DAL TERRITORIO


Filiale a Calenzano, nuova sede e nuovo look: da via Puccini a via Roma DAL TERRITORIO

ChiantiBanca alza il sipario – da lunedì 5 marzo – sulla nuova sede di Calenzano (via Roma 24), dove confluiranno i clienti della filiale di via Puccini 192.

Trecento metri quadrati, due casse tradizionali e due aree self (esterna e interna) – dove poter usufruire di tutte le operazioni di cassa (prelievi, versamenti, bonifici, pagamenti, ricariche) a costo zero grazie alla tecnologia di ultima generazione -, tre uffici tecnicamente definiti «dual» – saletta d’incontro col cliente e scrivanie nel retro -, punti di incontro «sartoriali» pensati e creati su misura a seconda delle esigenze della clientela, cinque dipendenti, il tutto nell’ottica di una trasformazione delle filiali in luoghi sempre più accoglienti per favorire la relazione e la consulenza con la clientela.

Quella di via Roma è la diciottesima sede di ChiantiBanca nell’area Firenze.

Complessivamente, l’istituto di San Casciano in Val di Pesa – prima banca di credito cooperativo in Toscana e una delle prime cinque a livello italiano – conta 45 filiali e 20 aree self.


ChiantiBanca aderisce alla Giornata del risparmio energetico DAL TERRITORIO

Anche ChiantiBanca propone la “Giornata del risparmio energetico” – prevista per venerdì 23 febbraio 2018 -, aderendo all’iniziativa “M’illumino di meno” promossa dalla trasmissione Caterpillar di RaiRadio2. In quella giornata, la trasmissione invita a spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili e, più in generale, ad adottare comportamenti virtuosi sul piano del risparmio energetico. Tema di quest’anno, il piacere di camminare e dell’andare a piedi.

ChiantiBanca aderisce all’iniziativa con un proprio logo e un claim dedicato: “Chi cammina lascia l’impronta”. Un invito a guardare lontano, in prospettiva, riscoprendo il piacere del camminare: sui nostri territori, nelle nostre comunità, lasciando un’impronta duratura. Quella di un modo “differente” di essere e fare banca cooperativa mutualistica.

L’impegno ambientale ChiantiBanca si concretizza anche attraverso l’utilizzo al 100 per cento di energia rinnovabile, grazie all’adesione a Bcc Energia, il Consorzio del credito cooperativo per i servizi energetici, finalizzato a ridurre i consumi provenienti dalle fonti più inquinanti e, nel contempo, in una logica di mutualità, favorire vantaggi per le bcc. Con il Consorzio Bcc Energia è possibile acquistare elettricità proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.

Nel 2017 l’intero Credito Cooperativo e le imprese clienti hanno consumato 106.508.319 kWh di energia pulita a condizioni agevolate, evitando l’immissione nell’atmosferta di 35.208 tonnellate di Co2. Nel complesso, ammontano a oltre 44,8 milioni i finanziamenti che il Credito Cooperativo ha destinato negli ultimi anni alla produzione di energia da fonti di energia rinnovabile e alternativa nelle comunità.


La seconda casa dei contradaioli: ChiantiBanca regala a Siena una trilogia da collezione DAL TERRITORIO

Storie, racconti, immagini d’epoca che racchiudono e raccolgono la storia delle società di contrada, quei luoghi – che stanno a mezza strada tra i circoli ricreativi e le società di mutuo soccorso – nei quali si svolge e si dipana, quotidianamente, la vita delle Contrade di Siena. Ancora una volta, le società di contrada tornano protagoniste nel libro “Incontriamoci in Società. Storie e racconti sulla seconda casa dei contradaioli”: si tratta del terzo volume che va a completare una trilogia unica, realizzata dal Magistrato delle Contrade e da ChiantiBanca, col progetto editoriale di Betti Editrice.

Presentato nella Sala delle Lupa di Palazzo Pubblico, a Siena, il volume completa un unicum nel panorama dell’editoria legata al Palio e alle Contrade: mai prima d’ora, infatti, ci si era concentrati nel racconto e nell’analisi delle società, vera spina dorsale della vita dei rioni senesi. Con il coordinamento editoriale di Antonella Leoncini, il libro – dedicato al Terzo di San Martino, dopo i due precedenti che racchiudevano il Terzo di Camollia e il Terzo di Città – è realizzato grazie alla passione dei contradaioli che hanno raccolto materiale d’archivio, storie, immagini e memorie, sospesi tra antropologia e aneddotica, per raccontare la «seconda casa» dei senesi. E’ la vita che va al di là del Palio e si espande a una dimensione di ritrovo, aggregazione, attività culturali, sportive e sociali: una componente insostituibile della civitas senese.

