DAL TERRITORIO


Pistoia: dal 16 gennaio nella “super-filiale” di Largo Treviso DAL TERRITORIO

Da lunedì 16 gennaio la storica filiale di piazza Garibaldi, a Pistoia, verrà spostata nella sede di Largo Treviso, ovvero in quella che era la vecchia sede direzionale della Banca di Pistoia.

Ristrutturata nel 2008, oggi è stata rivista con il nuovo concept di ChiantiBanca, nell’ottica della trasformazione in “super-filiale” di riferimento nel centro città.

Da lunedì 16 gennaio quindi tutte le attività si spostano: soci e clienti troveranno indicazioni nella “vecchia” filiale che re-indirizeranno alla nuova, distante circa 300 metri.

La trasformazione di Largo Treviso in “super-filiale” fa parte del grande piano di restyling e valorizzazione che renderà l’area sportelli di Pistoia più agile ed efficiente, grazie a un intervento di grande rilievo sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.


“Incontriamoci in Società”, il secondo volume. I contradaioli e la loro “seconda casa” DAL TERRITORIO

Un viaggio nelle Società di Contrada, nella loro storia e memoria, negli anni della loro formazione e nei cambiamenti della loro attività: c’è tutto questo nel progetto editoriale “Incontriamoci in Società. Storie e racconti sulla seconda casa dei contradaioli”, edito da Betti Editore e realizzato dal Magistrato delle Contrade, grazie al contributo di ChiantiBanca.

Dopo il primo volume, uscito nella scorsa primavera, che raccontava il Terzo di Camollia, adesso è il momento di avventurarsi alla scoperta del Terzo di Città: Aquila, Chiocciola, Onda, Pantera, Selva e Tartuca hanno aperto i loro archivi, mostrando materiale inedito e memorie che ricostruiscono la storia e la vita delle loro Società.

“Il lettore – afferma il Rettore del Magistrato delle Contrade, Nicoletta Fabio – può così rintracciare immediatamente le analogie, moltissime, e le altrettante peculiarità che contraddistinguono passato e presente di quelle che opportunamente vengono definite le “seconde case dei contradaioli: un gioco di parallelismo e orgogliose autonomie, spiccato senso identitario e comune appartenenza”.

Anche stavolta i testi – il cui coordinamento editoriale è affidato ad Antonella Leoncini – sono stati realizzati dalle Contrade stesse che hanno così messo a frutto le professionalità insite nei diversi popoli, regalando uno spaccato unico di memoria, tradizione, carattere e sentimento, identità collettiva.

Ne ricaviamo un progetto accorato e accurato, in cui ChiantiBanca ha creduto fin dall’inizio, rispondendo positivamente alle sollecitazioni della comunità e del territorio, con la volontà di aggiungere alla straordinaria e variegata letteratura dedicata al Palio e alle Contrade un progetto organico che raccontasse in modo aggiornato e completo lo scenario delle diciassette Società: realtà fondamentali per la vita delle Consorelle, luoghi di aggregazione ludica, certo, ma soprattutto punti costanti di ritrovo, confronto, condivisione e mutualismo.

“Una pubblicazione come questa – spiega il vice presidente vicario di ChiantiBanca, Claudio Corsi – mira a ristabilire l’equilibrio tra la naturale proiezione e propensione verso la contemporaneità e il necessario bisogno di sedimentare i contenuti, assorbirli per metabolizzare quel processo di continuo movimento che rischia, altrimenti, di annacquare la nostra indole. È necessario rinvigorire il senso d’identità della comunità che, raccontando se stessa, si ritrova, tramanda la memoria, mette a confronto le generazioni”.

Il secondo volume di “Incontriamoci in Società. Storie e racconti sulla seconda casa dei contradaioli”, è stato presentato alla città il 22 dicembre, nella Sala della Lupe di Palazzo Pubblico.

Nei prossimi mesi vedrà la luce il terzo e ultimo tassello di questo particolare progetto che ci accompagnerà nel Terzo di San Martino, attraverso il racconto delle Società di Civetta, Leocorno, Nicchio, Torre e Valdimontone.


