DAL TERRITORIO


Il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca approva il progetto di bilancio 2016 DAL TERRITORIO
  • Gestione operativa attiva 33,5 milioni
  • Passivo d’esercizio 90,4 milioni (inclusivo delle rettifiche)
  • Cet1 ratio 10,03% – Total Capital ratio 11,37%
  • Coverage sofferenze 57,5% – coverage crediti deteriorati 43,8%
  • Cost/income 57,7%

 

Il Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca, riunito sotto la presidenza di Lorenzo Bini Smaghi, ha approvato oggi il progetto di bilancio 2016, il primo successivo alla doppia incorporazione di Banca di Pistoia e Banca Area Pratese.

Al 31 dicembre 2016 la raccolta complessiva ha raggiunto i 3,183 miliardi di euro, con un aumento del 5,5% (+ 170 milioni circa) rispetto alla somma della raccolta dei tre istituti al 30 giugno 2016; nel secondo semestre 2016, post incorporazione Banca di Pistoia e Banca Area Pratese, sono stati erogati circa 150 mln di nuovi crediti a famiglie e imprese; 2,357 miliardi di euro è il dato complessivo al 31/12/2016. In crescita il volume complessivo dei ricavi: il margine di intermediazione ha superato infatti i 79 milioni con un incremento del 7,4% rispetto alla fine del 2015. Il risultato della gestione operativa è in attivo per 33,5 milioni di euro.

Il Consiglio ha altresì adottato, d’accordo con Banca d’Italia, metodi di rendicontazione aggiornati e indici di copertura molto rigorosi dei crediti deteriorati, in linea con le “best practice” che anche in Italia tutti gli istituti di credito iniziano a utilizzare. Sono state pertanto effettuate rettifiche sui valori dei crediti erogati negli anni precedenti con accantonamenti prudenziali, validati dalla Banca d’Italia, per un ammontare pari al 5% del valore totale degli impieghi. Il coverage ratio delle sofferenze è ora del 57,5% e il coverage ratio dei crediti deteriorati è del 43,8%, entrambi superiori alla media delle banche di credito cooperativo (rilevata al 30/06/2016).

In conseguenza di tali rettifiche e di oneri straordinari non ricorrenti e nonostante l’utile della gestione operativa realizzato nel corso dell’anno, il bilancio per il 2016 si è chiuso con un passivo di 90,4 milioni. L’impatto è stato interamente assorbito dalle riserve di cui dispone la banca.

Il patrimonio netto della banca è pari a 205,3 milioni di euro di cui 154,4 milioni di riserve e 50,9 di capitale sociale. Il Cet1 ratio  è pari al 10,03%, ampiamente superiore al minimo richiesto (5,57%); il Total Capital ratio è pari al l’11,37%.

“Abbiamo ripulito il bilancio. La banca è sana e solida” spiega il presidente Lorenzo Bini Smaghi. “Può proseguire l’azione di sostegno all’economia del territorio ed è pienamente attrezzata per conseguire gli obiettivi di crescita del nuovo piano industriale, con l’intento strategico di diventare banca di riferimento della Toscana. Un percorso che si completerà con il processo di aggregazione con il gruppo trentino. A questo proposito il presidente di Cassa Centrale Banca Giorgio Fracalossi mi ha confermato che le sottoscrizioni, sia per numero che per importi, stanno superando le più rosee previsioni”.

Il progetto di Bilancio di ChiantiBanca al 31 dicembre 2016 sarà sottoposto per approvazione all’Assemblea annuale dei Soci che sarà convocata per il 14 maggio 2017.


ChiantiBanca Siena Baseball: via alla stagione DAL TERRITORIO

Domenica 26 marzo segnerà l’avvio ufficiale della stagione per la ChiantiBanca Siena Baseball: la formazione bianconera affronterà, infatti, il primo turno di Coppa Toscana nella gara casalinga contro il Cosmos San Casciano, per poi giocare le due successive in trasferta, il 2 aprile a Castiglione della Pescaia ed il 9 aprile ad Arezzo.

Nello stesso weekend del 25 e 26 marzo anche le formazioni giovanili dell’Under 12 e dell’Under 15 faranno il loro esordio nei rispettivi campionati, mentre la stagione regolare di serie C federale partirà il 30 aprile per concludersi il 6 agosto.

