Primo Piano


L’Economia Civile si “presenta” a Firenze, il futuro è adesso Primo Piano

Da venerdì 29 a domenica 31 marzo si svolgerà a Firenze la prima edizione del “Festival Nazionale dell’Economia Civile”, una “tre giorni” di dibattito e confronto che si terrà nel meraviglioso scenario del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Ideato da Federcasse e realizzato in collaborazione di Sec (Scuola di Economia Civile di Loppiano, di cui Federcasse è socio fondatore), Next (Nuova Economia per Tutti) e Mus.e (partner culturale), il Festival sarà luogo di incontro – come si legge del manifesto programmatico – “per dare forza e slancio a una grande, democratica e generativa, mobilitazione di persone, imprese e associazioni per una nuova economia”.

L’economia civile è un’invenzione italiana che rappresenta un modo diverso di guardare alla realtà economica, promuovendo “una nuova generazione di imprenditori – ambiziosi e generativi – che guardano non solo al profitto ma anche all’impatto sociale delle loro azioni e che incarnano le loro azioni nelle tante nuove forme emergenti d’impresa, come le imprese cooperative, le banche mutualistiche e etiche, solidali, socialmente responsabili e benefit.

Il Festival è organizzato con il sostegno di Fondosviluppo e Federazione Toscana Bcc e con il patrocinio del comune di Firenze e della Regione Toscana. Fra i media partners, Avvenire, RaiNews 24, Tv2000 e Corriere della Sera – Buone Notizie.

A Firenze saranno presenti ottanta esperti nazionali e internazionali e sono previste due sessioni interattive dedicate a imprese e giovani.

Per informazioni: www.festivalnazionaleeeconomiacivile.it


Ecco “ChiantiBanca Famiglia”, soluzioni per tutte le età DAL TERRITORIO / Primo Piano

UNA FAMIGLIA, UNA BANCA. Questa la filosofia che ci ha spinto a creare la nuova linea dei prodotti destinati alla famiglia, pronti a soddisfare le esigenze di tutte le età.

L’abbiamo chiamata “ChiantiBanca Famiglia” – evocando il prodotto già esistente “ChiantiBanca Imprese”, ovviamente destinato a tutt’altro target di clientela – perché raggruppa una serie di servizi che saranno messi a disposizione di ciascun componente del nucleo familiare: a ognuno ciò che serve, in sostanza.

E quindi: conti correnti, sistemi di pagamento e carte di debito e credito; mutui casa e prestiti personali; tutela del risparmio e investimenti; polizze vita, casa e auto; prodotti dedicati ai più giovani (piccoli compresi).

La linea “ChiantiBanca Famiglia”, a cui sarà abbinata un’importante campagna pubblicitaria che abbraccerà tutti i nostri territori di riferimento, sarà presto disponibile nelle nostre filiali. Vi aspettiamo.

Nel frattempo, godetevi un’anticipazione grafica.

 

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Il territorio, la nostra forza: anche nel 2018 al servizio delle comunità DAL TERRITORIO / Primo Piano
Consiglio di Amministrazione ChiantiBanca

 

QUASI NOVECENTOMILA EURO MESSI A SERVIZIO DEL TERRITORIO NEL CORSO DEL 2018, da “vera” banca delle comunità, rispettando lo spirito mutualistico e la vicinanza alla gente – la missione che mai deve venire meno –, valorizzando le eccellenze e sostenendo economia e iniziative, nel segno della tradizione e non solo, perché il legame è differente davvero, non solo a parole, e il rapporto con chi ci esprime fiducia – giorno dopo giorno – rimane unico e continua a rappresentare un elemento distintivo, oltreché un vantaggio competitivo, che mai dovremo disperdere.

Non abbiamo trascurato alcun settore, perché il ruolo di un credito cooperativo è quello di distribuire democraticamente, senza distinzioni élitarie, che mai ci apparterranno. Abbiamo destinato risorse nello sport e sostenuto il sociale; la cultura è uno dei nostri fiori all’occhiello – Claudio Abbado diceva che “la cultura è un bene primario come l’acqua” –, non ci siamo dimenticati di chi – nobilmente – dedica il proprio tempo al sostegno altrui; ci siamo lasciati avvolgere dalla musica e riservato grande attenzione ai giovani perché in troppi “parlano dei giovani ma non parlano ai giovani”, come ricordava Giovanni XXIII.