Assemblea dei Soci di domenica 18 dicembre: tutte le immagini DAL TERRITORIO

Ecco qua, in una ricchissima fotogallery, le immagini dell’assemblea dei Soci di domenica 18 dicembre, in cui la compagine sociale di ChiantiBanca ha approvato l’adesione al progetto di holding di Cassa Centrale Banca e di non dar seguito a quello di way-out, ovvero allo scorporo dell’attività bancaria della cooperativa in una Spa.


Oltre 1.700 persone all’assemblea dei Soci: un risultato straordinario DAL TERRITORIO

Uno dei dati salienti di domenica 18 dicembre, che arriva dall’assemblea dei Soci di ChiantiBanca che hanno votato compatti la proposta del Consiglio di Amministrazione di non dare seguito al progetto di way out e invece di “sposare” il progetto di adesione alla holding di Cassa Centrale Banca, è il numero dei Soci che hanno partecipato.

La tensostruttura allestita sul terreno di gioco del campo sportivo in viale Garibaldi infatti, si è riempita in ogni spazio: oltre 1.700 i Soci presenti, per una votazione finale che, nella parte straordinaria, con le deleghe ha superato quota 3.800 voti.

Un risultato straordinario, che premia il grande sforzo della banca per garantire la massima partecipazione alla compagine sociale (che, lo ricordiamo, è composta da oltre 25mila persone); sia dei Soci stessi, che hanno voluto essere presenti a questo fondamentale snodo nel progetto e nella vita di ChiantiBanca.

Banca che ha organizzato pullman da gran parte delle province toscane, per facilitare l’arrivo da Siena, Pistoia, Prato, dalla Piana fiorentina. E sono stati tanti, tantissimi, i Soci delle ex Banca Area Pratese e Banca di Pistoia che sono venuti a “conoscere” ChiantiBanca. Molti di loro anche intervenendo in assemblea.

Una bella giornata di democrazia economica quindi. Chiusa con la votazione finale che ha sancito l’ok, praticamente unanime, del corpo sociale al progetto di adesione alla holding “trentina”.


Assemblea dei Soci: sì al progetto di adesione alla holding di Cassa Centrale Banca DAL TERRITORIO

L’assemblea dei Soci di ChiantiBanca, riunita domenica 18 dicembre a San Casciano in sede ordinaria e straordinaria, ha approvato a larga maggioranza il progetto di adesione dell’istituto alla holding coordinata da Cassa Centrale Banca. La relativa delibera è stata approvata con 3.822 voti favorevoli e due contrari.

ChiantiBanca può così continuare nel proprio progetto di crescita e di espansione territoriale mantenendo l’appartenenza al mondo cooperativo, nel solco di una tradizione che dura da oltre 100 anni.

Per effetto dell’ingresso di ChiantiBanca, la holding trentina si candida a diventare il sesto gruppo creditizio italiano, con requisiti patrimoniali allineati alle migliori banche europee (20% di CET1 ratio).

“Abbiamo scelto di aderire al progetto alternativo di Cassa Centrale Banca – ha detto il Presidente di ChiantiBanca, Lorenzo Bini Smaghi – perché ci consente di realizzare la strategia di crescita in Toscana delineata negli anni passati e al contempo di mantenere le nostre radici nella tradizione cooperativa. Il legame con CCB è forte e di reciproca stima e fiducia, e si è consolidato negli anni, anche personalmente con il Presidente Giorgio Fracalossi. Insieme costruiremo un gruppo solido, efficiente e dinamico”.

“I vantaggi dell’aggregazione con la holding trentina – ha spiegato il Direttore Generale dell’istituto, Andrea Bianchi – sono numerosi ed evidenti: ChiantiBanca potrà dare continuità al piano industriale; valorizzare il ruolo della banca, che sarà l’istituto più importante sotto il profilo dimensionale fra i partecipanti alla holding; sfruttare le sinergie che derivano dalla condivisione dello stesso sistema informativo”.


