DAL TERRITORIO


Anche il Chianti Classico Trail porta la firma di ChiantiBanca DAL TERRITORIO

Oltre duecento atleti hanno preso parte alla seconda edizione del Chianti Classico Trail, corsa podistica unica nel suo genere – si svolge al tramonto nello splendido paesaggio del Chianti, fra Castellina e Bibbiano, attraverso vigneti e paesaggi mozzafiato – sponsorizzata da ChiantiBanca.

La manifestazione, organizzata dalla Società sportiva senese Mens Sana in Corpore Sano 1871, si è articolata su due diverse lunghezze (22 e 13 chilometri); lo stesso percorso è stato aperto anche a camminatori, trakker e alle famiglie per uno sviluppo di 9 chilometri.


“ArtiGeni”, ChiantiBanca partner di Cna Toscana Centro DAL TERRITORIO

ChiantiBanca è partner di Cna Toscana Centro nell’iniziativa denominata “ArtiGeni”, destinata agli “artisti” del made in Italy del territorio (https://www.cnatoscanacentro.it/cna-toscana-centro-lancia-il-contest-artigeni-cna-candidati-e-iscrivi-la-tua-impresa-entro-il-9-6-2019/).

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di offrire ai partecipanti l’opportunità di fare del proprio “talento” un modello di business competitivo nell’attuale contesto di mercato.

Creatività, artigianalità e innovazione gli aspetti che saranno valutati per determinare i vincitori. Presidente della giuria è Gianpaolo Colletti, autore di diversi libri, communication manager e storyteller digitale che lavora da anni nel campo delle nuove tecnologie in aziende d’eccellenza.

Le premiazioni si svolgeranno nel corso dell’assemblea di CNA del 21 giugno, evento al quale parteciperà anche un rappresentante di ChiantiBanca.


ChiantiBanca si fa bella con le Miss DAL TERRITORIO

Due rappresentanti ChiantiBanca – Massimo Pecciarelli e Luigi Teodorani, titolare e vice titolare della filiale di Sambuca – erano presenti al tavolo della giuria per la premiazione di Miss Sambuca, in occasione della sagra della frittella.

Tante le bellezze che hanno partecipato al concorso e oltre un centinaio di spettatori presenti: serata, quindi, perfettamente riuscita, con tanto di ringraziamenti alla nostra banca, sponsor della manifestazione.


Il sostegno alla comunità DAL TERRITORIO
autore: Alessia Naldini
Membro del Consiglio di Amministrazione ChiantiBanca

 

IL PRIMO QUADRIMESTRE DEL 2019 vede riconfermato l’impegno costante di ChiantiBanca nel sostenere iniziative e attività legate alla valorizzazione delle eccellenze del territorio in cui opera il nostro credito cooperativo.

Si quantificano in più di duecentotrentamila euro le risorse messe a servizio della comunità tra gennaio e aprile 2019. Le sponsorizzazioni per attività legate ad associazioni sportive, di promozione sociale, mutualistiche, nonché relative ad attività culturali e musicali rappresentano il 44% dei contributi, mentre il restante 56% è stato dedicato alla promozione di iniziative istituzionali.

Sono queste iniziative a rendere unico l’universo operativo di una banca di credito cooperativo.

L’impegno volto ad incoraggiare tali attività si traduce, di fatto, in un reale e concreto sostegno economico alle stesse, ispirato ai tipici valori democratici di cooperazione e mutualità, in grado di rispondere in modo puntuale ai bisogni che provengono dai singoli territori.

Quello che dovremmo domandarci, guardando al futuro, è come il settore del credito cooperativo possa rimanere competitivo e meritocratico in un mondo che si muove sempre più velocemente verso una digitalizzazione massiva delle nostre vite e di qualsiasi rapporto, sia esso umano o finanziario.

La sfida, dunque, è quella di corroborare il legame con le comunità attraverso l’esperienza umana, elemento della realtà che non può certo agevolmente essere reso digitale.

Ed è in questa direzione che si muove l’operato di ChiantiBanca, che pone al centro la promozione di sinergie con nuove realtà costantemente individuate dalla tradizionale conoscenza e vicinanza della banca alla terra toscana. In egual modo rimane prioritaria la partecipazione e il supporto alle azioni che rappresentano gli storici rapporti tra ChiantiBanca e la sua collettività.

