Primo Piano


ChiantiBanca aderisce alla Giornata del risparmio energetico Primo Piano

Anche ChiantiBanca propone la “Giornata del risparmio energetico” – prevista per venerdì 23 febbraio 2018 -, aderendo all’iniziativa “M’illumino di meno” promossa dalla trasmissione Caterpillar di RaiRadio2. In quella giornata, la trasmissione invita a spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili e, più in generale, ad adottare comportamenti virtuosi sul piano del risparmio energetico. Tema di quest’anno, il piacere di camminare e dell’andare a piedi.

ChiantiBanca aderisce all’iniziativa con un proprio logo e un claim dedicato: “Chi cammina lascia l’impronta”. Un invito a guardare lontano, in prospettiva, riscoprendo il piacere del camminare: sui nostri territori, nelle nostre comunità, lasciando un’impronta duratura. Quella di un modo “differente” di essere e fare banca cooperativa mutualistica.

L’impegno ambientale ChiantiBanca si concretizza anche attraverso l’utilizzo al 100 per cento di energia rinnovabile, grazie all’adesione a Bcc Energia, il Consorzio del credito cooperativo per i servizi energetici, finalizzato a ridurre i consumi provenienti dalle fonti più inquinanti e, nel contempo, in una logica di mutualità, favorire vantaggi per le bcc. Con il Consorzio Bcc Energia è possibile acquistare elettricità proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.

Nel 2017 l’intero Credito Cooperativo e le imprese clienti hanno consumato 106.508.319 kWh di energia pulita a condizioni agevolate, evitando l’immissione nell’atmosferta di 35.208 tonnellate di Co2. Nel complesso, ammontano a oltre 44,8 milioni i finanziamenti che il Credito Cooperativo ha destinato negli ultimi anni alla produzione di energia da fonti di energia rinnovabile e alternativa nelle comunità.


La seconda casa dei contradaioli: ChiantiBanca regala a Siena una trilogia da collezione Primo Piano

Storie, racconti, immagini d’epoca che racchiudono e raccolgono la storia delle società di contrada, quei luoghi – che stanno a mezza strada tra i circoli ricreativi e le società di mutuo soccorso – nei quali si svolge e si dipana, quotidianamente, la vita delle Contrade di Siena. Ancora una volta, le società di contrada tornano protagoniste nel libro “Incontriamoci in Società. Storie e racconti sulla seconda casa dei contradaioli”: si tratta del terzo volume che va a completare una trilogia unica, realizzata dal Magistrato delle Contrade e da ChiantiBanca, col progetto editoriale di Betti Editrice.

Presentato nella Sala delle Lupa di Palazzo Pubblico, a Siena, il volume completa un unicum nel panorama dell’editoria legata al Palio e alle Contrade: mai prima d’ora, infatti, ci si era concentrati nel racconto e nell’analisi delle società, vera spina dorsale della vita dei rioni senesi. Con il coordinamento editoriale di Antonella Leoncini, il libro – dedicato al Terzo di San Martino, dopo i due precedenti che racchiudevano il Terzo di Camollia e il Terzo di Città – è realizzato grazie alla passione dei contradaioli che hanno raccolto materiale d’archivio, storie, immagini e memorie, sospesi tra antropologia e aneddotica, per raccontare la «seconda casa» dei senesi. E’ la vita che va al di là del Palio e si espande a una dimensione di ritrovo, aggregazione, attività culturali, sportive e sociali: una componente insostituibile della civitas senese.

In questa trilogia – come ha spiegato Fabio Mugnaini, docente dell’Università di Siena che ha curato la prefazione del terzo volume – «c’è un’apertura al dialogo tra Siena e il mondo esterno che si rifà a un principio semplice: per comprendere davvero un evento bisogna spegnere le luci e guardare cosa rimane dopo. Quando è finito il Palio, comincia un altro momento in cui la città vive davvero il suo rapporto con la festa e riesce ad essere se stessa». E lo fa proprio nelle società di contrada.

