Primo Piano


Assemblea ChiantiBanca, bilancio 2018 approvato all’unanimità Primo Piano

L’assemblea dei soci di ChiantiBanca, convocata all’hotel Villa Cappugi di Pistoia – con le sedi della banca di San Casciano e Fontebecci collegate in videoconferenza – ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2018, chiuso con un utile netto di 4.526.593,00 euro. Fra i tanti indicatori che certificano la bontà del lavoro svolto, la riduzione del portafoglio deteriorato di quasi un terzo con una diminuzione in valore assoluto di oltre 200 milioni, l’aumento delle coperture del portafoglio creditizio (salito al 59,6% sulle sofferenze, 31,1% per le inadempienze probabili e al 15,4% sui past due, rispetto al 58,0%, 27,4% e 8,3% di fine 2017), l’aumento della raccolta complessiva dell’1,2% e l’erogazione di nuovo credito a famiglie e imprese per 230 milioni.

«Stiamo vivendo la fase iniziale di una riforma che rappresenta una svolta epocale del credito cooperativo – afferma il presidente Cristiano Iacopozzi – e affrontarla con numeri che tornano a farci respirare senza affanno ci consente di guardare con ottimismo al futuro. E’ una sfida difficile da raccogliere ma dobbiamo operare con la stessa passione che, un secolo fa, fu la base di quello che i padri del credito cooperativo riuscirono a creare. E’ anche a loro – oltre che ai nostri soci, clienti e dipendenti – che dobbiamo portare rispetto ed essere degni del loro lavoro: abbiamo una responsabilità che mai dobbiamo dimenticare. Ho grande rispetto della storia e del nostro passato, esattamente come dobbiamo averne nei confronti dei nostri predecessori in ChiantiBanca: il risultato che abbiamo ottenuto nei due anni di gestione sotto la mia presidenza ha certamente raccolto i frutti di quanto è stato fatto negli esercizi precedenti”.

«Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti – le parole del direttore generale Mauro Focardi Olmi – che vanno ben oltre ciò che rappresentano i numeri dell’utile d’esercizio, chiuso peraltro ben al di sopra del budget previsto e oltre il doppio dell’anno precedente. Le importanti novità organizzative proposte, a partire dalla creazione di un’area Corporate, dedicata alle imprese, e di una sezione Retail, finalizzata alla relazione con i privati, ci hanno permesso di aumentare e migliorare la relazione con la clientela e rendere ancor più efficace la nostra presenza sui vari territori. I traguardi raggiunti ci gratificano e certificano la qualità del personale dipendente ma devono rappresentare non certo un punto di arrivo ma uno stimolo per migliorarci e migliorare quegli indicatori che necessitano ancora di attenzione, come l’ulteriore riduzione del costo del rischio sul portafoglio creditizio».


Il sostegno alla comunità DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Alessia Naldini
Membro del Consiglio di Amministrazione ChiantiBanca

 

IL PRIMO QUADRIMESTRE DEL 2019 vede riconfermato l’impegno costante di ChiantiBanca nel sostenere iniziative e attività legate alla valorizzazione delle eccellenze del territorio in cui opera il nostro credito cooperativo.

Si quantificano in più di duecentotrentamila euro le risorse messe a servizio della comunità tra gennaio e aprile 2019. Le sponsorizzazioni per attività legate ad associazioni sportive, di promozione sociale, mutualistiche, nonché relative ad attività culturali e musicali rappresentano il 44% dei contributi, mentre il restante 56% è stato dedicato alla promozione di iniziative istituzionali.

Sono queste iniziative a rendere unico l’universo operativo di una banca di credito cooperativo.

L’impegno volto ad incoraggiare tali attività si traduce, di fatto, in un reale e concreto sostegno economico alle stesse, ispirato ai tipici valori democratici di cooperazione e mutualità, in grado di rispondere in modo puntuale ai bisogni che provengono dai singoli territori.

Quello che dovremmo domandarci, guardando al futuro, è come il settore del credito cooperativo possa rimanere competitivo e meritocratico in un mondo che si muove sempre più velocemente verso una digitalizzazione massiva delle nostre vite e di qualsiasi rapporto, sia esso umano o finanziario.

La sfida, dunque, è quella di corroborare il legame con le comunità attraverso l’esperienza umana, elemento della realtà che non può certo agevolmente essere reso digitale.

