DAL TERRITORIO


Dopo BCC Pistoia, fusione anche con Bcc Area Pratese DAL TERRITORIO

Prosegue con coerenza il progetto di aggregazione bancaria multiterritoriale intorno a ChiantiBanca:
a soli 10 giorni di distanza dall’intesa con BCC Pistoia prende il via un nuovo progetto di fusione che coinvolge anche
la BCC Area Pratese.

I Consigli di Amministrazione di ChiantiBanca Credito Cooperativo,  di BCC Banca di Pistoia e di BCC Area Pratese riunitisi il 2 ottobre 2015, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione in ChiantiBanca di Banca di BCC Pistoia e BCC Area Pratese.

Sarà quindi inviata richiesta in Banca d’Italia per l’avvio del relativo iter autorizzativo; successivamente toccherà alle assemblee dei soci delle tre banche dare il via libera definitivo all’operazione.

L’aggregazione prevede un progetto industriale ad elevata valenza strategica per la regione, grazie alla complementarietà delle banche coinvolte.

La banca risultante dalla fusione sarà, quanto a dimensioni, il primo credito cooperativo in Toscana e la terza BCC a livello nazionale.

Operare in un’area geografica più estesa ed al contempo essere più radicati è il presupposto per diversificare i rischi, agire efficacemente sul territorio, perseguire la missione mutualistica e localistica tipica di una vera BCC nell’attuale contesto caratterizzato da una crescente globalizzazione. Allargare i propri confini significa infatti conseguire la solidità necessaria ad operare nel credito, offrendo sostegno alle famiglie, alle imprese, alle associazioni del territorio.

Muovendosi in tale direzione, la “nuova” ChiantiBanca sarà in grado di investire nello sviluppo delle economie locali dei territori di riferimento con maggior forza. Grazie ad una dotazione patrimoniale di oltre 310 milioni di euro, sarà una banca estremamente solida, che potrà operare nelle province di Siena, Firenze, Arezzo, Pistoia, Prato e Pisa con una rete di oltre 50 filiali distribuite in 26 comuni della Toscana.

Con una base clienti da subito superiore ai 100.000 e quasi 25.000 soci, la raccolta complessiva stimata ammonterebbe a circa 3,5 miliardi di euro e gli impieghi alla clientela ad oltre 2,6 miliardi di euro.

Il Piano Industriale di fusione prevede anche investimenti in tecnologia (atm evoluti, web-app, nuovo internet banking, ecc), ammodernamento delle filiali per circa 10 milioni di euro nel periodo 2016 – 2018.

Per i soci, pronto un pacchetto di vantaggi concreti ed esclusivi cui si affianca ChiantiMutua, una realtà già solida (con oltre 7.000 soci e 400 strutture convenzionate) che offre accesso agevolato ai servizi socio-sanitari.


Anche ChiantiBanca al Dragon Boat Festival sull’Arno DAL TERRITORIO

C’era anche l'”equipaggio” dei dipendenti di ChiantiBanca, domenica 4 ottobre, alla quinta edizione del “Corporate Dragon Boat Festival”, organizzato sull’Arno dall’Asd Canottieri Comunali Firenze 1934, in Lungarno Ferrucci.

Una competizione in cui le squadre sono composte dai dipendenti e i dirigenti di aziende fiorentine tutte insieme in lizza in Arno sulla particolare e spettacolare imbarcazione del dragon boat.

Il “Corporate Dragon Boat Festival” ha infatti come scopo principale quello di creare team building, cementare i rapporti reciproci e aumentare l’affiatamento e la produttività nelle aziende.

Il dragon boat è infatti la tipica imbarcazione che favorisce la socializzazione, per questo è usata molto proprio in lavori di gruppo, per incrementare l’affiatamento in un gruppo di colleghi di lavoro.

Otto le squadre iscritte oltre a quella di ChiantiBanca: Giardinieri, Pignone, G.S. Unità Spinale, Tassisti, Marinai D’Arno, SMN, Arnodragon, No Droga Sì Sport.