La mostra su Paolo Rossi a Prato: ChiantiBanca partner dell’evento DAL TERRITORIO

Prato, con il prestigioso Palazzo Banci Buonamici, sarà una delle sedi del tour mondiale della mostra di Paolo Rossi. Cimeli unici, testimonianze, articoli, foto e filmati del bomber della Nazionale, campione del mondo nel 1982 saranno in mostra dal 17 dicembre all’8 gennaio 2017, grazie allo speciale allestimento curato dalla Associazione Elle2A e Fondazione Paolo Rossi.

Nel cuore della città laniera si potranno ammirare cimeli del Pallone d’Oro e Capocannoniere dei Mondiali 1982.  “Pablito Great Italian Emotions”, la mostra ufficiale dedicata all’ex calciatore Paolo Rossi e agli indimenticabili Mondiali di Spagna e all’Italia dell’82, è organizzata dal Comune di Prato insieme all’Asd Prato Promozione con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Prato oltre alla collaborazione di sponsor prestigiosi come Estra, ChiantiBanca, Logli Massimo Glass System e Vannucci Piante.

L’evento inaugurale sarà sabato 17 dicembre alle 17.30. Per un mese sarà quindi possibile ammirare cimeli unici quali il Pallone d’Oro e la Scarpa d’Oro vinti in quell’indimenticabile occasione, la maglia originale e le scarpe indossate da Paolo Rossi al Santiago Bernabeu di Madrid nella finale contro la Germania, oltre a fotografie, articoli, filmati e vari oggetti importanti per la storia dell’ex calciatore e della squadra nazionale, raccolti dallo stesso campione. Paolo Rossi regalò un sogno all’Italia e agli italiani.

“Non vivo solo di ricordi – afferma l’ex calciatore – ma la mostra “Pablito Great Italian Emotions” è un modo per far conoscere ai più giovani quel periodo e cosa hanno significato gli anni Ottanta per la nostra Italia e per la mia città. La mostra intende far rivivere tutte le emozioni provate dagli italiani nei momenti della vittoria del Mondiale, quando l’Italia intera si ritrovò unita a festeggiare”.

Tra l’altro ci sarà una sezione dedicata proprio a quel periodo storico della città laniera con foto ricordo e oggetti particolari.

Ancora oggi, confida Paolo Rossi, “provo commozione e gioia nel vedere le persone che continuano a fermarmi per ringraziarmi di quella spettacolare galoppata che ci portò a diventare Campioni del Mondo con le qualità di noi italiani. Fu una vittoria non solo calcistica, ma di un intero Paese che cercava e trovò in quell’evento valori comuni e un riscatto mondiale. Sarà bello rivivere tutto questo nella mia città con i visitatori, sportivi e non, che aspetto numerosi”.

Orari di apertura di Palazzo Banci Buonamici, via Ricasoli 25, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19,30 con Ingresso libero.


Siena, Mercato nel Campo edizione 2016: raggiunta quota 200mila presenze DAL TERRITORIO

Il Mercato nel Campo si conferma uno degli eventi di maggiore richiamo per Siena. Anche l’edizione 2016, che è andata in scena sabato 3 e domenica 4 dicembre in Piazza del Campo, ha fatto registrare un buon riscontro di pubblico.

Secondo le stime degli organizzatori sono state duecentomila le persone, tra cittadini e turisti, che hanno “preso d’assalto” il centro storico per visitare gli oltre 160 banchi allestiti nella conchiglia di Piazza del Campo.Un vero e proprio tour nei sapori, dove a farla da padrona sono stati i prodotti tipici della buona tavola provenienti da tutto il Paese. In tanti, inoltre, si sono lasciati conquistare dal profumo dei dolci della tradizione senese a cui era dedicata l’edizione invernale del mercato.I dolci appena sfornati, infatti, sono stati presentati a Siena da Co.Ri.Panf., Comitati Promotori IGP Ricciarelli e Panforte di Siena e dai suoi associati nell’angolo degustazioni.

