DAL TERRITORIO


La fusione con Banca di Pistoia  e Bcc Area Pratese è operativa DAL TERRITORIO

Nasce la grande-ChiantiBanca. Da venerdì 1 luglio è diventata infatti ufficialmente operativa la fusione per incorporazione in ChiantiBanca di Bcc Area Pratese e Banca di Pistoia. Una banca forte e radicata nel territorio toscano, che proprio in questi giorni ha superato i 3 miliardi di euro di raccolta complessiva.

Il percorso, iniziato con il piano industriale definito dai rispettivi consigli di amministrazione alla fine del 2015, è passato per l’approvazione delle tre assemblee dei soci il 10 aprile scorso. Il 20 maggio è avvenuta la firma ufficiale dell’atto di fusione.

Venerdì 1 luglio si è tenuta la prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca che comprende anche i rappresentanti di Pistoia e Prato: è composto dal presidente Lorenzo Bini Smaghi, dai vicepresidenti Claudio Corsi e Stefano Mecocci, dagli amministratori Mauro Fusi (indipendente), Aldemaro Becattini, Leonardo Viciani, Niccolò Calamai, Alberto Marini, Massimo Brogi. Da Pierpaolo Pantanelli e Emilio Bertini (espressione della Banca di Pistoia), Marco Giusti e Fabrizio Pagliai (espressione della Bcc Area Pratese). Sindaci revisori: Enzo Barbucci, Marco Galletti, Fabrizio Fusi. Direttore Generale è Andrea Bianchi.

“In Toscana – ha dichiarato il Presidente Lorenzo Bini Smaghi – ci sono grandi opportunità di sviluppo per ChiantiBanca. Siamo già forti e ben radicati nel territorio regionale, ma possiamo crescere e consolidarci ancora. La condizione è mantenere la “testa” in Toscana, seguire un progetto industriale valido e coerente, attento nel preservare la nostra missione e i nostri valori. Rigoroso nel rispetto dei parametri di solidità e degli obbiettivi di efficienza e redditività. La scelta di autonomia che stiamo compiendo va proprio in questa direzione”.

Per quanto riguarda la fusione, dal punto di vista tecnico nelle scorse settimane sono stati compiuti tutti i passaggi fondamentali, come l’allineamento del sistema operativo a quello utilizzato da ChiantiBanca, l’invio ai soci e ai clienti di Pistoia e Prato delle variazioni che li riguardano.

“Un risultato – ha sottolineato il Direttore generale Andrea Bianchi – raggiunto grazie anche al lavoro del personale delle tre banche che si è prodigato per ridurre al minimo i disagi, in particolare per i clienti delle due banche incorporate. In tempi brevissimi tutti potranno beneficiare degli stessi vantaggi e degli stessi servizi. ChiantiBanca è da sempre un interlocutore importante per famiglie e imprese. Da oggi lo saremo ancora di più: ci rafforziamo, diventiamo più competitivi e questo vuol dire poter offrire servizi bancari ancora migliori”.

Da lunedì 4 luglio quindi, alla riapertura, in ogni filiale ChiantiBanca, 52 in totale in Toscana, soci e clienti troveranno ad attenderli una… banca unica.
Una  banca solida (un Cet1 oltre il 13%), efficiente (un Cost/Income in calo previsto sotto il 50%), redditizia (un ROE previsto in crescita all’8% nel quinquennio), radicata sul territorio (oltre 100 mila clienti) e con forte potenziale di sviluppo (verranno aperte filiali ad Pisa, Livorno e Arezzo). E con il “cervello” in Toscana.


ChiantiBanca ha ricevuto il Premio Europeo “Lorenzo il Magnifico” DAL TERRITORIO

A ritirarlo è stato il vicepresidente di ChiantiBanca, Stefano Mecocci, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio: ChiantiBanca è stata infatti premiata dall’Accademia Internazionale Medicea (con il patrocinio di Comune di Firenze e Regione Toscana) con il Premio Europeo Lorenzo Il Magnifico.

Insieme a ChiantiBanca il premio è stato assegnato a Cristina Acidini, Paolo Conticini, Caffè Storico Letterario Giubbe Rosse, Gianni De Magistris, Hoshimo Tsuji, Mohammed Jamei Masjed, Andrej Kadluczka, Alfredo Lowenstein, Majid Mollanoroozi, Antonio Possenti, Chiara Taigi.