E l'”equipaggio” targato ChiantiBanca, al di là della “furia” degli eventi (ovvero di una domenica con pioggia a scrosci) e del risultato finale (che non… sveliamo) si è davvero ben comportato in acqua!


Gran Fondo del Gallo Nero: oltre 700 a Radda DAL TERRITORIO

Si è chiusa, in una splendida domenica settembrina (il 20), la terza edizione della Gran Fondo del Gallo Nero, la gara ciclistica creata e organizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico in collaborazione con la Chianti Classico Company (main sponsor della manifestazione è ChiantiBanca).

Di grande successo i numeri di quest’anno, dove si è registrato il 40% in più degli iscritti rispetto allo scorso anno.

Sono stati più di 700 i cicloturisti, amatori e professionisti, italiani e stranieri, che hanno partecipato all’iniziativa scegliendo tra due percorsi: uno di 135 km e uno di 79 km, entrambi immersi nella cornice unica del territorio di produzione del Gallo Nero, meta ogni anno di migliaia di cicloturisti provenienti da tutto il mondo.

Molti i partecipanti anche dall’estero, in particolare da: Francia, Olanda, Danimarca, Canada e Nuova Zelanda.

La Gran Fondo è stata anche l’occasione per gli atleti per cimentarsi nella scalata del Passo del Morellino, che da Radda sale verso un panorama unico contornato da vigne e olivi per poi addentrarsi in una serie di rampe in mezzo al bosco che precedono l’arrivo al Valico del Morellino a 750 mt slm, per una lunghezza totale di circa 7.5 km con pendenze che toccano il 17%. Conosciuta dagli appassionati locali la “Scalata del Morellino” è stata particolarmente apprezzata soprattutto dai più abili, come Francesco Casagrande, che per la seconda volta ha vinto la crono del Morellino.

Tutti i partecipanti hanno indossato la famosa maglia del Gallo Nero che insieme ad altri gadget faceva parte di un “esclusivo” pacco gara compreso nella quota di partecipazione.

Le premiazioni dei più abili per ciascuna categoria stabilita in base alle fasce di età  e al sesso e dei vincitori delle classifiche assolute per i due percorsi si sono svolte al Gallo Nero Village in piazza IV novembre a Radda.

Vincitore del percorso lungo è risultato Francesco Cecchini che ha percorso i 135 km in sole tre ore, 48 minuti, 10 secondi. Proprio Cecchini ha ricevuto il primo premio che caratterizza la Gran Fondo del Gallo Nero: il peso in vino del vincitore della gara.

L’atleta è stato quindi posto su una vera e propria stadera da cantina che ha registrato un peso di 62 kg, equivalente e 54 bottiglie di Chianti Classico.

Per il gentil sesso, la prima a tagliare il traguardo è stata Susanna Iscaro, che ha percorso i 135 km in 4 ore, 42 minuti e 24 secondi.

Dopo la corsa, tutti gli atleti si sono ritrovati al Gallo Nero Village, per gustare il buffet delle eccellenze gastronomiche ed enologiche del territorio, tutti prodotti Dop forniti da AICG (Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica): 100 i chili di pasta Fabbri consumati, accompagnati dai vini del Gallo Nero, insieme ad altri prodotti locali e italiani DOP e IGP come Pecorino Toscano, Prosciutto Toscano, Salamino Cacciatore, nazionali,  Grana Padano e Olive Bella della Daunia.

“Siamo molto soddisfatti di questa terza edizione della Gran Fondo del Gallo Nero – afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico – una partecipazione così numerosa alimenta ancora di più la prospettiva di trasformare la gara in un evento stabile. Grazie alle condizioni meteo favorevoli, ai bellissimi paesaggi, al nostro buon vino, allo spirito agonistico unito alla convivialità, il Gallo Nero oggi ha offerto il meglio di sé alle centinaia di atleti presenti”.

“Il Chianti Classico – afferma Giuseppe Liberatore, direttore generale del Consorzio Vino Chianti Classico – si impegna da sempre in molte attività per promuovere il territorio e incrementare il flusso di turismo, cercando di favorire l’economia locale. Il successo della Gran Fondo di oggi ci ha dato l’ulteriore conferma della validità delle nostre scelte”.