In questa trilogia – come ha spiegato Fabio Mugnaini, docente dell’Università di Siena che ha curato la prefazione del terzo volume – «c’è un’apertura al dialogo tra Siena e il mondo esterno che si rifà a un principio semplice: per comprendere davvero un evento bisogna spegnere le luci e guardare cosa rimane dopo. Quando è finito il Palio, comincia un altro momento in cui la città vive davvero il suo rapporto con la festa e riesce ad essere se stessa». E lo fa proprio nelle società di contrada.

Società che si basano idealmente sugli stessi valori e principi che da sempre animano il credito cooperativo: quelli della solidarietà, della comunità, del mutuo soccorso. E’ anche per questo motivo che ChiantiBanca ha deciso di sostenere questo progetto.
«Per la banca – afferma il presidente Cristiano Iacopozzi – è un piacere e un onore essere al fianco delle Contrade in iniziative come questa. Siena è la sede legale della banca, la sua filiale numericamente più solida e, con il Chianti, il territorio storico di appartenenza: saremo sempre vicini alla città e ai suoi valori».

«Il credito cooperativo – aggiunge il direttore generale, Mauro Focardi Olmi – ha come impegno e missione quello di fare la banca sul territorio, ma soprattutto con la comunità, con l’attenzione alle persone: è un impegno più difficile che va oltre il mero discorso economico e finanziario. E che passa anche dal sostegno alla città, attraverso iniziative come questa».


Ecco la filiale di viale Europa, nuovo gioiello ChiantiBanca a Firenze DAL TERRITORIO

Nell’ottica di una trasformazione delle filiali in luoghi sempre più accoglienti per favorire la relazione e la consulenza con la clientela, ChiantiBanca alza il sipario – da lunedì 18 dicembre – sulla nuova sede di viale Europa 52 a Firenze, dove confluiranno i clienti della filiale di lungarno Ferrucci.

Cinquecentocinquanta metri quadrati, due casse tradizionali e un’area self (interna) – dove poter usufruire di tutte le operazioni di cassa (prelievi, versamenti, bonifici, pagamenti, ricariche) a costo zero grazie alla tecnologia di ultima generazione -, quattro uffici tecnicamente definiti «dual» – saletta d’incontro col cliente e scrivanie nel retro -, punti di incontro «sartoriali» ovvero pensati e creati su misura a seconda delle esigenze della clientela, sette dipendenti, il tutto incastonato in un progetto ad ampio respiro che conferma come Firenze rappresenti un polo di fondamentale importanza nei piani strategici di ChiantiBanca, prima banca di credito cooperativo in Toscana e una delle prime cinque a livello italiano. Quella di viale Europa è la sesta sede di ChiantiBanca a Firenze (le altre in viale Belfiore, piazza Savonarola, via Gordigiani, viale Cialdini e via del Sansovino).

“La nuova filiale di viale Europa conferma l’attenzione che ChiantiBanca ha nei confronti del territorio fiorentino, e della città di Firenze in particolare – le parole del direttore generale Mauro Focardi Olmi – e siamo certi che l’efficienza dei nuovi servizi e l’accoglienza dei locali renderanno ancor più forte il legame con la clientela, attuale e futura”.


Il presidente Iacopozzi ai soci: “Esempio di partecipazione alla vita aziendale” DAL TERRITORIO

La sentita partecipazione della compagine sociale di ChiantiBanca, respirata nel corso dell’Assemblea del 10 dicembre al Mandela Forum di Firenze, spinge il presidente Cristiano Iacopozzi ad alcune considerazioni. “Felicissimo di aver constatato che, seppur nella diversità di opinioni ragionevolmente espresse durante i numerosi interventi, l’Assemblea si è svolta in un clima di assoluto buon senso, in cui il bene comune – ovvero quello della nostra banca – è stato l’unico filo conduttore della giornata”.