Per il decimo anno consecutivo, dunque, ChiantiBanca sarà al fianco del baseball senese, importante realtà sportiva che si consolidando nel territorio e che adesso può contare anche su uno stadio “amico”, il nuovo campo comunale di Castellina Scalo (nel Comune di Monteriggioni) che quest’anno ospiterà anche le gare della prima squadra, oltre a quelle delle giovanili che avevano già calcato il “diamante” nella scorsa stagione.

“Il nostro decennale impegno con il Siena Baseball – ha detto, durante la conferenza stampa che ha presentato la stagione, il responsabile della filiale di via Montanini, Francesco Palazzi – è uno dei segni tangibili della nostra presenza più che mai consolidata nel tessuto della città. Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo alle squadre”.

E la formazione di serie C non nasconde le proprie ambizioni, visti anche alcuni veri e propri “colpi di mercato” che sono andati a segno.

La nostra squadra – ha spiegato, infatti, il manager Francesco Giustisi è rafforzata notevolmente con il ritorno del lanciatore destro Euridis Martinez e del prima base mancino Paul Castillejos, due giocatori che nel 2016 sono stati fondamentali per la promozione della Fiorentina in serie A e che siamo riusciti a riportare a casa, strappandoli alla concorrenza. Inoltre, abbiamo portato a Siena a titolo definitivo, dal Ravenna, l’esterno Marco Mignola, nonché Francesco Carta, gradito ritorno, che a dispetto dell’età (è del 1964) è pronto a dare il suo contributo“.

Insomma, anche se nell’ambiente bianconero si sottolinea l’importanza primaria di creare un buon gruppo, farlo crescere sulle solide basi e formare le nuove generazioni, nessuno nasconde la volontà di guardare oltre, come ha fatto lo stesso Euridis Martinez che, rientrando a Siena, aveva affermato chiaramente di essere venuto per portare la squadra in serie B.

Intanto, il baseball senese cresce e rafforza il proprio appeal, pur senza dimenticare le origini. A margine della presentazione della stagione, infatti, la dirigenza bianconera ha annunciato di aver inoltrato al Comune di Monteriggioni la richiesta ufficiale di intitolare l’impianto di Castellina Scalo alla memoria del pioniere del baseball senese e docente alla facoltà di Economia dell’Università, Antonio Scialoja, scomparso dieci anni fa, giacché “senza di lui il baseball, a Siena, non sarebbe mai esistito“.


Premio Il Magnifico: i migliori oli extravergine. Insieme a ChiantiBanca DAL TERRITORIO

E’ stata Tenuta Zuppini di Torricella Sicura, in provincia di Teramo, a vincere (con il loro olio extravergine d’oliva Veneranda 19), l’edizione 2017 (la quinta” del concorso oleario “Il Magnifico Extra Virgin Olive Oil Awards”,  organizzato dalle Associazioni APM (Associazione Premio il Magnifico) e AIRO  (Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio).

Un olio fruttato intenso con sentori di erba e carciofo, amaro e piccante persistenti ed equilibrati con una grande armonia complessiva.

Premio che il presidente dell’APM Matia Barciulli è stato felicissimo di conferire ad un’azienda giovane e dinamica, con grande attenzione al particolare e con ottime potenzialità di crescita in termini di qualità e volumi.

Perché Il Magnifico premia la qualità, ma anche le potenzialità di impatto sul mercato, con l’obiettivo di diffondere una cultura commerciale dell’olio: ovvero che il consumatore, i ristoranti, acquistino olio extravergine d’oliva di qualità.

ChiantiBanca anche quest’anno ha sostenuto l’iniziativa. Premiando anche l’azienda emergente, quella di Donato Conserva, con il responsabile green banking Federico Rossi Ferrini.

Giovedì 16 marzo, dopo anni, si è tornati a premiare un’azienda con delle caratteristiche simili a quelle del primo “Magnifico” quando a vincere fu l’olio di Fonte di Foiano (azienda bolgherse ora molto sviluppata ed affermata).

“Il che significa – dicono dall’organizzazione del Premio – che la strada percorsa è delle migliori e che la qualità degli oli in concorso tende via via a migliorare, proprio come gli intenti del Magnifico vorrebbero”.