Tavarnelle: Oriente-Occidente e la “Trasfigurazione” DAL TERRITORIO

Non c’è simbolo senza ispirazione, visibile senza invisibile, Oriente senza Occidente, futuro senza presente.

Per manifestare i temi del sacro attraverso i segni e l’interpretazione umana è chiamata ad esprimersi la “Trasfigurazione”, proposta nel percorso parallelo, itinerante, istoriato della collettiva che apre i battenti domenica 20 settembre alle 17.30 negli spazi della Pieve di San Pietro in Bossolo e del Museo di Arte Sacra, a Tavarnelle.

Sono quattordici le opere, allestite e contemplate a coppie, in una inedita alternanza tra iconografia della tradizione bizantina e arte contemporanea che danno forma alla collettiva “Trasfigurazione – Teologia, Iconologia, Simbologia e Iconografia incontro tra Oriente e Occidente”.

L’iniziativa è promossa dagli Amici del Museo d’Arte Sacra di Tavarnelle, dalla Parrocchia di Tavarnelle in collaborazione con il Sistema museale del Chianti e del Valdarno fiorentino e sostenuta da ChiantiBanca il contributo di Fattoria Valacchi Al Gelso Bianco, UnipolSai e Chianti Valdelsa.

La Natività, il Battesimo di Gesù, Pietro Pescatore, la Trasfigurazione, la Resurrezione, la Pentecoste, l’Assunzione di Maria sono i sette temi biblici che rivivono e dialogano con gli occhi, l’anima e la sensibilità di alcuni grandi iconografi e artisti della contemporaneità.

E’ così che nei simboli dell’immagine si compie la teofania. Il Mistero, il tema evangelico si rivela e prende forma sulle tele, attraverso i linguaggi e le molteplici tecniche che fanno appello da un lato alla tradizione bizantina dall’altro all’arte contemporanea con le sue diverse sfumature, l’astratto, il figurativo, il fantastico.

Sono i lavori degli iconografi Monia Bucci, Cinzia Granata, Giancarlo Pellegrini, Francesca Pari, Alexsandr Stal’nov, unica firma straniera di origini russe, Maria Thea Egentini e Paolo Orlando.

Mentre tra gli artisti contemporanei spiccano i nomi di Sergio Possenti, Giampaolo Talani, Sergio Nardoni, Luca Alinari, Filippo Rossi, Elena Bianchini e Giovanni Maranghi.

“Un’occasione di confronto tra Oriente e Occidente, arte cattolica e ortodossa, è una piccola goccia nel mare che aspira ad una reunion” commenta Pietro Bittau degli Amici del Museo.

“Questa mostra – aggiunge – nasce dalla volontà dell’associazione di indagare e sperimentare la rappresentazione sacra nell’arte cattolica ed ortodossa ponendole in dialogo fra loro”.

Per don Franco Del Grosso, parroco di Tavarnelle, si tratta di un evento particolare nel suo genere che oltre a ripercorrere gli spazi del museo di arte sacra, della pieve, della sacrestia, dello studio del pievano, è l’occasione per comunicare una nuova funzione dell’arte.

“L’arte è trasfigurazione – dichiara – non si limita a riproporre un tema del passato ma lo fa rivivere, lo rende presente e lo traghetta nel futuro attraverso i simboli del sacro”.

All’evento di apertura interverranno Antonio Natali, Timothy Verdon e Andrea Wade.

La mostra, ad ingresso libero, rimarrà aperta fino al 22 novembre. Orari: venerdì 15.30-19; sabato e domenica 9-12 e 15.30-19. Info: 3382956445.


Siena città cardioprotetta, via al progetto Sidecar DAL TERRITORIO

Defibrillatori, formazione e informazione sono i tre punti cardine di Sidecar, il progetto che porta a Siena una rete di DAE (defibrillatori semiautomatici esterni), cittadini formati all’uso di questo strumento salvavita e iniziative per sensibilizzare la cittadinanza e che vede l’importante contributo di ChiantiBanca.