E soprattutto siamo stati vicini ai territori dove sviluppiamo la nostra missione, noi banca di credito cooperativo presente in sette delle dieci province della Toscana. Di seguito, una rapida carrellata di alcune sponsorizzazioni che abbiamo erogato nel 2018, territorio per territorio.

Il rapporto che ci lega a doppio filo con l’amministrazione comunale di San Casciano è una reciproca soddisfazione che va avanti da anni: un vanto la nostra presenza nel valorizzare le bellezze del Museo Civico e contribuire alla realizzazione del cartellone teatrale del Niccolini. Ci fa piacere ricordare anche la sponsorizzazione del Chianti Economic Forum, che ha alzato il sipario lo scorso anno e diventerà certamente un imperdibile appuntamento annuale dove convergere eccellenze economiche e politiche per “analizzare e immaginare il futuro del sistema Chianti”. Anche il mercato di Natale del comitato fiorentino della Croce Rossa Italiana ci ha visto orgogliosamente presenti: ha raccolto fondi per il sostentamento di 400 famiglie segnalate dal Comune di Firenze.

Di tutto di più anche spostandosi nell’area Siena/Arezzo. Con le associazioni di categoria il feeling è massimo, così come con le diciassette contrade e con il Magistrato a cui abbiamo riservato – a ciascuno di loro – un contributo per l’editoria. Abbiamo speso energie, senza restare mai senza fiato, per restare vicini alle massime (e non solo) espressioni sportive cittadine, siamo stati attori protagonisti, in totale accordo con l’amministrazione comunale di Siena, per la realizzazione del “Mercato nel Campo e Villaggio di Natale”, svoltosi alla Fortezza Medicea, e collaborato con l’Accademia Musicale Chigiana, una presenza che il nobilita il territorio. Non potevamo non affiancare – nomen omen – il Consorzio del vino Brunello di Montalcino nella manifestazione che ha dato il là alla nuova annata di un’eccellenza che tutto il mondo invidia.

Sperando di essere di buon auspicio per la salvezza in serie A dell’Empoli, con cui siamo compagni di viaggio da anni, a Pistoia abbiamo sposato il “progetto-sport”, volano di grandi soddisfazioni del territorio in molteplici espressioni: andiamo a canestro col Pistoia Basket, facciamo gol con la Pistoiese, sentiamo pronunciare spesso (a favore) la formuletta “game/set/match” con il Tennis Club e ci siamo messi a correre con l’Atletica Pistoia, a cui abbiamo associato anche il nome per un matrimonio che – a giudicare dai risultati straordinari di chi ben comincia – promette scintille. E’ stato messo il timbro anche su manifestazioni di rilevanza nazionale (due per tutte: Arts&Crafts e Business Market Day) e addirittura di respiro internazionale: bellissimo vederci fra i top sponsor del Pistoia Blues Festival, da quarant’anni punto di riferimento del fior fiore della musica mondiale.

Anche a Prato abbiamo spaziato senza limitazioni: sociale, sport, associazionismo, giovani, volontariato e chi più ne ha più ne metta. Ci piace sottolineare il “Campionato di giornalismo”, l’iniziativa, diventata ormai un “classico”, condivisa con il quotidiano La Nazione e aperta a molte scuole della città: piccoli cronisti crescono, insomma. Pavoniere e Tennis Club Prato sono strutture che ci vedono presenti – al Golf fino addirittura a personalizzare una buca –, con la Confartigianato Imprese è nato un rapporto che definire importante è riduttivo. Il premio Margherita Bandini Dati, organizzato dai coordinamenti per l’imprenditoria femminile di Rete Imprese Prato, focalizza l’attenzione sui casi di successo o di longevità professionale: premia valori che condividiamo e per questo l’abbiamo sostenuto senza indugi.

E poi Firenze. Con le associazioni di categoria il rapporto è ormai consolidato. Abbiamo battezzato eventi di straordinaria attrazione come la Fiera di Scandicci e i dieci seminari organizzati nel mese di novembre dedicati alla fatturazione elettronica. Proseguendo: dici Firenze e pensi alla Fiorentina. ChiantiBanca ha sostenuto il Centro coordinamento Viola Club, cuore vitale del tifo viola, andando oltre una “semplice” sponsorizzazione bensì marcando la nostra presenza su gadget e iniziative. Come quella – altro settore, ma una partecipazione altrettanto invidiabile – che conduce al Florence Dance Festival, uno degli eventi più attesi dell’estate fiorentina, tra danza, musica e teatro: quando la tradizione diventa contemporaneità.


