DAL TERRITORIO


Campionato della Bistecca a Mercatale: edizione super DAL TERRITORIO

La regina della carne al centro di una delle più ghiotte competizioni chiantigiane. Grande successo, venerdì 19 e sabato 20 giugno, della kermesse che a Mercatale, in piazza Vittorio Veneto, ha richiamato centinaia di palati tra i più fini estimatori della fiorentina.

Un’accoglienza fatta rigorosamente a tavola con la partecipazione di numerosissimi cittadini e turisti che hanno aderito all’iniziativa da buongustai e concorrenti.

Al quarto campionato italiano della Bistecca, promosso dal Comune di San Casciano e dalla Pro Loco con il contributo di ChiantiBanca, ha vinto chi è riuscito a gustare la maggiore quantità di ciccia chiantigiana.

Si tratta di Maurizio detto “Fragolino” (in foto alla fine durante la sua “fatica”) che in breve tempo, circa un’ora, è riuscito ad ingerire 3,442 Kg di bistecca alla fiorentina. Ha spazzolato tutto nella serata di venerdì; e sabato 20 nessuno è riuscito a sopravanzarlo.

“Possiamo dire che quest’anno – commenta l’assessore all’associazionismo Roberto Ciappi – la manifestazione ha avuto un respiro internazionale con la partecipazione di 700 amanti della bistecca di cui molti stranieri, provenienti da più parti del mondo”.

“Francesi, tedeschi, olandesi, australiani – prosegue Ciappi – hanno apprezzato e degustato uno dei piatti principe della tradizione gastronomica toscana, inoltre, grazie al prezioso supporto dei tanti volontari ai quali va tutto il mio ringraziamento, ampio spazio è stato dato alle dimostrazioni di preparazione e cottura della carne, ringrazio anche i mastri braciaioli che hanno svelato l’arte e i segreti della cottura sulla griglia”.

Queste le tappe del percorso che hanno effettuato i concorrenti e chi aspirava a guadagnarsi il primo posto in classifica.

L’acquisto: le bistecche, di qualsiasi peso e quantità, sono state selezionate e comprate in autonomia presso le macellerie locali, Agresti, Tozzetti e Coop Mercatale.

La bilancia: è stato definito con esattezza il peso di ogni bistecca in gara attraverso antiche stadere, messe a disposizione dagli abitanti.

La cottura: i mastri braciaioli si sono occupati della preparazione e ne hanno svelato i segreti a centinaia di persone, cittadini e turistici, desiderosi di imparare l’arte della cottura alla griglia. La terza tappa è stata quella della grande abbuffata davanti alla regina di Firenze.

Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato le macellerie Coop, Agresti, Tozzetti, le aziende agricole del territorio, i negozi e le associazioni di Mercatale.


Con ChiantiBanca all’Expo di Milano: che successo! DAL TERRITORIO

Sempre tutto esaurito: le numerose “puntate” all’Expo di Milano organizzate da ChiantiBanca, con prezzi speciali per soci e clienti, hanno registrato in queste settimane sempre il tutto esaurito.

Un’organizzazione che ha previsto la possibilità di rimanere uno o due giorni a Milano, con il massimo della comodità e dell’accesso all’area espositiva.

Nelle foto, l’ultima delle visite, effettuata mercoledì 17 giugno, con una nuova “delegazione” portata all’Expo milanese da ChiantiBanca, per una giornata… indimenticabile.

 


Poggibonsi: la Notte Bianca… va a segno DAL TERRITORIO

Uno straordinario successo di pubblico per la Notte Bianca di Poggibonsi, organizzata dai commercianti dell’associazione Via Maestra – Centro Commerciale naturale con la collaborazione di ChiantiBanca.

Giovedì 18 giugno, dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata, le strade di Poggibonsi si sono animate di allegria, musica e dei tradizionali sapori dell’enogastronomia del territorio.  Negozi ed esercizi pubblici sono rimasti aperti fino a tardi allestendo spettacoli, defilé e aperitivi, tutto rigorosamente in “bianco”, come il tema della notte.

Da Piazza Rosselli a Piazza Cavour, da Piazza Savonarola a Via della Repubblica, il centro si animato di tante e diverse iniziative: musica dal vivo, danza, esibizioni di spada e giochi per i più piccoli in un giusto mix di allegria, divertimento e valorizzazione del territorio che hanno attratto centinaia di persone.