Il premio riservato per il vincitore da quest’anno ha il nome di Menvra una statuetta che vuole essere un oscar a rappresentanza della dea Minerva, la Dea Etrusca che avrebbe insegnato l’arte della coltivazione dell’olivo e del suo olio.

Premi a cui l’organizzazione del concorso è assolutamente affezzionata sono il premio alla carriera che quest’anno è stato dato a: Nicola Titone  come premio alla carriera (Premio Marco Mugelli) per essere stato nella sua vita di fondamentale importanza all’evoluzione della qualità olearia

Come personaggio dell’anno (Premio Massimo Pasquini) la Dea Menvra è andata al regista de “I Cento Passi” Marco Tullio Giordana, in quanto produttore e grande appassionato produttore di olio.

 

 

GLI ALTRI PREMI

– PREMIO SELEZIONE AIRO FRAGRANZA 2017: MAURINO – GIACOMO GRASSI
– PREMIO SELEZIONE AIRO COMPLESSITA’ 2017: VENERANDA 19 – TENUTA ZUPPINI
– PREMIO SELEZIONE AIRO CARATTERE 2017: GRAN CRU – FONTE DI FOIANO
– PREMIO SELEZIONE AIRO ELEGANZA 2017: EXTREMUM – PAOLO CASSINI
– PREMIO CHIANTIBANCA AZIENDA EMERGENTE: AZIENDA AGRICOLA DONATO CONSERVA
– PREMIO SPECIALE DOP CHIANTI CLASSICO: RUGGENTE OLIO DOP CHIANTI CLASSICO – CASTEL RUGGERO PELLEGRINI
– PREMIO SPECIALE MORI TEM: SAGONA – AZIENDA AGRICOLA SAGONA
– PREMIO SPECIALE ALFALAVAL: MONOCULTIVAR NOCELLARA DEL BELICE  – TENUTE LIBRANDI PASQUALE
– PREMIO SPECIALE PIERALISI: GRAN CRU – FRANTOIO FRANCI
– PREMIO KITCHENAID PACKAGING: CONSERVA MIMI’ – Az. Agr. DONATO
– PREMIO ANALYTICAL BIOFENOLI: GRAN CRU – FONTE DI FOIANO
– PREMIO SPO FORMAZIONE: CHIANTIFORM

 

PER I RISTORANTI

– PREMIO AIRO CHEF DELL’OLIO 2017: MARCO STABILE – RISTORANTE ORA D’ARIA
– PREMIO FARA RISTORANTE DELL’OLIO 2017: ALLA VIA DI MEZZO DA GIORGIONE  – CHEF GIORGIO BARCHIESI
– PREMIO CANTINI VETRO, PIZZERIA DELL’OLIO 2017: VINCENZO CAPUANO – ROSSOPOMODORO LAB MILANO

 

IL TOP PANEL

Ad assegnare le medaglie e il Premio Il Magnifico una super giuria, un top panel composto da: Franco Pasquini (presidente Anapo e Capo Panel della commissione, Toscana); Fiammetta Nizzi Griffi (Olio Dop Chianti Classico); Marco Pampaloni (Olio Dop Chianti Classico, Toscana); Dales D’alessandro (Dop Chianti Classico, Toscana); Jobst Von Volckamer (Capo Panel Merum, Germania); Selin Ertur (Turchia); Marco Oreggia (Flos Olei, Lazio) Duccio Moroso della Rocca (Olive bureau, Lazio); Giulio Scatolini (Capo Panel Aprol, Umbria); Alfredo Marasciulo (Capo Panel Assoprol, Puglia); Vasilisis Kamvisis (Grecia); Adina Petrioli (Anapoo, Toscana); Enzo Tesi (Anapoo, Toscana); Luca Socci (Anapoo, Toscana); Orietta Pavan (Capo Panel Aipo); Barbara Alfei (Capo panel Assam, Marche).

 

LE MEDAGLIE D’ORO

– RUGGENTE OLIO DOP CHIANTI CLASSICO – CASTEL RUGGERO PELLEGRINI

– MIMI’ – Az. Agr. DONATO CONSERVA

– GRAN CRU – FONTE DI FOIANO

– MONOCULTIVAR MAURINO – Az. Agr GIACOMO GRASSI

– OLIO EVO MONOVARIETALE MORAIOLO – LA RANOCCHIAIA

– DON GIOACCHINO – LEONE SABINO

– SUPERBO – Az. Agr QUATTROCIOCCHI

– VENERANDA 19 – TENUTA ZUPPINI

 

LE MEDAGLIE D’ARGENTO

– MATE TIMBRO ISTRIANO – AGROFIN D.O.O.