Ed è in questa direzione che si muove l’operato di ChiantiBanca, che pone al centro la promozione di sinergie con nuove realtà costantemente individuate dalla tradizionale conoscenza e vicinanza della banca alla terra toscana. In egual modo rimane prioritaria la partecipazione e il supporto alle azioni che rappresentano gli storici rapporti tra ChiantiBanca e la sua collettività.

Le sponsorizzazioni erogate nei primi quattro mesi del 2019 ne sono la dimostrazione.

Per quanto riguarda il territorio del Chianti fiorentino, si rafforza la relazione istituzionale che ci unisce alla Pro Loco di San Casciano in Val di Pesa, la quale ogni anno, in collaborazione con il Comune, organizza appuntamenti che mantengono vive tradizioni e usi del luogo. È stato riconfermato il sostegno a rassegne teatrali, come quella proposta annualmente dall’Estate Fiesolana e il sodalizio con la Fondazione Orchestra Regionale Toscana, che promuove eventi di solidarietà presso il Teatro Verdi. 

Si evidenziano, inoltre, le erogazioni alla Fondazione Pubbliche Assistenze, il principale ente di sanità privata dei nostri territori, e alla Federazione delle Scuole d’Infanzia Paritarie Toscane, che opera da oltre 20 anni e che rappresenta le 350 scuole dell’infanzia cattoliche paritarie in tutta la regione.

Il territorio fiorentino vede rinnovati anche gli storici rapporti con la Fondazione dei Dottori Commercialisti di Firenze, l’Associazione Musicale Orchestra da Camera Fiorentina, l’Unione Sportiva di Cerbaia, nonché riconfermati il trentennale rapporto con l’Unione Polisportiva di Tavarnelle Val di Pesa e la tradizionale Gara Granfondo del Gallo Nero, evento di rilievo nazionale che valorizza la regione attraverso il ciclismo.

Di diversa natura i contributi offerti all’area di Siena: da quello istituzionale a favore degli appuntamenti accademici del Dipartimento di Economia Politica e Statistica dell’Università, fino al supporto di manifestazioni storiche, quali l’Eroica, corsa che ripropone il ciclismo storico come fenomeno sportivo, culturale e di costume; la rievocazione storica della Battaglia di Colle avvenuta tra Guelfi e Ghibellini nel 1269, curata da Valdelsa Eventi; la Granfondo Castello di Monteriggioni ChiantiBanca, organizzata dal Team Bike Pioneri, squadra ciclistica attiva dal 1993 punto di riferimento nel settore MTB toscano; la prima edizione della Corsa “Wine-Cup Classic” legata alle auto d’epoca ed ai percorsi delle eccellenze turistiche locali.

Siamo stati vicini anche al territorio di Prato con la celebrazione dei ventennale della riapertura del Teatro Politeama ed in occasione dei corsi professionali organizzati da Confartigianato Imprese. Non dobbiamo poi dimenticare i fondi erogati allo sport, con l’A.C. Coiano Santa Lucia e l’Azzurra Nuoto Prato, e quelli destinati alla Festa Patronale di San Michele di Carmignano ed Eat Prato 2019, festival della cultura enogastronomica del territorio pratese, giunto alla sua quarta edizione.

Da sottolineare il sodalizio con la Polisportiva 2M per la Festa dello Sport e il sostegno alle attività della Pro Loco di Campi Bisenzio, da “Santa Bettina” alla “Notte Bianca” di giugno, dalle iniziative dei mercoledì d’estate fino a giungere agli eventi del periodo natalizio.

Si rinnova il contributo alla città di Scandicci, in particolare con le iniziative “Imprese a Tavola” e “Fiera di Scandicci”.

Anche l’area di Pistoia è stata promossa grazie al supporto di ChiantiBanca al Pistoia Atletica e allo storico Premio Leoncino D’Oro, che valorizza le risorse intellettuali del pistoiese e fa conoscere nel mondo le bellezze della città.

A conferma della trasversalità che caratterizza il sostegno alle nostre comunità, sarà sponsorizzato sia l’evento  di richiamo internazionale, Pistoia Blues Festival, che ha superato ormai la quarantesima edizione, sia manifestazioni a carattere locale, come Bollicine 2019, uno degli appuntamenti più attesi in Toscana dagli appassionati del buon vino.