Le sponsorizzazioni erogate nei primi quattro mesi del 2019 ne sono la dimostrazione.

Per quanto riguarda il territorio del Chianti fiorentino, si rafforza la relazione istituzionale che ci unisce alla Pro Loco di San Casciano in Val di Pesa, la quale ogni anno, in collaborazione con il Comune, organizza appuntamenti che mantengono vive tradizioni e usi del luogo. È stato riconfermato il sostegno a rassegne teatrali, come quella proposta annualmente dall’Estate Fiesolana e il sodalizio con la Fondazione Orchestra Regionale Toscana, che promuove eventi di solidarietà presso il Teatro Verdi. 

Si evidenziano, inoltre, le erogazioni alla Fondazione Pubbliche Assistenze, il principale ente di sanità privata dei nostri territori, e alla Federazione delle Scuole d’Infanzia Paritarie Toscane, che opera da oltre 20 anni e che rappresenta le 350 scuole dell’infanzia cattoliche paritarie in tutta la regione.

Il territorio fiorentino vede rinnovati anche gli storici rapporti con la Fondazione dei Dottori Commercialisti di Firenze, l’Associazione Musicale Orchestra da Camera Fiorentina, l’Unione Sportiva di Cerbaia, nonché riconfermati il trentennale rapporto con l’Unione Polisportiva di Tavarnelle Val di Pesa e la tradizionale Gara Granfondo del Gallo Nero, evento di rilievo nazionale che valorizza la regione attraverso il ciclismo.

Di diversa natura i contributi offerti all’area di Siena: da quello istituzionale a favore degli appuntamenti accademici del Dipartimento di Economia Politica e Statistica dell’Università, fino al supporto di manifestazioni storiche, quali l’Eroica, corsa che ripropone il ciclismo storico come fenomeno sportivo, culturale e di costume; la rievocazione storica della Battaglia di Colle avvenuta tra Guelfi e Ghibellini nel 1269, curata da Valdelsa Eventi; la Granfondo Castello di Monteriggioni ChiantiBanca, organizzata dal Team Bike Pioneri, squadra ciclistica attiva dal 1993 punto di riferimento nel settore MTB toscano; la prima edizione della Corsa “Wine-Cup Classic” legata alle auto d’epoca ed ai percorsi delle eccellenze turistiche locali.

Siamo stati vicini anche al territorio di Prato con la celebrazione dei ventennale della riapertura del Teatro Politeama ed in occasione dei corsi professionali organizzati da Confartigianato Imprese. Non dobbiamo poi dimenticare i fondi erogati allo sport, con l’A.C. Coiano Santa Lucia e l’Azzurra Nuoto Prato, e quelli destinati alla Festa Patronale di San Michele di Carmignano ed Eat Prato 2019, festival della cultura enogastronomica del territorio pratese, giunto alla sua quarta edizione.

Da sottolineare il sodalizio con la Polisportiva 2M per la Festa dello Sport e il sostegno alle attività della Pro Loco di Campi Bisenzio, da “Santa Bettina” alla “Notte Bianca” di giugno, dalle iniziative dei mercoledì d’estate fino a giungere agli eventi del periodo natalizio.

Si rinnova il contributo alla città di Scandicci, in particolare con le iniziative “Imprese a Tavola” e “Fiera di Scandicci”.

Anche l’area di Pistoia è stata promossa grazie al supporto di ChiantiBanca al Pistoia Atletica e allo storico Premio Leoncino D’Oro, che valorizza le risorse intellettuali del pistoiese e fa conoscere nel mondo le bellezze della città.

A conferma della trasversalità che caratterizza il sostegno alle nostre comunità, sarà sponsorizzato sia l’evento  di richiamo internazionale, Pistoia Blues Festival, che ha superato ormai la quarantesima edizione, sia manifestazioni a carattere locale, come Bollicine 2019, uno degli appuntamenti più attesi in Toscana dagli appassionati del buon vino.

 

 

Alessia Naldini, classe 1989, è nata a Bagno a Ripoli ma vive tra Tavarnelle Val di Pesa e Milano. Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, imprenditrice sociale e co-founder di un’agenzia specializzata in turismo culturale e marketing territoriale, dal 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca. 


Piace (anche) agli stranieri DAL TERRITORIO
autore: Marcello Paris
Giornalista

 

PISTOIA E LA SUA PROVINCIA: una realtà sonnacchiosa che da qualche anno dà segni di risveglio anche se la crisi ha colpito questo territorio in termini di prodotto e di occupazione.