–  CASALIVA – Az. Agr COMINCIOLI

– EMOZIONE – AZIENDA DECIMI

– ZUMO PICUAL – FINCA LA GRAMANOSA

– MONOCULTIVAR CORATINA – INTINI srl

– LIMITED EDITION PICUAL – MARQUES DE GRIÑON

– MONOCULTIVAR NOCELLARA DEL BELICE – TENUTE LIBRANDI PASQUALE

– TRAPPETO DI CAPRAFICO OLIO EVO DOP – Az. Agr TOMMASO MASCIANTONIO

 

LE MEDAGLIE DI BRONZO

– PARQUEOLIVA SERIE ORO – ALMAZARAS DE LA SUBBETICA

– DOP COLLINE PONTINE – Az. Agr COSMO DI RUSSO DON PASQUALE

– OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA 100% ITALIANO – DIEVOLE

– VILLA MAGRA GRAN CRU – FRANTOIO FRANCI

– LE SELEZIONI ARMONIA – Az. Agr LE TRE COLONNE

– MARFUGA DOP UMBRIA COLLI ASSISI – SPOLETO – Az. Agr MARFUGA

– PRUNETI MONOCULTIVAR FRANTOIO BIOLOGICO – Az. Agr PRUNETI

– I GRANDI OLI “SAN VINCENZO


Gruppo Rafiki: 15 anni (e un libro fotografico) per la Tanzania DAL TERRITORIO

Un libro fotografico per celebrare 15 anni di legame tra Siena e Haubi, villaggio da 30mila anime nella Tanzania Centrale: si intitola “Sotto il cielo di Haubi” ed è stato realizzato dai volontari del Gruppo Rafiki, associazione onlus senese che, appunto da 15 anni, si impegna al fianco della popolazione di quello spicchio di Africa.

 “Rafiki”, in swahili “amico”. La storia dell’associazione è, infatti, la storia di un’amicizia: quella nata tra Nancy e Zoe – due ragazzi tanzaniani arrivati a Siena per studiare – e la comunità senese, prima affascinata dai loro racconti, poi folgorata dalla sconfinata bellezza di una terra ignota, lontana, talvolta rude ma pronta ad accogliere lo straniero.

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 Da questa amicizia ha preso vita la onlus e in 15 anni, grazie all’impegno dei volontari del Gruppo Rafiki, sono stati costruiti pozzi, ristrutturate scuole ed asili, assistiti decine di malati, supportate famiglie in difficoltà, sempre nella piena collaborazione con la popolazione locale, all’interno di un percorso di crescita costante, di conoscenza reciproca, di sincera sintonia e di rispetto degli usi e delle tradizioni locali, sperimentate in prima persona condividendo le fatiche di ogni giorno e le gioie uniche che solo questa terra sa donare.

 Questo libro fotografico, realizzato grazie al contributo di ChiantiBanca che da tempo sostiene l’associazione, arriva oggi per raccontare l’avventura di questi anni e servirà per continuare a supportare i progetti di cooperazione. Raccoglie circa 300 scatti (selezionati tra 54mila fotografie disponibili), affiancati ai testi scritti dai volontari.

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“Paesaggi, persone, vita quotidiana agricola e scolastica, il gioco, la preparazione del cibo o il trasporto dell’acqua attraverso cui si legge l’emozione dei volontari, lo stupore, l’accoglienza” come ha spiegato lo storico Massimo Bianchi, presentando quello che ha definito come “un libro di viaggi di esploratori moderni”.

 “Chi si mette a disposizione degli altri va sempre aiutato – ha aggiunto il consigliere d’amministrazione di ChiantiBanca, Massimo Brogi, durante la presentazione – soprattutto perché tagliare un traguardo come quello dei 15 anni significa che la buona idea di un momento è diventata un progetto serio e ben strutturato”.


