La riforma / 4 DAL TERRITORIO
autore: Leonardo Rubattu
Direttore Generale Iccrea Banca

 

LA LEGGE 49/2016 e le successive modifiche, la cosiddetta Riforma del Credito Cooperativo, ha comportato l’adesione di un grande numero di Bcc al Gruppo bancario Cooperativo Iccrea. Si tratta indubbiamente di un passaggio epocale nella lunga storia del credito cooperativo che arriva a conclusione di un iter normativo complesso e impegnativo.

Molto, in questi ultimi mesi, è stato scritto e dibattuto sulle conseguenze pratiche che la nascita del Gruppo bancario Cooperativo comporterà per la banca di credito cooperativo e anche sui motivi che hanno spinto il Legislatore ad emanare questa Riforma. Ma l’aspetto che mi preme qui sottolineare, alla vigilia dell’avvio operativo del Gruppo bancario cooperativo Iccrea, è soprattutto quello del nuovo scenario di mercato con cui tutte le banche oggi sono costrette a misurarsi. La Riforma trova le sue ragioni più profonde proprio in una serie di discontinuità che hanno profondamente modificato l’ecosistema tradizionale del mercato bancario.

Discontinuità normative (soprattutto provenienti dal legislatore europeo), tecnologiche – e con riferimento al profilo della clientela anche demografiche! – stanno profondamente cambiando la fisionomia del mercato bancario tradizionale: assistiamo oggi ad una crescita esponenziale di nuovi operatori che, utilizzando la tecnologia e il nuovo contesto normativo, contribuiscono a modificare il modello tradizionale di erogazione dei servizi e dei prodotti finanziari, dei sistemi di pagamento. Determinando un mutamento radicale del rapporto tra la banca e i propri clienti: inviare denaro via chat, applicazioni del nostro smart phone che gestiscono le finanze accedendo ai conti bancari e alle carte di credito, un’ampia scelta rispetto alle modalità di pagamento online, solo per citare qualche esempio.

Credo si  debba partire da queste semplici constatazioni per comprendere l’importanza e il valore che la costituzione del Gruppo bancario cooperativo rivestano per la Bcc: il Gruppo è uno strumento, una leva essenziale per consentire alla banca locale di continuare nella sua missione di sostegno e sviluppo del territorio. In un mondo in cui i concetti stessi di “territorio” e di “prossimità” vanno evolvendosi giorno dopo giorno, se pensiamo ad esempio alla diffusione inarrestabile del commercio on line, sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta.

Quale piccolo artigiano, quale impresa famigliare che gestisce un’eccellenza enogastronomica o di design (ebbene sì, l’ossatura della clientela della Bcc!) può pensare di rinunciare al canale web per vendere i propri prodotti? Gli investimenti che il Gruppo Iccrea ha effettuato sul portale di vendite on line Ventis e la partecipazione importante al capitale della App Satispay nel campo dei servizi di pagamento innovativi vanno interpretati proprio in questa direzione.

Ecco l’importanza di un Gruppo bancario cvooperativo che, consolidando il patrimonio del credito cooperativo distribuito su tutto il territorio italiano, si mette al servizio della Bcc per accompagnarla nel suo percorso di  crescita ed adeguamento al nuovo contesto di mercato che ho fin qui cercato di sintetizzare. E’ davvero difficile pensare di poter competere oggi con i grandi gruppi bancari nazionali ed internazionali, di intercettare i nuovi bisogni della nostra clientela attuale e potenziale, senza realizzare quelle economie essenziali a poter effettuare investimenti economici e di know how.

Il Gruppo bancario cooperativo Iccrea è nato anche ma soprattutto per questo: promuovere e consolidare la crescita e la trasformazione della Bcc per competere nel nuovo contesto di mercato. Assecondandone la sua vocazione unica di banca locale e di prossimità. Il nostro Gruppo consolida più di 4 milioni di clienti, è il terzo gruppo bancario per sportelli (2.647 in tutta Italia), una raccolta diretta di 102 miliardi di euro, una base di 750.000 soci. 

Insomma, abbiamo tutto quello che ci serve per conseguire i nostri obiettivi e nonostante ciò saremo chiamati a fare di più. Per diventare, tutti insieme, la Prima Banca Locale del Paese.

Auguri a tutti noi!

 

 

Leonardo Rubattu si è laureato in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano e si è specializzato presso la Scuola Superiore di Specializzazione per Analisti Finanziari di Parigi. Nel corso della sua carriera ha vantato esperienze significative all’estero, in particolare a Parigi e Londra dove, tra le altre, ha ricoperto posizioni di responsabilità presso Société Générale e Morgan Stanley. In Iccrea Holding dal settembre 2008 con la carica di Direttore Centrale, assumendo la responsabilità della Funzione Mercato, diventandone poi Vice Direttore Generale nel 2009. Il 16 marzo 2011 è stato nominato Direttore Generale di Iccrea Banca. . Dal 1 ottobre 2016, a seguito della fusione fra Iccrea Holding e Iccrea Banca, è direttore generale della Capogruppo Iccrea Banca Spa. Attualmente è consigliere di amministrazione di BCC CreditoConsumo, di Iccrea Banca Impresa, di Hi-MTF e di Satispay.