Sulla strada giusta DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Mauro Focardi Olmi
Direttore Generale ChiantiBanca

 

CARI SOCI, questo numero della newsletter mi fornisce l’opportunità di comunicarvi alcune anticipazioni sui risultati conseguiti da ChiantiBanca nel 2018.

Prima di addentrarmi nei numeri, permettetemi di ringraziarvi, anche a nome di tutto il personale dipendente, per la fiducia che avete concretamente dimostrato nei confronti della nostra Banca.

A prescindere dai risultati raggiunti nell’esercizio appena concluso, che non volendo essere autoreferenziale mi limiterò solamente a esporre, siamo molto contenti di come sia migliorata la percezione nei nostri confronti sia nei territori dove operiamo che più in generale dal contesto esterno, e questo ad appena due anni da “quel” marzo 2017.

Questa ritrovata fiducia nei confronti di ChiantiBanca, oltre ovviamente a gratificarci, crediamo significhi che la strada intrapresa, attraverso una serie di cambiamenti, alcuni dei quali anche difficili, sia quella giusta e ci motiva a fare ancora meglio per il futuro.

Le anticipazioni che avevamo fornito nel corso dell’assemblea del 16 dicembre scorso sono state confermate e in taluni casi migliorate.

Cercherò di rappresentarvi un quadro d’insieme il più esaustivo possibile attraverso una sintetica esposizione dei principali aggregati, ricordando che il bilancio completo 2018 sarà sottoposto alla vostra approvazione nella prossima assemblea.

ChiantiBanca ha conseguito nel 2018 un utile netto di esercizio che supera i 4,5 milioni di euro, oltre il doppio dell’anno precedente e ben al di sopra del budget previsto.

Importante aggiungere che questo utile è stato conseguito nonostante siano state portate a termine una serie di operazioni virtuose per rafforzare gli indicatori della banca ma indubbiamente onerose dal punto di vista economico. Tra le più significative si evidenziano la riduzione del portafoglio deteriorato, l’incremento delle percentuali di copertura degli NPL e l’accesso al fondo esodi di alcuni dipendenti.

L’abbattimento di quasi un terzo del portafoglio deteriorato, con una diminuzione in valore assoluto di oltre 200 milioni, è stato ottenuto attraverso la cessione di 180 milioni di sofferenze – in prevalenza ipotecarie – e con un’azione di recupero per oltre 50 milioni, in parte vanificato da ulteriori ingressi nel portafoglio NPL di nuove posizioni per 30 milioni.

Le coperture del portafoglio creditizio sono cresciute rispetto al passato esercizio posizionandosi al 59,6% per le sofferenze, al 31,1 % per le inadempienze probabili e al 15,4% per i past due in confronto rispettivamente al 58,0%, 27,4% e 8,3% del 31dicembre 2017.

Gli indici di solidità patrimoniale, nonostante l’entrata in vigore del più rigoroso principio contabile IFRS9, sono migliorati portandosi all’11,45% di CET1 e al 14,00% di TCR contro rispettivamente all’11,10% e 13,60% di fine 2017 calcolati con i vecchi principi contabili.

La raccolta complessiva ha invertito la tendenza dello scorso anno tornando a crescere. L’incremento complessivo ammonta a circa l’1,2%, con il 4,6% di aumento del comparto gestito.

Gli impieghi alla clientela, al netto delle cessioni e dei recuperi sul portafoglio NPL, sono rimasti sui livelli di fine 2017, ciò sta a significare che nel 2018 ChiantiBanca ha sostituito integralmente i pagamenti di rate e i rimborsi degli affidamenti erogando nuovo credito a famiglie e imprese per circa 230 milioni.

A comprova del continuo supporto che ChiantiBanca fornisce a famiglie e imprese si segnala che nei primi due mesi del 2019 gli impieghi a clientela sono cresciuti di quasi 10 milioni rispetto al 31 dicembre 2018.

In miglioramento rispetto a fine 2017, o comunque ben oltre i limiti regolamentari, gli indicatori di liquidità LCR e NSFR.

Le importanti ristrutturazioni effettuate sulla Rete Commerciale hanno permesso di conseguire considerevoli miglioramenti anche in questo settore dove, ad esempio, il numero dei clienti e dei conti correnti sono cresciuti in modo deciso rispetto al 2017 e sempre sostenuti sono risultati gli incrementi del credito al consumo, delle carte, degli home banking e delle polizze assicurative.