“ChiantiBanca è la più importante banca di credito cooperativo della Toscana, una delle prime in Italia, arrivando a contare quasi ventisettemila soci: è utopistico, oserei dire quasi dittatoriale, pensare che ciascuno di loro debba avere un’unica idea, esprimere un unico verbo, quello dettato dal Consiglio di Amministrazione. Il confronto e la diversità di opinioni sono sinonimi di democrazia, oltre che di vitalità e di attaccamento alla banca: trovarsi su posizioni opposte non significa volere il male di ChiantiBanca, bensì contribuire – ciascuno con i propri ruoli e le proprie responsabilità – al suo percorso di crescita”.

“Non ho mai visto la critica – quando ha carattere costruttivo e non distruttivo – come fattore negativo, né tantomeno aver rappresentato un elemento ostativo per qualcosa o per alcuno. Esattamente il contrario: è la spinta per cercare di migliorarci giorno dopo giorno, con il solo obiettivo di rendere ancora più forte la banca che tutti noi sentiamo nostra”.


ChiantiBanca sceglie Iccrea: adesione a larghissima maggioranza DAL TERRITORIO

L’Assemblea dei Soci di ChiantiBanca ha approvato a larga maggioranza la proposta di adesione, formulata dal Consiglio di Amministrazione dell’istituto, alla holding coordinata dal Gruppo Bancario Iccrea. La delibera è stata approvata ai sensi della c.d. Riforma delle Banche di Credito Cooperativo del 2016, come stabilito dell’art. 37ter del Testo Unico Bancario, con 1712 voti favorevoli e 376 contrari (37 gli astenuti, 7 schede bianche e 1 scheda nulla).

Con l’ingresso in Iccrea, ChiantiBanca potrà continuare nel proprio progetto di crescita e di sostegno al territorio toscano, mantenendo l’appartenenza al mondo cooperativo nel solco di una tradizione che dura da oltre 100 anni.

Iccrea Banca possiede tutti i requisiti operativi e di capitale richiesti dalla normativa per assumere con efficacia il ruolo di capogruppo, oltre a garantire un efficace supporto industriale alle banche aderenti. Sotto il profilo organizzativo, la holding romana è un soggetto dotato di grande esperienza nella gestione di logiche di gruppo e di consuetudine di rapporti con la vigilanza europea. Il Gruppo Iccrea, dal 2014, è entrato a far parte delle 12 banche italiane e 130 europee vigilate dalla BCE. Inoltre, tra il 2014 e il 2015 ha superato brillantemente un AQR e due Stress Test posizionandosi tra i primi quattro gruppi su base nazionale.

Considerati i positivi risultati economici di ChiantiBanca nel corso degli ultimi mesi, Iccrea ha stabilito di voler valorizzare al meglio la banca toscana, garantendo ampia autonomia gestionale anche attraverso l’erogazione di un prestito subordinato aggiuntivo di 20 milioni e di eventuali ulteriori 20, qualora necessari, che permetteranno un marcato rafforzamento patrimoniale.

“Siamo soddisfatti dell’esito dell’Assemblea, che ha confermato e condiviso in modo ampio le nostre valutazioni. Abbiamo scelto di aderire al progetto del Gruppo Bancario Iccrea perché riteniamo sia la soluzione più efficace per garantire al nostro Istituto maggiore autonomia e sviluppo” ha dichiarato Cristiano Iacopozzi, presidente di ChiantiBanca. “Il nostro legame valoriale con Iccrea è solido e si fonda soprattutto sulla volontà reciproca di consolidare il ruolo di ChiantiBanca come soggetto cooperativo a sostegno delle imprese e delle famiglie toscane”.


Convegno in Auditorium ChiantiBanca. Focardi Olmi: “Investiremo nel settore del vino” DAL TERRITORIO

Il convegno “Vino e Crediti”, organizzato e ideato da Eurocredit Business Information, società di informazioni commerciali operante da anni nel settore agroalimentare, e dallo Studio Giuri Avvocati, leader nel vitivinicolo, ha voluto fornire un riferimento adeguato ai produttori vitivinicoli sulla corretta gestione dei crediti.

Il seminario, svoltosi nell’auditorium ChiantiBanca di San Casciano in Val di Pesa alla presenza di settanta aziende provenienti da tutta la Toscana, è il primo di una serie di incontri che saranno organizzati in varie regioni d’Italia.