 


Incontro Cna a Siena. Bini Smaghi: “Vicini alle imprese e testa in Toscana” DAL TERRITORIO

“Territorio è una parola cardine: bisogna conoscerlo, saperne monitorare e ascoltare meglio degli altri le esigenze, fornendo in tempo reale risposte concrete, con servizi e prodotti specifici che si distinguano da quelli più “generici” offerti dalle banche non territoriali”.

Con queste parole il presidente di ChiantiBanca, Lorenzo Bini Smaghi, ha sintetizzato il ruolo di intermediazione delle banche territoriali durante la tavola rotonda organizzata ieri (giovedì 23 giugno) dalla Cna di Siena.

L’appuntamento – condotto dalla giornalista di SkyTg24, Federica De Sanctis e intitolato “Una nuova finanza per le piccole imprese” – ha visto un’ampia e interessata partecipazione e un dibattito serrato a tre voci, con il presidente di Cna Siena, Fabio Petri, e il segretario nazionale della Cna, Sergio Silvestrini, protagonisti al fianco di Bini Smaghi.

Al centro del dibattito, appunto, il mondo delle piccole e medie imprese, vera ossatura imprenditoriale del territorio e più in generale del sistema Italia, e gli strumenti possibili o ipotizzabili per sostenerle nell’attività quotidiana, compresa quella dell’accesso al credito. Evitando, come ha sottolineato Bini Smaghi, che siano proprio i piccoli imprenditori, insieme all’economia reale, “a pagare il prezzo di un sistema bancario non efficiente che è entrato in fibrillazione al primo scossone”.

“E’ necessario un cambio di passo e di metodo che riavvicini il sistema del credito alle imprese: la fase di caduta libera della crisi è terminata, ma senza adeguati strumenti finanziari la ripresa sarà lenta e complicata” ha esordito, a tal proposito, Petri auspicando un cambiamento di mentalità e di approccio in cui “si passi dalla valutazione del rischio per le imprese alla valutazione dei loro progetti”.

Per stimolare la ripresa economica che sta dando seppur timidi segnali positivi, Cna e ChiantiBanca hanno ribadito, anche ieri, un impegno comune: lavorare insieme per far maturare vere e proprie proposte di sostegno alle micro e piccole imprese.

“Riqualifichiamo il rapporto banche-imprese, con soluzioni alternative di finanziamento come la cosiddetta finanza di prossimità e il crowdfunding” ha ipotizzato il presidente di Cna Siena, Petri.

Mentre Bini Smaghi ha confermato l’impegno comune a “cercare una soluzione che consenta al piccolo imprenditore di presentare un bilancio solido avendo così accesso ai capitali, in modo da innescare un circuito virtuoso: entro breve tempo attiveremo un programma sperimentale che potrebbe diventare un modello”.


Il Cda di ChiantiBanca presenta a Banca d’Italia istanza di way out DAL TERRITORIO

Il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca ha presentato in data 13 giugno 2016 a Banca d’Italia istanza di way out, consentita dalla legge di riforma del Credito Cooperativo alle banche con patrimonio superiore ai 200 milioni di euro.

E’ stata contestualmente inviata relativa comunicazione ai soci ChiantiBanca i quali, in una Assemblea da convocare in autunno, saranno chiamati a decidere in merito a questa fondamentale scelta strategica, anche sulla base dei risultati delle analisi e valutazioni di vantaggi e svantaggi che saranno condotte in questi mesi.

Tale istanza rappresenta un elemento di continuità rispetto alla nostra storia, che ci ha portati ad essere la prima banca di credito cooperativo in Toscana e la terza a livello nazionale, ed è in piena coerenza col sentiero di crescita autonoma seguito con successo finora.

Il Consiglio di Amministrazione si impegna a vagliare con cura ed estremo scrupolo ogni aspetto operativo, occupazionale e legale in modo da rappresentare ai soci, entro la fine dell’anno, il quadro il più possibile corretto e fedele delle opportunità e dei rischi inerenti ai due scenari dettati dalla riforma del Credito Cooperativo.

L’unico  obiettivo è quello di continuare a far crescere la banca per essere una protagonista dell’economia toscana, cogliendo le opportunità dello sviluppo territoriale e mantenendo inalterato il radicamento alle comunità.