I defibrillatori saranno installati nelle maggiori piazze e vie cittadine, con uno scopo ben preciso: combattere l’arresto cardiaco improvviso, una delle prime cause di morte nel mondo occidentale, capace di uccidere ogni anno 70.000 italiani.

Sidecar – acronimo di Siena, defibrillatori e cardioprotezione –  è stato presentato oggi, in Comune a Siena, dagli artefici del progetto: Fulvio Mancuso, vice sindaco di Siena; Roberto Monaco, presidente regionale dell’Ordine dei medici della Toscana, Sergio Mondillo, Direttore della Cardiologia universitaria di Siena, affiancato da Flavio D’Ascenzi, cardiologo della stessa Cardiologia universitaria. Era presente anche Claudio Corsi, presidente di ChiantiBanca che, come detto, ha reso possibile l’iniziativa.

Entro la fine dell’anno, le prime postazioni con defibrillatore Powerheart G5 – prodotto da Cardiac Science, azienda americana con filiale diretta in Italia – saranno operative in Piazza del Campo, Piazza Duomo- Piazza Jacopo della Quercia, Piazza Gramsci, Fortezza Medicea, Viale Cavour (uscita risalita scale mobili), Piazzale Rosselli e Fontebecci. Ma il numero di defibrillatori a disposizione aumenterà rapidamente.

“Questo – ha detto il vice sindaco Mancuso – è uno dei progetti centrali di Siena Smart City; stiamo lavorando alla costruzione di uno spazio urbano moderno nel quale un innovativo rapporto tra governanti e governati permette di produrre conoscenza e di conseguenza nuovi servizi, come in questo caso. Una città intelligente è una città più sicura e più attenta alla salute dei propri cittadini”.

“Se si interviene entro pochissimi minuti con un defibrillatore, le possibilità di salvare una persona dall’arresto cardiaco aumentano fino al 70 per cento” ha affermato il professor Mondillo.

“Aspettare l’ambulanza – ha ricordato – può non bastare. Una rete di defibrillatori è quindi un tassello fondamentale che può davvero salvare una vita. Sidecar nasce per cardioproteggere Siena, sistemando defibrillatori Powerheart in punti strategici della città. I DAE scelti sono facili da usare, affidabili, controllati in remoto dalla centrale del 118 e gestiti per 8 anni. Stiamo facendo un grande passo avanti in direzione della vita”.

Di pari passo, la formazione, come ha sottolineato il dottor Monaco: “I cittadini saranno una parte attiva di Sidecar. Chi vorrà, infatti, sarà formato gratuitamente all’uso del defibrillatore dall’Ordine dei Medici di Siena attraverso i suoi istruttori riconosciuti da American Heart Association. Il cittadino formato, poi, potrà decidere se lasciare o meno il suo contatto per le emergenze. Il sistema di telecontrollo che abbiamo pensato con Cardiac Science prevede l’allarme automatico al 118 ogni volta che un defibrillatore viene preso dalla teca di contenimento. Questo stesso sistema manderà sms ai cittadini che hanno dato disponibilità. Parliamo, di fatto, di solidarietà cittadina”.

Sidecar è partito grazie al consistente contributo di ChiantiBanca. “Interventi come questo – ha affermato il presidente di ChiantiBanca, Claudio Corsi – sono la più tangibile e significativa espressione della volontà di tradurre in termini concreti i principi di solidarietà e mutualità che stanno alla base dell’azione cooperativa di ChiantiBanca. Ancora una volta, ChiantiBanca risponde alle istanze del territorio senese, rendendo possibili iniziative concrete, volte al miglioramento della qualità della vita della sua comunità di riferimento”.


Poggibonsi, ma che musica con ChiantiMutua! DAL TERRITORIO

ChiantiBanca sostiene (anche) la musica. E’ partita quest’anno, infatti, una nuova convenzione per i soci di ChiantiMutua con la Scuola Pubblica di Musica di Poggibonsi, la scuola che opera sul territorio comunale da più di venti anni e che ha aperto nei giorni scorsi le iscrizioni per l’anno 2015-2016.