Società che si basano idealmente sugli stessi valori e principi che da sempre animano il credito cooperativo: quelli della solidarietà, della comunità, del mutuo soccorso. E’ anche per questo motivo che ChiantiBanca ha deciso di sostenere questo progetto.
«Per la banca – afferma il presidente Cristiano Iacopozzi – è un piacere e un onore essere al fianco delle Contrade in iniziative come questa. Siena è la sede legale della banca, la sua filiale numericamente più solida e, con il Chianti, il territorio storico di appartenenza: saremo sempre vicini alla città e ai suoi valori».

«Il credito cooperativo – aggiunge il direttore generale, Mauro Focardi Olmi – ha come impegno e missione quello di fare la banca sul territorio, ma soprattutto con la comunità, con l’attenzione alle persone: è un impegno più difficile che va oltre il mero discorso economico e finanziario. E che passa anche dal sostegno alla città, attraverso iniziative come questa».


Ecco la filiale di viale Europa, nuovo gioiello ChiantiBanca a Firenze Primo Piano

Nell’ottica di una trasformazione delle filiali in luoghi sempre più accoglienti per favorire la relazione e la consulenza con la clientela, ChiantiBanca alza il sipario – da lunedì 18 dicembre – sulla nuova sede di viale Europa 52 a Firenze, dove confluiranno i clienti della filiale di lungarno Ferrucci.

Cinquecentocinquanta metri quadrati, due casse tradizionali e un’area self (interna) – dove poter usufruire di tutte le operazioni di cassa (prelievi, versamenti, bonifici, pagamenti, ricariche) a costo zero grazie alla tecnologia di ultima generazione -, quattro uffici tecnicamente definiti «dual» – saletta d’incontro col cliente e scrivanie nel retro -, punti di incontro «sartoriali» ovvero pensati e creati su misura a seconda delle esigenze della clientela, sette dipendenti, il tutto incastonato in un progetto ad ampio respiro che conferma come Firenze rappresenti un polo di fondamentale importanza nei piani strategici di ChiantiBanca, prima banca di credito cooperativo in Toscana e una delle prime cinque a livello italiano. Quella di viale Europa è la sesta sede di ChiantiBanca a Firenze (le altre in viale Belfiore, piazza Savonarola, via Gordigiani, viale Cialdini e via del Sansovino).

“La nuova filiale di viale Europa conferma l’attenzione che ChiantiBanca ha nei confronti del territorio fiorentino, e della città di Firenze in particolare – le parole del direttore generale Mauro Focardi Olmi – e siamo certi che l’efficienza dei nuovi servizi e l’accoglienza dei locali renderanno ancor più forte il legame con la clientela, attuale e futura”.


Il presidente Iacopozzi ai soci: “Esempio di partecipazione alla vita aziendale” Primo Piano

La sentita partecipazione della compagine sociale di ChiantiBanca, respirata nel corso dell’Assemblea del 10 dicembre al Mandela Forum di Firenze, spinge il presidente Cristiano Iacopozzi ad alcune considerazioni. “Felicissimo di aver constatato che, seppur nella diversità di opinioni ragionevolmente espresse durante i numerosi interventi, l’Assemblea si è svolta in un clima di assoluto buon senso, in cui il bene comune – ovvero quello della nostra banca – è stato l’unico filo conduttore della giornata”.

“ChiantiBanca è la più importante banca di credito cooperativo della Toscana, una delle prime in Italia, arrivando a contare quasi ventisettemila soci: è utopistico, oserei dire quasi dittatoriale, pensare che ciascuno di loro debba avere un’unica idea, esprimere un unico verbo, quello dettato dal Consiglio di Amministrazione. Il confronto e la diversità di opinioni sono sinonimi di democrazia, oltre che di vitalità e di attaccamento alla banca: trovarsi su posizioni opposte non significa volere il male di ChiantiBanca, bensì contribuire – ciascuno con i propri ruoli e le proprie responsabilità – al suo percorso di crescita”.