 

 

Alessia Naldini, classe 1989, è nata a Bagno a Ripoli ma vive tra Tavarnelle Val di Pesa e Milano. Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, imprenditrice sociale e co-founder di un’agenzia specializzata in turismo culturale e marketing territoriale, dal 2017 è membro del Consiglio di Amministrazione di ChiantiBanca. 


E adesso non fermiamoci DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Mauro Focardi Olmi
Direttore Generale ChiantiBanca

 

CARI SOCI,

siamo arrivati alla vigilia della nostra assemblea annuale che, oltre a essere dedicata alle previste formali delibere societarie, sarà anche un’occasione per poterci incontrare e condividere le prospettive della nostra Banca.

Nel numero dello scorso marzo vi avevo anticipato i risultati che ChiantiBanca ha conseguito nel 2018 e che saranno sottoposti per la vostra approvazione proprio domenica 12 maggio.

Ci eravamo lasciati con il mio impegno ad approfondire le attività organizzative che la banca ha fatto nell’ultima parte dell’anno. E in questo numero cercherò di farlo nel modo più sintetico possibile, oltre a dare alcuni cenni sull’andamento aziendale del primo trimestre 2019.

Se ricordate, gli obiettivi che la banca si poneva erano: incremento della proattività commerciale e riduzione del costo del rischio di credito.

Nella seconda parte del 2018, per raggiungere questi risultati abbiamo introdotto ulteriori modifiche nei processi aziendali.

Dopo la partenza nel maggio dello scorso anno di “ChiantiBanca Imprese”, struttura dedicata alle aziende del segmento “Corporate”, a fine estate ha visto la luce un analogo modello di relazione sui clienti privati e sulle imprese “Retail” con l’obiettivo di essere più vicini e presenti proprio su questi segmenti di clientela.

Nelle filiali di dimensioni maggiori adesso ci sono risorse dedicate prevalentemente ad accrescere la relazione con il cliente cercando così di andare incontro alle sue esigenze.

In autunno abbiamo creato un team specializzato per la gestione delle posizioni di credito “in bonis” che manifestavano qualche segnale di attenzione.

Le aziende sono state suddivise per zone geografiche e assegnate, per la loro gestione, a dipendenti che hanno come obiettivo di evitare che le situazioni si aggravino studiando, grazie alle loro elevate capacità professionali, soluzioni per contenere o risolvere le problematiche emerse.

Queste azioni, che già facevano ben sperare nei pochi mesi di attività nello scorso anno, stanno dando i primi risultati. Il primo trimestre del 2019 ha visto buoni risultati su tutti i prodotti commerciali, in particolare su quelli destinati alla gestione del risparmio, della previdenza e del welfare.

La “raccolta allargata” si è incrementata – rispetto a fine 2018 – di oltre 50 milioni mentre gli impieghi alla clientela, a comprova della vicinanza al territorio, sono cresciuti, sempre rispetto al 31 dicembre 2018, di oltre 15 milioni.

Il numero dei conti correnti è aumentato oltre gli obiettivi di budget.

I crediti deteriorati – gli ormai “famigerati” Npl – sono diminuiti rispetto all’ultimo esercizio di oltre 5 milioni e le relative coperture sono state ulteriormente incrementate. Anche i crediti “in bonis” maggiormente rischiosi sono diminuiti di circa 20 milioni.

Numeri che fanno ben sperare ma, come spesso ripeto ai dipendenti, che ci devono dare più energia ma non far abbassare la guardia.

Il percorso per il completo risanamento è quello giusto ma c’è ancora strada da fare, anche perché non tutto dipende da noi, viste le continue e sempre più stringenti normative riservate alle banche, italiane in particolare.

Come ho già più volte avuto modo di dire, i risultati conseguiti, la fiducia che sentiamo intorno alla banca e il gradimento che dimostra la stragrande percentuale delle persone che entrano in contatto con il nostro istituto, mi fanno essere ottimista sul futuro.

Sperando in una vostra numerosa partecipazione alla assemblea del 12 maggio,

vi saluto cordialmente.

 
Mauro Focardi Olmi è direttore generale di ChiantiBanca dal 15 giugno 2017. E’ stato direttore generale della Banca Area Pratese dal novembre 2013 al luglio 2016 e vice direttore generale di ChiantiBanca per complessivi sette anni (con inizio nel dicembre 2007, quando fa il suo ingresso nel mondo di credito cooperativo, poi dal luglio 2016). In precedenza, vanta un lunghissimo percorso professionale nel mondo Abi, dove svolge mansioni apicali in tre banche: Banca Nazionale dell’Agricoltura (dal 1980 al settembre 2000), Banca Antonveneta (ottobre 2000-marzo 2007) e Banca Abn Amro (aprile-novembre 2007). 