50mila euro da San Casciano per ricostruire San Ginesio: c’è anche ChiantiBanca DAL TERRITORIO

La vita sociale, sportiva ed educativa di San Ginesio, comune del maceratese devastato dal terremoto, ricomincerà dall’aiuto dei sancascianesi. La prima donazione che arriva nelle mani della comunità del centro Italia, volta a sostenere la realizzazione di un progetto concreto di ricostruzione, parte dal cuore del Chianti che si moltiplica fino a raccogliere 50mila euro.

E’ questa l’entità della somma che la comunità tutta, attenta e sensibile ai drammi delle popolazioni colpite dal sisma dello scorso agosto, donerà alle famiglie di San Ginesio per aiutarle a ripartire.

La festa del Volontariato sancascianese, al fianco di ChiantiBanca, partner storico, sostenitore di progetti e interventi di carattere sociale e culturale radicati nel territorio e non solo, mette a segno uno degli obiettivi più rilevanti dell’attività di solidarietà e cooperazione portati avanti dalla Festa del Volontariato nel corso di dieci anni di interventi, manifestazioni ed eventi benefici e corali.

“Per noi – dice il presidente della Fondazione ChiantiBanca, Stefano Mecocci – è stato un onore poter partecipare assieme a tutta la comunità di San Casciano a questa iniziativa”. 

“Non si tratta della sola che abbiamo organizzato a sostegno delle popolazioni terremotate – aggiunge Mecocci – e in tutte quante abbiamo sempre privilegiato il lavoro di squadra. Che è l’unico che può portare a risultati concreti”.

Nata nell’ambito della kermesse dello scorso settembre, la volontà di supportare i territori del centro Italia colpiti dal sisma, ha coinvolto tutte le realtà associative del territorio, nel capoluogo e nelle frazioni, oltre alle donazioni erogate da privati e singoli cittadini.

“L’impegno di formare un coro – spiega il presidente della Festa del Volontariato Francesco Guarducci – e allo stesso tempo parlare con una voce sola, convogliando sforzi organizzativi, atti concreti di generosità verso un obiettivo comune e condiviso, è sorto e si è sviluppato nel corso della manifestazione dello scorso anno che si è tenuta proprio a ridosso del terremoto. La risposta non si è fatta attendere ed ha superato ogni nostra aspettativa. Volevamo individuare a quel punto un progetto che si rivelasse durevole nel tempo e non mirato alle necessità contingenti. Questo è il motivo per cui abbiamo preferito aspettare, cercare e prendere contatti con i territori che avessero le idee chiare sui loro bisogni”.

Il cuore grande dei sancascianesi metterà a disposizione del Comune di San Ginesio 50mila euro da destinare alla realizzazione di uno spazio motorio polivalente, una tensostruttura attrezzata e riscaldata dove le scuole, le società sportive e le associazioni locali potranno ritrovare una loro agorà. La struttura sarà collocata nei pressi del plesso scolastico dell’Istituto Comprensivo di San Ginesio.

“Abbiamo pensato di dare una mano alla ricostruzione di un pezzo della vita sociale di quel territorio – prosegue Guarducci – che adesso ha un bisogno impellente di sentirsi unito e coeso in una struttura permanente che dia il senso di un futuro che rinasce, di un ritmo che torna a scandire le occasioni di aggregazione, la quotidianità della comunità”.

I primi fondi che riceverà San Ginesio arriveranno da San Casciano, un orgoglio per tutti condiviso e promosso anche dal Comune di San Casciano. 

Sarà il comune maceratese ad ospitare il primo incontro tra i rappresentanti della Festa del Volontariato e gli amministratori locali per dare il via, nei prossimi giorni, alla realizzazione di questo importante progetto. Il territorio di San Ginesio, dove risiedono 3.700 abitanti circa, appartiene all’area del primo cratere ed è paese dichiarato zona rossa dopo le scosse del 2016.

 


Filiale San Casciano inaugurata dopo il restyling: e domenica 29 gennaio aperta per tutti DAL TERRITORIO

Inaugurata ufficialmente la rinnovata la filiale di San Casciano di ChiantiBanca. Taglio del nastro venerdì 27 gennaio con il presidente Lorenzo Bini Smaghi, il direttore generale Andrea Bianchi, i vicepresidenti Claudio Corsi e Stefano Mecocci, la direttrice di filiale e responsabile zona Chianti Rossella Centineo.