La collocazione geografica di Pistoia è stata potenzialmente definita come di “terra di mezzo” fra due differenti polarità e traiettorie di sviluppo: quella dell’asse tirrenico incentrata sulla dinamica area lucchese e quella della città metropolitana fiorentina, una posizione idonea ad assicurare a Pistoia un ruolo da protagonista negli anni a venire. In un’epoca nella quale emergono le strategie di sviluppo intorno alla dimensione urbana, Pistoia sembra avere intrapreso in tempi recenti il ruolo di centro riflessivo e propulsivo di una nuova stagione di modernizzazione: quella denominata “rigenerazione urbana”.

Fino a poco tempo fa si rifletteva sulla crisi di Ansaldo Breda sostenendo che “dopo che la “testa” dell’impresa non è più a Pistoia non si nutrono grandi aspettative di rilancio”. La storia recente ci ha riservato uno scenario diverso e positivo con l’acquisizione della fabbrica da parte della giapponese Hitachi il cui rilancio è in pieno svolgimento con un modello produttivo diverso, dove produzione e produttività sono tornate ad essere un fattore di sviluppo, la conflittualità è drasticamente calata e le commesse di treni danno nuova linfa e sicurezza per il futuro.

Al comparto si aggiunge il fatto non secondario che, insieme agli investimenti, Pistoia ha sfruttato la disponibilità della Regione Toscana ad investire per costituire e alimentare il Distretto delle Tecnologie Ferroviarie (DITECFER) del quale Pistoia è capofila. È di questi giorni la presentazione della nuova rete telematica legata al ferroviario (Wikirail, il dizionario di tutto quanto può interessare il trasporto su rotaia a partire dalla progettazione alla messa in esercizio), durante la quale i dirigenti del Distretto hanno sottolineato come Pistoia faccia ormai parte della rete dei Distretti Ferroviari Europei.

Riguardo al florovivaismo, il meno colpito dalla crisi post 2008, possiamo dire che pur con tassi di crescita in flessione ma in via di superamento, con i suoi 500 milioni di fatturato (700 se si considera anche l’indotto), ricavati per una quota superiore all’80% dall’attività di export, ha contribuito sino ad ora in maniera sostanziale ad evitare un vero e proprio crollo del PIL provinciale.

Pur trattandosi di una filiera capace di esprimere “eccellenza” a livello globale, non pochi temono che tale leadership possa perciò rivelarsi effimera, intravedendo crescenti problemi di competitività connessi alla mancata transizione del comparto verso assetti competitivi più strutturati in senso terziario e green. Queste “paure” sono mitigate dall’ormai consolidato Distretto vivaistico pistoiese, da poco ristrutturato in “Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale” capace di dare sostegno al settore ma soprattutto di attrarre finanziamenti per progetti di ricerca, innovazione e valorizzazione del comparto.

Concludiamo parlando brevemente di turismo, una risorsa per troppo tempo trascurata ma da qualche anno oggetto di maggiore attenzione e marketing. Un’accelerazione è venuta dalla proclamazione di Pistoia capitale italiana della Cultura 2017, che ha fatto scoprire le sue bellezze artistiche e storiche a migliaia di turisti italiani e stranieri stupiti di tanta ignorata ricchezza culturale. L’evento sta ancora avendo un traino: se consideriamo il periodo gennaio-dicembre 2018 il movimento turistico nel comune di Pistoia ha presentato importanti conferme rispetto al 2017. Si registra infatti un leggero aumento (0,2%) delle presenze, seppur a fronte di un modesto calo degli arrivi (-1,9%).

Confrontando i dati del 2018 con quelli del 2016, gli arrivi fanno registrare un +18,36%, mentre i pernottamenti un +17,1%. La composizione dei visitatori di Pistoia è importante: gli stranieri sono in crescita (+12,5%) per gli arrivi e +8,79% per le presenze; gli italiani sono, invece, in calo (-10,8% per gli arrivi e -8,15% per le presenze). Complessivamente, nel 2018, i visitatori in arrivo sono stati 68.648 mentre i pernottamenti 159.889, con una permanenza media di 2/3 notti.