 


Salvaguardiamo il “piccolo” DAL TERRITORIO / Primo Piano
autore: Cristiano Iacopozzi
Presidente ChiantiBanca
 

IL CORPO INTERMEDIO è un ente sociale privato elevato a coadiuvare la missione dello Stato… cooperando proporzionalmente al servizio dei soggetti più deboli”.

La citazione – Giuseppe Toniolo (1899) – rappresenta un utile punto di partenza per fissare la direttrice da seguire nell’attività di ChiantiBanca e nel processo di riforma che ha investito il nostro movimento negli ultimi anni.

Come è noto, lo scorso 4 marzo, ha preso avvio il Gruppo Cooperativo Iccrea, il più esteso come dimensioni e il più ampio come numero di Bcc aderenti, 142. Siamo agli inizi di una sfida impegnativa per tutti: l’obiettivo di irrobustire il credito cooperativo, con strumenti come lo schema di garanzie incrociate, e la creazione di un gruppo di banche affiliate a una capogruppo – avente funzione di direzione, coordinamento e controllo – rappresenta un passaggio di estrema delicatezza.

La sfida che ha ora di fronte il credito cooperativo è quella di attuare compiutamente una Riforma che presenta caratteri di assoluta originalità, ma in un contesto normativo europeo e a fronte di modelli di vigilanza accentrati che non contemplano l’esistenza di gruppi bancari di natura partecipativa “al servizio” di banche di territorio cooperative tenute a perseguire finalità mutualistiche. Banche che sono – contemporaneamente – azioniste, garanti, clienti delle banche Capogruppo.

Cresce pertanto la consapevolezza che, in gioco, non c’è solo la credibilità acquistata negli anni dalle nostre banche di comunità al servizio esclusivo dei territori dei quali sono espressione, ma anche il rischio di una malcelata omologazione verso modelli di impresa “estranei”, che snaturerebbe l’essenza delle Bcc e, in ultima analisi, la loro stessa capacità di stare sul mercato.

È importante salvaguardare la capacità di operare delle piccole banche, tipicamente specializzate nel finanziamento delle imprese minori. Solitamente l’attività degli intermediari di dimensioni ridotte risente fortemente della pressione esercitata dall’innovazione tecnologica, che innalza l’efficienza operativa ma comporta alti costi fissi, e dagli obblighi normativi che rappresentano un onere particolarmente gravoso. Inoltre, ha messo in evidenza come la riforma del credito cooperativo miri a coniugare l’obiettivo di preservare il valore della mutualità con quello di superare gli svantaggi della piccola dimensione in ambito bancario.

Nel panorama dell’industria bancaria le Bcc continuano a rivestire un ruolo fondamentale, in qualità di banche di relazione per eccellenza e nel finanziamento dell’economia locale nel corso della lunga crisi economica da cui ancora il nostro Paese stenta a riprendersi completamente. Le Bcc si sono confermate istituti di riferimento per importanti settori dell’economia italiana che hanno continuato a sostenere nonostante il mutato scenario economico che si è delineato nella seconda metà del 2018.

Centrale continua ad essere il presidio della “differenza mutualistica” che fonda il favor costituzionale e legittima lo speciale regime fiscale delle Bcc. L’”accumulazione indivisibile”, derivante sostanzialmente dall’obbligo per le nostre banche di destinare almeno il 70% degli utili alla riserva legale, è fondamentale per sostenere l’irrobustimento patrimoniale e finanziario mediante il progressivo accantonamento patrimoniale di una rilevante quota di ricchezza prodotta dalle banche del Sistema, che deve rimanere correlata ai territori da cui tale ricchezza deriva. Tale accumulazione, che rappresenta il principale strumento di capitalizzazione per le Bcc, è valorizzata dal Legislatore con una detassazione che attua con avvedutezza il favor dell’art. 45 della Costituzione.

Se il cambiamento è essenzialmente cambia-mente, questo deve essere il nostro primo esercizio.

Ora che i Gruppi Bancari Cooperativi sono avviati, che il riassetto organizzativo è in gran parte compiuto, che la transizione si va definendo, occorre dare stabilità. Per poter correre, serve un terreno solido dove poggiare i piedi e su cui far leva per darsi slancio. Di correre e di slancio certamente il credito cooperativo ha ancora bisogno.