Questi in grande sintesi sono stati i principali risultati conseguiti da ChiantiBanca nel 2018, numeri che certificano il lavoro fatto in questi 24 mesi ma che non ci fanno certo abbassare la guardia consapevoli che ancora molto c’è da fare.

Resta ancora prioritario ridurre il costo del rischio sul portafoglio creditizio, tuttora troppo alto e che vanifica una parte rilevante dei ricavi conseguiti dalla banca, e incrementare la proattività commerciale al fine di andare sempre più incontro alle esigenze della nostra clientela.

Proprio su questi due obiettivi si sono concentrati i maggiori interventi organizzativi partiti nell’ultima parte del 2018 o previsti nei primi mesi del 2019.

Nel prossimo numero della newsletter mi soffermerò su questi nuovi interventi organizzativi.

A presto.

 

 
Mauro Focardi Olmi è direttore generale di ChiantiBanca dal 15 giugno 2017. E’ stato direttore generale della Banca Area Pratese dal novembre 2013 al luglio 2016 e vice direttore generale di ChiantiBanca per complessivi sette anni (con inizio nel dicembre 2007, quando fa il suo ingresso nel mondo di credito cooperativo, poi dal luglio 2016). In precedenza, vanta un lunghissimo percorso professionale nel mondo Abi, dove svolge mansioni apicali in tre banche: Banca Nazionale dell’Agricoltura (dal 1980 al settembre 2000), Banca Antonveneta (ottobre 2000-marzo 2007) e Banca Abn Amro (aprile-novembre 2007). 

 


Rinnovata la filiale di Tavarnelle: il taglio del nastro Primo Piano

Lavori a tempo di record (poco più di due mesi) e, durante il cantiere, massima attenzione a soci e clienti con l’installazione (per la prima volta nel Chianti) di una sede mobile.

Martedì 5 maggio si è inaugurata, in via Palazzuolo a Tavarnelle, la rinnovatissima filiale di ChiantiBanca, realizzata secondo il moderno “concept” scelto dalla banca per i suoi sportelli.

Che si sviluppa secondo una nuova concezione che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente, ed a semplificare e velocizzare le normali operazioni di prelievo e versamento.

Un mix di nuova tecnologia, attenzione alle esigenze del cliente, comfort. In uno spazio aperto, trasparente, che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria.

Già attiva da alcuni giorni, la rinnovata sede ha accolto soci e clienti per un brindisi augurale e per mostrare il nuovo volto.

Al taglio del nastro, che ha fatto seguito alla benedizione dei locali eseguita dal parroco della chiesa di Santa Lucia al Borghetto don Franco Del Grosso, il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, il comandante della Stazione dei carabinieri Giuseppe Cantarero e i vertici di ChiantiBanca: il presidente Claudio Corsi, il vicepresidente vicario Stefano Mecocci, il direttore generale Andrea Bianchi.

Venerdì 8 maggio alle 18.30 secondo taglio del nastro in un’altra importantissima filiale, quella di Fontebecci (Siena): interamente rinnovata secondo gli stessi concetti, per un’idea di banca che guarda con entusiasmo al presente e al futuro.

 


“ChiantiBanca Diretta”: un home banking tutto nuovo Primo Piano

Un home banking tutto nuovo. Si chiama “ChiantiBanca Diretta” ed è la piattaforma di banca virtuale esclusiva per i clienti ChiantiBanca, che sarà a disposizione a breve.

Prevede un home banking evoluto e più funzionale, assieme ad un negozio online dove presto sarà possibile acquistare carte di credito, richiedere prestiti e mutui nonché prenotare obbligazioni.

Completano il quadro una veste grafica totalmente rinnovata, un menù intuitivo ed una navigazione semplice, oltre alla possibilità di personalizzare la home page scegliendo le informazioni alle quali desideri dare maggiore visibilità (saldi, movimenti, finanziamenti, mutui…) assegnando a ciascuna il colore che preferisci.

CHIANTIBANCA DIRETTA E’ ANCHE IN VERSIONE APP

Nuovo home banking e nuova App, anche questa con colori ed informazioni personalizzabili. La grafica completamente rivista fa sì che l’utilizzo dell’applicazione sia ancora più piacevole seguendo il principio della chiarezza e dell’immediatezza.

Unico smartphone, più utenze: dallo stesso dispositivo si potranno consultare il conto corrente di due o più profili riconoscendoli tramite l’icona che si sarà personalizzato in fase di attivazione.