Una spinta alla conoscenza di Pistoia è venuta, oltre che dal tradizionale Festival Blues, di cui proprio ChiantiBanca è main sponsor da due anni, anche dalla manifestazione a carattere antropologico sociale “Dialoghi sull’Uomo”, quest’anno alla decima edizione: nei dieci anni di questo evento, che si svolge per tre giorni a fine maggio, sono arrivati in città circa 170.000 persone dall’Italia e dall’estero. L’ultima edizione ne ha registrate 30.000 e tende a crescere.

 

 

Marcello Paris è nato a Borgo San Lorenzo ma è residente a Pistoia. Ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Firenze “Cesare Alfieri”. Giornalista professionista, ha lavorato per la testata Rai del TG3 con compiti di inviato, al parlamento Europeo a Bruxelles e nella sede regionale di Bologna. Attualmente collabora con la testata online ReportPistoia. 

Assemblea domenica 12 maggio, ancora su tre sedi (a Pistoia la principale) DAL TERRITORIO

DOMENICA 12 MAGGIO è in programma l’Assemblea Ordinaria di ChiantiBanca, tradizionale appuntamento primaverile in cui il bilancio 2018 verrà sottoposto all’approvazione dei Soci.

Come avvenuto per l’Assemblea dello scorso 16 dicembre – in cui furono approvate le modifiche statutarie e il contratto di coesione previsti dalla riforma del credito cooperativo che hanno portato all’adesione della nostra banca al Gruppo Bancario Iccrea –, ChiantiBanca organizzerà l’evento su tre sedi, unica banca di credito cooperativo d’Italia a optare per questa scelta, fatta per favorire la partecipazione della compagine sociale e ribadire la vicinanza ai vari territori di riferimento.

La sede principale sarà Pistoia (Hotel Villa Cappugi, via di Collegigliato); collegate in videoconferenza le sedi ChiantiBanca di San Casciano (auditorium Machiavelli, piazza Arti e Mestieri 1) e Fontebecci (auditorium Burrini, via Giovanni Paolo II 1).

L’inizio dell’Assemblea è fissato per le 9.30, al termine il tradizionale buffet.

Questo l’ordine del giorno:

  1. Bilancio al 31.12.2018: deliberazioni inerenti e conseguenti (vedi);
  2. Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione ai sensi dell’art. 30 dello Statuto Sociale e delle Disposizioni di Vigilanza emanate in materia dalla Banca d’Italia (vedi);
  3. Determinazione dei compensi per i componenti del Consiglio di Amministrazione del Comitato Esecutivo e del Collegio Sindacale e delle modalità di determinazione dei rimborsi spese sostenute per l’espletamento del mandato;
  4. Conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2019-2027 ai sensi del decreto legislativo 39/2010 e dell’art. 43 bis dello Statuto e determinazione del relativo compenso, su proposta motivata del Collegio Sindacale;
  5. Informativa in tema di “Attività di rischio e conflitti di interesse nei confronti dei soggetti collegati alla Banca”;
  6. Comunicazioni della Presidenza.

Da ricordare che potranno partecipare all’Assemblea tutti i Soci iscritti nel libro Soci. Potranno invece prendere parte alla discussione e alle votazioni soltanto i Soci che, alla data del 12 maggio 2019, risulteranno iscritti da almeno novanta giorni nel libro Soci.


E adesso non fermiamoci DAL TERRITORIO
autore: Mauro Focardi Olmi
Direttore Generale ChiantiBanca

 

CARI SOCI,

siamo arrivati alla vigilia della nostra assemblea annuale che, oltre a essere dedicata alle previste formali delibere societarie, sarà anche un’occasione per poterci incontrare e condividere le prospettive della nostra Banca.

Nel numero dello scorso marzo vi avevo anticipato i risultati che ChiantiBanca ha conseguito nel 2018 e che saranno sottoposti per la vostra approvazione proprio domenica 12 maggio.

Ci eravamo lasciati con il mio impegno ad approfondire le attività organizzative che la banca ha fatto nell’ultima parte dell’anno. E in questo numero cercherò di farlo nel modo più sintetico possibile, oltre a dare alcuni cenni sull’andamento aziendale del primo trimestre 2019.

Se ricordate, gli obiettivi che la banca si poneva erano: incremento della proattività commerciale e riduzione del costo del rischio di credito.

Nella seconda parte del 2018, per raggiungere questi risultati abbiamo introdotto ulteriori modifiche nei processi aziendali.