Tutti i corsi cominceranno ad ottobre, ma sarà possibile iscriversi anche ad anno scolastico iniziato. Grazie alla speciale convenzione firmata con ChiantiMutua, dunque, tutti i soci e i loro figli minorenni avranno diritto alla gratuità della quota di iscrizione annuale.

I corsi sono divisi in tre aree: quella “propedeutica” dedicata all’avviamento alla musica per bambini fra i 4 e i 9 anni, quella “classica”, con lo studio del repertorio sinfonico operistico e da camera (e preparazione degli esami di conservatorio) e quella “moderna” con lo studio del repertorio della musica pop, rock e blues.

Giova ricordare che per aderire a ChiantiMutua basta essere clienti correntisti di ChiantiBanca, rivolgersi alle filiali. ChiantiMutua prevede una serie di vantaggi su servizi culturali, sanitari e di sostegno alla famiglia.


Un “Salotto Viola” in diretta… da ChiantiBanca DAL TERRITORIO

La trasmissione “Il Salotto Viola” andata in diretta televisiva venerdì 11 settembre su Italia7 Gold dall’Auditorium “Machiavelli” di ChiantiBanca, ha portato fortuna alla Fiorentina che nell’anticipo di sabato 12 settembre ha battuto il Genoa per 1 a 0 (gol di Babacar).

Grazie all’interessamento dell’U.S. Sancasianese e alla disponibilità di ChiantiBanca, l’Auditorium si è trasformato in studio televisivo alla presenza dei conduttori Mario Tenerani e Luca Calamai, di Tito Corsi, Matteo Roggi, del presidente della Sancascianese Aldemaro Becattini, di Bruno Bruschettini, Gino Casini.

Presenti anche i membri del consiglio direttivo, una rappresentativa del settore giovanile della Sancascianese, e anche i Viola Club della zona.

Tema di apertura: il ritorno in campo nella Fiorentina dopo quindici mesi di Giuseppe Rossi.

Momenti di gloria anche per Tito Corsi e Bruno Bruschettini che hanno ricordato la loro gioventù indossando la maglia della Sancascianese per poi arrivare anche a sfiorare la serie A (Bruschettini nell’Inter ai tempi del Mago Herrera).

Il presidente Becattini ha ricordato con orgoglio che “nonostante la crisi siamo riusciti a investire nel settore giovanile e nella scuola calcio che conta circa 200 ragazzi, mentre nel settore giovanile ne abbiamo 150, oltre alla prima squadra e gli juniores. Abbiamo aperto lo stadio anche alle squadre amatoriali , tanto che intorno alla società oggi gravitano circa 400 atleti che praticano il calcio”.

Al termine della diretta i conduttoi e gli ospiti si sono intrattenuti nell’Auditorium per rispondere alle domande dei presenti, in particolare dei piccoli del settore giovanile.

Inoltre è stato pubblicizzato anche il libro “Il calcio a San Casciano. Dai “pionieri” alla U.S. Sancascianese”: dopo essere andate esaurite le prime copie, ne sono state ristampate altre grazie al contributo di ChiantiBanca.

Il libro è disponibile presso la segreteria dello stadio in viale Garibaldi. Alla fine buffet per tutti offerto da ChiantiBanca.

 


Palio della Pecora a Campi: un gran successo! DAL TERRITORIO

Si è svolto venerdì 12 settembre il I° Palio della Pecora a Campi Bisenzio, inserito all’interno degli eventi de “La Meglio genìa 2015”. Quattro circoli del territorio e dieci privati si sono sfidati nella preparazione del piatto tipico campigiano: la pecora in umido. Hanno vinto il circolo Arci di San Martino e Nicla Manetti tra i privati.