Molto apprezzato da visitatori italiani e stranieri è stato “Vinarte”: il salotto del gusto scelto dal Consorzio Vino Chianti Classico per concludere i suoi trecento anni di storia, dove gli amanti del buon vino hanno potuto degustare i migliori calici in compagnia dei produttori del Gallo Nero. Sempre in Piazza del Campo grandi e piccini hanno potuto assistere agli incontri con gli autori e alla presentazione dei volumi del “Mercato delle Idee”, a cura di Toscana Libri; alle esibizioni ai fornelli degli chef e ai laboratori dedicati alla pasta e ai dolci, che sono stati al centro dell’esposizione delle cartoline illustrate del ‘900 selezionate dalla collezione privata di Pier Guido Landi.

“Prove su campo” superate anche dai bambini che si sono cimentati nei laboratori guidati per conoscere le piante , gli animali e i semi.

“Il Mercato nel Campo – ha commentato il vice sindaco e assessore alle attività produttive del Comune di Siena, Fulvio Mancuso – si conferma uno degli eventi che tradizionalmente apre le feste in città. Un appuntamento atteso e apprezzato dai senesi e dai turisti. Non era scontato realizzare e raggiungere i risultati delle scorse edizioni. Ricordo, infatti, che l’anno scorso il weekend del mercato ha coinciso con il Ponte dell’Immacolata. Ma aver calendarizzato l’evento ormai da tempo, fissando come data il primo fine settimana di dicembre, ci ha permesso di guadagnare un vantaggio notevole. A vincere, al di là dei numeri, è stata la sinergia ormai collaudata tra il comune e le associazioni di categoria, che si occupano con Claridea della parte logistica e organizzativa. E’ stato un mercato delle eccellenze che, quest’anno, ha avuto l’onore di ospitare al suo interno il Consorzio del Vino Chianti Classico, che ha scelto Siena per chiudere l’anno dei festeggiamenti dedicati ai 300 anni del primo territorio del vino”.

“Il Mercato nel Campo” è un’iniziativa del Comune di Siena – Assessorato allo Sviluppo Economico, in collaborazione con Confesercenti, Confcommercio, Cia, Coldiretti, Unione provinciale agricoltori, Cna, Confartigianato, con main sponsor ChiantiBanca e Consorzio Vino Chianti Classico.


TR-HANDY, abbigliamento per disabili: al via il crowdfunding DAL TERRITORIO

Ha preso avvio in questi giorni TR-HANDY, abiti accessibili per tutti, in particolare per le persone affette da disabilità permanenti o temporanee.

Si tratta del crowdfunding sulla piattaforma Eppela (leader in Italia per il crowdfunding reward based, ovvero con il sistema delle ricompense) proposto dall’associazione Pianeta Elisa e sostenuto da Fondazione ChiantiBanca sul proprio spazio “a bordo” di Eppela, CrowdChianti.

TR-HANDY punta alla creazione di un’attività imprenditoriale nel settore della moda e abbigliamento per persone con disabilità, attraverso la formazione sulle specificità di design e realizzazione del prodotto, e di coaching per l’accompagnamento alla creazione e sviluppo d’impresa.

Il team scientifico a supporto di TR-HANDY è composto da esperti che operano in ambiti diversi quali disabilità, moda e abbigliamento, commercializzazione e reti vendita, creazione d’impresa.

Attraverso l’attrazione di giovani talenti, designer e stilisti di moda, ed il coinvolgimento di professionisti della sartoria, affiancati da persone con handicap fisico di varia natura, si sviluppano le competenze tecniche necessarie per realizzare una linea di “abiti accessibili” rispondenti alle esigenze specifiche di persone disabili.