“Non ho mai visto la critica – quando ha carattere costruttivo e non distruttivo – come fattore negativo, né tantomeno aver rappresentato un elemento ostativo per qualcosa o per alcuno. Esattamente il contrario: è la spinta per cercare di migliorarci giorno dopo giorno, con il solo obiettivo di rendere ancora più forte la banca che tutti noi sentiamo nostra”.


Convegno in Auditorium ChiantiBanca. Focardi Olmi: “Investiremo nel settore del vino” Primo Piano

Il convegno “Vino e Crediti”, organizzato e ideato da Eurocredit Business Information, società di informazioni commerciali operante da anni nel settore agroalimentare, e dallo Studio Giuri Avvocati, leader nel vitivinicolo, ha voluto fornire un riferimento adeguato ai produttori vitivinicoli sulla corretta gestione dei crediti.

Il seminario, svoltosi nell’auditorium ChiantiBanca di San Casciano in Val di Pesa alla presenza di settanta aziende provenienti da tutta la Toscana, è il primo di una serie di incontri che saranno organizzati in varie regioni d’Italia.

“Il settore dell’agricoltura, e del mondo vitivinicolo in particolare, ha sempre meritato un’attenzione particolare della nostra banca – le parole di Mauro Focardi Olmi, direttore generale ChiantiBanca -. Abbiamo il cuore pulsante nel Chianti, vien da sé che diventa imprescindibile dare estrema importanza ai vari settori economici che, più di altri, esaltano le qualità di questo straordinario territorio. ChiantiBanca ha un ufficio esclusivamente dedicato all’agricoltura e specialisti che difficilmente trovano riscontri analoghi – in termini di attenzione nei confronti della clientela – in altri istituti di credito: è uno dei motivi che ci spinge a sposare con entusiasmo iniziative che mirano a valorizzare l’importanza del settore, spesse volte ospitandole nel nostro auditorium. La risposta che ogni volta abbiamo dai nostri soci e clienti ci conferma che stiamo percorrendo la strada giusta, pronti a sostenere l’economia del territorio e ascoltando le tante richieste che ci vengono presentate. Non a caso, a differenza di altre banche, anche negli anni di maggiore difficoltà del settore abbiamo sempre sostenuto in maniera adeguata le aziende del territorio e così continueremo a fare: da piano industriale, per il 2018 nel settore dell’agricoltura abbiamo previsto una crescita degli impieghi superiore al 10%”.
“Le imprese vitivinicole toscane sono conosciute in Italia e nel mondo per l’eccellenza dei propri vini – le parole di Federico Rossi Ferrini, responsabile ufficio Agricoltura ChiantiBanca – ma a una certa facilità nel vendere i prodotti non sempre corrisponde una gestione virtuosa degli incassi, soprattutto sul mercato interno, con dispendio di energie e risorse nel recuperare i propri crediti.
E’ la conoscenza approfondita dei clienti e l’analisi delle abitudini di pagamento che consente di prevenire in molti casi i rischi di insolvenza dei propri crediti, oltre ad avere informazioni utili per stabilire il corretto prezzo dell’eventuale fornitura. ChiantiBanca ha messo a disposizione per le imprese del settore vitivinicolo l’offerta finanziaria “PerBacco!” pensata per venire incontro alle esigenze produttive e commerciali delle imprese, commisurando durate e rientri dei finanziamenti sulla base dell’entrata in produzione e dei flussi di incasso degli investimenti pianificati”.

Nel corso del seminario è stata presentata una nuova piattaforma per valutare il grado di “affidabilità” dei clienti: si chiama “Iride”, è l’innovativo sistema creato da Eurocredit Business Information per la condivisione di informazioni fra aziende. Ogni aderente mette a disposizione – in forma anonima – le informazioni in suo possesso sui clienti morosi, dando modo a tutti di poterle condividere. Un sistema che si autoalimenta, definito “una sorta di tripadvisor del cattivo pagatore”.