Piazza Fra Ristoro ha fatto da palconscenico all’iniziativa con oltre 300 persone presenti. Il risultato finale è stato decretato dal voto della giuria popolare e da quello della “Giuria di Qualità”, cuochi, esperti di gastronomia e di cucina nazionale, selezionati dallo chef Leonardo Romanelli, ideatore della serata.

Gara emozionante e molto sentita tra i partecipanti, con molta attesa per il risultato finale e con molta emozione da parte di tutti i concorrenti in gara.

“La pecora – dice il sindaco Emiliano Fossi – è il nostro piatto, il piatto tradizionale di Campi ed ha bisogno di essere messo in risalto perchè è un nostro elemento in più di caratterizzazione. Questa è la prima edizione, ed è già stata un successo enorme. Vogliamo rendere fisso questo appuntamento, dandogli risalto nazionale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il curatore della serata, Leonardo Romanelli: “grande partecipazione della città e grande organizzazione per l’evento, l’appuntamento è per il 2016”.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con ProCampi, FareCentroInsieme, ChiantiBanca, Sezione Soci Campi Bisenzio ed alcuni esercizi commerciali del centro storico che hanno messo a disposizione i loro prodotti per la cena.


Con Le Vie del Chianti fra UFO e Maremma DAL TERRITORIO

Un inizio d’autunno scoppiettante per chi vorrà partecipare alle camminate organizzate da Le Vie del Chianti, in collaborazione con ChiantiMutua.

LA ROMOLA E… GLI UFO

Sabato 19 settembre escursione pomeridiana sui verdi poggi della Romola e serata… UFO dedicata ai misteri dell’Universo.

Si tratta di una bella passeggiata nella dolce campagna intorno alla Romola, aperitivo-cena nel Parco Museo di Poggio Valicaia e serata in compagnia degli UFO con il gruppo GAUS di Scandicci.

Attraverso il borgo antico del paese si raggiungerà la famosa “Cappellina” e da qui a Poggio Valicaia. Nella cornice di questo ambiente naturale, immersi nella magica atmosfera di un tramonto di fine estate, cena a base di prodotti biologici e di filiera corta.

Dopo cena, si sale alla Domus del Parco da cui si gode di ampie e suggestive vedute sul territorio circostante.

Qui ci saranno gli esperti del gruppo GAUS (Gruppo Accademico Ufologico Scandicci) che parleranno dei misteri dell’Universo con proiezioni di avvistamenti vari e di oggetti volanti non identificati.

Ritrovo alle 14.30 presso il parcheggio della Piscina a San Casciano. Trasferimento: mezzi propri. Durata escursione: termine per le 22.30. Lunghezza: 9 km circa. Difficoltà: facile. Impegno: facile. Occorrente: scarpe da trekking, acqua, torcia, vestiti adatti per la serata. Quota di partecipazione: 18 euro per persona (comprensiva di apertivo-cena).

LA DUE GIORNI… IN MAREMMA

Sabato 3 e domenica 4 ottobre invece, natura, mare e cultura nel Parco Regionale della Maremma, nello scenario unico della Maremma, dal verde  della macchia mediterranea al blu del mare, lungo antiche vie di comunicazione.

Il Parco della Maremma è una meravigliosa oasi naturale nel cuore del litorale toscano, racchiude microcosmi naturali incontaminati e testimonianze storico-culturali di grande interesse.

Le escursioni proposte passano accanto alle antiche torri circondate da leggende e lungo la costa rocciosa del Parco della Maremma offrendo un panorama mozzafiato sul Mar Tirreno e sulle isole dell’Arcipelago Toscano.

I percorsi si snodano tra aree agricole e boschive, nel cuore dei Monti dell’Uccellina, tra pianure alluvionali, oliveti, boschi di macchia mediterranea e pascoli dov’è possibile osservare animali selvatici (cinghiali, caprioli, daini) e vedere allevamenti di vacche e cavalli maremmani.

Sabato 3 ottobre ritrovo alle 8.30 presso il parcheggio Bottai a Firenze, trasferimento con mezzi propri ad Alberese, sistemazione negli alloggi prenotati. Dopo il pranzo, libero al sacco o nei bar della zona, dal Centro Visite si entrerà nel Parco per la prima escursione di circa 8 km per arrivare all’Abbazia di San Rabano, immersa nel verde dei monti dell’Uccellina fra lecci secolari. Cena presso la Trattoria Mangiapane ad Alberese.