Un successo che si ripete nel tempo e che conferma la bontà di questa iniziativa, fortemente voluta e curata dai commercianti e sostenuta con convinzione da ChiantiBanca.


Campi Bisenzio: ChiantiBanca all’Albereta sotto le Stelle DAL TERRITORIO

Anche ChiantiBanca ha partecipato con grande entusiasmo, sia come sponsor che direttamente all’iniziativa, sabato 13 giugno all'”Albereta sotto le Stelle”, il grande evento a Campi Bisenzio, organizzato a sostegno della Pubblica Assistenza campigiana.

Un evento unico, lungo il fiume, iniziato nel pomeriggio con la merenda, e andato avanti fino alla scenografica cena sugli argini e poi a tarda notte con musica e fuochi d’artificio.

Patrocinato dal Comune di Campi Bisenzio, l’evento è stato organizzato da Giovediamoci, Pubblica Assistenza, Fratellanza Popolare di San Donnino, Sms Sant’Angelo, Associazione Mamme Amiche.

Migliaia di persone, tantissimi volontari per un’iniziativa che ha davvero coinvolto una larga parte della comunità campigiana.

IL VIDEO: “L’Albereta sotto le stelle” ripresa dal drone di Pietro Simeone


Castelli del Grevepesa: festa per i 50 anni in Auditorium DAL TERRITORIO

Era il 21 giugno del 1965 quando nella sede dell’Ufficio Staccato dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura in piazza Pierozzi, a San Casciano, alla presenza del notaio Franco Rusconi, fu costituita la società della Castelli del Chianti Classico, Cantina Sociale, Società Cooperativa a responsabilità limitata.

Grazie alla capacità e l’intuito del Cavalier Gualtiero Armando Nunzi, la cooperativa all’inizio fu formata da diciassette agricoltori e coltivatori diretti, tra cui anche due donne: Giuseppe Alfani, Giorgio Bandini, Angelo Bencini, Mario Bini, Alessandro Boglioni, Ottavio Calonaci, Dante Ciappi, Guidi Ruggero Di Bagno, Costantino Francioni, Ernesto Gallori, Nello Giani, Gian Luigi Le Divelec Lemmi, Maria Luisa Marconi, Giuseppe Menichetti, Gualtiero Armando Nunzi, Emilia Nuti in Braccagni, Don Aladino Sabeli.

A distanza di mezzo secolo si sono svolti, venerdì 12 giugno, i festeggiamenti del 50esimo anniversario Castelli del Grevepesa presso l’Auditorium “Machiavelli” di ChiantiBanca, a San Casciano, alla presenza del sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini, di quello di Greve Paolo Sottani, di Enzo Benucci (presidente Castelli del Grevepesa), e di Zeffiro Ciuffoletti dell’Università di Firenze, e l’autore dell’interessante libro “Mezzo secolo di vita e di vino. La cantina Castelli del Grevepesa”  (Edizioni Polistampa) Maurizio Mambrini. A portare i saluti di è stato il vicedirettore generale Paolo Piazzini.

Significativa la copertina del libro che riporta una bottiglia con lo stemma del Grevepesa che affonda le sue radici nel terreno, esprimendo con questa simbologia l’attaccamento dei soci, alla cultura chiantigiana e al suo paesaggio.

Il presidente Enzo Benucci, dopo i ringraziamenti ha ripercorso i punti più significativi della storia dei Castelli del Grevepesa. E si è complimentato con il direttore generale, l’enologo Ugo Pagliai, che il 29 gennaio è stato designato enologo dell’anno 2015 dalla Camera di Commercio Italo-Americana a New York, mentre nel mese di maggio al Concorso Mondiale di Bruxelles, ha vinto la medaglia d’oro con il vino Clemente VII anno 2012.

Fu proprio Gualtiero Armando Nunzi, peraltro, ad avere l’intuizione di far produrre un vino rosso barricato e imbottigliarlo con l’etichetta raffigurante Papa Clemente VII della famiglia dei Medici.

Tramite documenti storici riuscì a dimostrare che Papa Clemente VII, quando era ancora soldato Giulio dei Medici, aveva trascorso qualche tempo con l’incarico di Piovano nella Pieve di Santo Stefano a Campoli, vicino a Mercatale.

Una decisione che contribuì alla fortuna di questa etichetta del Grevepesa, che diventò ed è tuttora il più importante e apprezzato vinoo.