Inaugurazione molto sobria, alla fine della giornata di lavoro, alla quale hanno partecipato molti dipendenti e i rappresentanti della comunità sancascianese: in primis il sindaco Massimiliano Pescini e il proposto della Collegiata don Massimiliano Gori, che ha provveduto anche alla benedizione dei locali.

In fase di totale rinnovamento da alcune settimane, i lavori sono stati ultimati proprio in questi giorni.

Lavori che, per il loro espletamento, hanno anche reso necessaria l’installazione di una filiale mobile negli spazi di piazza Arti e Mestieri 1, dove il personale della banca ha lavorato per mantenere, anche nella situazione provvisoria, gli elevati standard di servizio al cliente che caratterizzano da tempo ChiantiBanca.

E dopo l’inaugurazione arriva una domenica speciale, quella del 29 gennaio prossimo: perché? Perché dalle 15 alle 19 la nuovissima filiale sarà eccezionalmente aperta, per dare modo a soci e clienti della banca di visitarla e vederne tutte le novità. Un “Porte aperte” al quale tutti sono invitati a partecipare.

Una filiale, quella sancascianese, realizzata secondo il concept di ChiantiBanca. Quello di banca aperta, multifunzionale e multicanale, che dà risalto alla relazione umana e, allo stesso tempo, alla tecnologia. E anche con qualche piccola… sorpresa che verrà svelata nel giorno dell’inaugurazione.

Peraltro, la ristrutturazione della filiale arriva subito dopo i lavori che hanno ridisegnato anche il volto della direzione generale di ChiantiBanca: che quindi in questo inizio di 2017 si presenta con il “quartier generale” sancascianese rinnovato in tutte le sue componenti.

Segnale importante di una banca che investe anche nei luoghi “fisici”. Che non solo non vengono dimenticati ma che, anzi, vengono proiettati verso il futuro. Sempre con soci e clienti al centro di tutto.


“Pablito Great Italian Emotions”, super successo per la mostra ufficiale su Paolo Rossi DAL TERRITORIO

Migliaia di visitatori per “Pablito Great Italian Emotions”, la mostra ufficiale su Paolo Rossi che si è tenuta fra dicembre e gennaio (è stata anche prorogata visto il grande successo di pubblico) nel prestigioso Palazzo Banci Buonamici, a Prato, una delle sedi del tour mondiale della mostra.

Cimeli unici, testimonianze, articoli, foto e filmati del bomber della Nazionale, campione del mondo nel 1982 in mostra grazie allo speciale allestimento curato dalla Associazione Elle2A e Fondazione Paolo Rossi.

Nel cuore della città laniera si potranno ammirare cimeli del Pallone d’Oro e Capocannoniere dei Mondiali 1982.  “Pablito Great Italian Emotions”, la mostra ufficiale dedicata all’ex calciatore Paolo Rossi e agli indimenticabili Mondiali di Spagna e all’Italia dell’82, è organizzata dal Comune di Prato insieme all’Asd Prato Promozione con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Prato oltre alla collaborazione di sponsor prestigiosi come Estra, ChiantiBanca, Logli Massimo Glass System e Vannucci Piante.

Si è potuto ammirare cimeli unici quali il Pallone d’Oro e la Scarpa d’Oro vinti in quell’indimenticabile occasione, la maglia originale e le scarpe indossate da Paolo Rossi al Santiago Bernabeu di Madrid nella finale contro la Germania, oltre a fotografie, articoli, filmati e vari oggetti importanti per la storia dell’ex calciatore e della squadra nazionale, raccolti dallo stesso campione. Paolo Rossi regalò un sogno all’Italia e agli italiani.

“Non vivo solo di ricordi – afferma l’ex calciatore – ma la mostra “Pablito Great Italian Emotions” è un modo per far conoscere ai più giovani quel periodo e cosa hanno significato gli anni Ottanta per la nostra Italia e per la mia città. La mostra intende far rivivere tutte le emozioni provate dagli italiani nei momenti della vittoria del Mondiale, quando l’Italia intera si ritrovò unita a festeggiare”.

Tra l’altro ci sarà una sezione dedicata proprio a quel periodo storico della città laniera con foto ricordo e oggetti particolari.  Ancora oggi, confida Paolo Rossi, “provo commozione e gioia nel vedere le persone che continuano a fermarmi per ringraziarmi di quella spettacolare galoppata che ci portò a diventare Campioni del Mondo con le qualità di noi italiani. Fu una vittoria non solo calcistica, ma di un intero Paese che cercava e trovò in quell’evento valori comuni e un riscatto mondiale. Sarà bello rivivere tutto questo nella mia città con i visitatori, sportivi e non, che aspetto numerosi”.