I fondi raccolti dal crowdfunding su Eppela, che in poche ore ha già dimostrato di raccogliere un grande interesse, si articoleranno su: un concorso (teso a selezionare 12 giovani talenti); un percorso di formazione (i 12 per due settimane avranno accesso al laboratorio sartoriale del Pianeta Elisa); un percorso di accelerazione di impresa (in cui i candidati riceveranno un coaching individualizzato per sviluppare il business plan fino alla presentazione della loro idea imprenditoriale).

Pianeta Elisa (con il suo laboratorio sartoriale per la progettazione e realizzazione di capi d’abbigliamento per la disabilità all’interno del Centro polifunzionale Il Borgo di Elisa, sede operativa a Borgo San Lorenzo) promuove e coordina TR-HANDY, assieme ad una rete di partner, tra cui imprese multinazionali del settore moda, incubatoi di impresa, enti di alta formazione.

Fondazione ChiantiBanca sostiene l’iniziativa ospitandola nel suo spazio su Eppela e aggiungendo, una volta che sarà raggiunto un obiettivo prefissato di raccolta on line, con un suo contributo economico.

Per tutte le informazioni sul crowdfundig TR-HANDY, per conoscere quali sono le ricompense alle donazioni, per contribuire: https://www.eppela.com/it/projects/10474-tr-handy.


“Lean Thinking”: i vantaggi di un nuovo modello di management DAL TERRITORIO

Eliminare gli sprechi, incrementare le attività a valore aggiunto, rendere efficienti i sistemi di organizzazione e il coordinamento tra le persone e i diversi livelli di una struttura: sono questi alcuni dei capisaldi della filosofia del “Lean Thinking”, un nuovo modello di management utile a rendere le aziende più competitive nell’attuale scenario economico.

Il workshop dedicato al “Lean Thinking”, andato in scena giovedì 24 novembre nell’auditorium di ChiantiBanca a Fontebecci, è stato l’occasione per approcciarsi con una panoramica a tutto tondo a questo innovativo modello gestionale, ancora non molto conosciuto in Italia. Ma cosa è, realmente, il “Lean Thinking”? È una filosofia organizzativa ideata da Toyota dopo la seconda Guerra Mondiale: il Giappone, stremato dal conflitto, si trovava di fronte a una crisi economica senza precedenti, in cui le materie prime erano difficili da reperire, il mercato ristretto e le risorse economiche scarse.

“Con le dovute distinzioni – spiega Alessandro Bacci, coordinatore scientifico Luiss Lean Lab – non era molto diverso dallo scenario che le imprese italiane si trovano ad affrontare oggi, anche senza aver subito una guerra. La “lean” ha creato modalità gestionali che hanno permesso alla Toyota di diventare grande. In Italia si parla spesso di lean production ma è limitativo: non si fa lean solo in produzione, la si può usare dovunque ci sia un’organizzazione in cui persone e livelli diversi devono dialogare”.

Anche in banca. “La filosofia di “pensare snello” come sinonimo di efficienza e metodologia di gestione finalizzata a ridurre gli sprechi – afferma Claudio Corsi, vicepresidente vicario di ChiantiBanca – ha una validità intrinseca: il risparmio genera competitività, aziona meccanismi di rinforzo dentro le organizzazioni, libera risorse da destinare ad altri obiettivi. Oggi esiste una diffusa resistenza al cambiamento, ma è soltanto abbandonando ogni forma di resistenza che si adottano buone pratiche”.

“Chiaramente – dice ancora Corsi – innovare non significa non tenere conto dei valori e delle pratiche tradizionali. Le banche hanno il compito di operare un’efficiente allocazione delle risorse e questo aspetto, da un punto di vista gestionale, ha assunto in tempi recenti un significato sempre più rilevante: ecco che, allora, ragionare in termini di efficienza è un dovere ineluttabile da parte di ogni amministratore che sia attento e responsabile”.

Il workshop – cui hanno partecipato molti auditori interessati – è stato arricchito da contributi operativi e concreti, arrivati da due importanti aziende del territorio toscano che da anni attuano strategie di “Lean Thinking”, GSK e General Electric.