Un commosso ricordo di Gualtiero Armando Nunzi (1910-1999) lo ha portato Giuseppe Nunzi Conti. Nell’occasione è stata presentata la bottiglia del vino del cinquantesimo, un Chianti Classico Docg CastelGrevepesa anno 2011, dopodiché la serata è terminata con un buffet con degustazione del vino… del Cavaliere.


L’antica cappella dei Pesci di Badia ritorna al suo splendore DAL TERRITORIO

Ancora una volta la storia di Badia a Passignano, custode millenaria di conoscenza e fede, si ritrova a dialogare con la contemporaneità.

E’ nei tesori dell’architettura e nello stretto e atavico rapporto che lega l’uomo all’acqua e alle tradizioni religiose e popolari delle antiche sorgenti che trova lo spazio per raccontarsi, “tradita” non di rado dai particolari che ancora oggi la rendono voce viva e narrante.

Parlano come un libro aperto i mattoni disposti a squame di pesce sulla cupola della Cappella dei Pesci, quei dettagli significativi che nascondono la miscela di storia e leggenda che richiama alle origini del prestigioso edificio religioso.

Uno dei tre luoghi simbolo del patrimonio storico religioso di Badia a Passignano legato alla figura di San Giovanni Gualberto dove nel 1050, in occasione della visita di Papa Leone X che decise di fermarsi nel monastero vallombrosano, avvenne il miracolo dei pesci.

Il Santo fondatore della Congregazione Vallombrosana ordinò ad alcuni fratelli conversi di andare a pescare alla fonte di Camugnana, a 2 Km dall’abbazia, in un luogo in cui non si era mai visto un pesce.

Di pesci invece ne trovarono ben due, due grossi lucci, come racconta il biografo del santo Andrea di Parma, che i monaci poi servirono con soddisfazione al Papa.

Ma l’acqua di Badia non era nota solo per la sua fecondità. La fonte era miracolosa, guariva i malati, anche terminali. Fu uno di questi, don Jacopo Mindria da Bibbiena, a testimoniare la sua guarigione e, a titolo di ringraziamento, fece costruire nel 1510 la Cappella dei Pesci.

A distanza di secoli la Cappella torna a far parlare di sé e del suo antico legame che la unisce alla vita e alla storia di San Giovanni Gualberto (1000 – 1073), patrono dei Forestali d’Italia, e ai monaci vallombrosani.

Arte, fede e cultura si intrecciano nel progetto di valorizzazione, tutela e riscoperta dell’edificio religioso che fu ristrutturato nel 1798. Dal passato la Cappella si traghetta verso il presente proponendosi come inedito percorso di fede, inserito nel patrimonio naturalistico di Badia a Passignano, grazie all’intervento di restauro conservativo eseguito dai Lions Club Barberino Montelibertas in collaborazione con il Comune di Tavarnelle, don Lorenzo Russo e l’ordine dei monaci vallombrosani, la famiglia Fara proprietaria della cappella e ChiantiBanca.

L’opera di restauro della ha previsto il consolidamento dell’edificio, oltre alla realizzazione di alcune opere di bonifica del terreno circostante e al ripristino del percorso della fonte che porta l’acqua all’antica vasca sotto l’altare.

Al santo è dedicata anche la riedizione del volume “Le cappelle di Badia a Passignano”, realizzata dai Lions Club Barberino Montelibertas. Il volume ripercorre la storia e illustra le caratteristiche architettoniche delle altre due cappelle legate a San Giovanni Gualberto: la Cappella di Sant’Andrea a Poggio al Vento e la Cappella dell’Abate.

Domenica 14 giugno, in occasione della presentazione pubblica dell’opera di restauro, sarà possibile effettuare una visita itinerante alle tre cappelle che saranno aperte in via straordinaria dalle 15.

Alle 16 dal parcheggio pubblico di Badia si muoverà la Processione, con il reliquario di San Giovanni Gualberto, in direzione della Cappella dei Pesci dove sarà celebrata la Santa Messa alle 17. Seguirà alle 18,30 la presentazione dell’intervento di restauro nella sala conferenze della Foresteria di Badia a Passignano.


Fontebecci, ecco la filiale di nuova generazione DAL TERRITORIO

I lavori si sono conclusi a tempo di record (poco più di due mesi) e, durante il cantiere, si è riservata massima attenzione a soci e clienti con l’installazione di una sede mobile.

E’ stata ufficialmente inaugurata la rinnovata filiale di ChiantiBanca a Fontebecci, realizzata secondo il moderno concept scelto dalla banca per i propri sportelli.