Per avere un panorama completo della tua posizione finanziaria ora si avrà la possibilità di visualizzare anche i dati del tuo dossier titoli e del tuo mutuo.


Bilancio 2014, utile a 7,7 milioni. Cresce il patrimonio netto Primo Piano

Un utile netto di 7,7 milioni di euro, in crescita del 25,6% rispetto al 2013. Dato, questo, che costituisce il 35% della redditività netta consolidata del gruppo delle 27 Bcc toscane.

E’ questo uno degli elementi principali relativo ai risultati di bilancio di ChiantiBanca per l’esercizio 2014. Il documento, nel suo insieme, sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci nella giornata del 10 maggio prossimo.

Un bilancio, che si chiude con risultati complessivamente molto buoni, nonostante le difficoltà generate dal proseguimento della fase recessiva del ciclo economico.

Il 2014, a livello di ulteriori dati, ha segnato la prosecuzione della crescita degli aggregati patrimoniali della Banca, con tassi di sviluppo superiori a quelli medi delle BCC toscane e – più in generale – del sistema bancario.

La raccolta diretta da clientela ha raggiunto i 1.956 milioni di euro, con una crescita del 5,5% rispetto al 2013, mentre gli impieghi a clientela hanno raggiunto i 1.591 milioni di euro, con un incremento di 2,1 punti percentuali nei confronti dell’anno precedente.

Il nuovo credito erogato nel corso del 2014 è stato di 130 milioni, interessando in modo sostanzialmente equilibrato famiglie e piccole e medie imprese dei territori sui quali la Banca opera. Il rapporto sofferenze nette / impieghi è pari al 4,7%, contenuto ed in linea alle medie di sistema.

L’espansione della Banca è proseguita in modo costante anche nel corso del 2014, andando ad interessare – oltre alle aree storiche del Chianti, di Siena e di Firenze – anche tutte le zone (Campi Bisenzio e la Piana fiorentina) dove ChiantiBanca opera da tempi più recenti.  Nonostante il livello dei tassi d’interesse di mercato eccezionalmente bassi – diretta conseguenza della politica monetaria espansiva della BCE – ChiantiBanca ha incrementato i propri margini reddituali grazie, oltre al supporto della gestione finanziaria della Tesoreria , alla crescita delle commissioni nette (+6,6%), pari a 18,9 milioni.

Il risultato di queste ultime è – anche – conseguenza della crescita del numero dei clienti di ChiantiBanca: quasi 66mila a fine 2014, per un numero di soci che sfiora quota 14mila.

Complessivamente il margine di interesse ammonta a 38 milioni, mentre il margine d’intermediazione evidenzia un incremento del 4,8%, superando gli 80 milioni. Nel corso del 2014 ChiantiBanca ha poi posto particolare attenzione anche alla ricerca di una maggiore produttività ed efficienza (il cost income si attesta al 49,8%).

I costi operativi, pari a 39,9 milioni, includono una componente straordinaria rilevante (pari a 4,2 milioni) e relativa a 17 casistiche d’incentivi all’esodo, che si sono conclusi proprio nel corso del 2014. Il battente di costo, proiettato negli esercizi successivi, risulta quindi in sensibile riduzione.

Nonostante la persistenza della grave crisi che sta interessando il sistema economico e le conseguenti difficoltà nella capacità di rimborso da parte dei debitori, il bilancio 2014 di ChiantiBanca mostra un quadro di estreme certezze anche per quanto riguarda alcune rettifiche su crediti, non relative a perdite già conseguite, bensì di svalutazioni prudenziali effettuate secondo valutazioni stringenti condivise con l’Organo di Vigilanza.

Il quale ha effettuato una visita ispettiva a ChiantiBanca, conclusa nel mese di gennaio 2014. La crescita del patrimonio netto (227 milioni, +9,8 milioni e +4,5% rispetto al 2013) ha consentito a ChiantiBanca di rispettare i nuovi e più stringenti requisiti richiesti da Basilea 3 (il capitale libero al netto della Riserva di Conservazione del Capitale supera i 57 milioni ).

Infine il dato relativo al Common Equity Tier 1 ratio, che rappresenta l’elemento in grado di dare la misura della solidità della Banca: al 31 dicembre 2014 si è attestato al 14,8%, ampiamente superiore al limite minimo – 10,5% -ed in crescita rispetto al dato 2013 (13,8%).