Occorre consolidare e mantenere integri i valori tradizionali del nostro movimento, a cominciare dalla mutualità e dal concetto di banca al servizio dei territori, dei soci, dei clienti.

ChiantiBanca ha sempre svolto con impegno e dedizione queste funzioni e continuerà a farlo con l’umiltà e la serietà che da sempre ci contraddistinguono, con l’unico fine di rafforzare la nostra presenza sul territorio e servire al meglio soci e clienti. Il Consiglio di Amministrazione che rappresento si impegnerà per preservare i valori che i fondatori del movimento ci hanno lasciato e faremo di tutto per mantenere vivo un principio quanto mai attuale, ovvero “La nostra banca è differente”.

 

Cristiano Iacopozzi è Presidente ChiantiBanca da maggio 2017. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie, è docente di Asset Allocation nella facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Siena. Dal 1993 svolge attività di formazione e di consulenza ed è autore di pubblicazioni nel mondo bancario.

 

 


Rinnovata la filiale di Tavarnelle: il taglio del nastro Primo Piano

Lavori a tempo di record (poco più di due mesi) e, durante il cantiere, massima attenzione a soci e clienti con l’installazione (per la prima volta nel Chianti) di una sede mobile.

Martedì 5 maggio si è inaugurata, in via Palazzuolo a Tavarnelle, la rinnovatissima filiale di ChiantiBanca, realizzata secondo il moderno “concept” scelto dalla banca per i suoi sportelli.

Che si sviluppa secondo una nuova concezione che punta a valorizzare i servizi di consulenza e di relazione con il cliente, ed a semplificare e velocizzare le normali operazioni di prelievo e versamento.

Un mix di nuova tecnologia, attenzione alle esigenze del cliente, comfort. In uno spazio aperto, trasparente, che ricorda più un luogo di incontro e di intrattenimento che non una tradizionale filiale bancaria.

Già attiva da alcuni giorni, la rinnovata sede ha accolto soci e clienti per un brindisi augurale e per mostrare il nuovo volto.

Al taglio del nastro, che ha fatto seguito alla benedizione dei locali eseguita dal parroco della chiesa di Santa Lucia al Borghetto don Franco Del Grosso, il sindaco di Tavarnelle David Baroncelli, il comandante della Stazione dei carabinieri Giuseppe Cantarero e i vertici di ChiantiBanca: il presidente Claudio Corsi, il vicepresidente vicario Stefano Mecocci, il direttore generale Andrea Bianchi.

Venerdì 8 maggio alle 18.30 secondo taglio del nastro in un’altra importantissima filiale, quella di Fontebecci (Siena): interamente rinnovata secondo gli stessi concetti, per un’idea di banca che guarda con entusiasmo al presente e al futuro.

 


“ChiantiBanca Diretta”: un home banking tutto nuovo Primo Piano

Un home banking tutto nuovo. Si chiama “ChiantiBanca Diretta” ed è la piattaforma di banca virtuale esclusiva per i clienti ChiantiBanca, che sarà a disposizione a breve.

Prevede un home banking evoluto e più funzionale, assieme ad un negozio online dove presto sarà possibile acquistare carte di credito, richiedere prestiti e mutui nonché prenotare obbligazioni.

Completano il quadro una veste grafica totalmente rinnovata, un menù intuitivo ed una navigazione semplice, oltre alla possibilità di personalizzare la home page scegliendo le informazioni alle quali desideri dare maggiore visibilità (saldi, movimenti, finanziamenti, mutui…) assegnando a ciascuna il colore che preferisci.

CHIANTIBANCA DIRETTA E’ ANCHE IN VERSIONE APP

Nuovo home banking e nuova App, anche questa con colori ed informazioni personalizzabili. La grafica completamente rivista fa sì che l’utilizzo dell’applicazione sia ancora più piacevole seguendo il principio della chiarezza e dell’immediatezza.

Unico smartphone, più utenze: dallo stesso dispositivo si potranno consultare il conto corrente di due o più profili riconoscendoli tramite l’icona che si sarà personalizzato in fase di attivazione.

Per avere un panorama completo della tua posizione finanziaria ora si avrà la possibilità di visualizzare anche i dati del tuo dossier titoli e del tuo mutuo.