Una nuova concezione che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente e a semplificare e velocizzare le normali operazioni di prelievo e versamento.

Quattro casse self automatiche, due casse tradizionali e due casse-consulenza, un mix di nuova tecnologia, attenzione alle esigenze del cliente e comfort, inserito in uno spazio aperto e trasparente che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria e che si sviluppa intorno a un olivo, posto al centro della sala a rappresentare il legame con il territorio.

Già attiva da alcuni giorni, la rinnovata sede di Fontebecci (che, tra le filiali di ChiantiBanca, è quella con il maggior numero di clienti, 8.300) ha accolto soci e clienti per mostrare il nuovo volto.

Al taglio del nastro, venerdì 8 maggio, che ha fatto seguito alla benedizione dei locali eseguita don Enrico, il sindaco di Monteriggioni Raffaella Senesi, il questore di Siena Maurizio Piccolotti e i vertici di ChiantiBanca: il presidente Claudio Corsi, il vicepresidente vicario Stefano Mecocci e il direttore generale Andrea Bianchi.

Martedì scorso, il 5 maggio, era stata inaugurata un’altra importantissima filiale del gruppo, quella di Tavarnelle: interamente rinnovata secondo gli stessi concetti, per un’idea di banca che guarda con entusiasmo al presente e al futuro.

 


“Il Magnifico 2015″: il miglior olio è pugliese DAL TERRITORIO

E’ pugliese il miglior olio della terza edizione del premio “Il Magnifico”, che vede ChiantiBanca come main sponsor: è stato assegnato dal panel di assaggio all’extra vergine Don Gioacchino monocultivar Coratina prodotto dall’Azienda Agricola Sabino Leone di Canosa di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani.

Gli otto oli che ottengono il maggior punteggio del panel di assaggio vengono degustati nuovamente per eleggere “Il Magnifico”.

La rosa degli otto oli quest’anno era composta, oltre al vincitore, dal Villa Magra del Frantoio Franci, da Le Tre Colonne di Salvatore Stallone, da Balduccio dell’omonima azienda, dall’Olio di Dievole, dal Grand Cru di Fonte a Foiano (già vincitore del “Magnifico 2013″), da Veneranda 19 della Tenuta Zuppini e da un extra vergine croato, il Timbro Istriano di Agrofin.

L’edizione del “Magnifico” del 2015 è stata caratterizzata da un minor numero di partecipanti (un’ottantina di oli contro gli oltre 100 delle passate edizioni). Con una premiazione di grande effetto nello scenario delle Cantine Antinori al Bargino.

Nonostante la difficile annata, secondo il parere degli esperti che hanno fatto parte del panel di assaggio, “Il Magnifico” si conferma come un premio serio aperto alle eccellenze del mondo, e gli oli pervenuti hanno rappresentato uno spaccato estremamente interessante delle migliori produzioni dei paesi di riferimento.

Le nazioni rappresentate, oltre all’Italia, sono state la Croazia, la Francia, la Grecia, il Marocco, la Spagna, la Tunisia e il Sud Africa.

Per quanto riguarda il nostro Paese, le regioni più presenti tra i campioni pervenuti al premio sono state la Toscana e la Puglia, alle quali si sono aggiunti oli provenienti da Trentino, Lombardia, Veneto, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia.

Alla premiazione hanno preso parte molti produttori, oltre a giornalisti e a personalità. Nel corso della cerimonia sono state anche consegnate le medaglie d’argento e quelle di bronzo.

Ecco l’elenco dei riconoscimenti.

Il Magnifico 2015: Don Gioacchino Dop, Azienda Agricola Sabino Leone – Canosa di Puglia

Gli altri finalisti: Le Tre Colonne, Azienda Agricola Salvatore Stallone – Giovinazzo (BA); Villa Magra Grand Cru, Frantoio Franci – Montenero d’Orcia (GR); Olio di Dievole, Dievole  – Vagliaglia (SI); Balduccio, Azienda Agricola Balduccio – Lamporecchio (PT); Fonte di Foiano Grand Cru, Società Agricola Fonte di Foiano – Castagneto Carducci (LI); Veberanda 19, Tenuta Zuppini – Torricella Sicura (TE); D.O.O. Mate Timbro Istriano, Agrofin – Croazia.