“Il settore dell’agricoltura, e del mondo vitivinicolo in particolare, ha sempre meritato un’attenzione particolare della nostra banca – le parole di Mauro Focardi Olmi, direttore generale ChiantiBanca -. Abbiamo il cuore pulsante nel Chianti, vien da sé che diventa imprescindibile dare estrema importanza ai vari settori economici che, più di altri, esaltano le qualità di questo straordinario territorio. ChiantiBanca ha un ufficio esclusivamente dedicato all’agricoltura e specialisti che difficilmente trovano riscontri analoghi – in termini di attenzione nei confronti della clientela – in altri istituti di credito: è uno dei motivi che ci spinge a sposare con entusiasmo iniziative che mirano a valorizzare l’importanza del settore, spesse volte ospitandole nel nostro auditorium. La risposta che ogni volta abbiamo dai nostri soci e clienti ci conferma che stiamo percorrendo la strada giusta, pronti a sostenere l’economia del territorio e ascoltando le tante richieste che ci vengono presentate. Non a caso, a differenza di altre banche, anche negli anni di maggiore difficoltà del settore abbiamo sempre sostenuto in maniera adeguata le aziende del territorio e così continueremo a fare: da piano industriale, per il 2018 nel settore dell’agricoltura abbiamo previsto una crescita degli impieghi superiore al 10%”.
“Le imprese vitivinicole toscane sono conosciute in Italia e nel mondo per l’eccellenza dei propri vini – le parole di Federico Rossi Ferrini, responsabile ufficio Agricoltura ChiantiBanca – ma a una certa facilità nel vendere i prodotti non sempre corrisponde una gestione virtuosa degli incassi, soprattutto sul mercato interno, con dispendio di energie e risorse nel recuperare i propri crediti.
E’ la conoscenza approfondita dei clienti e l’analisi delle abitudini di pagamento che consente di prevenire in molti casi i rischi di insolvenza dei propri crediti, oltre ad avere informazioni utili per stabilire il corretto prezzo dell’eventuale fornitura. ChiantiBanca ha messo a disposizione per le imprese del settore vitivinicolo l’offerta finanziaria “PerBacco!” pensata per venire incontro alle esigenze produttive e commerciali delle imprese, commisurando durate e rientri dei finanziamenti sulla base dell’entrata in produzione e dei flussi di incasso degli investimenti pianificati”.

Nel corso del seminario è stata presentata una nuova piattaforma per valutare il grado di “affidabilità” dei clienti: si chiama “Iride”, è l’innovativo sistema creato da Eurocredit Business Information per la condivisione di informazioni fra aziende. Ogni aderente mette a disposizione – in forma anonima – le informazioni in suo possesso sui clienti morosi, dando modo a tutti di poterle condividere. Un sistema che si autoalimenta, definito “una sorta di tripadvisor del cattivo pagatore”.

Proprio in tema di recupero crediti, sono allarmanti i dati forniti da Carla Vollaro, direttore generale Eurocredit Business Information. “Negli ultimi tre anni, a fronte della nascita di 164.765 nuove aziende nel canale Horeca (ristoranti, hotel e catering), abbiamo assistito a 32.490 aperture di procedure concorsuali e 103.115 cessazioni. Dati preoccupanti che portano – dal gennaio 2015 al settembre 2017 – a una cessazione dell’83% delle aziende del settore. Inoltre, la fattura media da incassare è di circa 400 euro e il valore medio dell’insolvenza è di 1.300 euro”.

L’avvocato Marco Giuri, operante nel settore da circa 20 anni, ha raccontato l’esperienza del suo Studio nella gestione del credito nel vitivinicolo. “Abbiamo una delle banche-dati più importanti nel settore per il recupero del credito, sulla base anche delle informazioni che ci arrivano dai nostri stessi clienti, in molti casi aziende leader del settore. Ciò permette di valutare al meglio se e in quale modo operare in un campo che richiede esperienza e competenze specifiche”.


In Auditorium ChiantiBanca a lezione dagli esperti del settore vitivinicolo DAL TERRITORIO

L’auditorium di ChiantiBanca sarà teatro del primo incontro del progetto “Vino e Crediti” – ideato da Eurocredit Business Information e dallo Studio Giuri Avvocati – rivolto ai produttori vitivinicoli sulla corretta gestione dei crediti. L’incontro si svolgerà il 29 novembre, dalle 9.30 alle 13 (in allegato il programma dell’evento).

Rivolto ai produttori del territorio interessati a conoscere le opportunità di crescita legate alla corretta gestione dei crediti e del portafoglio clienti, l’appuntamento di “Vino a Crediti” si compone di un ricco programma di presentazioni e interventi da parte di professionisti del settore che guideranno i partecipanti in un viaggio verso una piena presa di coscienza dei propri mezzi aziendali: dalle indicazioni su come gestire i crediti fino al confronto diretto con i produttori e alla presentazione di IRIDE – l’unica piattaforma dedicata al settore vitivinicolo -, passando per una panoramica sulle norme di riferimento.