Domenica 4 ottobre ritrovo alle 9: dopo la colazione, aver liberate le stanze e muniti di pranzo al sacco, dal Centro Visite si rientrerà nel Parco per la seconda escursione di circa 12 km per raggiungere la splendida baia di Cala di Forno, antica dogana poi sede della guardia di finanza ed ora casa per vacanze.

Rientro alle auto per le 18. Le escursioni sono prive di difficoltà, l’impegno è medio.

Le guide alloggeranno presso l’Agriturismo Il Leccio ad Alberese. Per chi partecipa la sistemazione è in camere doppie o da tre-quattro. Riferimento: Maurizio e Giuliana: 3287377776, 3474760142.

Il costo per pernottamento e colazione è di 25 euro a persona: prenotazione e pagamento andranno fatti direttamente alla struttura facendo riferimento all’iniziativa.

Il costo della due giorni è invece di 70 euro a persona e comprende la cena presso la Trattoria Mangiapane, due ingressi al Parco (sabato e domenica), assistenza guide ambientali escursionistiche e coordinamento delle attività per i due giorni.

Non comprende: il pernottamento con colazione, i trasferimenti con mezzi propri, i pranzi al sacco e tutto quello che non è specificato alla voce costo.

Le prenotazioni (sia per il pernottamento sia a Le Vie del Chianti) sono da farsi entro mercoledì 23 settembre e fino ad esaurimento posti (massimo 35 persone).

Il programma può subire modifiche in base alle condizioni meteo e a discrezione delle Guide.

Abbigliamento: scarponcini da trekking obbligatori, abbigliamento di stagione, pantalone lungo e corto, costume e asciugamano, ricambio degli indumenti, mantella per la pioggia, buon umore, spirito di gruppo e di condivisione.

Info e prenotazioni per entrambe le escursioni (Romola e Maremma): Eleonora 3920579570,  Samuele 3384611098, leviedelchianti@gmail.com.


“TransUmando”… al passo lento degli animali DAL TERRITORIO

E’ stato uno dei principali progetti messi in atto dalla città di Marsiglia nell’anno in cui è stata Capitale Europea della Cultura, il 2013, e arriva in Toscana nella stagione di Expo.

Si tratta di “TransUmando”, progetto-evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio agricolo e agroalimentare.

Un viaggio a passo lento, seguendo il ritmo degli animali, alla riscoperta di antiche tradizioni e costumi che, partendo dall’alto Lazio, percorrerà le vie della bassa Toscana facendo tappa anche a Siena e nella sua provincia. E tra i sostenitori dell’evento (che vede in prima linea la Regione Toscana) c’è anche ChiantiBanca.

Per dieci giorni (dall’11 al 20 settembre) quindi la “carovana” percorrerà la via del “ritorno” dei pastori transumanti, dal mare verso le montagne, seguendo il passo di 30 butteri maremmani ed un gruppo di Gardians della Camargue, un branco di puledri, una ventina di vacche maremmane, 20 fattrici camarghesi ed un centinaio di pecore.

Nei luoghi di sosta di “TransUmando” saranno ricostruiti accampamenti di tende, accessibili da parte del pubblico, con animazioni e spettacoli equestri, ma anche artigiani, musicisti, cantanti in prosa, sbandieratori.

Partendo dal Parco archeologico naturalistico di Vulci la carovana arriverà ad Arezzo: le tratte da San Galgano a Siena e poi, di nuovo, da Siena verso Arezzo saranno coperte interamente a cavallo da un gruppo di butteri accompagnati da puledri bradi.

Sostenendo questo progetto, ChiantiBanca conferma ancora una volta la propria attenzione al territorio senese e toscano, ed alla valorizzazone del suo patrimonio culturale.



Page 20 of 23« First...10...1819202122...Last »