Pistoia Blues 2016: ChiantiBanca dà il suo sostegno DAL TERRITORIO

Ancora tante star internazionali e artisti in esclusiva per Pistoia Blues 2016, 37ma edizione di una manifestazione sempre più inserita nel tessuto della città fino a trasformarla in un solo, grande palcoscenico dal 5 al 16 luglio.

Un appuntamento che mette Pistoia al centro dell’estate degli eventi con otto serate ufficiali e tante attività collaterali sempre intonate al blues, ma non solo; perché, senza intaccare la sua anima blues, come ha sottolineato il patron “storico” Giovanni Tafuri presentando il programma stamani, questo è ormai un vero e proprio “festival della musica”, che intende essere capace di tenere ampia sul mondo la propria visione culturale.

A partire dalla prima del 5 luglio con il concerto di Mika per proseguire con i Bastille, i National, il grandissimo tastierista Brian Auger con i suoi Oblivion Express, gli Skunk Anansie, i Whitesnake di David Coverdale, ex Deep Purple, e Damien Rice a chiudere il 16 fra i tanti altri. E poi, a ingresso aperto a tutti, l’Italian Blues Night con i migliori talenti locali e nazionali e il prestigioso dj set Rock Fun Show di Virgin Radio, partner ufficiale.

E ChiantiBanca non farà mancare il suo sostegno. Il 10 aprile scorso le rispettive assemblee dei soci di ChiantiBanca e Bcc di Pistoia hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione (insieme a Banca Area Pratese), diventata ufficiale con la firma dell’atto il 20 maggio scorso. E che, dall’1 luglio, sarà definitivamente operativa.

Ma ChiantiBanca, in quella che è una politica di vicinanza con i territori in cui opera ormai ampiamente radicata nel tempo, ha già iniziato a tessere rapporti con le nuove aree di competenza che la vedranno operare nel prossimo futuro. Quindi anche su Pistoia e provincia.

Va in questa direzione la sponsorizzazione di un evento come “Pistoia Blues”: che è un vero fiore all’occhiello per la comunità pistoiese, ma che va considerato un punto di forza per tutta la Toscana.

Una manifestazione che quindi va proprio nella direzione intrapresa da ChiantiBanca anche a livello di programmazione del futuro: grande radicamento locale, respiro regionale.

ChiantiBanca sta infatti portando avanti il suo progetto di banca regionale, che dopo la fusione per incorporazione con Bcc Pistoia e Banca Area Pratese, la sta vedendo (e la vedrà) aprire nuove filiali a Pisa, Livorno, Arezzo.

Un progetto strutturato per dare alla nostra regione una banca capace di rispondere in maniera rapida ed efficace alle esigenze di famiglie e imprese. Che si interfacci con le comunità in cui opera collaborando in armonia. Insomma, per rimanere in tema, a ritmo… di blues.


Campi Bisenzio: inaugurata la rinnovata filiale in via Buozzi DAL TERRITORIO

Una filiale interamente ristrutturata, che venerdì 3 giugno è stata visitata dal presidente Lorenzo Bini Smaghi, dal direttore generale Andrea Bianchi, dai vicepresidenti Claudio Corsi e Stefano Mecocci. Che ne hanno inaugurato… il nuovo corso.

Stiamo parlando della filiale di ChiantiBanca in via Bruno Buozzi 54, a Campi Bisenzio. Una filiale nel cuore della città e della Piana Fiorentina. Che in pochi mesi è stata completamente ristrutturata e che, operativa già da alcuni giorni, si presenta ai cittadini con un volto tutto nuovo. Già molto apprezzato.

“Il concetto sul quale vengono portate avanti queste ristrutturazioni e le nuove aperture – ha detto il presidente Bini Smaghi – è quello di creare dei luoghi che rendano piacevole la frequentazione. In filiali come queste ci si sente quasi come a casa”.

“Aprire o ristrutturare filiali bancarie in questi tempi – ha tenuto a dire il presidente di ChiantiBanca – vuol dire avere fiducia nei territori e nelle persone, dimostrando allo stesso tempo un elevato grado di affidabilità. E’ un bel segnale, che siamo orgogliosi di lanciare”.

Presenti anche molti rappresentanti dell’associazionismo campigiano e dell’amministrazione comunale di Campi Bisenzio, guidati dalla vicesindaco Monica Roso.