Proprio in tema di recupero crediti, sono allarmanti i dati forniti da Carla Vollaro, direttore generale Eurocredit Business Information. “Negli ultimi tre anni, a fronte della nascita di 164.765 nuove aziende nel canale Horeca (ristoranti, hotel e catering), abbiamo assistito a 32.490 aperture di procedure concorsuali e 103.115 cessazioni. Dati preoccupanti che portano – dal gennaio 2015 al settembre 2017 – a una cessazione dell’83% delle aziende del settore. Inoltre, la fattura media da incassare è di circa 400 euro e il valore medio dell’insolvenza è di 1.300 euro”.

L’avvocato Marco Giuri, operante nel settore da circa 20 anni, ha raccontato l’esperienza del suo Studio nella gestione del credito nel vitivinicolo. “Abbiamo una delle banche-dati più importanti nel settore per il recupero del credito, sulla base anche delle informazioni che ci arrivano dai nostri stessi clienti, in molti casi aziende leader del settore. Ciò permette di valutare al meglio se e in quale modo operare in un campo che richiede esperienza e competenze specifiche”.


Bankitalia: “ChiantiBanca gode di buona salute” Primo Piano

“ChiantiBanca rimane in buona salute, nonostante la perdita dell’esercizio 2016: il fatto che siano state riscontrate errate contabilizzazioni e mancate verbalizzazioni non influisce”.

Si è espressa così Luisa Zappone, direttrice della sede di Firenze di Bankitalia, in riferimento all’ispezione eseguita nella Bcc chiantigiana.

“La nostra azione di vigilanza proseguirà – ha aggiunto la dottoressa Zappone nel corso del tradizionale incontro in cui viene illustrato il rapporto sull’economia regionale -. Le nostre linee guida restano le stesse, e valgono per ChiantiBanca come per tutte le altre bcc: invitiamo al rafforzamento dei requisiti patrimoniali, che è possibile quando i flussi reddituali crescono. E visto l’andamento attuale dei tassi, bisogna rivedere le struttura dei costi, realizzare economie di scala e agire sul settore più complesso, quello dei crediti deteriorati”.


Focardi Olmi nuovo Direttore Generale: “Orgoglioso di guidare la quarta bcc d’Italia” Primo Piano

Cinquantotto anni, fiorentino, Mauro Focardi Olmi è il nuovo Direttore Generale di ChiantiBanca, dopo esserne stato il Vice Direttore Generale in due periodi: da dicembre 2007 all’ottobre 2013 e ancora dal 1° luglio 2016 fino alla nomina a capo dell’Esecutivo.

Nel mezzo la carica di Direttore Generale di Banca Area Pratese, realtà in cui ha conseguito significativi risultati economici e reputazionali. Prima di approdare nel mondo di credito cooperativo, Focardi Olmi ha ricoperto ruoli apicali in BnA, Antonveneta e Abn Amro Bank.

Queste le parole del nuovo Direttore Generale nella conferenza stampa di presentazione: “Ringrazio il Consiglio di Amministrazione per la fiducia: so che mi attenderà un duro lavoro ma so anche che potrò contare sulla collaborazione di un personale di grande professionalità e di sicuro affidamento. Guidare la quarta banca di credito cooperativo d’Italia è motivo di orgoglio e l’attaccamento mostratoci dalla clientela – anche e soprattutto negli ultimi tempi – non può che darci spinta ulteriore per raggiungere i nostri obiettivi. Siamo una banca sana – come più volte ribadito anche dall’ex Consiglio di Amministrazione – che rispetta ampiamente tutti i requisiti richiesti, alcuni fra questi anche in maniera decisamente importante. Stiamo prestando massima attenzione a tutti i presidi di rischio e al rafforzamento delle coperture sui crediti, dando al contempo grande spinta all’attività commerciale come evidenziato dal continuo aumento dei clienti e dei conti correnti. Proprio in ottica commerciale, entro fine anno saremo presenti anche a Livorno e inaugureremo una nuova filiale a Prato, creando due aree separate fra Campi e Prato – due zone di grande sviluppo – in modo da rappresentare un punto di riferimento ancor più importante per la clientela”.