Dopo la partenza nel maggio dello scorso anno di “ChiantiBanca Imprese”, struttura dedicata alle aziende del segmento “Corporate”, a fine estate ha visto la luce un analogo modello di relazione sui clienti privati e sulle imprese “Retail” con l’obiettivo di essere più vicini e presenti proprio su questi segmenti di clientela.

Nelle filiali di dimensioni maggiori adesso ci sono risorse dedicate prevalentemente ad accrescere la relazione con il cliente cercando così di andare incontro alle sue esigenze.

In autunno abbiamo creato un team specializzato per la gestione delle posizioni di credito “in bonis” che manifestavano qualche segnale di attenzione.

Le aziende sono state suddivise per zone geografiche e assegnate, per la loro gestione, a dipendenti che hanno come obiettivo di evitare che le situazioni si aggravino studiando, grazie alle loro elevate capacità professionali, soluzioni per contenere o risolvere le problematiche emerse.

Queste azioni, che già facevano ben sperare nei pochi mesi di attività nello scorso anno, stanno dando i primi risultati. Il primo trimestre del 2019 ha visto buoni risultati su tutti i prodotti commerciali, in particolare su quelli destinati alla gestione del risparmio, della previdenza e del welfare.

La “raccolta allargata” si è incrementata – rispetto a fine 2018 – di oltre 50 milioni mentre gli impieghi alla clientela, a comprova della vicinanza al territorio, sono cresciuti, sempre rispetto al 31 dicembre 2018, di oltre 15 milioni.

Il numero dei conti correnti è aumentato oltre gli obiettivi di budget.

I crediti deteriorati – gli ormai “famigerati” Npl – sono diminuiti rispetto all’ultimo esercizio di oltre 5 milioni e le relative coperture sono state ulteriormente incrementate. Anche i crediti “in bonis” maggiormente rischiosi sono diminuiti di circa 20 milioni.

Numeri che fanno ben sperare ma, come spesso ripeto ai dipendenti, che ci devono dare più energia ma non far abbassare la guardia.

Il percorso per il completo risanamento è quello giusto ma c’è ancora strada da fare, anche perché non tutto dipende da noi, viste le continue e sempre più stringenti normative riservate alle banche, italiane in particolare.

Come ho già più volte avuto modo di dire, i risultati conseguiti, la fiducia che sentiamo intorno alla banca e il gradimento che dimostra la stragrande percentuale delle persone che entrano in contatto con il nostro istituto, mi fanno essere ottimista sul futuro.

Sperando in una vostra numerosa partecipazione alla assemblea del 12 maggio,

vi saluto cordialmente.

 
Mauro Focardi Olmi è direttore generale di ChiantiBanca dal 15 giugno 2017. E’ stato direttore generale della Banca Area Pratese dal novembre 2013 al luglio 2016 e vice direttore generale di ChiantiBanca per complessivi sette anni (con inizio nel dicembre 2007, quando fa il suo ingresso nel mondo di credito cooperativo, poi dal luglio 2016). In precedenza, vanta un lunghissimo percorso professionale nel mondo Abi, dove svolge mansioni apicali in tre banche: Banca Nazionale dell’Agricoltura (dal 1980 al settembre 2000), Banca Antonveneta (ottobre 2000-marzo 2007) e Banca Abn Amro (aprile-novembre 2007). 

 


Salvaguardiamo il “piccolo” DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Cristiano Iacopozzi
Presidente ChiantiBanca
 

IL CORPO INTERMEDIO è un ente sociale privato elevato a coadiuvare la missione dello Stato… cooperando proporzionalmente al servizio dei soggetti più deboli”.

La citazione – Giuseppe Toniolo (1899) – rappresenta un utile punto di partenza per fissare la direttrice da seguire nell’attività di ChiantiBanca e nel processo di riforma che ha investito il nostro movimento negli ultimi anni.

Come è noto, lo scorso 4 marzo, ha preso avvio il Gruppo Cooperativo Iccrea, il più esteso come dimensioni e il più ampio come numero di Bcc aderenti, 142. Siamo agli inizi di una sfida impegnativa per tutti: l’obiettivo di irrobustire il credito cooperativo, con strumenti come lo schema di garanzie incrociate, e la creazione di un gruppo di banche affiliate a una capogruppo – avente funzione di direzione, coordinamento e controllo – rappresenta un passaggio di estrema delicatezza.