“E’ una filiale bellissima – ha detto la vicesindaco campigiana – che lancia un ulteriore segnale sulla vicinanza di ChiantiBanca a Campi e alla Piana fiorentina. Abbiamo avuto modo di sperimentare con mano il grande ruolo della banca svolto nella nostra comunità: la ristrutturazione della sede di via Buozzi ne è un ulteriore esempio”.

Il direttore generale di ChiantiBanca, Andrea Bianchi, ha tenuto a “dire grazie ai colleghi, che sono riusciti a ben integrarsi dando un corpo unico alla nostra banca. E’ un buon auspicio anche per la fusione che abbiamo appena concluso, con Banca Area Pratese e Bcc di Pistoia, che sarà operativa dall’1 luglio”.

“Investire sulle filiali – ha concluso Bianchi – non va più di moda. Noi, pur mettendo al primo posto la tecnologia, che è sinonimo di competitività, andiamo contro corrente. E investiamo anche sulle sedi: è l’ulteriore significato del nostro voler rimanere banca affidabile, seria, competitiva. Ma anche di relazione”.

Quella di Campi Bisenzio in via Buozzi è una delle filiali centrali nel progetto di banca regionale pensato da ChiantiBanca. Qui siamo nel cuore di quel grande territorio produttivo, economico e sociale rappresentato dalla Piana fiorentina. Un’area in cui ChiantiBanca, da quando si è insediata (2012), ha visto crescere la propria clientela del 35%.

La nuova filiale è stata realizzata secondo il concept che per la banca rappresenta un autentico tratto distintivo. Nel design (si sviluppa secondo il concetto della piazza, con un albero di ulivo nel centro) e nella fruibilità dei servizi.

Un modello che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente. E a semplificare e velocizzare le normali operazioni di cassa: uno spazio aperto, trasparente, che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria.

La serata di venerdì 3 giugno ha rappresentato l’inizio di una tre giorni speciale di apertura straordinaria a orario continuato, che proseguirà fino a domenica 5 giugno.


Aperta la seconda filiale in provincia di Arezzo: a Pieve al Toppo DAL TERRITORIO

Prosegue, in coerenza con quanto presentato anche ai soci nella recente assemblea del 10 aprile scorso, il progetto di banca regionale pensato da ChiantiBanca nel suo piano di sviluppo.

Che dopo la firma dell’atto ufficiale di fusione per incorporazione con Banca di Pistoia e Bcc Area Pratese (20 maggio scorso), che allarga ulteriormente gli orizzonti dell’istituto di credito, continua anche nel percorso parallelo di apertura di filiali strategiche.

Lo farà, nel prossimo futuro, a Pisa (e a seguire a San Giuliano Terme e Livorno); lo ha fatto, nei giorni scorsi, a Pieve al Toppo, nel comune aretino di Civitella Val di Chiana.

Si tratta della seconda filiale in provincia di Arezzo per ChiantiBanca, dopo quella di Ambra, nel comune di Bucine.

Una filiale, quella di Pieve al Toppo (via Enrico Fermi, 5 / 7 / 9) che è andata a inserirsi in una zona strategia del comune di Civitella Val di Chiana, a stretto contatto con il cuore produttivo di questa area della nostra regione.

In cui è particolarmente presente, ovviamente, il settore orafo. Ma tanti altri gli ambiti artigianali e industriali nei quali operano le imprese (e le famiglie) di questa parte della provincia di Arezzo.

Imprese e famiglie per le quali ChiantiBanca potrà rappresentare un punto di riferimento. Anche “fisico”, con la nuova filiale, realizzata secondo il concept che per la banca rappresenta un autentico tratto distintivo. Nel design e nella fruibilità dei servizi.

Un modello che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente. E a semplificare e velocizzare le normali operazioni di cassa: uno spazio aperto, trasparente, che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria.

Ovviamente presente anche lo sportello automatico, la nuova filiale di Pieve al Toppo è contattabile ai seguenti riferimenti: pievealtoppo@chiantibanca.it, telefono 0577297510 – fax 0577297515.


Le cartoline dei negozi storici di Prato con “La Nazione” DAL TERRITORIO

Immagini d’epoca e meravigliosi scatti storici. L’identità commerciale della nostra città verrà rivissuta, a partire da martedì prossimo, attraverso sedici cartoline distribuite gratuitamente in abbinamento con La Nazione di Prato. Scatti unici, che vedranno protagoniste le botteghe storiche della città. Del centro e non solo.