Bilancio 2014, utile a 7,7 milioni. Cresce il patrimonio netto Primo Piano

Un utile netto di 7,7 milioni di euro, in crescita del 25,6% rispetto al 2013. Dato, questo, che costituisce il 35% della redditività netta consolidata del gruppo delle 27 Bcc toscane.

E’ questo uno degli elementi principali relativo ai risultati di bilancio di ChiantiBanca per l’esercizio 2014. Il documento, nel suo insieme, sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci nella giornata del 10 maggio prossimo.

Un bilancio, che si chiude con risultati complessivamente molto buoni, nonostante le difficoltà generate dal proseguimento della fase recessiva del ciclo economico.

Il 2014, a livello di ulteriori dati, ha segnato la prosecuzione della crescita degli aggregati patrimoniali della Banca, con tassi di sviluppo superiori a quelli medi delle BCC toscane e – più in generale – del sistema bancario.

La raccolta diretta da clientela ha raggiunto i 1.956 milioni di euro, con una crescita del 5,5% rispetto al 2013, mentre gli impieghi a clientela hanno raggiunto i 1.591 milioni di euro, con un incremento di 2,1 punti percentuali nei confronti dell’anno precedente.

Il nuovo credito erogato nel corso del 2014 è stato di 130 milioni, interessando in modo sostanzialmente equilibrato famiglie e piccole e medie imprese dei territori sui quali la Banca opera. Il rapporto sofferenze nette / impieghi è pari al 4,7%, contenuto ed in linea alle medie di sistema.

L’espansione della Banca è proseguita in modo costante anche nel corso del 2014, andando ad interessare – oltre alle aree storiche del Chianti, di Siena e di Firenze – anche tutte le zone (Campi Bisenzio e la Piana fiorentina) dove ChiantiBanca opera da tempi più recenti.  Nonostante il livello dei tassi d’interesse di mercato eccezionalmente bassi – diretta conseguenza della politica monetaria espansiva della BCE – ChiantiBanca ha incrementato i propri margini reddituali grazie, oltre al supporto della gestione finanziaria della Tesoreria , alla crescita delle commissioni nette (+6,6%), pari a 18,9 milioni.

Il risultato di queste ultime è – anche – conseguenza della crescita del numero dei clienti di ChiantiBanca: quasi 66mila a fine 2014, per un numero di soci che sfiora quota 14mila.

Complessivamente il margine di interesse ammonta a 38 milioni, mentre il margine d’intermediazione evidenzia un incremento del 4,8%, superando gli 80 milioni. Nel corso del 2014 ChiantiBanca ha poi posto particolare attenzione anche alla ricerca di una maggiore produttività ed efficienza (il cost income si attesta al 49,8%).

I costi operativi, pari a 39,9 milioni, includono una componente straordinaria rilevante (pari a 4,2 milioni) e relativa a 17 casistiche d’incentivi all’esodo, che si sono conclusi proprio nel corso del 2014. Il battente di costo, proiettato negli esercizi successivi, risulta quindi in sensibile riduzione.

Nonostante la persistenza della grave crisi che sta interessando il sistema economico e le conseguenti difficoltà nella capacità di rimborso da parte dei debitori, il bilancio 2014 di ChiantiBanca mostra un quadro di estreme certezze anche per quanto riguarda alcune rettifiche su crediti, non relative a perdite già conseguite, bensì di svalutazioni prudenziali effettuate secondo valutazioni stringenti condivise con l’Organo di Vigilanza.

Il quale ha effettuato una visita ispettiva a ChiantiBanca, conclusa nel mese di gennaio 2014. La crescita del patrimonio netto (227 milioni, +9,8 milioni e +4,5% rispetto al 2013) ha consentito a ChiantiBanca di rispettare i nuovi e più stringenti requisiti richiesti da Basilea 3 (il capitale libero al netto della Riserva di Conservazione del Capitale supera i 57 milioni ).

Infine il dato relativo al Common Equity Tier 1 ratio, che rappresenta l’elemento in grado di dare la misura della solidità della Banca: al 31 dicembre 2014 si è attestato al 14,8%, ampiamente superiore al limite minimo – 10,5% -ed in crescita rispetto al dato 2013 (13,8%).

In questo contesto, il bilancio 2014 di ChiantiBanca conferma anche l’eccellente profilo di liquidità, con il Liquidity Coverage Ratio ed il Net Stable Funding Ratio entrambi superiori al 100%.