Medaglie d’Argento: Monocultivar Nocellara, Società Torre Rivera – Andria (BT); Le Sciare, Romano Vincenzo e C. – Bronte (CT); Olio di Dievole Coratina, Dievole – Vagliagli (SI); La Foresta, Maria Eleonora Acton di Leporano– Cannavà di Rizziconi (RC); Monocultivar Cima di Mola, Intini – Alberobella (BA); Monocultivar Frantoio, Fattoria Ramerino – Bagno a Ripoli (FI); Casaliva, Azienda Agricola Comincioli – Puegnago del Garda (BS); Parueoliva Serie Oro, Almazara de la Subbetica – Spagna.

Medaglie di Bronzo: Olio Salutaris Cesare Buomanici, Azienda Agricola Buonamici – Fiesole (FI); Classico, Azienda Agricola Bonomelli Ca’ Reinene – Torri del Benaco (VR); Il Cavallino Special Edition – Azienda Agricola Il Cavallino – Bibbona (LI); Huile d’Olive de Provence, Bastid du Laval – Francia; Oli d’Oliva Finques Verge Extra, L’Olivera – Spagna; OlioCru, Oliocru Consorzio – Arco (TN); Andante Intenso, Porteville Olives – Sud Africa; Rio Largo Premium Blend, Rio Largo Olive Estate – Sud Africa.

Premi Speciali: all’Azienda Dievole di Vagliali per gli investimenti fatti nel 2014 il “Premio Speciale ChiantiBanca”; all’extra vergine Casaliva dell’Azienda Agricola Comincioli di Puegnago del Garda per il miglio olio denocciolato il “Premio Speciale di Toscana Enologica Mori”.

 


“Miss Sambuca”: vince una 20enne lucchese DAL TERRITORIO

Miss Sambuca sotto il segno… della Bilancia: è Ginevra Bertolani, di Lucca, la prima vincitrice 2015 in provincia di Firenze.

Domenica 24 maggio si è svolta al campo sportivo della Sambuca la prima selezione per la provincia di Firenze del concorso di Miss Toscanaper Miss Italia 2015.

La manifestazione ha chiuso gli eventi che si sono susseguiti durante la “Sagra della Frittella Fior di Cascia”, giunta alla 30esima edizione e organizzata dall’Us Sambuca dilettantistica, con il contributo di ChiantiBanca.

Molti gli spettatori arrivati per applaudire ed ammirare le 16 concorrenti provenienti da varie località della Toscana, che si sono sfidate per la conquista di uno dei tre podi disponibili della serata.

La giuria, presieduta dal dottor Paolo Bandinelli, presidente onorario di ChiantiBanca, al termine dello scrutinio finale ha emesso il seguente verdetto: prima classificata, Miss Sambuca, Ginevra Bertolani, 20 anni, di Lucca; seconda classificata Ylenia Giorgi, di Monsummano Terme, 20 anni; terza classificata la fiorentina (22 anni) Sabrina Tiseo.

La prima classificata è stata premiata da Paolo Bandinelli e da Massimo Checcucci, presidente dell’Us Sambuca: ed ha conquistato il diritto a partecipare alla semifinale regionale in programma verso i primi di agosto, dove verrà formato il gruppo delle finaliste regionali che parteciperanno alla finale di Miss Toscana in programma per la 34esima volta a Casciana Terme.

La serata è stata presentata in modo impeccabile da un brillantissimo Gaetano Gennai e le acconciature di tutte le concorrenti sono state effettuate da “I Rinascimenti”, con salone a Firenze, e da Serena Vazzana, con salone a Fucecchio.


ChiantiBanca alla Festa Provinciale Minivolley DAL TERRITORIO

Domenica 24 maggio lo stadio comunale dell’U.S. Sancascianese, in viale Garibaldi, ha ospitato ben seicento piccole atlete di pallavolo che in ben 25 campi hanno disputato la Festa Provinciale Minivolley 1° livello e avviamento Azzurra Pallavolo A.S.D.. Una festa di fine anno (organizzata con il sostegno di ChiantiBanca, presente anche con un proprio stand) che ha visto coinvolte oltre alla società del posto, tante altre.

Il bel tempo (specie nella prima parte della mattinata) ha incrementato l’arrivo di molte famiglie che ben presto hanno riempito la tribuna per fare il tifo per le proprie atlete. Un piano di gioco diverso dal consueto palazzetto o palestra, sostituito da un campo sintetico di calcio, ma ugualmente sufficiente per divertirsi e lo stare insieme.



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