L’iniziativa, promossa da La Nazione e Confcommercio, è realizzata in collaborazione con ChiantiBanca e Comune di Prato. Con il supporto della Speed, concessionaria di pubblicità del gruppo Monrif-Poligrafici Editoriale. In omaggio con il giornale verrà distribuito ai lettori anche un cofanetto, all’interno del quale sarà possibile raccogliere e conservare le cartoline delle botteghe che hanno fatto la storia della città.

“Collaborare a questa iniziativa insieme a La Nazione, Comune di Prato e Confcommercio – ha detto Stefano Mecocci, vice presidente di ChiantiBanca – rientra appieno nella nostra concezione dell’essere banca del territorio. Che vuol dire anche fare squadra su progetti che valorizzino i tanti potenziali delle nostre comunità. E’ fondamentale poi, come in questo caso, che si faccia riaffiorare un passato come slancio verso il futuro: guardare da dove veniamo per avere spunti e idee su dove vogliamo andare”.

La storia dei negozi della nostra città infatti deve anche rappresentare uno slancio per il futuro: “Attività commerciali, imprenditoriali, che attraversano i decenni, i momenti più belli e quelli più difficili, mettendoci sempre la faccia, hanno un grande significato sociale e culturale, oltre che economico”.

“Chiantibanca – ha aggiunto Mecocci – la cui fusione con Banca Area Pratese e Bcc di Pistoia ha visto le firme definitive lo scorso 20 maggio e che sarà operativa a partire dall’1 luglio, guarda sempre avanti, al fianco delle imprese, dando credito e fiducia. Prato è una città dalla forte identità: e iniziative come questa la aiutano, nel caso ce ne fosse bisogno, a recuperarla nel vivere quotidiano”.

Le attività commerciali storiche, oggi perfettamente integrate nel tessuto urbano di Prato, sono depositarie di un tesoro di storia e tradizione molto importante. E questa iniziativa de La Nazione ha proprio l’obiettivo di valorizzarle innescando inoltre una riflessione su quella che, dal punto di vista commerciale, potrà essere la città del futuro. Il via alle uscite è previsto per martedì prossimo, sedici cartoline storiche che potranno essere raccolte fino al 12 luglio. Gratuitamente con La Nazione di Prato.

Articolo tratto da La Nazione, edizione di Prato


Sostegno alle PMI insieme a Confesercenti Firenze e Italia Comfidi DAL TERRITORIO

Crisi economica e cambiamento dei consumi hanno messo a dura prova le piccole e medie imprese del nostro territorio; a ciò si aggiunge e consegue una crescente difficoltà nell’accesso al credito.

Per sostenere le PMI nella nascita e nella crescita, Confesercenti Firenze insieme ad Italia Comfidi e ChiantiBanca mettono in campo una nuova linea di prodotti legati al tema del credito.

I progetti sono stati presentati durante una conferenza stampa svoltasi lunedì 30 maggio, a cui hanno partecipato Stefano Mecocci (vicepresidente ChiantiBanca), Paolo Piazzini (vicedirettore generale ChiantiBanca), Emilio Quattrocchi (amministratore delegato Italia Comfidi) e Nico Gronchi (presidente Confesercenti Metropolitana di Firenze).

“Ormai da alcuni anni – sono state le parole di Paolo Piazzini – abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione virtuoso con Confesercenti. Anche questo ultimo passaggio indica una volta di più la volontà che ChiantiBanca ha di esserci per il territorio. Diamo credito, costantemente da 107 anni, con impegno, continuità, prendendoci con consapevolezza i rischi. Noi diamo credito alle aziende, alle famiglie. Credendoci. Anche nel 2015 lo abbiamo fatto, con 200 milioni di nuovo credito erogato. Questa nuova iniziativa insieme a Confesercenti e consorzio Comfidi va, una volta di più, nella direzione che abbiamo tracciato”.

“Italia Comfidi ha una dimensione nazionale, ma è da sempre attento alle esigenze delle imprese del territorio; attraverso l’accordo con ChiantiBanca e Confesercenti Firenze si rafforza il legame con le PMI e si mettono in campo azioni concrete in loro sostegno. Attraverso strumenti finanziari, che hanno l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito, si mira a consolidare la crescita e stabilità delle aziende; al fine, inoltre, di favorire lo sviluppo del territorio”  ha affermato Emilio Quattrocchi.

