiBanca Tavarnelle entra nella storia. Conquista la vetta sportiva più ambita della pallamano e si ritrova in serie A1.

Un traguardo eccezionale per la formazione diretta da Matteo Pelacchi, Francesco Tomei e Riccardo Mori, che premia il lavoro, il talento, l’impegno e la fiducia di una società, presieduta da Ennio Frullano, e di squadra coesa che ha saputo guardare lontano e investire sulle qualità dei propri talenti.

Senza presunzione ma con grande grinta, energia, tenacia. A commentare il risultato due tifosi doc, entrambi presenti all’ultima sfida che si è tenuta al Palamolza di Modena, il sindaco David Baroncelli e l’assessore allo sport Marco Rustioni, accompagnati da una folta rappresentanza di supporters tavarnellini.

“La vittoria storica della Pallamano – commentano Baroncelli e Rustioni – e il suo ingresso nel campionato nazionale è frutto di due grandi forze: una passione tutta tavarnellina, fatta di volontariato, di amore per lo sport e dell’accezione più nobile di questa disciplina e la grande professionalità e competenza della squadra di dirigenti e tecnici che ha permesso ai talenti locali della pallamano di arrivare così in alto”.

“Li consideriamo parti integranti di un modello virtuoso – proseguono – Ai ragazzi di Tavarnelle va tutta la nostra stima per aver portato avanti una passione che si è autoalimentata negli anni senza alcun ritorno economico e alla dirigenza per averci creduto fino in fondo e aver scommesso tutta la propria competenza nel settore, andando oltre le difficoltà economiche; stiamo cercando insieme, società e amministrazione comunale, nelle zone limitrofe situazioni adeguate alla formazione per il prossimo anno agonistico”.

“Contemporaneamente ai prossimi lavori – concludono – finalizzati a rendere più adeguata l’offerta degli impianti sportivi sul nostro territorio, stiamo lavorando alla progettazione di uno spazio sportivo, un palazzetto dello Sport, condiviso dai Comuni dell’Unione. È in corso la progettazione e siamo stati inseriti nella graduatoria statale per le palestre nelle scuole sicure per un corrispettivo pari a 2 milioni di euro, stiamo portando avanti la progettazione che è uno dei requisiti principali per l’assegnazione del finanziamento”.


Prima seduta del nuovo Cda di ChiantiBanca eletto il 10 aprile DAL TERRITORIO

Si è tenuta oggi, lunedì 11 aprile, la prima seduta del nuovo Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca, eletto domenica 10 aprile dall’assemblea dei soci.

Che ha registrato un’affluenza eccezionale, con un dato finale che parla di 3.100 votanti fra l’auditorium “Niccolò Machiavelli” della direzione generale di San Casciano e, in videoconferenza, l’auditorium “Giuseppe Burrini” presso la sede legale di Fontebecci (Monteriggioni).

Prima riunione ufficiale quindi per il neo presidente Lorenzo Bini Smaghi. Insieme a lui il direttore generale Andrea Bianchi, Claudio Corsi (vice presidente vicario), Stefano Mecocci (vice presidente), Mauro Fusi, Aldemaro Becattini, Leonardo Viciani, Niccolò Calamai, Alberto Marini, Massimo Brogi.

Presenti anche, per il Collegio sindacale, il presidente Enzo Barbucci e i membri effettivi Fabrizio Fusi e Marco Galletti.

Nella foto, da sinistra seduti Mecocci, Brogi, Corsi, Bini Smaghi, Bianchi, Calamai,  Fabrizio Fusi, Barbucci. Da sinistra in piedi: Mauro Fusi, Becattini, Marini, Viciani, Galletti.



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