Pistoia: dal 16 gennaio nella “super-filiale” di Largo Treviso DAL TERRITORIO

Da lunedì 16 gennaio la storica filiale di piazza Garibaldi, a Pistoia, verrà spostata nella sede di Largo Treviso, ovvero in quella che era la vecchia sede direzionale della Banca di Pistoia.

Ristrutturata nel 2008, oggi è stata rivista con il nuovo concept di ChiantiBanca, nell’ottica della trasformazione in “super-filiale” di riferimento nel centro città.

Da lunedì 16 gennaio quindi tutte le attività si spostano: soci e clienti troveranno indicazioni nella “vecchia” filiale che re-indirizeranno alla nuova, distante circa 300 metri.

La trasformazione di Largo Treviso in “super-filiale” fa parte del grande piano di restyling e valorizzazione che renderà l’area sportelli di Pistoia più agile ed efficiente, grazie a un intervento di grande rilievo sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.


“Incontriamoci in Società”, il secondo volume. I contradaioli e la loro “seconda casa” DAL TERRITORIO

Un viaggio nelle Società di Contrada, nella loro storia e memoria, negli anni della loro formazione e nei cambiamenti della loro attività: c’è tutto questo nel progetto editoriale “Incontriamoci in Società. Storie e racconti sulla seconda casa dei contradaioli”, edito da Betti Editore e realizzato dal Magistrato delle Contrade, grazie al contributo di ChiantiBanca.

Dopo il primo volume, uscito nella scorsa primavera, che raccontava il Terzo di Camollia, adesso è il momento di avventurarsi alla scoperta del Terzo di Città: Aquila, Chiocciola, Onda, Pantera, Selva e Tartuca hanno aperto i loro archivi, mostrando materiale inedito e memorie che ricostruiscono la storia e la vita delle loro Società.

“Il lettore – afferma il Rettore del Magistrato delle Contrade, Nicoletta Fabio – può così rintracciare immediatamente le analogie, moltissime, e le altrettante peculiarità che contraddistinguono passato e presente di quelle che opportunamente vengono definite le “seconde case dei contradaioli: un gioco di parallelismo e orgogliose autonomie, spiccato senso identitario e comune appartenenza”.

Anche stavolta i testi – il cui coordinamento editoriale è affidato ad Antonella Leoncini – sono stati realizzati dalle Contrade stesse che hanno così messo a frutto le professionalità insite nei diversi popoli, regalando uno spaccato unico di memoria, tradizione, carattere e sentimento, identità collettiva.

Ne ricaviamo un progetto accorato e accurato, in cui ChiantiBanca ha creduto fin dall’inizio, rispondendo positivamente alle sollecitazioni della comunità e del territorio, con la volontà di aggiungere alla straordinaria e variegata letteratura dedicata al Palio e alle Contrade un progetto organico che raccontasse in modo aggiornato e completo lo scenario delle diciassette Società: realtà fondamentali per la vita delle Consorelle, luoghi di aggregazione ludica, certo, ma soprattutto punti costanti di ritrovo, confronto, condivisione e mutualismo.

“Una pubblicazione come questa – spiega il vice presidente vicario di ChiantiBanca, Claudio Corsi – mira a ristabilire l’equilibrio tra la naturale proiezione e propensione verso la contemporaneità e il necessario bisogno di sedimentare i contenuti, assorbirli per metabolizzare quel processo di continuo movimento che rischia, altrimenti, di annacquare la nostra indole. È necessario rinvigorire il senso d’identità della comunità che, raccontando se stessa, si ritrova, tramanda la memoria, mette a confronto le generazioni”.

Il secondo volume di “Incontriamoci in Società. Storie e racconti sulla seconda casa dei contradaioli”, è stato presentato alla città il 22 dicembre, nella Sala della Lupe di Palazzo Pubblico.

Nei prossimi mesi vedrà la luce il terzo e ultimo tassello di questo particolare progetto che ci accompagnerà nel Terzo di San Martino, attraverso il racconto delle Società di Civetta, Leocorno, Nicchio, Torre e Valdimontone.



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