“Un accordo importante, che ha l’obiettivo di mettere a disposizione dell’economia reale e senza costo iniziale della garanzia un plafond da 16 mln e che mira a rafforzare la capacità di finanziarsi delle piccole e medie imprese, in un momento in cui, dopo troppi anni di empasse, investimenti e nuovi progetti imprenditoriali possono e devono ripartire anche nel nostro territorio” ha concluso Nico Gronchi.

Quattro i nuovi prodotti presentati.

GARANZIA GRATUITA BASE

Un plafond di 6.000.000 di euro (con scadenza 31.12.2016) a fronte di finanziamenti a medio-lungo termine richiesti da imprese, attive da almeno 36 mesi, per investimenti connessi all’attività d’impresa. L’importo finanziabile varia da un minimo di 20.000 euro ad un massimo di 150.000 euro per la durata di 60 mesi. Per quanto riguarda la tipologia e percentuale di garanzia -80% a prima richiesta (di cui 75% a valere su fondi antiusura).

GARANZIA GRATUITA PLUS

Un plafond di 10.000.000 di euro (con scadenza 31.12.2016) a fronte di finanziamenti a medio-lungo termine richiesti da imprese, attive da almeno 36 mesi, per investimenti connessi all’attività e al reintegro di liquidità. L’importo massimo finanziabile è di 250.000 euro per la durata di 60 mesi; con una tipologia e percentuale di garanzia del -50%, a prima richiesta, contro garantita sul FCG.

SOSTEGNO ALLE START UP D’IMPRESA

Un progetto volto a favorire l’occupazione, lo spirito di iniziativa e l’imprenditoria e in primis la nascita di “start up”. L’importo massimo finanziabile è 30.000 euro per la durata di 60 mesi, con un tasso fisso del 4,0%.

INCUBATORE D’IMPRESA CONFESERCENTI LAB

Grazie al sostegno e alla sponsorizzazione di ChiantiBanca, Confesercenti Firenze ha realizzato un incubatore d’impresa nello spazio Confesercenti Lab. Un laboratorio volto a favorire, attraverso percorsi formativi, la nascita e lo sviluppo di nuove imprese.


Incorporazione di Bcc Pistoia e Prato: firmato l’atto di fusione DAL TERRITORIO

Ultimo passaggio formale, siglato nel pomeriggio di venerdì 20 maggio, nel percorso di fusione per incorporazione di Banca di Pistoia e Bcc Area Pratese da parte di ChiantiBanca.

Nella direzione generale di ChiantiBanca a San Casciano, davanti al notaio Francesco Giambattista Nardone, i presidenti delle tre banche hanno firmato l’atto di fusione.

Lorenzo Bini Smaghi (ChiantiBanca, al centro nella foto), Vittorio Nardini (Banca di Pistoia, a sinistra), Roberto Molinelli (Bcc Area Pratese, a destra) hanno così apposto le loro firme su quello che è l’ultimo tassello di un mosaico che si è iniziato a costruire nel 2015.

Prima con il progetto di fusione approvato dai consigli di amministrazione delle tre banche. Che ha poi raccolto il parere positivo da Banca d’Italia ed è stato votato (con maggioranza pressoché assoluta) dalle tre assemblee dei soci riunitesi il 10 aprile scorso.

Un progetto che, lo ricordiamo, porterà ChiantiBanca (già prima banca di credito cooperativo in Toscana e una delle principali realtà del credito cooperativo nazionale) a contare su una rete di 52 sportelli, con oltre 450 dipendenti e più di 24.700 soci.

Il patrimonio supererà i 310 milioni, costituito per oltre l’80% da riserve indivisibili, con indici di solidità ampiamente al di sopra dei requisiti minimi regolamentari e della media del sistema bancario.

La firma acquisirà efficacia operativa nel giro di due mesi (a partire dall’1 luglio 2016).

Intanto, segno di un legame con il territorio da sempre prioritario per ChiantiBanca, è già arrivato un primo sostegno ad alcuni eventi e iniziative di rilievo nell’area pratese e pistoiese (Museo Pecci, Pistoia Basket, Pistoia Blues, …).



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