Un’occasione imperdibile per interfacciarsi con esperti del credito nel settore vitivinicolo e arricchire il proprio bagaglio di conoscenze.

programma dell’evento


ChiantiBanca sostiene l’agricoltura del Monte Pisano DAL TERRITORIO

Non poteva non esserci Chiantibanca in un’iniziativa del genere. Non poteva perché la valorizzazione del territorio è uno degli obiettivi che caratterizza l’attività della banca e perché il settore che tocca il mondo dell’agricoltura riveste da sempre un’importanza primaria e strategia nelle nostre politiche aziendali, con competenze specifiche che ben difficilmente vengono riscontrate in altre realtà.

ChiantiBanca sostiene – tramite fidejussioni e anticipi su finanziamenti a condizioni agevolatissime – il Progetto integrato territoriale «Montepisano in Toscana», per cui la Regione ha stanziato tre milioni per 171 interventi di riqualificazione e rilancio del territorio del Monte Pisano (San Giuliano Terme, Buti, Vicopisano, Calci, Capannori, Lucca e Vecchiano).

Il Pit, presentato dal capofila Oleificio sociale dei Monti Pisani, rappresenta un importante segnale di sviluppo del mondo dell’olivicoltura locale ed è destinato a realizzare opere finalizzate a contrastare il dissesto idrogeologico dell’area montana.

Sono previsti interventi diretti da parte di enti pubblici e privati (imprenditori agricoli e gestori di terreni agricoli, in particolar modo) attraverso la realizzazione di investimenti materiali e immateriali. Fra i primi rientrano le sistemazioni idraulico-agrarie esistenti (muretti a secco e opere per la regimazione idraulica), il ripristino di elementi caratteristici del paesaggio (sentieri, muri di sostegno, sorgenti, fontane), le installazioni di recinzioni e di stazioni per il monitoraggio meteo; fra gli immateriali gli studi di fattibilità per il miglioramento delle tecniche di gestione dei sistemi terrazzati, la tutela della biodiversità, la gestione reti di monitoraggio meteo, la definizione dei sistemi di allerta e le attività di animazioni sul territorio.


ChiantiBanca e Mens Sana vanno insieme a canestro DAL TERRITORIO

ChiantiBanca e Mens Sana Siena ancora a braccetto, un binomio che prosegue con reciproca soddisfazione, “due progetti che hanno analogie di percorso”, come sottolinea il direttore generale ChiantiBanca, Mauro Focardi Olmi, o anche “un progetto che chiamerei Rinascimento”, la descrizione dell’amministrazione delegato Mens Sana, Francesco Bertoletti.

La sostanza non cambia: due realtà che fanno della passione, dei legami sul territorio e della trazione i loro punti di forza.

Dice Mauro Focardi Olmi: “C’è grande soddisfazione nel confermare il nostro sostegno a una società che poniamo nell’eccellenza del sistema toscano con un brand noto a tutti gli sportivi italiani e che solitamente è visto come un’estensione del nome Siena. Grazie al lavoro e alle idee delle persone, la Mens Sana sta lasciandosi alle spalle un momento di difficoltà, un po’ come sta succedendo alla banca che dirigo. Per quanto ci riguarda, i numeri ci stanno dando ragione e sono convinto che presto sarà così anche per la Mens Sana, rispettando il programma triennale per tornare laddove merita di stare”.

“Una banca non è solo erogatrice di credito – le parole di Francesco Bertoletti – ma anche di fiducia. Rendere trasparente l’appoggio che riceviamo da ChiantiBanca è un fatto che va pubblicizzato, perché significa che abbiamo ottenuto fiducia da un soggetto forte e punto di riferimento del territorio che monitorizza la nostra crescita e i nostri progressi. Incontrare la fiducia e la credibilità è l’aspetto di maggiore vantaggio per un imprenditore, e di questo dobbiamo rendere merito a ChiantiBanca di esserci vicino e di appoggiare il lavoro che quotidianamente mettiamo in campo”.

 

Nella foto: Francesco Bertoletti (ad Mens Sana Siena) e Mauro Focardi Olmi (direttore generale ChiantiBanca)



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