La sfida che ha ora di fronte il credito cooperativo è quella di attuare compiutamente una Riforma che presenta caratteri di assoluta originalità, ma in un contesto normativo europeo e a fronte di modelli di vigilanza accentrati che non contemplano l’esistenza di gruppi bancari di natura partecipativa “al servizio” di banche di territorio cooperative tenute a perseguire finalità mutualistiche. Banche che sono – contemporaneamente – azioniste, garanti, clienti delle banche Capogruppo.

Cresce pertanto la consapevolezza che, in gioco, non c’è solo la credibilità acquistata negli anni dalle nostre banche di comunità al servizio esclusivo dei territori dei quali sono espressione, ma anche il rischio di una malcelata omologazione verso modelli di impresa “estranei”, che snaturerebbe l’essenza delle Bcc e, in ultima analisi, la loro stessa capacità di stare sul mercato.

È importante salvaguardare la capacità di operare delle piccole banche, tipicamente specializzate nel finanziamento delle imprese minori. Solitamente l’attività degli intermediari di dimensioni ridotte risente fortemente della pressione esercitata dall’innovazione tecnologica, che innalza l’efficienza operativa ma comporta alti costi fissi, e dagli obblighi normativi che rappresentano un onere particolarmente gravoso. Inoltre, ha messo in evidenza come la riforma del credito cooperativo miri a coniugare l’obiettivo di preservare il valore della mutualità con quello di superare gli svantaggi della piccola dimensione in ambito bancario.

Nel panorama dell’industria bancaria le Bcc continuano a rivestire un ruolo fondamentale, in qualità di banche di relazione per eccellenza e nel finanziamento dell’economia locale nel corso della lunga crisi economica da cui ancora il nostro Paese stenta a riprendersi completamente. Le Bcc si sono confermate istituti di riferimento per importanti settori dell’economia italiana che hanno continuato a sostenere nonostante il mutato scenario economico che si è delineato nella seconda metà del 2018.

Centrale continua ad essere il presidio della “differenza mutualistica” che fonda il favor costituzionale e legittima lo speciale regime fiscale delle Bcc. L’”accumulazione indivisibile”, derivante sostanzialmente dall’obbligo per le nostre banche di destinare almeno il 70% degli utili alla riserva legale, è fondamentale per sostenere l’irrobustimento patrimoniale e finanziario mediante il progressivo accantonamento patrimoniale di una rilevante quota di ricchezza prodotta dalle banche del Sistema, che deve rimanere correlata ai territori da cui tale ricchezza deriva. Tale accumulazione, che rappresenta il principale strumento di capitalizzazione per le Bcc, è valorizzata dal Legislatore con una detassazione che attua con avvedutezza il favor dell’art. 45 della Costituzione.

Se il cambiamento è essenzialmente cambia-mente, questo deve essere il nostro primo esercizio.

Ora che i Gruppi Bancari Cooperativi sono avviati, che il riassetto organizzativo è in gran parte compiuto, che la transizione si va definendo, occorre dare stabilità. Per poter correre, serve un terreno solido dove poggiare i piedi e su cui far leva per darsi slancio. Di correre e di slancio certamente il credito cooperativo ha ancora bisogno.

Occorre consolidare e mantenere integri i valori tradizionali del nostro movimento, a cominciare dalla mutualità e dal concetto di banca al servizio dei territori, dei soci, dei clienti.

ChiantiBanca ha sempre svolto con impegno e dedizione queste funzioni e continuerà a farlo con l’umiltà e la serietà che da sempre ci contraddistinguono, con l’unico fine di rafforzare la nostra presenza sul territorio e servire al meglio soci e clienti. Il Consiglio di Amministrazione che rappresento si impegnerà per preservare i valori che i fondatori del movimento ci hanno lasciato e faremo di tutto per mantenere vivo un principio quanto mai attuale, ovvero “La nostra banca è differente”.

 

Cristiano Iacopozzi è Presidente ChiantiBanca da maggio 2017. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie, è docente di Asset Allocation nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Siena. Dal 1993 svolge attività di formazione e di consulenza ed è autore di pubblicazioni nel mondo bancario.

 

 


ChiantiBanca-Pistoia Blues, la musica (del Festival) va avanti DAL TERRITORIO

Confermandosi banca attenta a sostenere le eccellenze dei vari territori di riferimento, ChiantiBanca sarà uno dei main sponsor del Pistoia Blues Festival, come già lo era stato nel 2018 e tre anni fa.