In questo contesto, il bilancio 2014 di ChiantiBanca conferma anche l’eccellente profilo di liquidità, con il Liquidity Coverage Ratio ed il Net Stable Funding Ratio entrambi superiori al 100%.

 

CHIANTIBANCA: “MULTI-TERRITORIALE” & “MULTI-CANALE”

Multi-territoriale e multi-canale, queste le due dimensioni evolutive cui guarda ChiantiBanca, la prima indispensabile a mantenere il primato della “territorialità”, l’altra necessaria a mantenere il primato nella capacità di relazione interpersonale. Un duplice paradosso, ma solo in apparenza.

“Multi-territoriale” è una banca che realizza la vocazione localistica su una scala dimensionale adeguata ai tempi ed alle esigenze del mercato, in grado di unire localismi e territori vicini (multi-territoriale), superare egoismi senza futuro, parlare al cuore produttivo di una regione come la Toscana, che sempre più ha bisogno di nuovi interlocutori bancari solidi e credibili per rilanciare l’economia e valorizzare le proprie eccellenze.

“Multicanale” è una banca che evolve la propria vocazione alla relazione interpersonale con il cliente progettando e realizzando la multicanalità, con una nuova e distintiva concezione del canale “fisico”  (nuovo concept punti vendita), del canale telematico (nuovi servizi di banca on-line) ed ora sviluppando anche il canale telefonico (nuovo phone&video banking).

Nuovi punti vendita. Una rete sportelli articolata e capillare, ma con una forma distributiva che consente di realizzare economie migliorando lo standard di servizio.

E’ con questo spirito che, in concomitanza con l’appuntamento assembleare 2015, ChiantiBanca ha portato a compimento il restyling di due importanti filiali, Fontebecci e Tavarnelle, due sportelli “storici” e di assoluto rilievo (riferimento, insieme, per oltre 11.000 clienti) ridisegnati secondo le nuove linee guida che la banca sta rapidamente estendendo a tutta la propria rete.

Quanto all’introduzione della modalità “self” per le operazioni di cassa, nel 2014 sono stati inseriti in tutta la rete sportelli 22 nuovi atm di ultima generazione, che, unitamente allo sviluppo dell’home banking, hanno raddoppiato le operazioni effettuate in modalità “diretta” (atm e home banking). Dei giorni scorsi, infine, l’inaugurazione dello sportello Self&Videobanking preso la sede Confesercenti di Firenze.

Nuovi servizi di banca on-line.  Nella filosofia di ChiantiBanca il restyling degli spazi fisici va di pari passo con il restyling della banca virtuale: al varo, in queste settimane, anche ChiantiBanca Diretta, l’ambiente web che ospita sia il nuovo home banking rinnovato nel design e nella logica di navigazione sia, soprattutto, nuove funzionalità di accesso “diretto” ai principali servizi bancari, grazie alle quali è possibile, direttamente da PC, tablet o mobile, da sito web o da APP, aprire un conto a canone zero, simulare e richiedere un mutuo prima casa (mutuo on-line), un prestito personale, una polizza auto ed altro ancora.

Nuovo phone&video banking. Una terza importante novità sta affiancando in questi giorni i canali fisico (filiali) e telematico (web): il phone banking, nuovo canale d’interlocuzione con il cliente a supporto sia delle filiali sia dell’home banking (attivo anche in modalità “video”) attraverso un contact center di direzione presidiato da personale di filiale esperto e qualificato, in grado di fornire al cliente numerose informazioni e rendendo la banca sempre più accessibile e semplice da usare.

 

NUOVO IMPULSO ALLA MUTUALITA’

L’attenzione alla compagine sociale ed ai vantaggi concreti ad essa riservati resta tratto distintivo irrinunciabile. Su tutti il successo del prestito “Valore Disponibile Soci”, 25mila euro alle famiglie e 50.000 alle imprese a tasso agevolato e soli 3 giorni di istruttoria, iniziativa che sarà confermata e ‘rafforzata’ per il 2015.

Non è un caso se i soci ChiantiBanca, come sottolineato, sfiorano ormai quota 14.000, ovvero ben oltre 1 cliente su 5. Infine gli interventi a favore del territorio, che tra erogazioni liberali e sponsorizzazioni hanno superato nel 2014 quota 1,3 milioni di euro.

Chiudiamo con un importante riconoscimento ottenuto da Milano Finanza: nella speciale graduatoria redatta annualmente dalla testata, ChiantiBanca è risultata miglior banca in Toscana nella speciale classifica dei creatori di valore (clicca qui per leggere l’articolo).