ChiantiBanca, insediato il nuovo Cda: Cristiano Iacopozzi nominato presidente Primo Piano

Nella seduta odierna del Consiglio d’Amministrazione è stato nominato il nuovo presidente di ChiantiBanca: Cristiano Iacopozzi, docente di Economia presso l’Università di Siena.

Il Cda ha anche nominato i due vicepresidenti, nelle persone di Roberto Mugnaini (vicario) e Alberto Marini.

Nella foto sotto, da sinistra Roberto Mugnaini, Cristiano Iacopozzi, Alberto Marini e il presidente del Collegio sindacale Leonardo Focardi

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Rinnovata la filiale di Tavarnelle: il taglio del nastro Primo Piano

Lavori a tempo di record (poco più di due mesi) e, durante il cantiere, massima attenzione a soci e clienti con l’installazione (per la prima volta nel Chianti) di una sede mobile.

Martedì 5 maggio si è inaugurata, in via Palazzuolo a Tavarnelle, la rinnovatissima filiale di ChiantiBanca, realizzata secondo il moderno “concept” scelto dalla banca per i suoi sportelli.

Che si sviluppa secondo una nuova concezione che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente, ed a semplificare e velocizzare le normali operazioni di prelievo e versamento.

Un mix di nuova tecnologia, attenzione alle esigenze del cliente, comfort. In uno spazio aperto, trasparente, che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria.

Già attiva da alcuni giorni, la rinnovata sede ha accolto soci e clienti per un brindisi augurale e per mostrare il nuovo volto.

Al taglio del nastro, che ha fatto seguito alla benedizione dei locali eseguita dal parroco della chiesa di Santa Lucia al Borghetto don Franco Del Grosso, il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, il comandante della Stazione dei carabinieri Giuseppe Cantarero e i vertici di ChiantiBanca: il presidente Claudio Corsi, il vicepresidente vicario Stefano Mecocci, il direttore generale Andrea Bianchi.

Venerdì 8 maggio alle 18.30 secondo taglio del nastro in un’altra importantissima filiale, quella di Fontebecci (Siena): interamente rinnovata secondo gli stessi concetti, per un’idea di banca che guarda con entusiasmo al presente e al futuro.

 


“ChiantiBanca Diretta”: un home banking tutto nuovo Primo Piano

Un home banking tutto nuovo. Si chiama “ChiantiBanca Diretta” ed è la piattaforma di banca virtuale esclusiva per i clienti ChiantiBanca, che sarà a disposizione a breve.

Prevede un home banking evoluto e più funzionale, assieme ad un negozio online dove presto sarà possibile acquistare carte di credito, richiedere prestiti e mutui nonché prenotare obbligazioni.

Completano il quadro una veste grafica totalmente rinnovata, un menù intuitivo ed una navigazione semplice, oltre alla possibilità di personalizzare la home page scegliendo le informazioni alle quali desideri dare maggiore visibilità (saldi, movimenti, finanziamenti, mutui…) assegnando a ciascuna il colore che preferisci.

CHIANTIBANCA DIRETTA E’ ANCHE IN VERSIONE APP

Nuovo home banking e nuova App, anche questa con colori ed informazioni personalizzabili. La grafica completamente rivista fa sì che l’utilizzo dell’applicazione sia ancora più piacevole seguendo il principio della chiarezza e dell’immediatezza.

Unico smartphone, più utenze: dallo stesso dispositivo si potranno consultare il conto corrente di due o più profili riconoscendoli tramite l’icona che si sarà personalizzato in fase di attivazione.

Per avere un panorama completo della tua posizione finanziaria ora si avrà la possibilità di visualizzare anche i dati del tuo dossier titoli e del tuo mutuo.



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