Una relazione che si rinnova con soddisfazione reciproca e che va a inserirsi nell’ottica di un piano strategico che vuole la banca pronta a investire con decisione sul territorio pistoiese, snodo di fondamentale importanza della sua attività commerciale (nella provincia di Pistoia conta sei filiali e due aree self di ultima generazione).

“Per far sì che una manifestazione possa svilupparsi e consolidarsi – dice Giovanni Tafuro, direttore artistico della manifestazione – è importante che le realtà più significative del territorio ne siano partner e ne condividano gli obiettivi. Per questo siamo particolarmente grati a ChiantiBanca che ha deciso di rinnovare la fiducia al Pistoia Blues in occasione di un traguardo importante come la quarantesima edizione che, dal 5 al 10 luglio, porterà a Pistoia tante star internazionali”.

“ChiantiBanca ribadisce il suo impegno per la città di Pistoia – le parole di Marco Barbieri, uno dei due pistoiesi nel Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca ¬– investendo con grande convinzione in uno degli eventi più importanti organizzati sul territorio. Il mondo della cultura, nel senso più ampio del termine, oltre allo sport e alle dinamiche giovanili sono settori su cui la nostra banca pone particolare attenzione: il rapporto con il Festival Blues prosegue con soddisfazione reciproca, così come – permettetemi una piccola parentesi – con tutte le più importanti espressioni sportive della città, come Pistoia Basket, Pistoiese, Tennis Club e Atletica 1983, realtà di assoluto valore con cui vantiamo rapporti ormai consolidati nel tempo”.

“Il territorio pistoiese riveste grande importanza nelle scelte strategiche e operative della nostra banca – gli fa eco Giorgio Petracchi, l’altro pistoiese nel Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca – e proprio per questo vogliamo far sentire ancor più forte la nostra presenza negli appuntamenti che contribuiscono a veicolare nel migliore dei modi il nome di Pistoia anche fuori dei confini provinciali e regionali. Col Pistoia Blues Festival andiamo addirittura oltre: il carattere internazionale dell’evento non solo rende imperdibile la presenza degli appassionati della grande musica mondiale ma pure di tutti quei soggetti – e ChiantiBanca è certamente uno di questi – che hanno a cuore la bellezza di questo territorio cercando di valorizzarlo come più merita”.

 

Nella foto, da sinistra: ai lati Giorgio Petracchi (a sinistra) e Marco Barbieri, amministratori ChiantiBanca; al centro, Giovanni Tafuro, direttore artistico del Pistoia Blues Festival


L’Economia Civile si “presenta” a Firenze, il futuro è adesso DAL TERRITORIO

Da venerdì 29 a domenica 31 marzo si svolgerà a Firenze la prima edizione del “Festival Nazionale dell’Economia Civile”, una “tre giorni” di dibattito e confronto che si terrà nel meraviglioso scenario del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Ideato da Federcasse e realizzato in collaborazione di Sec (Scuola di Economia Civile di Loppiano, di cui Federcasse è socio fondatore), Next (Nuova Economia per Tutti) e Mus.e (partner culturale), il Festival sarà luogo di incontro – come si legge del manifesto programmatico – “per dare forza e slancio a una grande, democratica e generativa, mobilitazione di persone, imprese e associazioni per una nuova economia”.

L’economia civile è un’invenzione italiana che rappresenta un modo diverso di guardare alla realtà economica, promuovendo “una nuova generazione di imprenditori – ambiziosi e generativi – che guardano non solo al profitto ma anche all’impatto sociale delle loro azioni e che incarnano le loro azioni nelle tante nuove forme emergenti d’impresa, come le imprese cooperative, le banche mutualistiche e etiche, solidali, socialmente responsabili e benefit.

Il Festival è organizzato con il sostegno di Fondosviluppo e Federazione Toscana Bcc e con il patrocinio del comune di Firenze e della Regione Toscana. Fra i media partners, Avvenire, RaiNews 24, Tv2000 e Corriere della Sera – Buone Notizie.

A Firenze saranno presenti ottanta esperti nazionali e internazionali e sono previste due sessioni interattive dedicate a imprese e giovani.

Per informazioni: www.festivalnazionaleeeconomiacivile.it



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