“La lean – afferma Claudio Calabrese, Quality Lean Six Sigma Team di General Electric – dà ordine ai processi, è un’attività molto razionale che, una volta acquisita, arricchisce la professionalità delle persone. E si può fare in qualsiasi organizzazione, perché quando parliamo di mettere il cliente al centro, non ci riferiamo solo al cliente finale ma anche al collega che dovrà usufruire della mia attività”.

“Il “Lean Thinking” – aggiunge Gianluca Fioravanti, Head of Packaging and Warehouse Operations in GSK – è innanzitutto un approccio mentale alle cose, un’abitudine. Non sempre si possono attuare grandi investimenti, ma i principali miglioramenti strategici che sono stati fatti negli ultimi anni vengono dalle cose piccole e dalle persone”.

La lean, dunque, non è solo appannaggio delle multinazionali o delle grandi aziende manifatturiere, così come non è solo una metodologia di abbattimento dei costi produttivi. La filosofia che mira a “fare di più con meno risorse” può essere adottata da ogni tipo di organizzazione, nelle piccole aziende come in banca, nei servizi, in sanità, negli studi associati o addirittura in pizzeria. Esempi concreti e operativi di queste applicazioni sono scaturiti, infatti, dalla tavola rotonda cui hanno partecipato Pierluigi Tosi, Direttore Generale Azienda Ospedaliera Senese; Andrea Paolini, Direttore Generale Toscana Life Sciences; Francesco Espinosa, Lean Manager Pramac e Marcello Alessandri, membro di giunta della Camera di Commercio di Siena. Tante esperienze reali che hanno contribuito ad accendere i riflettori su un modello innovativo ed efficiente che può aiutare le aziende ad affrontare il presente e guardare il futuro.

In un certo senso, su questo tema Siena è all’avanguardia: dall’incontro tra i Dipartimenti di Ingegneria ed Economia dell’Università e l’Azienda Ospedaliera, infatti, è nato il primo master universitario italiano di secondo livello specificatamente orientato al lean management in sanità, arrivato alla terza edizione. “Un raccordo reale tra università e aziende”, come lo definisce Alessandro Agnetis, ordinario di Ricerca Operativa all’Università di Siena.


Fondazione ChiantiBanca e Save The Children, 19mila euro per i bimbi colpiti dal sisma DAL TERRITORIO

Diciannovemila euro: questa la somma raccolta dalla Fondazione ChiantiBanca a favore di Save The Children che destinerà la cifra alle popolazioni del Centro Italia colpite, in agosto, dal terremoto.

Tanta la solidarietà messa in campo, tante le persone che hanno contribuito – tramite versamenti sul conto corrente ChiantiBanca dal numero significativo: 24 08 2016, ovvero la data del sisma di Amatrice – a raccogliere la somma che servirà per la realizzazione di due aree in cui bambini e ragazzi di varie età potranno studiare, praticare sport e partecipare a varie attività educative, oltre a porre le basi per la costruzione del nuovo Centro socio-educativo di Amatrice, uno spazio attrezzato di circa 400 metri sempre destinato alle necessità dei più piccoli.

Questa la lettera di ringraziamento di Save The Children per Fondazione ChiantiBanca e per tutte le persone che hanno sostenuto l’iniziativa a favore delle popolazioni del Centro Italia.

Visto il grande riscontro dell’iniziativa (e le continue richieste di poter ancora contribuire), Fondazione ChiantiBanca ha deciso di lasciare aperto il conto corrente dedicato all’emergenza terremoto fino alla fine dell’anno, riservandosi di comunicare nelle prossime settimane un altro progetto specifico al quale saranno destinati gli ulteriori fondi raccolti.

Le donazioni dovranno essere indirizzate – tramite bonifico – sul conto corrente con Iban IT 14C08673380500200 24082016 (codice BIC ICRAITRRIP0).

Nessuna commissione e nessuna spesa di operazione sarà addebitata a soci e clienti ChiantiBanca; per i bonifici effettuati da altre banche, verranno addebitate le commissioni previste dai vari istituti di credito.



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