 

CHIANTIBANCA: “MULTI-TERRITORIALE” & “MULTI-CANALE”

Multi-territoriale e multi-canale, queste le due dimensioni evolutive cui guarda ChiantiBanca, la prima indispensabile a mantenere il primato della “territorialità”, l’altra necessaria a mantenere il primato nella capacità di relazione interpersonale. Un duplice paradosso, ma solo in apparenza.

“Multi-territoriale” è una banca che realizza la vocazione localistica su una scala dimensionale adeguata ai tempi ed alle esigenze del mercato, in grado di unire localismi e territori vicini (multi-territoriale), superare egoismi senza futuro, parlare al cuore produttivo di una regione come la Toscana, che sempre più ha bisogno di nuovi interlocutori bancari solidi e credibili per rilanciare l’economia e valorizzare le proprie eccellenze.

“Multicanale” è una banca che evolve la propria vocazione alla relazione interpersonale con il cliente progettando e realizzando la multicanalità, con una nuova e distintiva concezione del canale “fisico”  (nuovo concept punti vendita), del canale telematico (nuovi servizi di banca on-line) ed ora sviluppando anche il canale telefonico (nuovo phone&video banking).

Nuovi punti vendita. Una rete sportelli articolata e capillare, ma con una forma distributiva che consente di realizzare economie migliorando lo standard di servizio.

E’ con questo spirito che, in concomitanza con l’appuntamento assembleare 2015, ChiantiBanca ha portato a compimento il restyling di due importanti filiali, Fontebecci e Tavarnelle, due sportelli “storici” e di assoluto rilievo (riferimento, insieme, per oltre 11.000 clienti) ridisegnati secondo le nuove linee guida che la banca sta rapidamente estendendo a tutta la propria rete.

Quanto all’introduzione della modalità “self” per le operazioni di cassa, nel 2014 sono stati inseriti in tutta la rete sportelli 22 nuovi atm di ultima generazione, che, unitamente allo sviluppo dell’home banking, hanno raddoppiato le operazioni effettuate in modalità “diretta” (atm e home banking). Dei giorni scorsi, infine, l’inaugurazione dello sportello Self&Videobanking preso la sede Confesercenti di Firenze.

Nuovi servizi di banca on-line.  Nella filosofia di ChiantiBanca il restyling degli spazi fisici va di pari passo con il restyling della banca virtuale: al varo, in queste settimane, anche ChiantiBanca Diretta, l’ambiente web che ospita sia il nuovo home banking rinnovato nel design e nella logica di navigazione sia, soprattutto, nuove funzionalità di accesso “diretto” ai principali servizi bancari, grazie alle quali è possibile, direttamente da PC, tablet o mobile, da sito web o da APP, aprire un conto a canone zero, simulare e richiedere un mutuo prima casa (mutuo on-line), un prestito personale, una polizza auto ed altro ancora.

Nuovo phone&video banking. Una terza importante novità sta affiancando in questi giorni i canali fisico (filiali) e telematico (web): il phone banking, nuovo canale d’interlocuzione con il cliente a supporto sia delle filiali sia dell’home banking (attivo anche in modalità “video”) attraverso un contact center di direzione presidiato da personale di filiale esperto e qualificato, in grado di fornire al cliente numerose informazioni e rendendo la banca sempre più accessibile e semplice da usare.

 

NUOVO IMPULSO ALLA MUTUALITA’

L’attenzione alla compagine sociale ed ai vantaggi concreti ad essa riservati resta tratto distintivo irrinunciabile. Su tutti il successo del prestito “Valore Disponibile Soci”, 25mila euro alle famiglie e 50.000 alle imprese a tasso agevolato e soli 3 giorni di istruttoria, iniziativa che sarà confermata e ‘rafforzata’ per il 2015.

Non è un caso se i soci ChiantiBanca, come sottolineato, sfiorano ormai quota 14.000, ovvero ben oltre 1 cliente su 5. Infine gli interventi a favore del territorio, che tra erogazioni liberali e sponsorizzazioni hanno superato nel 2014 quota 1,3 milioni di euro.

Chiudiamo con un importante riconoscimento ottenuto da Milano Finanza: nella speciale graduatoria redatta annualmente dalla testata, ChiantiBanca è risultata miglior banca in Toscana nella speciale classifica dei creatori di valore (clicca qui per leggere l’articolo).